31 dicembre 2012

Il CID



Mio caro 2012,
non sei stato un anno felice.Ma non te la prendere.Questo è il CID tra me e te,la nostra constatazione amichevole.Non ti chiederò i danni nè tu li chiederai a me.
La felicità assoluta è così ambita perchè merce assai rara.
Nella mia vita  sono stati pochissimi i momenti di pura felicità.
Lo sguardo del mio compagno nel vedermi con l'abito da sposa,il primo vagito delle mie figlie,la condivisione di un pasticcino alla panna che ha segnato l'inizio di un'amicizia favolosa...
Ecco,il resto è pura e semplice ricerca della serenità.
E tu a sprazzi me l'hai regalata nel corso di questi dodici mesi.
Facciamo così.Ti lascio volentieri perchè sarebbero troppo faticosi da portare dietro:il mio piede rotto in un'estate torrida;le persone che mi hanno delusa,quelle che mi hanno fatto arrabbiare.Quell'amica che,in una domenica d'ottobre,ha messo fine senza volerlo,con due parole buttate lì a caso alle mie ambizioni di affetto nei suoi confronti.
Ti lascio le arrabbiature,le ansie di madre.Il falso perbenismo delle persone,l'ipocrisia,le persone che si perdono dietro diecimila impegni e compagnie perchè forse hanno paura del silenzio della propria casa e del proprio rapporto.
I mille propositi di diete,libri da leggere,quel corso d'inglese tutti lasciati a metà...perchè c'è sempre altro nella mia mente.
Mi porto dietro questo splendida casetta virtuale,nata per caso in una mattina di luglio.Le persone che ho conosciuto,alcune delle quali diventate reali,presenti in maniera tangibile nella mia vita.
Mi porto dietro il sapore salato di quelle mattine al mare con le mie carote,le nostre gite alla scoperta di chissà che cosa. 
La fatica dell'essere genitori e la consapevolezza che le nostre due carote ci ripagano crescendo serene ,curiose nei confronti della vita e delle persone.
Porto dietro una nuova me stessa.Alleggerita di tanti fardelli,di persone che ,come dice Max Pezzali,mi succhiavano soltanto l'energia. Ho scelto e rifatto il guardaroba.Ora è leggerissimo ma è quello che mi calza a pennello.
Ecco,direi che ci siamo detti tutto.
Ah...perdonami un altro favore,l'ultimo.Potrei lasciarti anche questo?


Buon Anno a tutte voi e ai vostri cari!!!


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30 dicembre 2012

La treccia ai semi di papavero e la storia di un gatto e di un topo...

Questa è la storia di un gatto e di un topo che diventò suo amico.
E' la storia di un uomo che adora i gatti e quando può li rende protagonisti delle sue opere.
E' la storia di un'amicizia che supera confini e barriere mentali.
E'una piccola storia,poche pagine che si rincorrono l'un l'altre,accarezzandosi a vicenda.Lui è Sepulveda e il suo ultimo racconto.Finalmente un bell'esempio di narrativa in alto nelle classifiche letterarie e non quella palla esorbitante e senza senso delle Cinquanta sfumature di noia,ops volevo dire di grigio.
Io vi regalo alcune sue frasi che mi sono rimaste nel cuore.
A patto che voi mi regaliate,tutte ma proprio tutte,un unico insopprimibile sorriso.
Giusto per portare a termine nella maniera migliore questo 2012!
"......Gli amici si danno man forte,si insegnano tante cose,condividono successi ed errori.Un amico si prende cura di ciò che piace all'altro,si prende cura della sua libertà.I veri amici condividono il silenzio,condividono sogni,speranze,le piccole cose che allietano la vita.
I  veri amici uniti non potranno mai essere sconfitti...."
Detto questo mie care tenetevi pronte.Durante uno dei miei giri nel web mondiale ho scovato un vecchio manuale francese di economia domestica.Come diventare la casalinga perfetta.Lo sto traducendo e vi prometto un'escalation di risate,ehm...volevo dire di consigli.Un'escalation che alla fine culminerà con un post dal quale dovranno tenersi lontano le timorate di Dio.Un manuale che voi odierete tanto quanto i vostri mariti ameranno!E questo giusto per iniziare con una buona dose di humour l'anno che verrà!!
Buona domenica amiche mie!!!

Oggi pane trentino.La treccia ai semi di papavero!!!Ttrovare la ricetta in un vecchio libro e innamorarmene è stato un tutt'uno.Ed è stato uno di quei piacevoli casi in cui le premesse promesse ( ^_^)vengono rispettate.Morbido,aromatico,buono da solo e sublime con lo speck!


Treccia ricoperta ai semi di papavero

Ingredienti:

400 gr farina bianca
100 gr farina integrale
1 bustina lievito di birra
1 cucchiaio di zucchero
50 ml olio di oliva
1/2 cucchiao di sale
250 ml acqua tiepida 
2 cucchiai di semi di papavero

per la cottura:
1 uovo sbattuto
semi di papavero
sale grosso

In una spianatoia mettete la farina a fontana e tutti gli altri ingredienti.Impastate con cura per una decina di minuti e fate lievitare in luogo tiepido fino al raddoppio (se volete far prima utilizzate la macchina del pane).
riprendete l'impasto sgonfiatelo e dividetelo in tre parti.Allungatele come un cordoncino e intrecciatele.Mettetele in uno stampo da plum-cake.Cospargete la superficie con l'uovo sbattuto,i semi di papavero e un pò di sale grosso.
Fate lievitare per latri venti minuti e cuocete poi in forno caldo a 200 gradi per una quarantina di minuti.
Due accortezze:
-se desiderate un pane più morbido inserite una ciotola d'acciaio contenente acqua bollente nel forno (si creerà la giusta dose di umidità);
-se durante la cottura vi accorgete che la superficie sta diventando troppo scura copritela con la carta forno.






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27 dicembre 2012

La Torta al caffè,cacao e gocce di cioccolato e il messaggio seriale

Ben ritrovate a tutte.A quelle che hanno adorato i pigri giorni festivi e a chi come me ha pensato che il Natale ha solo una cosa bella:il fatto che passa, fortunatamente!
I nostri giorni sono trascorsi con il sottofondo  di vecchi film come "La vita è una cosa meravigliosa","Angeli con la pistola" e i vari Toy Story.
I vecchi film mi danno l'effetto di una calda coperta.Rassicurante,intima...non mi stancano mai.
Quest'anno una cosa mi ha dato una noia bestiale,uno di quei fastidi che ti fanno solleticare il naso e prudere le mani nonchè la lingua : gli sms seriali.
Lo stesso messaggio di auguri a tutti i contatti presenti sulla rubrica del cellulare.Parole vuote che si rincorrono senza senso,auguri di serenità,di pace.Belle frasi,per carità,ma usate come vuoti a perdere.Non è una piramide d'affetti dove necessariamente c'è chi sta sotto e chi sta sopra,ma una massa informe,come quella delle mie torte prima della cottura.Una massa dove alla fine non distingui più qual'è la farina,l'uovo,il latte,il lievito.Solo che alla fine la torta ha un senso,mettere tutte le persone sullo stesso piano non ne ha.
Ho assistito a cose allucinanti come sms di Buon natale inviati a chi questo Natale non aveva niente, credetemi, da festeggiare.
Io avrei una piccola richiesta per il Nuovo Anno.Riempire tutti questi vuoti a perdere di parole sentite,vere.Oppure di lasciarli  così,proprio vuoti.
Il silenzio a volte è più confortante di una sterile parola!

Oggi torta del frigo vuoto.Avete presente quando vi prende quella insopprimibile voglia di dolce ma non avete burro nè uova?
La soluzione è questa torta.Fatta con l'acqua ,senza grassi e dopo i bagordi natalizi  penso ci possa proprio stare!
Vi abbraccio tutte!!ma proprio tutte eh!!

Torta moretta al cacao,caffè e gocce di cioccolato

Ingredienti:
250 gr farina
50 gr amido
250/300 ml acqua frizzante
2 cucchiai di caffè solubile
100 gr gocce di cioccolato
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale
45 gr cacao amaro in polvere
200 gr zucchero

Setacciare la farina con il lievito il sale,l'amido e lo zucchero.Dall'acqua prevista toglierne all'incirca un bicchiere.Scioglietevi il caffè solubile.Unire alla farina questo bicchiere,la restante acqua e le gocce di cioccolata.
Mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo.mettere l'impasto ottenuto in uno stampo imburrato e infarinato e cuocete a 180 gradi per una quarantina di minuti.
Spolverizzate con zucchero a velo.



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23 dicembre 2012

Il brownie in guscio d'uovo e........

Niente è mai quel che sembra.
Un luogo comune certo,al pari del "non ci sono più le mezze stagioni".
Ma non tutti i luoghi comuni sono straccetti vecchi da buttar via.
Almeno non per me,almeno non questo.
Prendete ad esempio una semplice ,banale confezione di uova.Come questa:

Uova.Di quelle comuni.Di quelle da scaffale di supermercato.Non biologiche,non da allevamento a terra.Uova e basta.Per quanto cerchiamo un indizio,una virgola di diversità non la troviamo.Sappiamo già quello che c'è dentro.Giallo tuorlo,più o meno pallido, e vischioso albume
E così è la vita,così sono le persone,le circostanze,gli eventi.Le sembianze hanno il gusto della realtà.Per noia,per paura,per disperazione o semplicemente perchè è così deve andare camminiamo su strade già battute,pensiamo immagini già viste e il nostro percorso ci sembrerà per sempre così.
Ma la vita ad un certo punto prende il sopravvento e ci dà una delle lezioni che io amo di più.
Niente è quel che sembra.
Basta girarle quelle uova e aprirle:

Ed ecco la sorpresa.
Niente è quel che sembra e quello che aveva le sembianze del semplice uovo in realtà non lo è.Al suo posto c'è un dolce delizioso che ci stupisce proprio perchè inaspettato.Basta andare oltre le apparenze,basta avere il gusto della speranza.
Per dirla alla Forrest Gump la vita è come una scatola di cioccolatini.Non sappiamo mai quello che ci capiterà.
Basta avere la pazienza di scartarli .
Questo è il mio augurio per il vostro Natale.Non perdete mai la speranza,anche nei momenti più bui.
la vita è una forza inarrestabile che vi manda all'inferno e poi mano mano vi tira su,regalandovi la curiosità di sapere cosa c'è che vi attende dietro l'angolo.
Questo è il mio augurio per una delle persone a me più care che sta affrontando un dolore immenso.
La speranza e la forza.
Buon Natale amiche mie!

Questa è una ricetta incontrata per strada nel mondo dei blog spagnoli.Vederla e pensare alla metafora della vita è stata un tutt'uno.Dentro l'uovo c'è un semplicissimo brownie.Delizioso ed equilibrato.
Scegliete voi se metterlo nell'uovo o gustarlo nella sua forma classica.Io ho optato per entrambe le soluzioni con lo stesso impasto!
(ricetta originale con mie modifiche "la receta de la felicidad")

Brownie in guscio d'uovo

5 uova da svuotare

Ingredienti:

200 gr cioccolato da sciogliere
125 gr burro
4 cucchiai di nesquick
3 uova
1 pizzico di sale
125 gr farina
200 gr di zucchero (io 150 grammi)

Preparazione dell'uovo:

Con un cavatappi facciamo un piccolo forellino nella parte inferiore dell'uovo,all'incirca deve essere del diametro di un dito mignolo (è un'operazione facilissima,se fate attenzione non si rompe nulla).
Con uno stecchino da barbecue pareggiamo il diametro dell'uovo e svuotiamolo,raccogliendo il contenuto in un bicchiere(ci servirà per altre preparazioni).
Una volta svuotato del contenuto,laviamo per bene l'uovo cercando di rendere limpido anche l'interno.
Prendiamo una ciotola con dell'acqua fredda alla quale aggiungeremo il sale (100 grammi per litro).Immergiamo i gusci,avendo cura di far entrare l'acqua anche all'interno.Devono rimanere sul fondo ed essere coperti dall'acqua salata.Teniamoli cosi per mezz'ora.Risciacquiamo per bene e facciamo asciugare.Prendiamo dell'olio di semi e con l'ausilio di un piccolo imbuto facciamo entrare dell'olio all'interno.Facciamo in maniera tale di ungere tutto l'interno (anche con l'ausilio di uno stecchino),togliamo l'eccesso e i nostri gusci ora sono pronti per essere riempiti.

Preparazione del brownie:

Fondiamo a bagnomaria il cioccolato e il burro,mescoliamoli e facciamoli intiepidire.A mano sbattiamo le uova con lo zucchero,uniamo il composto di cioccolato e burro e mano mano tutti gli altri ingredienti.
Prendiamo una sac-a-poche e riempiamo i gusci per tre quarti.Per la cottura mettiamoli o in uno stampo per muffins con la parte con il ripieno verso l'alto o in una teglia che possa contenerli.In entrambi i casi uniamo dell'alluminio  per far si che durante la cottura rimangano in piedi.
L'impasto restante mettetelo in una piccola teglia rettangolare imburrata e infarinata.Cuocete entrambe le preparazioni a 180 gradi per 15/20 minuti.
Tirate fuori e pulite le uova dall'impasto che sarà traboccato e che le avrà sporcate (fate questa operazione quando il tutto è ancora caldo,altrimenti sarà impossibile farlo).
L'impasto nella teglia rettangolare lo dividerete a quadratini .


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19 dicembre 2012

Risotto al vino rosso,parmigiano e rosmarino e caro Babbo Natale

Se volessi fare bella figura,mio caro Babbo Natale,ti chiederei di far cessare le guerre nel mondo.Ma non sono nè una Miss Italia in odore di elezione nè la nipote illegittima di Mefistofele,per cui lo do per scontato.
Penso sia un desiderio comune,a meno che uno non si chiami Adolph e non abbia il baffetto sospetto.
Non ti chiederò nemmeno di migliorare la mia vita.Io credo nell'"Homo faber fortunae suae".L'uomo ha nelle mani il suo destino.Le mie giornate,i miei umori,le mie scelte dipendono solo da me.
Anche dagli eventi,dirai tu.
Certo.Ma la risposta agli eventi è solo mia.
Non ti chiederò di far sparire gli idioti,i maleducati,i prepotenti.
Non ce la fa l'Onnipotente e non vedo proprio come potresti farcela tu,che qualche potere in meno ce l'hai e pure qualche acciacco in più (senza contare che accanto hai la Befana che certo non ha lo staccocoscia della Belen).
Non ti chiederò di mandare a lavorare in miniera la Parodi quando afferma di essere stanca,dopo un clamoroso errore in cucina.Molte donne vorrebbero prendere la sua stanchezza e regalarle la propria,fatta di figli da crescere con difficoltà ,bollette scadute  e schiene spezzate dal lavoro.
Non ti farò nemmeno presente che quest'anno avrei diritto ad un bonus visto che ho passato la maggior parte dell'estate con un piede rotto con cinquanta gradi all'ombra quando andava bene.
No,niente di tutto questo,caro il mio Babbo.
Ho un desiderio semplicissimo.
Insegnami ad usare Photoshop per  favore.
Per le foto del blog,mi dirai tu.In effetti avrebbero bisogno di frequenti ritocchi.
No,ti rispondo io.
Ho bisogno di Photoshop per alzarmi le chiap... ehm le terga,pomparmi le tette e spianarmi le rughe.
E visto che ci sono lo userei anche per sfinarmi le cosce,magari le braccia e visto che tanto siamo in ballo,balliamo e mi faccio anche gli occhi celesti.
Perchè in questo mondo virtuale le foto sono il lasciapassare,la chiave per entrare nell'immaginario e devono esser fatte bene.
Non ti capita mai,caro il mio Babbo, di vedere una persona in foto e dire "Però!!!!Ammazza che bella!"e poi magari la incontri e la prima cosa  che ti viene in mente da chiederle è semplicemente "Quando?"
"Quando cosa?" mi dirai tu.
"Quando ha avuto l'incidente",ti rispondo io.
Perchè dalla foto che ha su facebook o sul blog alla realtà c'è la stessa differenza che c'era tra la terra prima e dopo l'era glaciale.
Un tracollo,un cedimento strutturale degli annessi corporali.
Vedi dovrebbero inventare un Photoshop che modifichi la persona non solo in foto ma anche nella realtà.
Un'ologramma ecco.Dovremmo camminare con il nostro ologramma accanto!Lo carichi prima di uscire di casa e prima di mettere piede fuori dal portone ZAC lo spari e tu ci nascondi dietro.Che invenzione che sarebbe,capperi!!
Dici che il photoshop 'ste persone lo dovrebbero usare per ritoccarsi il cervello?
Ora che ci penso...mi sa che hai proprio ragione caro il mio Babbo!!

Ragazze oggi risotto al vino rosso,giusto per darci un tono!
Ricetta semplice e gustosa!!
Un abbraccio a tutte!
(ricetta originale con mie modifiche un Petit dejeneur de soleil)

Risotto al vino rosso,parmigiano e rosmarino

(per 2 persone)

130 gr riso carnaroli
120 ml vino rosso di buona qualità
350 ml brodo vegetale
80 gr parmigiano reggiano
1/2 cipolla tritata
20 gr burro
2 cucchiai di panna fresca
1/2 cucchiaino di rosmarino tritato
sale e pepe

In una casseruola fate soffriggere il burro con la cipolla.Aggiungete il riso e fatelo tostare per un minuto circa.Aggiungete il vino rosso e far evaporare:Iniziate a versare il brodo,un mestolo alla volta.Aggiungete il successivo quando il precedente sarà completamente assorbito.
Portate a cottura.Alla fine spegnere il fuoco e mantecare il riso con il parmigiano,il rosmarino e la panna.
Servite subito.


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18 dicembre 2012

Cake alle olive e al vino bianco e due sassolini in una scarpetta

Ringrazio tutte voi mie care.Ieri mi avete dato pezzettini della vostra anima,del vostro cuore.Vi siete messe a nudo senza paura.E questo mi ha fatto capire ancora di più come io sia fortunata ad avervi come amiche "virtuali".
Una piccola precisazione.Io parlo ,vedo e sento di tutto.Mi spiace per chi non lo comprende,ma la mia visione della vita e della cultura è a 360 gradi.Quindi prenderò spunto anche da personaggi,letture o canzoni "dementi".Perchè niente è futile se stimola la riflessione.Unico limite:i film di Fantozzi.Ecco,lì non ce la faccio.
Per il resto qui troverete di tutto,perchè la spocchia non mi appartiene per niente.
Ho detto che la signora Jovanotti è fortunata.E lo dico ancora visto che le vengono dedicati versi meravigliosi.Ma la sua fortuna non esclude la nostra.Riconoscere la "buena suerte" degli altri non cancella quella propria.In particolare nei sentimenti.La sottoscritta ha alle spalle quasi vent'anni di matrimonio.Di bulloni ne ho riavvitati tanti (ma non solo io),credetemi.Ma sono qui e sono fortunata,come tutte.
Tolti questi due sassolini dalle mie scarpine da Cenerentola dedico a tutte voi una canzone che io adoro e che spero vi accompagni durante la lettura della ricetta.
Io l'adoro,mi mette di buonumore e mi scatena una sorta di dolcissima "saudade".
Un abbraccio a tutte mie care!!!


(ricetta tratta da Un dejenuer de soleil)

Cake alle olive e al vino bianco

300 gr farina
8 gr lievito per torte salate
3 uova
130 gr olio di oliva
200 ml vino bianco
160 gr parmigiano grattugiato
200 gr olive verdi snocciolate e tagliate a rondelle
origano sale e pepe

Mescolare il vino bianco con l'olio di oliva e mettere da parte.
In un recipiente mettere la farina,il lievito,il sale ,il pepe e l'origano e unire mano mano tutti gli altri ingredienti,diluendo man mano con la miscela di olio e vino.Mettere in uno stampo da plumcake e cuocere a 180 gradi per una trentina di minuti.

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17 dicembre 2012

Torta Amor Nocciola e i bulloni

Chi è che riavvita i bulloni a casa vostra?
Lo vedi Mò che succede ad esagerare con i brindisi,direte voi?Se continui di questo passo a Capodanno c'arrivi con la cirrosi epatica cantando Vecchio scarpone!
Tranquille,sto bene e sono sobria.Anche perchè non è che io sia molto dedita a Bacco.E manco a Tabacco,ma va beh questo è un altro discorso......
Io voglio realmente sapere chi riavvita 'sti bulloni a casa vostra.Ma non quelli d'acciaio.
Quelli del vostro rapporto.
Ieri mi è capitata tra le mani un'intervista a Francesca Valiani,moglie di Jovanotti.Musa ispiratrice delle sue canzoni d'amore.Donna fortunata per carità.Avercelo un uomo che dopo vent'anni anzichè chiederti dove  stanno i calzini,ti dedica frasi come:"...a te che hai reso la mia vita bella da morire,riesci a render la fatica un immenso piacere,a te che sei il mio amore grande e il mio grande amore..."Roba da farsi cariare tutti denti!
L'intervista si lascia leggere con piacere perchè è una donna senza dubbio profonda...ma poi arriva una domanda.
Perchè state bene insieme?
E qui il concetto che mi ha fatto girare le zucchine con il turbo azionato.
La Valiani risponde che il rapporto cambia con il tempo e fin qui ci siamo.
E' tutta una questione di lavoro quotidiano,di messa a punto.E come darle torto!
Ma nella coppia( e qui inizio a fumare dalle narici) nella coppia c'è sempre uno che che si dedica alla manutenzione dell'amore.Uno che si accorge,scruta,riavvita i bullloni che stanno mollando.Attenzione ,tempo,pensieri da parte di uno solo della coppia.
Ora, nella mia testolina abitata da Mr.Superstite (troverete la sua storia QUI) questo concetto fatica ad essere compreso.
L'amore ha bisogno di continue attenzioni,di passeggiate in punta di piedi sulle emozioni dell'altro.Ci sono periodi di grande amore come periodi di furiosi scontri...ma i famosi bulloni si avvitano a vicenda.
Un giorno io,l'altro tu.Con pazienza ed estrema attenzione.
Ma da parte di entrambi.Non capisco il concetto di uno che non si accorge e dell'altro che gli corre dietro,lo aggiusta,SI aggiusta in base alla marea del momento....
E' un percorso ad ostacoli una storia d'amore che si percorre mano nella mano o l'un contro l'altro armati,ma insieme.
Ed entrambi con il cacciavite in mano.
E voi?Chi riavvita questi bulloni  nella vostra coppia?

Oggi un dolce rustico e gustoso,ottenuto giocando con la ricetta originale dell'Amor Polenta.
Buon inizio settimana amiche!

Torta Amor Nocciola

130 gr zucchero a velo
100 gr burro a temperatura ambiente
3 uova
65 gr farina bianca
65 gr farina di mais finissima
40 gr nocciole tritate
1 cucchiaio di rhum
1/2 bustina di lievito vanigliato

Montare per cinque minuti lo zucchero a velo con il burro.Unire le uova una alla volta e mescolare per bene.Unire le nocciole,il rhum e le farine setacciate insieme con il lievito.
mettere l'impasto in una tortiera imburrata e infarinata e cuocete in forno a 180 gradi per una quarantina di minuti.fate raffreddare e decorate con lo zucchero a velo.

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14 dicembre 2012

La Torta al Ferrero Rocher e Marte

Questo è l'ultimo post che scrivo e sarò anche breve e concisa.
La decisione l'ho presa e non torno indietro.
Finalmente...cioè ehm....ma perchè vi chiederete.
Perchè prendo la valigia di cartone ed espatrio.Me ne vado.
Ma dove?
Vado su Marte.Del resto la sonda Curiosity ha appurato la presenza di acqua,zolfo e composti organici nel pianeta?Ecco,quindi ci posso andare.L'acqua la bevo,per lo zolfo mi tappo le narici e con gli organici qualcosa ci tirerò fuori.Che dite,la temperatura è sui -140 gradi?Fa niente, 'na sciarpetta in più ma io me ne devo andare.
Ma perchè?
Perchè se entro ancora dentro un supermercato in questi giorni rischio di infilare un panettone in bocca a tutti e volendo pure una bottiglia di spumante e tanti cari auguri.
Ma ,ditemi,sta arrivando Natale o una guerra?
Mi sono trovata in mezzo  a due tizie che a suon di parolacce si stavano litigando l'ultimo panettone in offerta e ci stavo rimettendo un dente.Quindi siccome non intendo andare in giro a fare la spesa in tenuta antisommossa,me ne vado.
"Mi faccia trecento chili di prosciutto ,mi raccomando ...tagliato fine"
Minkia e quanti siete?In quattro ma non si sa mai.
Non si sa mai??????
Ecco,questo è il quadro.E io me ne vado.Poi mandatemi una mail e fatemi sapere quando si firmerà l'armistizio tra umani e panettoni, cosi torno.
Forse. ^_^

Oggi vi presento una torta di compleanno,fatta per l'unico rappresentante della combinazione cromosomica XY della Emporio 21 family,ovvero mio marito.!!
E' una specie di pan di spagna ma molto più leggero e una farcitura a base di crema al Ferrero Rocher.E poi panna,panna ,panna come se piovesse.(Ricette tratte da Cookaround:pds di raff e crema di jayashanti)
Ciao belle!!

Torta di compleanno al Ferrero Rocher

per la base:

3 uova
120 gr zucchero
1 bustina vanillina
75 gr farina
50 gr amido di mais
1/2 bustina lievito per dolci
50 gr burro
1 pizzico di sale
3 cucchiai di acqua calda

per la crema al Ferrero Rocher:

1 confezione di panna da cucina
400 gr nutella
120 gr nocciole tritate
1/2 pacco di wafer alla nocciola sbriciolati

per la bagna:

250 ml acqua
80 gr zucchero
1 pizzico di vanillina.

per la base:
Fate fondere e raffreddare il burro.
Separate i tuorli dagli albumi.
Montate a neve ben ferma gli albumi con 40 gr di zucchero e mettete da parte.
Montate i tuorli con 3 cucchiai di acqua bollente,aggiungete gli 80 gr di zucchero e continuate a montare la massa per cinque minuti.Unite la vanillina e il sale.Setacciate la farina con il lievito e l'amido di mais e versate sopra il composto di tuorli.Mescolate per benino e unite poi gli albumi,facendo attenzione a non smontare il tutto.Per ultimo unite il burro fuso.Mettete l'impasto in una tortiera (massimo 24 cm) imburrata e infarinata e fate cuocere a 180 gradi per una mezz'oretta.Tirate fuori e fate raffreddare.
Per la bagna:
Mettete l'acqua,lo zucchero e la vanillina in un pentolino e portate ad ebollizione.Fate bollire per una decina di minuti e fate raffreddare.
Per la crema:
in un contenitore mettete le nocciole tritate,la panna ,i wafer sbriciolati e la nutella.Mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo.

Composizione della torta:
tagliate la base in due.Sulla parte inferiore spruzzate lo sciroppo di zucchero fino a rendere morbido il tutto.Spalmatevi la crema al Ferrero Rocher.
Prendete l'altra parte della base,ammorbiditela con lo sciroppo e ricomponete la torta.
Sulla base in alto unite ancora dello sciroppo di zucchero e procedete poi alla decorazione.
Io in questo caso ho usato 500 ml di panna da montare zuccherata e una tavoletta di cioccolata fondente da 200 gr.Con una parte ho fatto le decorazioni al cioccolato ,con l'altra invece l'ho grattugiata ed ho ottenuto cosi le briciole da spargere sulla superficie.


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12 dicembre 2012

Mini brownies marmorizzati e i cervi piatti

La mia non è una famiglia normale.Anzi,è decisamente fuori dalle righe.Il più equilibrato nella sua follia è senza dubbio mio marito.Dopo vent'anni ancora appoggia,sostiene e incoraggia le mie impennate improvvise divertendosi come un pazzo.E'senza dubbio la colonna della famiglia  anche se da quando è arrivata la gatta,si trascina stancamente e a ogni specchio si guarda e  fa quattro con le dita,scuotendo la testa con rassegnazione.
Quattro cosa?Quattro femmine in una casa.Non bastavamo io e le bimbe.Anche la gatta.
Ormai è in minoranza netta.Quattro ormoni impazziti.
Vogliamo parlare della gatta?E' snob,e non perchè è di "marca" come dice la mia carota grande.Perchè è proprio strxxxa inside,nel profondo.Sempre con quelle chiappe ritte se il mangiare non è di suo gradimento,ti guarda dal'alto in basso con quegli occhioni blu e non ti si fila manco a pagarla oro,se non lo decide lei.
E la pre-adolescente bohemienne ?
Un autunno intero con cinquanta gradi all'ombra trascorso con il cappellino alla "pittrice esistenzialista francese".Ma non hai caldo,dicevo io?Sei antica,mi rispondeva lei.Ora che sono due mattine che pigliamo l'ascensore insieme a pinguini,buoi muschiati e trichechi (per non contare l'orso bianco parcheggiato qui sotto)..esce cosi,senza cappellino.Sono antica io o un pò stupidina tu?Il look va cambiato mamma.Metti un altro cappello,mettiti una cloche,un burka,un turbante ma copriti.Sbruffa.Ho capito,sono antica.
E la piccola?
Ci sto lottando da ieri.Mentre la grande è sul genere "artista" svagata,geniale,sulle righe...la piccola è altresì soprannominata "commercialista".Precisa,realista,oggettiva e cocciuta.
Soprattutto cocciuta..
Prima cosa:è tornata dall'asilo affermando la non esistenza della parola cerbiatto.Come non esiste?No,si dice cervo piatto.Ma non ha senso,dico io.Tu non hai senso,mi ha risposto,io so leggere.Ma non sai leggere,hai cinque anni.Fa niente,dice lei.
Aggiornate quindi i manuali di zoologia.Alla voce cerbiatto,sostituite il cervo piatto.
Seconda cosa.I re magi.Arrivano in scooter.Come arrivano in scooter?certo,altrimenti come fanno ad arrivare da Gesù bambino?ma non esisteva lo scooter.Antica,m'ha detto.Tu sei antica (la sorella insegna).Io sono moderna.
E non c'è verso di farla ragionare.L'ho beccata che giocava con il presepe e per spostare i re Magi,con la bocca faceva il verso dei motorini.
Di me non vi parlo.Ormai siete abituate ai miei deliri quotidiani!!Ogni tanto mi verrebbe da chiedere a Babbo Natale di farci rinsavire un pò...ma poi mi guardo intorno,guardo il mio microcosmo fatto di cappellini,gatte snob, Re magi con lo scooter accompagnati da branchi di piccoli cervi piatti e mi rendo conto di essere veramente in paradiso!!
oggi ricettina veloce e molto gustosa.Mini brownies!(ricetta originale Dans vos assiettes)

Mini brownies marmorizzati

Ingredienti:

150 gr burro fuso freddo
3 cucchiai di cacao amaro in polvere
120 gr zucchero
2 uova leggermente sbattute
1 uovo (per la crema alla ricotta)
125 gr farina
250 gr ricotta

Al burro fuso freddo aggiungere i cucchiai di cacao amaro,60 gr zucchero e mescolare.Aggiungere le due uova sbattute e la farina.Versare questo impasto in una tortiera e livellare per bene.
Mescolare la ricotta con i 60 gr di zucchero e l'uovo .Deporre questa crema a cucchiaiate sull'impasto al cacao per creare l'effetto marmorizzato.Cuocere in forno caldo a 180 gradi per una mezz'oretta.Al termine far raffreddare e tagliare a piccoli quadratini.(il dolce va lasciato riposare per almeno due tre ore,il gusto ne guadagna!)

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10 dicembre 2012

Mousse al mascarpone,arance e sbrisolona e il Multitasking

Il primo aggettivo che vi viene in mente se vi dico donna?
Il mio è MULTITASKING.E provate a dirmi che non è vero.
Ce li vedete i vostri partner a preparare l'arrosto mentre con una mano vi stirate i capelli,con un piede cullate il dolce pargolo nella carrozzina e con l'altro rispondete al telefono?
Una donna nel corso della giornata è:
-Tassista (scarrozza i figli qui e lì e qualche volta anche il gentil consorte)
-Colf,e non barate dicendo che tanto avete la donna delle pulizie.Colf lo siete nel profondo.Perchè sfido ognuna di voi a non dare una piccola spolveratina,una passata ulteriore di folletto,un'aggiustatina al bagno nonostante la presenza della filippina.Siete femmine, è il vostro Dna che comanda non voi.
-Economista.Andate a fare la spesa vero?Ecco,farla e non rimanere in mutande è roba ormai di alta economia.Grafici,statistiche,piani cartesiani solo per stabilire qual'è il supermercato migliore.Quindi mi allargo:economiste e laureate in statistica!
-Cuoche,perchè anche una semplice minestrina per noi deve essere fatta ad arte
-Insegnanti pluri specializzate.E non è un discorso riservato solo a noi mamme.Nipoti,cugini e figli delle vicine.Dalle tre del pomeriggio dovete essere in grado di sapere la latitudine del paese di Stoccafisso nonchè quante linee passano per il punto Y e perchè Napoleone portava sempre la mano sotto la giacca.
-Dog -sitter.Perchè i pargoli studiano,il marito è in ufficio e quindi chi si occupa dell'esserino abbaiante dalla vescica gonfia?Voi!!ma diluvia!fa niente.Stivalone antipioggia,cloche sulla testa e impermeabile.Pazienza se vi scambieranno per una maniaca esibizionista.Il pelosetto deve fare i bisognini.
-Cestista di basket!Alle cinque del pomeriggio quando una carota ha il corso di danza e l'altra il corso di corno alpino alle cinque e un quarto e una a nord e una a sud della città,non è che le accompagnate...nooooooo,dal finestrino della macchina le lanciate direttamente a destinazione perchè il tempo è tiranno e la soluzione va trovata-Stesso dicasi per riacciuffarle e portarle a casa,con stuoli di amici da lasciare tutti a destinazione,come un Monopoli impazzito e senza passare dal via.Perchè il via è casa vostra e per ora alle otto di sera è ancora un miraggio...
Tutto questo,ogni giorno.E difficilmente vi serve l'agenda per tutte i vostri impegni.Il cervello e la memoria vi sostengono oltre l'inverosimile.
E il vostro compagno?Rientra stanco e tra girare il minestrone e rispondere al telefono deve stabilire un ordine di importanza perchè la contemporaneità delle azioni non è contemplata.Non ci riesce.Due cose da svolgere insieme è come la neve nel deserto.Non è cattiveria.E' che non sono programmati per questo.Forse sarà la costola mancante,ma è così!
Fin qui vi ho illustrato il processo fisico del multitasking,lo svolgersi di una normale giornata.
E quando vi trovate a dover risolvere i problemi psicologici di : d
- una quasi adolescente alla quale piace un ragazzo,ma questo ragazzo è innamorato di Y.Ma a Y piace Q.Ma a Q piace H.Ecco,provate a metterla insieme st'equazione!!Contemporaneamnete dovete sistemare l'annoso problema della piccola che litiga con un amichetto che le tira sempre i capelli e le ruba la merendina.Poi chiama vostra madre per lamentarsi del tunnel carpale e il marito in videoconferenza vi avvisa che ha l'acidità di stomaco.Lui?
E la donna multitasking no?
Vi riconoscete almeno in parte in questo allegro quadretto?
Ebbene,sappiate che abbiamo sbagliato tutto.
Da una recente ricerca di scienziati americani è risultato che non è la donna ad essere multitasking,ma l'uomo. Quindi d'ora in poi siete autorizzate a rilassarvi,a limarvi le unghie (una alla volta mi raccomando) mentre l'uomo di casa vi sostituisce in tutte le vostre attività!
Speriamo bene!! ^_^

Buon lunedi care amiche multitasking!!!
Oggi vi propongo il dessert fatto ieri con una mano mentre con l'altra giravo la polenta!!
Mousse al mascarpone,arance e sbrisolona.Buona e anche degna di essere presentata come dessert per le feste!
Con questa ricetta partecipo al contest di Morena Un dolce al mese-Gli agrumi!
(ricette tratte da Un dejeneur de soleil e Lo spilucchino)

Mousse al mascarpone,arance e sbrisolona

per la mousse:
250 gr mascarpone
100 gr zucchero
2 uova
succo e scorza di tre arance


per la sbrisolona:
200 gr farina di mais fine (fioretto)
180 gr farina
170 gr zucchero
200 gr mandorle con buccia
110 gr strutto
90 gr burro
2 tuorli
1 pizzico di sale
scorza limone                                                                                       

Per la mousse procedete in questa maniera :

Bollire   il succo,la scorza delle arance e 30 gr di zucchero per cinque minuti.Separate albumi e tuorli.Iniziate a montare questi ultimi e aggiungetevi lo sciroppo di arance.Unite il mascarpone, gli albumi montati a neve,mescolate con attenzione e riponete in frigorifero per almeno due ore.

Per la sbrisolona:

Frullare 150 gr mandorle con 50 gr di zucchero.
In una ciotola unire a queste mandorle tritate il restante zucchero,le farine,il burro con lo strutto e tutti gli altri ingredienti.Iniziate ad impastare con le dita avendo cura di lasciare l'impasto piuttosto grossolano,con dei grumi all'interno.Inserite l'impasto in una tortiera rivestita di carta forno.In superficie mettete i 50 gr mandorle rimaste e infornate a 180 gradi per una mezz'oretta.Fate raffreddare.

Composizione della mousse:

Dividete la sbrisolona in due parti.Una sbriciolatela con le dita.Prendete il contenitore per la vostra mousse.Rivestitene il fondo con un pò di sbrisolona "sbriciolata",unite la mousse fino al centro.Mettete altre briciole, ricoprite fino in superficie con altra mousse.Completate con altre briciole scorzette di arancia per decorare.
La parte intera della sbrisolona dividetela a dadini e servitela accanto alla mousse.            

                                                                                                                                                                                                                    

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7 dicembre 2012

Torta all'olio d'oliva e clementine



Oggi vi lascio con un cake statunitense.Una tortina all'olio e clementine accompagnata dal loro curd.E' semplice,senza pretese,senza inganni.Non ci sono lavorazioni spaziali nè difficoltà da chef stellato....(Butter me up Brooklyn\Eryn e sa folle cuisine)
Un abbraccio a voi tutte!!

Cake all'olio di oliva e clementine

260 gr farina
1 cucchiaio di lievito per dolci
1 pizzico di sale
150 gr zucchero a velo
100 ml olio di oliva
2 cucchiai di scorza grattugiata di clementine
200 ml succo di clementine
3 uova

Grattugiate la scorza delle clementine.Spremetele per ottenere il succo (ce ne vorranno all'incirca quattro per ottenere 200 ml di succo).
Setacciate la farina con il lievito e il sale e mettete da parte.In un'altra ciotola mettete lo zucchero,la scorza grattugiata,l'olio e mescolate.Aggiungete le uova una alla volta,aspettando che la precedente sia stata assorbita prima di unire la successiva.Unite la farina alternandola con il succo.Inserite l'impasto in uno stampo imburrato e infarinato e cuocete in forno caldo a 180 gradi per una quarantina di minuti.

Curd di clementine

3 grosse clementine
2 uova 
100 gr zucchero
1 cucchiaio di maizena

Spremete e grattugiate la scorza delle clementine.Sbattete con una forchetta le uova e lasciatele riposare .In un pentolino mettete la maizena,lo zucchero e diluite con il succo delle clementine.Portate ad ebollizione,unite le uova e sempre mescolando fate sobbollire finchè il composto non sarà denso.Il curd è pronto.Se dovesse presentare dei grumi al termine della cottura dategli una passata di frullatore ad immersione e tornerà liscissimo.





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6 dicembre 2012

Il ciambellone della nonna



Amiche,consoliamoci con questa torta che la mia carota grande ha fatto per me,per la mia "convalescenza".Sotto la mia direzione ha preso,ha impastato,ha mescolato e cotto.Con mia grande soddisfazione nel vedere assimilati i miei gesti,i miei modi di fare.
ha trovato la ricetta su un piccolo libro.E' un ciambellone della nonna,di quelli semplici,che sanno di buono e che sono di gran conforto nei freddi pomeriggi d'inverno.Tutto per voi dalla mia carota grande.

Ciambellone della nonna
 300 gr farina
3 uova
1 bicchiere di latte
1 bicchiere di olio
200 gr zucchero
1 bustina lievito
scorza e succo del limone grattugiato

Separate i tuorli dagli albumi e montate a neve quest'ultimi e teneteli da parte.montate i tuorli con lo zucchero,unite  (1 cucchiaio alla volta) la farina setacciata con il lievito,aggiungendo un poco alla volta sia il bicchiere di latte che il bicchiere di olio.Unite la scorza e il succo del limone e le chiare montate a neve.Cuocete a 180 gradi per una quarantina di minuti.

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3 dicembre 2012

Il babka e astenersi intellettuali


Oggi prende vita un nuovo club.
Il suo nome?
 "Io so di non sapere",Una frase che ho sempre amato di Socrate
Il requisito essenziale per entravi a far parte è l'assoluta voglia di libertà.Per sè e per gli altri.
Libertà nel poter e voler gestire il proprio tempo seguendo le proprie naturali aspirazioni e passioni.Il che vuol dire che io posso stare tutto il giorno:
-davanti al pc-
-posso cucinare
-posso guardare la televisione
-posso occuparmi della sorte della mosca cavallina in Sri Lanka
-depilare il gatto
-strizzarmi i punti neri 
e quant'altro.Tutto questo senza sentirmi dire:beata te che hai tempo da perdere.
E chi stabilisce cos'è la perdita di tempo in senso assoluto e universale?
Io posso decidere di sbadigliare di fronte al processo di Kafka e innamorarmi perdutamente di Harry Potter e Jack Sparrow senza per questo sentirmi di bassa lega intellettuale.
Posso decidere che tra Ballarò e Cortesie per gli ospiti preferisco quest'ultimo.
Posso decidere che tra un film di Pieraccioni e la corazzata Potiomki beh,forse guardo con più piacere il film del regista toscano.
E posso decidere anche il contrario.Leggere Platone,Kant ed Eraclito senza sosta.Guardarmi per la centesima volta "Il Posto delle fragole " di Bergman.Frequentare biblioteche e cinema d'essai senza dovermi vergognare.
Libertà e rispetto dell'individualità.E soprattutto tanta umiltà  . La vera cultura è nel riconoscere di non sapere unita a tanta voglia di conoscere.
Se volete far parte del club urge giuramento e tanto di banner:

E ,con la mano destra alzata e la mano sinistra sull'ultimo numero di Topolino,dite insieme a me:
"Giuro solennemente di fronte a Pippo,Minni e Qui,Quo e Qua di rispettare cuore e cervello di ciascun individuo e giuro di riservarmi il diritto di mandare a cercar ravanelli qualsiasi persona si senta in dovere di disprezzare le mie naturali inclinazioni."

Alla faccia di tutte le pseudo-intellettuali che girano nel web !Ahhhhhhhhhhh.

Prima di tutto ringrazio Vale del blog Una fetta di paradiso e Sara del blog  Fior di vaniglia per i bellissimi premi che mi hanno assegnato.Come al solito li giro virtualmente a tutte voi!

Buon lunedi belle mie!!
Oggi un dolce che  ha un nome che è tutto un programma.Babka in polacco vuol dire nonna.Infatti questa brioche è tipica della tradizione ebraica dell'Europa dell'est.Io l'ho proposto in doppia versione.Quella tradizionale,fatta con un ripieno di cioccolato e semplice,col solo sapore della soffice pasta a farvi compagnia.Vi consiglio di provarla.E' veramente buona!
(ricetta Un dejeneur de soleil con alcune modifiche apportate da me))

Babka 

650 gr farina
100 gr zucchero
250 ml acqua tiepida
2 uova
80 ml olio di semi
1 cucchiaino di sale
1 bustina lievito di birra

olio e zucchero per spennellare la superficie

per il ripieno:
100 gr cioccolato fondente
60 gr olio
50 gr zucchero

Su un ripieno infarinato disporre a fontana la farina,unendo al centro le uova,lo zucchero,l'acqua tiepida,il sale,l'olio e lievito.Impastare per una decina di minuti e far lievitare fino al raddoppio.prendere quindi l'impasto sgonfiarlo e stenderlo in un rettangolo.Spennellatelo con l'olio di semi,lo zucchero e la cioccolata tagliata a pezzetti.Arrotolate dal lato lungo il rettangolo e poi ripiegatelo come per formare un otto (questo gioco di movimenti servirà a creare le spirali di cioccolato all'interno.Metterlo in uno stampo da plumcake imburrato e infarinato e farlo lievitare per un'altra ora.Spennellare la superficie con olio e zucchero e cuocere a 180 gradi per una mezz'oretta.
per la versione al naturale farcite il babka semplicemente con una spennellata di olio di semi e e zucchero (volendo della cannella)


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30 novembre 2012

Le mini kinder fetta al latte e pe,pee,peeeeeeeeee


"Pe Peeeeeeeee PEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE"
Clacson.
"Ahò,ma che cxxxo te soni?"
(traduzione per i non romani:ma perchè produci cotanto rumore suonando il clacson?)
"Perchè forse devo uscire e tu sei parcheggiata esattamente dietro la mia macchina?"
"E quanto sei str...a n'attimo,e che sarà mai?"
(traduzione.gentile donzella,perchè mai tutta questa fretta,non ha ragion d'essere)
"Io sò str...za,e te che stai a prende 'n caffè e sei parcheggiata in doppia fila che saresti dimme? 'N'angioletto casto,puro e verginello??"
"Ma io me so parcheggiata"
"Si,ma dietro de me"
"Embè,e che non è 'n parcheggio?"
Ho spiegato all'ingenua malcapitata che le strisce blu non stanno ad indicare un parcheggio riservato ai  puffi,ma due metri quadri di suolo demaniale che ho pagato a peso d'oro,un centimetro quadro di asfalto costa quanto una scarpa della regina Elisabetta porca paletta.Quindi,in quel metro quadro io ho lo ius vitae necisque!!
"E che d'è?"
(perdonami donzella ma cosa dici?)
"Che c'ho il diritto di vita e morte su quei due metri quadri,perciò levate dalle cosiddette"
Ecco.
Non sono pazza,ma usciva la mia piccola dall'asilo ed io ero bloccata dalla gentil signora non per un motivo serio,ma semplicemente perchè doveva bere un caffè.Non una parola di scusa,non un tentativo immediato di spostare la macchina.
Tutto questo sotto gli occhi scioccati di mio marito.Lui è un tipino tranquillo,pacato.Suona cortesemente e parla con gentilezza.
Io no. 
Ma gli opposti si attraggono e si compensano.Ma da questo punto di vista non mi ha mai compensata ^_^
Purtroppo sono molto sanguigna.Bocca e cervello hanno un unico tubo di trasmissione,senza curve,curve a gomito o dossi.Un unico,pericoloso rettilineo ^_^
Dopo questo breve excursus sulla mia mattinata permettetemi una riflessione sugli avvenimenti di ieri.
La prima è che cambiando l'ordine degli addendi il risultato cambia,eccome se cambia.Ed è un'amara riflessione.
La seconda è sui commenti in coda ai post,molti dei quali buttati a caso come coriandoli.
Vi riporto un fatto visto con i miei occhi.
Quest'estate gironzolavo su un blog.La foodblogger aveva scritto un post tristissimo dedicato alla morte del suo cagnolino.Era straziante il suo dolore,parlava delle sue lacrime,della sua sofferenza e non aveva nemmeno inserito la ricetta....
Ad un certo punto compare un commento.Cito testualmente:
"Fantastico!
Complimenti per la ricetta!
Se vuoi,passa a trovarmi!"
Non ho bisogno di aggiungere altro.

Belle bimbe,le mini kinder fetta al latte.E LE HO FATTE IO.Anche perchè si vede che mica sono tanto belline.Ma sono di un buono!!fatele riposare un pò dopo averle fatte ,ci guadagnano tantissimo.
Felice week-end ragazze!!
(ricetta Il dolce mondo di sara)

Mini Kinder fetta al latte

Per la pasta:
120 gr farina
120 gr zucchero
120 gr burro
4 albumi
6 cucchiai di cacao amaro

per la farcitura:
250 ml panna fresca da montare
2 cucchiai di miele
2 fogli di gelatina

Accendete il forno a 180 gradi
Mettete la gelatina in acqua fredda per farla ammorbidire.
Intanto montate a crema il burro morbido con lo zucchero,aggiungete gli albumi non montati,la farina,il cacao.
Prendete una teglia da forno,foderatela di carta forno e metteteci metà impasto.Fate cuocere per cinque,sei minuti (dipende dal forno).
Tirate fuori l'impasto e rovesciatelo su uno strofinaccio.
Procedete nella stessa maniera per la seconda metà dell'impasto.
Prendete intanto la gelatina ammollata e fatela sciogliere in un pentolino con due cucchiai di acqua.
Montate la panna,la gelatina sciolta e i due cucchiai di miele.
Prendete le due parti dell'impasto.Spalmate sulla inferiore la panna montata e copritela con l'altra parte dell'impasto.mettete in frigorifero e tagliate in quadratini poco prima di servire.
 Un felice fine settimana anche dalla mia Bellatrix Lestrange ^_^


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29 novembre 2012

La torta dell'Alpe e la mia bravura

Sono una foodblogger bravissimissima.
So fare tutto,meglio di tutte voi.
Creme,mousse ,torte e pasticcini per me non hanno segreti.Per voi si.Per me no.
La mia ultima creazione? Questo:

Voi plebee e poco avvezze alla manualità non avreste mai saputo farlo.
Io sono partita direttamente dal maiale.Ho un appartamento di 80 metri quadri con due bei balconi.Ecco,in un angolino allevo maiali.Dal produttore al consumatore.Cioè da me a me.
Ma visto che oggi è la giornata mondiale "Dee dell'olimpo scendete sulla terra ad aiutare le sprovvedute",vi spiegherò il procedimento.
Accoppate il maiale,pigliategli una coscia,mettetela sottosale,aspettate e mangiatela.
Semplice vero?
Questa è la mia seconda creazione:

Vi illustro il procedimento.
Prendete la tavoletta di cioccolato,scioglietela,mettetela in uno stampo e aspettate un pò.
Che dite?Non avete capito niente?va beh,presto vi posterò un tutorial.Quando?ma che ve importa.
E poi siccome non si vive di sola cucina,nel tempo libero guardate cos'ho fatto!

Nei ritagli di tempo mi diletto anche di pittura e devo dire che mi riesce discretamente bene!

Non sono impazzita ragazze!ma è da ieri sera che mi chiedo quale sia la spinta psicologica e materiale che porta una foodblogger seguita da molte persone a mettere foto di prodotti comprati spacciandoli per propri.
Le girelle,le sfogliatine ricce...ma perchè?Solo per il gusto di avere diecimila commenti in coda al post di sprovvedute che manco si fermano due secondi a considerare quello che stanno commentando?
Farsi dare della buffona per quale scopo?
Mi è capitato di parlare con persone che hanno abbandonato questo mondo perchè non si sentono all'altezza.
Ma cos'è quest'altezza?Rispetto a chi?Rispetto a cosa?
C'è posto per tutti in questo pazzo mondo del food.Per quelle brave a cucinare,per quelle brave a far le foto,per le tradizionaliste,per quelle che sperimentano...e per le cialtrone come me!!
Io oggi vi posto una tortina semplice semplice,scovata in un piccolo libro dedicato alla ricette valdostane.
Semplice,senza pretese,ma non per questo meno buona!
Però visto che oggi sono magnanima vi metto anche la delizia con la quale l'ho accompagnata.
Confettura di latte!
E' buona e anche semplice da fare.io prima la facevo partendo dal latte condensato (oggi Monique ne ha parlato nel suo blog).Poi ho provato a farla come le vecchie massaie,partendo dal latte intero.Ed è venuta altrettanto bene.Unica accortezza:mescolare spesso.
Ciao plebee!! ahahahah

Torta dell'Alpe

 250 gr farina
succo e scorza di limone
1 uovo
50 gr burro
150 gr/200 gr miele liquido
1/2 bustina di lievito
1 bicchiere di latte
1 pizzico di sale

In una casseruola mettete il latte e fatelo scaldare.Unite il burro e fatelo sciogliere.Mentre il latte è ancora caldo,versate il miele liquido e mescolate.Fate raffreddare
Mettete la farina in una ciotola e grattugiatevi sopra la scorza del limone.Unitevi l'uovo,il succo del limone,il sale il composto di miele e latte e per ultimo il lievito.Date una mescolata e mettete in forno caldo(in una tortiera imburrata e infarinata) a 180 gradi per 35/40 minuti.
Fate raffreddare e decorate con lo zucchero a velo.

Confettura di latte

1 l latte intero
500gr zucchero (io ne ho messi 200 gr ed era già dolce)

Mettete a scaldare il latte,unite lo zucchero e fate bollire a fiamma bassa per un'ora e mezzo,due.Abbiate cura di girare spesso il tutto.Nel momento in cui avrà assunto la consistenza del miele fluido spegnete e fate raffreddare.


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28 novembre 2012

Il cugino del Bounty


Ieri avevo voglia di giallo,di sole ,di calore .Non amo l'estate ma l'ho cercata per cercare di scaldarmi un pò,per scacciare un pò di questa dolce malinconia.
Per me l'estate ha il sapore del cocco,quello che mia mamma mi comprava sulla spiaggia quando passava il tizio del "Cocco bello,cocco fresco".
Ho racimolato gli ingredienti necessari e di corsa ho fatto il Bounty casalingo.Senza pretese,senza forme particolari,solo l'urgenza delle mani che avevano bisogno di regalare alla bocca qualcosa d'estivo,di gioioso.
Il risultato è dei migliori.Provatelo magari dandogli delle forme più decenti rispetto alle mie
Ma ieri era una giornata così.
Lo dedico a te,cara amica,con l'augurio di un nuovo implacabile calore che metta fine a tutto questo gelo.

(ricetta dal Dolce mondo di Sara)

Il cugino del Bounty

Ingredienti:

200 gr cocco disidratato
100 gr di panna da cucina
80 gr zucchero
100 gr cioccolato fondente per la copertura

Mescolate cocco,zucchero e panna da cucina.dategli la forma di cilindretti e ponete in frigo a rassodarsi per una decina di minuti.nel frattempo sciogliete al microonde o a bagnomaria la cioccolata.Riprendete i cilindretti di cocco,immergeteli nel cioccolato fuso e poneteli su una gratella ad asciugare.
Tutto qui!

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27 novembre 2012

Le vincitrici del contest "Le maghe delle Spezie"

A volte capita di incontrare un'avventura nella propria vita.Non la cerchi,è proprio la vita che te la fa trovare sul tuo cammino.
E allora parti,all'inizio con passi incerti perchè non sai come muoverti nè sai dove esattamente arriverai.però cammini.E ti gusti questo cammino assaporandolo passo dopo passo.
Questa è stata la mia avventura con il contest "Le maghe delle spezie"
Iniziata per caso e terminata domenica con un mare di ricette da valutare, considerare,annusare.
Mia compagna d'avventura la proprietaria del blog Le Cose belle della Vita.
Silenzioso dietro le quinte un mio amico,un executive chef mio amico fidato,che ha valutato,soppesato e considerato le vostre ricette da un punto di vista strettamente tecnico ( e mi ha dato una grossa mano anche per il contest di Morena).Non abbiamo comunicato in questi mesi tra noi.Lui ha svolto semplicemente il suo lavoro prendendo le vostre ricette e studiandole...salvo poi presentarmi il suo resoconto ieri sera.
Bando alle ciance.
Primo requisito del contest era il donarci un pezzo di voi,della vostra testolina,dei vostri pensieri e non la ricetta sic et simpliciter
Secondo requisito l'utilizzo delle spezie.
Ovviamente la scelta è stata difficilissima sia tecnicamente e permettetemi anche per questioni di cuore.Molte delle amiche blogger più care che abbiamo nella blogosfera sia io che Giovanna hanno partecipato.Riuscire ad essere obiettive il più possibile è stata un'impresa ardua.Ma le vincitrici potevano essere solo due quindi la scrematura andava fatta comunque.

                                      LA VINCITRICE PER LE RICETTE SALATE :

Elle del blog Limone e Stracciatella con :
                                                      La Semplicità dell'uovo

Una ricetta ardita.Così il commento del nostro chef.Eseguita magistralmente con sapiente dosaggio di spezie.Ricetta di quelle che colpiscono prima gli occhi e in seguito il palato.Incuriosisce,cattura e delizia grazie anche al particolare non trascurabile del sale aromatizzato.
Il post di Elle ci ha colpito perchè partendo da un semplice uovo ci ha trasportato in una riflessione sui grande temi della vita accompagnandoci con leggerezza in riflessioni importanti.E' uno di quei post che piace rileggere ogni tanto perchè ci si ritrova in quelle righe,righe che spingono a pensare.Il lettore non rimane inerte di fronte allo schermo ma viene stimolato alla riflessione.E questo è senza dubbio un valore aggiunto!

                                       LA VINCITRICE PER LE RICETTE DOLCI:

Sandra del blog Nuvole a Bassa Quota con :
                                                   
                                                       Pan Dolce alle Spezie

A prima vista sembra il pain d'epices francese.Sembra,appunto.Il pan di spezie di Sandra è qualcosa di nuovo ,ha il pregio di essersi reinventato e calibrato negli ingredienti.L'aggiunta sorprendente del tè alla vaniglia lo rende unico ed accattivante.La danza sensoriale provocata dai datteri,l'uvetta,la cannella e il cardamomo lo rende anche un degno protagonista di preziose tavole natalizie.
Il post di Sandra invece per noi è stato il classico coup de coeur,per continuare l'assonanza con i nostri cugini d'Oltralpe.Un colpo al cuore,un'immediatezza di sentimenti altalenanti.Tenerezza,malinconia.....Un incontro madre-figlia di quelli che ti lasciano il segno.Sandra ci ha offerto uno spaccato delizioso di un giorno della sua vita.e la cosa più sorprendente è stata l'abilità dell'autrice nel mescolare ricetta e sentimenti.Sia a me che Giovanna è sembrato di stare proprio lì con lei ,mani in pasta e cuore in mano..

Ecco,queste sono le vincitrici.Un ringraziamento di cuore va a tutte voi che avete partecipato e ci avete accompagnato in questa bellissima avventura.Grazie anche al Mercato del Gusto (nella persona di Marco Savona) che ci ha accompagnato in questa bellissima avventura
Invito le due vincitrici ad inviarmi i loro dati (che poi passerò all'azienda) per la spedizione dei premi .
La mia mail è :monica.p.2106@gmail.com.
Grazie a tutte e complimenti alle vincitrici.

                                                      



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26 novembre 2012

Una semplice brioche e un tranquillo week-end di paura

Un tranquillo week-end di paura.
Iniziato con un mal di denti ballerino,di quelli subdoli,di quelli che fanno cucù,ora ci sono,cucù,ora non ci sono più.E tu sei lì,con la tua bella bustina di Oki in mano in preda al dubbio amletico per eccellenza:Mi scasso lo stomaco o mi tengo il dolore?
Un tranquillo week-end di paura.
Continuato con tua figlia undicenne in preda alle Erinni adolescenziale anticipate.
"Mi sto ingrassando" mi dice con la bocca piena di torta.
"Non è vero" le rispondo io cercando improbabili vie di fuga tra una mattonella e l'altra della cucina,presagendo l'inizio della Guerra dei Cent'Anni.
"La colpa è tua" mentre inizia la mutazione 2.0 della mia bambina.
Da così :
a così:


"La colpa è tua che cucini in continuazione"
"Ma se ho provato a proporti un'insalatina e un petto di pollo e hai cominciato a piangere disperata?"
"Grrrrrrr...non mi interessa,sei mia madre,quindi sei colpevole di tutto"
E se ne va sputacchiando strano materiale verde come nella miglior tradizione dell'Esorcista.
Salvo poi tornare dopo cinque minuti,darmi un bacio e dirmi che sono la sua vita.
Maledetti ormoni femminili che girano sempre nel verso sbagliato.
Un tranquillo week-end di paura.
Siamo agli sgoccioli.Sto facendo la cronoscalata dei pensili della mia cucina,cercando di dare un ordine a loro e a me stessa.
Tutto succede in un attimo.
Una botta di quelle che ti fanno mancare il respiro.Ho visto cose che voi umani.....
Le stelle,le loro sorelle con annesse cugine.
Record di apnea da inserire nel Guinness dei primati.
Record di durata del successivo urlo assordante con tanto di vicini affacciati,da inserire nel Guiness dei primati.
Risultato?bernoccolo dalle proporzioni suggestive,unito ad una mobilità facciale stile dopo-botox,perchè se mi capita di muovere anche un solo ,singolo sopracciglio inizio a declinare tutte le parolacce esistenti in greco arcaico.
E tutto solo per un maledetto spigolo preso in pieno.
Quindi capirete bene oggi la mia mancanza di verve!!!

Comunicazione di servizio:
Il mio contest è finito.Le vincitrici stanno per arrivare.Pazientate solo un giorno e domani il mistero sarà svelato.Accanto a me ci sarà anche un executive chef che mi coadiuverà nella scelta!
Oggi vi lascio con la ricetta di una brioche.
Semplice come non mai.
Pochi ingredienti per un sapore delicatissimo.ottima da sola ,ma anche come base per infinite variazioni di gusto.
Vi auguro e mi auguro una settimana piena di serenità.
Un bacione a voi tutte dalla sbernoccolata!
(P.S. con la promessa di tornare nei vostri blog dai quali manco per un pò.Ma il mio contest e quello di cui ero giudice,nonchè impegni quotidiani mi hanno tenuta impegnata un bel pò ^_^)
(da Les Gourmandises de Charmela)
La brioche semplice

500 gr farina
1 uovo
250 gr latte
1 bustina di lievito di birra
1 pizzico di sale
100 gr zucchero
70 gr burro fuso freddo

Su un piano infarinato sistemate la farina a fontana e unitevi tutti gli ingredienti.Impastate per una decina di minuti (finchè compariranno le bolle della lievitazione) e fate raddoppiare di volume per un'ora e mezzo,due.
Riprendete l'impasto,sgonfiatelo e rilavoratelo brevemente.
dategli la forma voluta  e lasciatelo lievitare per una decina di minuti.
Mettetelo in una teglia foderata di carta forno bagnata e strizzata e fate cuocere a 180 gradi per una mezz'oretta.Fate raffreddare e spolverate con zucchero a velo (volendo potete utilizzare una macchina del pane per semplificare tutta la lavorazione).




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24 novembre 2012

Duetto di risotti con zucca in agrodolce,una poesia e un compleanno...

MI PADRE ME DICEVA...

Mi' padre me diceva: fa' attenzione
a chi chiacchiera troppo; a chi promette
a chi dopo èsse entrato, fa: "permette?";
a chi aribbarta spesso l'opinione
e a quello, co' la testa da cojone,
che nu' la cambia mai; a chi scommette;
a chi le mano nu' le strigne strette;
a quello che pìa ar volo ogni occasione
pe' di' de sì e offrisse come amico;
a chi te dice sempre "so' d'accordo";
a chi s'atteggia come er più ber fico;
a chi parla e se move sottotraccia;
ma soprattutto a quello - er più balordo -
che, quanno parla, nun te guarda in faccia.

Aldo Fabrizi

Adoro questa poesia,verace e pungente come il suo autore.Mi ritrovo in tutte le righe ma soprattutto nell'ultima.Le persone che non mi guardano in viso quando parlano ...sfuggenti,maleducate e molto spesso purtroppo false!
Questa poesia la dedico a tutte voi e in particolare a Berry del blog Mirtillo & Lampone.Oggi raggiunge un traguardo importante:compie trent'anni.E' una presenza piacevole e irrinunciabile della mia "vita" virtuale .AUGURI!!!!!
Ho scritto un post troppo serio e impostato?Naaaaaaaaaaaaaaaa...posso lasciarvi senza l'ormai famoso momento "minkione" che contraddistingue il mio blog?Eccolo,tutto per voi!!!

Detto questo scappo.Il termine del mio contest si sta avvicinando (domani sera),quello di Morena (del quale sono giudice insieme a Roberta) è terminato e io devo procedere nelle mie scelte...quindi mi ritirerò per deliberare!!^_^
Vi lascio con una ricetta un pò sui generis.Un duetto di risotti .Uno tradizionalissimo.Il risotto alla milanese,un altro un pò etnico,visto che è un risotto pilaff impreziosito da dei semi di papavero.Entrambi hanno un minimo comun denominatore:una mousse di zucca in agrodolce.
Con questa ricetta partecipo al contest di Essenza in cucina.

Duetto di risotti

per la zucca in agrodolce:
500 gr di zucca tagliata a dadini
2 spicchi di aglio
1/2 bicchiere di aceto
2 cucchiai di zucchero

per il risotto giallo alla milanese:
400 gr riso
100 gr burro
1/2 cipolla
2 bicchieri di vino bianco
1 l brodo
1 bustina di zafferano
100 gr parmigiano grattugiato
midollo di bue (se lo avete)

per il riso pilaf:
350 gr riso
80 gr burro
1 cipolla
acqua pari al doppio del volume del riso
semi di papavero (la quantità secondo il vostro gusto)

Zucca in agrodolce:
in una padella soffriggete gli spicchi d'aglio con dell'olio.Unite la zucca,salate e portatela a cottura a fiamma media,non aggiungendo acqua ma avendo cura di girare molto spesso.Cinque minuti prima del termine della cottura stessa,unite l'aceto con lo zucchero e fate evaporare a fiamma alta.Prendete una parte della zucca stessa e frullatela con il frullatore ad immersione.Il resto della zucca lasciatela a dadini.

Risotto alla milanese:
Soffriggete nel burro la cipolla tritata finemente ( e il midollo se lo avete e se vi piace)Unire il riso,il sale e fate tostare per un minuti circa.Bagnate con il vino e lasciate evaporare completamente.Unite mano mano un mestolo alla volta di brodo e portate a cottura.Quando il riso è quasi cotto,sciogliete lo zafferano in un pò di brodo e unitelo al risotto stesso.Spegnete la fiamma e sempre girandounite il parmigiano e il burro per mantecare.

Risotto pilaf
versare il riso in una scodella e lavarlo accuratamente per fargli perdere l'amido.
In una casseruola fate sciogliere il burro.Unite la cipolla tagliata sottile sottile e fatela imbiondire.Unite un bicchiere di acqua e fate cuocere per una decina di minuti finchè la cipolla non sarà disfatta.Unire il riso,il sale mescolare e coprire con acqua pari al doppio del suo volume.Accendere il forno a 180 gradi e trasferire il riso in un tegame da forno possibilmente con il coperchio (o altrimenti sigillate bene con l'alluminio).Lasciate cuocere per una ventina di minuti senza aprire mai.Al termine del tempo controllate se il liquido è stato assorbito.Se ce ne dovesse essere ancora continuate la cottura.
Tirate fuori dal forno,unite al riso un pò di burro,sgranate con le forchetta e aggiungete i semi di papavero secondo il vostro gusto.

A questo punto trasferite i risotti su un piatto da portata.Io ho usato degli stampini da budino per la presentazione.
Sistemateli nel piatto,unite la crema di zucca in agrodolce e servite.




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