30 novembre 2012

Le mini kinder fetta al latte e pe,pee,peeeeeeeeee


"Pe Peeeeeeeee PEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE"
Clacson.
"Ahò,ma che cxxxo te soni?"
(traduzione per i non romani:ma perchè produci cotanto rumore suonando il clacson?)
"Perchè forse devo uscire e tu sei parcheggiata esattamente dietro la mia macchina?"
"E quanto sei str...a n'attimo,e che sarà mai?"
(traduzione.gentile donzella,perchè mai tutta questa fretta,non ha ragion d'essere)
"Io sò str...za,e te che stai a prende 'n caffè e sei parcheggiata in doppia fila che saresti dimme? 'N'angioletto casto,puro e verginello??"
"Ma io me so parcheggiata"
"Si,ma dietro de me"
"Embè,e che non è 'n parcheggio?"
Ho spiegato all'ingenua malcapitata che le strisce blu non stanno ad indicare un parcheggio riservato ai  puffi,ma due metri quadri di suolo demaniale che ho pagato a peso d'oro,un centimetro quadro di asfalto costa quanto una scarpa della regina Elisabetta porca paletta.Quindi,in quel metro quadro io ho lo ius vitae necisque!!
"E che d'è?"
(perdonami donzella ma cosa dici?)
"Che c'ho il diritto di vita e morte su quei due metri quadri,perciò levate dalle cosiddette"
Ecco.
Non sono pazza,ma usciva la mia piccola dall'asilo ed io ero bloccata dalla gentil signora non per un motivo serio,ma semplicemente perchè doveva bere un caffè.Non una parola di scusa,non un tentativo immediato di spostare la macchina.
Tutto questo sotto gli occhi scioccati di mio marito.Lui è un tipino tranquillo,pacato.Suona cortesemente e parla con gentilezza.
Io no. 
Ma gli opposti si attraggono e si compensano.Ma da questo punto di vista non mi ha mai compensata ^_^
Purtroppo sono molto sanguigna.Bocca e cervello hanno un unico tubo di trasmissione,senza curve,curve a gomito o dossi.Un unico,pericoloso rettilineo ^_^
Dopo questo breve excursus sulla mia mattinata permettetemi una riflessione sugli avvenimenti di ieri.
La prima è che cambiando l'ordine degli addendi il risultato cambia,eccome se cambia.Ed è un'amara riflessione.
La seconda è sui commenti in coda ai post,molti dei quali buttati a caso come coriandoli.
Vi riporto un fatto visto con i miei occhi.
Quest'estate gironzolavo su un blog.La foodblogger aveva scritto un post tristissimo dedicato alla morte del suo cagnolino.Era straziante il suo dolore,parlava delle sue lacrime,della sua sofferenza e non aveva nemmeno inserito la ricetta....
Ad un certo punto compare un commento.Cito testualmente:
"Fantastico!
Complimenti per la ricetta!
Se vuoi,passa a trovarmi!"
Non ho bisogno di aggiungere altro.

Belle bimbe,le mini kinder fetta al latte.E LE HO FATTE IO.Anche perchè si vede che mica sono tanto belline.Ma sono di un buono!!fatele riposare un pò dopo averle fatte ,ci guadagnano tantissimo.
Felice week-end ragazze!!
(ricetta Il dolce mondo di sara)

Mini Kinder fetta al latte

Per la pasta:
120 gr farina
120 gr zucchero
120 gr burro
4 albumi
6 cucchiai di cacao amaro

per la farcitura:
250 ml panna fresca da montare
2 cucchiai di miele
2 fogli di gelatina

Accendete il forno a 180 gradi
Mettete la gelatina in acqua fredda per farla ammorbidire.
Intanto montate a crema il burro morbido con lo zucchero,aggiungete gli albumi non montati,la farina,il cacao.
Prendete una teglia da forno,foderatela di carta forno e metteteci metà impasto.Fate cuocere per cinque,sei minuti (dipende dal forno).
Tirate fuori l'impasto e rovesciatelo su uno strofinaccio.
Procedete nella stessa maniera per la seconda metà dell'impasto.
Prendete intanto la gelatina ammollata e fatela sciogliere in un pentolino con due cucchiai di acqua.
Montate la panna,la gelatina sciolta e i due cucchiai di miele.
Prendete le due parti dell'impasto.Spalmate sulla inferiore la panna montata e copritela con l'altra parte dell'impasto.mettete in frigorifero e tagliate in quadratini poco prima di servire.
 Un felice fine settimana anche dalla mia Bellatrix Lestrange ^_^


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29 novembre 2012

La torta dell'Alpe e la mia bravura

Sono una foodblogger bravissimissima.
So fare tutto,meglio di tutte voi.
Creme,mousse ,torte e pasticcini per me non hanno segreti.Per voi si.Per me no.
La mia ultima creazione? Questo:

Voi plebee e poco avvezze alla manualità non avreste mai saputo farlo.
Io sono partita direttamente dal maiale.Ho un appartamento di 80 metri quadri con due bei balconi.Ecco,in un angolino allevo maiali.Dal produttore al consumatore.Cioè da me a me.
Ma visto che oggi è la giornata mondiale "Dee dell'olimpo scendete sulla terra ad aiutare le sprovvedute",vi spiegherò il procedimento.
Accoppate il maiale,pigliategli una coscia,mettetela sottosale,aspettate e mangiatela.
Semplice vero?
Questa è la mia seconda creazione:

Vi illustro il procedimento.
Prendete la tavoletta di cioccolato,scioglietela,mettetela in uno stampo e aspettate un pò.
Che dite?Non avete capito niente?va beh,presto vi posterò un tutorial.Quando?ma che ve importa.
E poi siccome non si vive di sola cucina,nel tempo libero guardate cos'ho fatto!

Nei ritagli di tempo mi diletto anche di pittura e devo dire che mi riesce discretamente bene!

Non sono impazzita ragazze!ma è da ieri sera che mi chiedo quale sia la spinta psicologica e materiale che porta una foodblogger seguita da molte persone a mettere foto di prodotti comprati spacciandoli per propri.
Le girelle,le sfogliatine ricce...ma perchè?Solo per il gusto di avere diecimila commenti in coda al post di sprovvedute che manco si fermano due secondi a considerare quello che stanno commentando?
Farsi dare della buffona per quale scopo?
Mi è capitato di parlare con persone che hanno abbandonato questo mondo perchè non si sentono all'altezza.
Ma cos'è quest'altezza?Rispetto a chi?Rispetto a cosa?
C'è posto per tutti in questo pazzo mondo del food.Per quelle brave a cucinare,per quelle brave a far le foto,per le tradizionaliste,per quelle che sperimentano...e per le cialtrone come me!!
Io oggi vi posto una tortina semplice semplice,scovata in un piccolo libro dedicato alla ricette valdostane.
Semplice,senza pretese,ma non per questo meno buona!
Però visto che oggi sono magnanima vi metto anche la delizia con la quale l'ho accompagnata.
Confettura di latte!
E' buona e anche semplice da fare.io prima la facevo partendo dal latte condensato (oggi Monique ne ha parlato nel suo blog).Poi ho provato a farla come le vecchie massaie,partendo dal latte intero.Ed è venuta altrettanto bene.Unica accortezza:mescolare spesso.
Ciao plebee!! ahahahah

Torta dell'Alpe

 250 gr farina
succo e scorza di limone
1 uovo
50 gr burro
150 gr/200 gr miele liquido
1/2 bustina di lievito
1 bicchiere di latte
1 pizzico di sale

In una casseruola mettete il latte e fatelo scaldare.Unite il burro e fatelo sciogliere.Mentre il latte è ancora caldo,versate il miele liquido e mescolate.Fate raffreddare
Mettete la farina in una ciotola e grattugiatevi sopra la scorza del limone.Unitevi l'uovo,il succo del limone,il sale il composto di miele e latte e per ultimo il lievito.Date una mescolata e mettete in forno caldo(in una tortiera imburrata e infarinata) a 180 gradi per 35/40 minuti.
Fate raffreddare e decorate con lo zucchero a velo.

Confettura di latte

1 l latte intero
500gr zucchero (io ne ho messi 200 gr ed era già dolce)

Mettete a scaldare il latte,unite lo zucchero e fate bollire a fiamma bassa per un'ora e mezzo,due.Abbiate cura di girare spesso il tutto.Nel momento in cui avrà assunto la consistenza del miele fluido spegnete e fate raffreddare.


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28 novembre 2012

Il cugino del Bounty


Ieri avevo voglia di giallo,di sole ,di calore .Non amo l'estate ma l'ho cercata per cercare di scaldarmi un pò,per scacciare un pò di questa dolce malinconia.
Per me l'estate ha il sapore del cocco,quello che mia mamma mi comprava sulla spiaggia quando passava il tizio del "Cocco bello,cocco fresco".
Ho racimolato gli ingredienti necessari e di corsa ho fatto il Bounty casalingo.Senza pretese,senza forme particolari,solo l'urgenza delle mani che avevano bisogno di regalare alla bocca qualcosa d'estivo,di gioioso.
Il risultato è dei migliori.Provatelo magari dandogli delle forme più decenti rispetto alle mie
Ma ieri era una giornata così.
Lo dedico a te,cara amica,con l'augurio di un nuovo implacabile calore che metta fine a tutto questo gelo.

(ricetta dal Dolce mondo di Sara)

Il cugino del Bounty

Ingredienti:

200 gr cocco disidratato
100 gr di panna da cucina
80 gr zucchero
100 gr cioccolato fondente per la copertura

Mescolate cocco,zucchero e panna da cucina.dategli la forma di cilindretti e ponete in frigo a rassodarsi per una decina di minuti.nel frattempo sciogliete al microonde o a bagnomaria la cioccolata.Riprendete i cilindretti di cocco,immergeteli nel cioccolato fuso e poneteli su una gratella ad asciugare.
Tutto qui!

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27 novembre 2012

Le vincitrici del contest "Le maghe delle Spezie"

A volte capita di incontrare un'avventura nella propria vita.Non la cerchi,è proprio la vita che te la fa trovare sul tuo cammino.
E allora parti,all'inizio con passi incerti perchè non sai come muoverti nè sai dove esattamente arriverai.però cammini.E ti gusti questo cammino assaporandolo passo dopo passo.
Questa è stata la mia avventura con il contest "Le maghe delle spezie"
Iniziata per caso e terminata domenica con un mare di ricette da valutare, considerare,annusare.
Mia compagna d'avventura la proprietaria del blog Le Cose belle della Vita.
Silenzioso dietro le quinte un mio amico,un executive chef mio amico fidato,che ha valutato,soppesato e considerato le vostre ricette da un punto di vista strettamente tecnico ( e mi ha dato una grossa mano anche per il contest di Morena).Non abbiamo comunicato in questi mesi tra noi.Lui ha svolto semplicemente il suo lavoro prendendo le vostre ricette e studiandole...salvo poi presentarmi il suo resoconto ieri sera.
Bando alle ciance.
Primo requisito del contest era il donarci un pezzo di voi,della vostra testolina,dei vostri pensieri e non la ricetta sic et simpliciter
Secondo requisito l'utilizzo delle spezie.
Ovviamente la scelta è stata difficilissima sia tecnicamente e permettetemi anche per questioni di cuore.Molte delle amiche blogger più care che abbiamo nella blogosfera sia io che Giovanna hanno partecipato.Riuscire ad essere obiettive il più possibile è stata un'impresa ardua.Ma le vincitrici potevano essere solo due quindi la scrematura andava fatta comunque.

                                      LA VINCITRICE PER LE RICETTE SALATE :

Elle del blog Limone e Stracciatella con :
                                                      La Semplicità dell'uovo

Una ricetta ardita.Così il commento del nostro chef.Eseguita magistralmente con sapiente dosaggio di spezie.Ricetta di quelle che colpiscono prima gli occhi e in seguito il palato.Incuriosisce,cattura e delizia grazie anche al particolare non trascurabile del sale aromatizzato.
Il post di Elle ci ha colpito perchè partendo da un semplice uovo ci ha trasportato in una riflessione sui grande temi della vita accompagnandoci con leggerezza in riflessioni importanti.E' uno di quei post che piace rileggere ogni tanto perchè ci si ritrova in quelle righe,righe che spingono a pensare.Il lettore non rimane inerte di fronte allo schermo ma viene stimolato alla riflessione.E questo è senza dubbio un valore aggiunto!

                                       LA VINCITRICE PER LE RICETTE DOLCI:

Sandra del blog Nuvole a Bassa Quota con :
                                                   
                                                       Pan Dolce alle Spezie

A prima vista sembra il pain d'epices francese.Sembra,appunto.Il pan di spezie di Sandra è qualcosa di nuovo ,ha il pregio di essersi reinventato e calibrato negli ingredienti.L'aggiunta sorprendente del tè alla vaniglia lo rende unico ed accattivante.La danza sensoriale provocata dai datteri,l'uvetta,la cannella e il cardamomo lo rende anche un degno protagonista di preziose tavole natalizie.
Il post di Sandra invece per noi è stato il classico coup de coeur,per continuare l'assonanza con i nostri cugini d'Oltralpe.Un colpo al cuore,un'immediatezza di sentimenti altalenanti.Tenerezza,malinconia.....Un incontro madre-figlia di quelli che ti lasciano il segno.Sandra ci ha offerto uno spaccato delizioso di un giorno della sua vita.e la cosa più sorprendente è stata l'abilità dell'autrice nel mescolare ricetta e sentimenti.Sia a me che Giovanna è sembrato di stare proprio lì con lei ,mani in pasta e cuore in mano..

Ecco,queste sono le vincitrici.Un ringraziamento di cuore va a tutte voi che avete partecipato e ci avete accompagnato in questa bellissima avventura.Grazie anche al Mercato del Gusto (nella persona di Marco Savona) che ci ha accompagnato in questa bellissima avventura
Invito le due vincitrici ad inviarmi i loro dati (che poi passerò all'azienda) per la spedizione dei premi .
La mia mail è :monica.p.2106@gmail.com.
Grazie a tutte e complimenti alle vincitrici.

                                                      



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26 novembre 2012

Una semplice brioche e un tranquillo week-end di paura

Un tranquillo week-end di paura.
Iniziato con un mal di denti ballerino,di quelli subdoli,di quelli che fanno cucù,ora ci sono,cucù,ora non ci sono più.E tu sei lì,con la tua bella bustina di Oki in mano in preda al dubbio amletico per eccellenza:Mi scasso lo stomaco o mi tengo il dolore?
Un tranquillo week-end di paura.
Continuato con tua figlia undicenne in preda alle Erinni adolescenziale anticipate.
"Mi sto ingrassando" mi dice con la bocca piena di torta.
"Non è vero" le rispondo io cercando improbabili vie di fuga tra una mattonella e l'altra della cucina,presagendo l'inizio della Guerra dei Cent'Anni.
"La colpa è tua" mentre inizia la mutazione 2.0 della mia bambina.
Da così :
a così:


"La colpa è tua che cucini in continuazione"
"Ma se ho provato a proporti un'insalatina e un petto di pollo e hai cominciato a piangere disperata?"
"Grrrrrrr...non mi interessa,sei mia madre,quindi sei colpevole di tutto"
E se ne va sputacchiando strano materiale verde come nella miglior tradizione dell'Esorcista.
Salvo poi tornare dopo cinque minuti,darmi un bacio e dirmi che sono la sua vita.
Maledetti ormoni femminili che girano sempre nel verso sbagliato.
Un tranquillo week-end di paura.
Siamo agli sgoccioli.Sto facendo la cronoscalata dei pensili della mia cucina,cercando di dare un ordine a loro e a me stessa.
Tutto succede in un attimo.
Una botta di quelle che ti fanno mancare il respiro.Ho visto cose che voi umani.....
Le stelle,le loro sorelle con annesse cugine.
Record di apnea da inserire nel Guinness dei primati.
Record di durata del successivo urlo assordante con tanto di vicini affacciati,da inserire nel Guiness dei primati.
Risultato?bernoccolo dalle proporzioni suggestive,unito ad una mobilità facciale stile dopo-botox,perchè se mi capita di muovere anche un solo ,singolo sopracciglio inizio a declinare tutte le parolacce esistenti in greco arcaico.
E tutto solo per un maledetto spigolo preso in pieno.
Quindi capirete bene oggi la mia mancanza di verve!!!

Comunicazione di servizio:
Il mio contest è finito.Le vincitrici stanno per arrivare.Pazientate solo un giorno e domani il mistero sarà svelato.Accanto a me ci sarà anche un executive chef che mi coadiuverà nella scelta!
Oggi vi lascio con la ricetta di una brioche.
Semplice come non mai.
Pochi ingredienti per un sapore delicatissimo.ottima da sola ,ma anche come base per infinite variazioni di gusto.
Vi auguro e mi auguro una settimana piena di serenità.
Un bacione a voi tutte dalla sbernoccolata!
(P.S. con la promessa di tornare nei vostri blog dai quali manco per un pò.Ma il mio contest e quello di cui ero giudice,nonchè impegni quotidiani mi hanno tenuta impegnata un bel pò ^_^)
(da Les Gourmandises de Charmela)
La brioche semplice

500 gr farina
1 uovo
250 gr latte
1 bustina di lievito di birra
1 pizzico di sale
100 gr zucchero
70 gr burro fuso freddo

Su un piano infarinato sistemate la farina a fontana e unitevi tutti gli ingredienti.Impastate per una decina di minuti (finchè compariranno le bolle della lievitazione) e fate raddoppiare di volume per un'ora e mezzo,due.
Riprendete l'impasto,sgonfiatelo e rilavoratelo brevemente.
dategli la forma voluta  e lasciatelo lievitare per una decina di minuti.
Mettetelo in una teglia foderata di carta forno bagnata e strizzata e fate cuocere a 180 gradi per una mezz'oretta.Fate raffreddare e spolverate con zucchero a velo (volendo potete utilizzare una macchina del pane per semplificare tutta la lavorazione).




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24 novembre 2012

Duetto di risotti con zucca in agrodolce,una poesia e un compleanno...

MI PADRE ME DICEVA...

Mi' padre me diceva: fa' attenzione
a chi chiacchiera troppo; a chi promette
a chi dopo èsse entrato, fa: "permette?";
a chi aribbarta spesso l'opinione
e a quello, co' la testa da cojone,
che nu' la cambia mai; a chi scommette;
a chi le mano nu' le strigne strette;
a quello che pìa ar volo ogni occasione
pe' di' de sì e offrisse come amico;
a chi te dice sempre "so' d'accordo";
a chi s'atteggia come er più ber fico;
a chi parla e se move sottotraccia;
ma soprattutto a quello - er più balordo -
che, quanno parla, nun te guarda in faccia.

Aldo Fabrizi

Adoro questa poesia,verace e pungente come il suo autore.Mi ritrovo in tutte le righe ma soprattutto nell'ultima.Le persone che non mi guardano in viso quando parlano ...sfuggenti,maleducate e molto spesso purtroppo false!
Questa poesia la dedico a tutte voi e in particolare a Berry del blog Mirtillo & Lampone.Oggi raggiunge un traguardo importante:compie trent'anni.E' una presenza piacevole e irrinunciabile della mia "vita" virtuale .AUGURI!!!!!
Ho scritto un post troppo serio e impostato?Naaaaaaaaaaaaaaaa...posso lasciarvi senza l'ormai famoso momento "minkione" che contraddistingue il mio blog?Eccolo,tutto per voi!!!

Detto questo scappo.Il termine del mio contest si sta avvicinando (domani sera),quello di Morena (del quale sono giudice insieme a Roberta) è terminato e io devo procedere nelle mie scelte...quindi mi ritirerò per deliberare!!^_^
Vi lascio con una ricetta un pò sui generis.Un duetto di risotti .Uno tradizionalissimo.Il risotto alla milanese,un altro un pò etnico,visto che è un risotto pilaff impreziosito da dei semi di papavero.Entrambi hanno un minimo comun denominatore:una mousse di zucca in agrodolce.
Con questa ricetta partecipo al contest di Essenza in cucina.

Duetto di risotti

per la zucca in agrodolce:
500 gr di zucca tagliata a dadini
2 spicchi di aglio
1/2 bicchiere di aceto
2 cucchiai di zucchero

per il risotto giallo alla milanese:
400 gr riso
100 gr burro
1/2 cipolla
2 bicchieri di vino bianco
1 l brodo
1 bustina di zafferano
100 gr parmigiano grattugiato
midollo di bue (se lo avete)

per il riso pilaf:
350 gr riso
80 gr burro
1 cipolla
acqua pari al doppio del volume del riso
semi di papavero (la quantità secondo il vostro gusto)

Zucca in agrodolce:
in una padella soffriggete gli spicchi d'aglio con dell'olio.Unite la zucca,salate e portatela a cottura a fiamma media,non aggiungendo acqua ma avendo cura di girare molto spesso.Cinque minuti prima del termine della cottura stessa,unite l'aceto con lo zucchero e fate evaporare a fiamma alta.Prendete una parte della zucca stessa e frullatela con il frullatore ad immersione.Il resto della zucca lasciatela a dadini.

Risotto alla milanese:
Soffriggete nel burro la cipolla tritata finemente ( e il midollo se lo avete e se vi piace)Unire il riso,il sale e fate tostare per un minuti circa.Bagnate con il vino e lasciate evaporare completamente.Unite mano mano un mestolo alla volta di brodo e portate a cottura.Quando il riso è quasi cotto,sciogliete lo zafferano in un pò di brodo e unitelo al risotto stesso.Spegnete la fiamma e sempre girandounite il parmigiano e il burro per mantecare.

Risotto pilaf
versare il riso in una scodella e lavarlo accuratamente per fargli perdere l'amido.
In una casseruola fate sciogliere il burro.Unite la cipolla tagliata sottile sottile e fatela imbiondire.Unite un bicchiere di acqua e fate cuocere per una decina di minuti finchè la cipolla non sarà disfatta.Unire il riso,il sale mescolare e coprire con acqua pari al doppio del suo volume.Accendere il forno a 180 gradi e trasferire il riso in un tegame da forno possibilmente con il coperchio (o altrimenti sigillate bene con l'alluminio).Lasciate cuocere per una ventina di minuti senza aprire mai.Al termine del tempo controllate se il liquido è stato assorbito.Se ce ne dovesse essere ancora continuate la cottura.
Tirate fuori dal forno,unite al riso un pò di burro,sgranate con le forchetta e aggiungete i semi di papavero secondo il vostro gusto.

A questo punto trasferite i risotti su un piatto da portata.Io ho usato degli stampini da budino per la presentazione.
Sistemateli nel piatto,unite la crema di zucca in agrodolce e servite.




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23 novembre 2012

Apple e Cinnamon Curd

Devo confessarvi un amore folle nato in questi giorni.
L'amore è per i Curd,passatemi il termine.Il mio orizzonte era ristretto al lemon curd.Ora ho scoperto nuovi modi e nuovi sapori e mano mano ve li proporrò tutti.
Oggi tocca all'Apple & Cinnamon Curd.
Mele e cannella.Una consistenza meravigliosa per una specie di marmellata?crema? non so come definirla..ma è meravigliosa.Adatta ad essere spalmata sul pane,mangiata a cucchiaiate,per farcire una crostata,insomma,sbizzarritevi.Io l'ho usata per accompagnare e per farcire dei semplicissimi muffins allo yogurt (ricetta originale Eryn e sa folle cuisine)

Apple & Cinnamon Curd (senza burro)

100 gr cubetti di mela 
1 uovo sbattuto
1 cucchiaio di maizena
1 cucchiaio di cannella
succo di mezzo limone
50 gr zucchero a velo

Con un frullatore ad immersione frullare le mele con il succo di limone e lo zucchero a velo.Aggiungere la maizena e la cannella.Mescolare e mettere sul fuoco e far scaldare.Aggiungere l'uovo e portare ad ebollizione.Cuocere a fuoco basso finchè il curd non si sarà addensato (deve avere la consistenza di una crema).
mettere dentro un barattolo con coperchio e far raffreddare.Si conserva fino ad una settimana in frigorifero.



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21 novembre 2012

La Torta all'olio e limone con il lemon curd



Allora mia care.Oggi voglio presentarvi una persona.Da solo due giorni è entrata nella blogosfera.E' una ragazza giovane ma molto brava e cosa che non guasta è molto umile e gentile.Lei è Sara e il suo blog è Fior di vaniglia.
 Vi lascio con due ricette che dedico ai miei quaranta (ehm...quarantuno anni,va beh,li ho compiuti a giugno,ancora mi devo abituare no?!).Sono due ricette che hanno un tema in comune:il limone.
La prima è la ricetta della Torta all'olio extravergine d'oliva e al limone e l'altra il lemon curd senza burro.Una versione più leggera di quella tradizionale ma non meno gustosa.
La dose è piccola,serve ad accompagnare questa torta.Ma vista la bontà del lemon curd,visto che dà il meglio di sè nelle crostate,spalmato sul pane o semplicemente mangiato a cucchiaiate...raddoppiate,triplicate le dosi.Ne vale la pena!
Solite misure in cups.Se li avete usate i misurini altrimenti considerate che una cup dovrebbe essere 250 grammi

Torta al limone e all'olio extravergine d'oliva (da Butter me up Brooklyn)

1 tazza e mezzo di farina
1\2 tazza di kefir (o latticello o yogurt non dolce)
1\2 tazza di olio extravergine
2 cucchiaini di lievito per dolci
1 pizzico di sale
scorza e succo di un limone
3 uova
1 tazza scarsa di zucchero

per lo sciroppo

succo di due limoni
100 gr zucchero
tre cucchiai di acqua

Mescolate insieme la farina,il lievito e il sale.Montare le uova con lo zucchero per cinque minuti.Unire il kefir,il succo e la scorza del limone.Unite l'olio e la farina.Imburrate e infarinate una tortiera di 24 cm.versatevi l'impasto e cuocetelo in forno caldo per 35\40 minuti a 180 gradi.
mentre la torta cuoce preparate lo sciroppo.In un pentolino mescolate i tre ingredienti dello sciroppo e scaldate fino a che lo zucchero con si scioglie.
Quando la torta è cotta,tiratela fuori e subito con uno stecchino bucherellate la superficie e versateci lo sciroppo.Fate raffreddare completamente e spolverizzate con zucchero a velo.
La ricetta originale prevede l'inserimento nell 'impasto due cucchiaini di salvia tritata o menta.Paasi per la menta (che non avevo),ma la salvia..non ce l'ho fatta!


Lemon curd  senza burro (da Eryn e sa folle cuisine)

2 limoni
100 gr di zucchero
2 uova
1\2 cucchiaio  di maizena
Sbattete le uova e mettetele da parte.in un pentolino mescolate lo zucchero,il succo e le scorze di limone con la maizena.aggiungete le uova,mettete sul fuoco e fate addensare.Il lemon curd è pronto.Se dovesse presentare qualche grumo basterà una passata di frullatore ad immersione e voilà!








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20 novembre 2012

L'Eden e la Potage jardinière

Questa è una piccola storia.Di un piccolo orto in una piccola frazione di un piccolo paese.Un orto situato su una piccola terra sul confine tra l'Umbria e la Toscana
E' la storia di piccole estati degli anni settanta,piccole se inserite nel contesto di una vita intera.Piccole,assolate,pigre.Di donne sedute fuori dai casali con l'immancabile sedia portata da casa.Donne che sferruzzavano anche in pieno agosto,ne dicevano di ogni su tutti ma senza nessuna cattiveria.Solo per il gusto di parlare e raccontare.E io piccola lì con loro ad ascoltare discorsi che non capivo ma che mi divertivano molto.Ero sempre li,tranne quando vedevo il "mi babbo" che si dirigeva verso l'orto.
Strano uomo il mi babbo.Taciturno,perso dietro chissà quali orizzonti con i suoi occhi azzurro ghiaccio.Ci guardava a volte senza vederci.La vita gli riempiva le vene solo quando metteva piede nel suo regno.Ecco perchè lo seguivo.Apriva una porticina sgangherata fatta di rete ed ecco l'Eden con tutti i suoi profumi meravigliosi i colori ,le pigre api che ronzavano, si posavano e ripartivano per altri viaggi.
La prima cosa che faceva era andare a controllare la sua amata insalata e a lanciare strali di Maremme contro le lumache che magari gliene avevano assaggiata un pò,approfittando della rugiada delle prime ore del mattino.
E io annusavo l'aria che sapeva di quell'odore un pò selvatico delle foglie di pomodoro,mi chinavo per vedere se c'era qualche zucchina da cogliere e mi stupivo sempre del fatto che se tiravo quel ciuffo,si proprio quel ciuffo di foglie,usciva fuori una carota.Di un arancione cosi vivo nonostante le macchie di terra......
A volte quell'orto era teatro di confidenze tra mia mamma e mia sorella ,molto più grande di me.Si confidavano sempre lì,al riparo delle orecchie di una famiglia numerosa come la mia.E loro parlavano,parlavano e io che cercavo lombrichi invisibili da infilare nella scollatura di quell'antipatica di mia cugina.
Di quel piccolo angolo di verde adoravo l'immediatezza.Si decideva cosa mangiare,si scendevano le ripide scale in pietra del casale,si attraversava l'aia e in un attimo avevi il pranzo e la cena,con mio padre che guardava soddisfatto le nostre bocche fameliche.Soddisfatto perchè mangiavamo le cose coltivate con le sue mani.
Nei pomeriggi d'agosto lui mi parlava finalmente,io e lui soli in quel piccolo angolo e mi spiegava tante cose.Le canne per i pomodori altrimenti si piegano,la distanza tra le varie piantine "perchè non si devono dare noia le une con le altre".Mi insegnava il rispetto per quei teneri germogli perchè Dio ce li aveva dati,erano esseri viventi.E io piantavo con lui,toglievo erbacce,annaffiavo e riempivo il mio piccolo cestino.Ogni tanto furtivamente toglievo un piccolo pomodoro e me lo infilavo tutto in bocca per paura di essere scoperta.Che sapore di sole in quella piccola meraviglia.
Il mio orto lo sognavo nei lunghi inverni romani,quando mi affacciavo dalla finestra e guardavo il cielo e mi dicevo che da grande avrei fatto la contadina e avrei abitato proprio lì,dove l'Umbria e la Toscana si danno la mano.E il mio orto avrebbe sfamato anche i miei di figli.
Ma poi la vita ha mescolato con dubbia sapienza le tessere di quel puzzle.I miei familiari mano mano sono diventate delle figure sbiadite sulle foto.Io ho cominciato il mio viaggio verso altro da quel piccolo Eden.E ho sperimentato conosciuto viaggiato.Una delle ultime cose che mio padre mi ha detto è stata"Stai diventando troppo cittadina"
Ecco,questa zuppa è dedicata a lui.E' la potage jardinière,zuppa del giardiniere (era il suo mestiere).Ci sono gli ingredienti della terra che lui amava tanto ma ci sono i miei viaggi in giro per l'Italia e per il mondo.Le cose che ho visto e che ho conosciuto.E' una zuppa  a metà strada tra la città e la campagna.Proprio come è stata la mia vita.
E'  una zuppa arricchita dal burro e dal latte(il roux),ma è cotta rigorosamente nel tegame di coccio e in quella servita.E' una fusion-confusion,un pò come la mia bizzarra vita.Il prezzemolo,il sedano,l'erba cipollina sono state coltivate con le mie mani.Il resto proviene da una filiera qui vicino,nelle campagne romane
Il mio orto ora è fatto da tanti piccoli vasi nel mio balcone,dove le erbe crescono rigogliose,dove il basilico stringe la mano alla menta e dove l'erba cipollina abbraccia le foglie del coriandolo.Sono brava a trattare con loro perchè buon sangue non mente.....Ma io non sono più solo la bimbetta dei lombrichi.Sono altro da me anche se le radici sono sempre quelle.
Come ormai è altro quel piccolo pezzetto di Eden.C'è un agriturismo ora.E li  proprio in quel pezzetto dove io annusavo il profumo della natura c'è un parcheggio
E allora la mia voglia di terra tra le mani,di piantine appena nate me la porto dietro con me,non la lego più ad un singolo posto.So che forse un giorno tornerò,è un sogno coltivato senza dir nulla nemmeno a me stessa.
Ma per ora basta una singola zolla di terra per farmi sentire ancora quel profumo di sole.
Con tale ricettina partecipo al contest "In cucina con il club delle cuoche....voglia d'orto.Maramao perchè sei morto?" del blog Cook'n'book.

Potage jardiniere (o Zuppa del giardiniere)

Ingredienti:
 2 cipolle tritate
3 cucchiai di burro
4 patate a dadini
1 cucchiaio di erba cipollina
un mazzo di prezzemolo
due ,tre costole di sedano,comprese le foglie
2 carote
sale 
1 cucchiaio di paprica
4 pomodori maturi
1/2 litro di acqua bollente
60 grammi di burro
2 cucchiai di farina
400 ml latte
brodo vegetale quanto basta

Tritate insieme il sedano (comprese le foglie),il prezzemolo, le carote e l'erba cipollina.
Tritate a parte le due cipolle e fatele soffriggere con i tre cucchiai di burro iniziali.Unite poi le patate tagliate a dadini,il sale ,la paprika,i pomodori tagliati a cubetti,gli ortaggi che avete tritato in precedenza e l'acqua bollente.Portate ad ebollizione.Fate cuocere per una mezz'oretta.Con il frullatore ad immersione riducete il tutto ad una purea.
In una pentola fate fondere la seconda dose di burro.Aggiungete la farina e sempre mescolando fate cuocere per due minuti.Aggiungete il latte tiepido,mescolate ed aggiungete la purea di ortaggi cotta in precedenza.Mescolate e aggiungete il brodo di verdure.Regolatevi in base alla densità voluta.Fate cuocere per una decina di minuti e servite la zuppa calda  con prezzemolo fresco tritato e crostini.
(se la zuppa dovesse presentare qualche grumo residuo basta una passata di frullatore ad immersione)








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19 novembre 2012

Il mio budget e il dolce alla ricotta

La redazione mi ha contattata all'incirca due settimane fa.L'appuntamento fissato per ieri.Ho aspettato cosi tanto per questa occasione.La mia telefonata risale a più o meno due mesi fa.Le faremo sapere.Già,chissà quando.
Poi in due,tre giorni ti cambia la vita.Ho dovuto organizzare tutto di corsa.La prima cosa trucco e parrucco.Non vi dico per scegliere la mise.Ho optato per un total black che fa molto top e chic.Ma soprattutto perchè m'hanno detto che le telecamere allargano.Allora io stringo col nero.
Poi il parrucco.Mi sono sparata uno shatush in testa io che fino all'altro ieri ero convinta che lo shatush fosse un cugino nobile del chihuahua.Ora invece di portarlo al guinzaglio ce l'ho in testa.Però devo dire che guardandomi allo specchio la Bellucci me fa un baffo.E pure due.
Siamo partiti.
Siamo arrivati.
La conduttrice mi accoglie con un sorriso.L'architetto si presenta cordiale.
Iniziamo con un colloquio per stabilire modi e tempi.Lei continua a sorridere e anche noi,finchè vedo le sue labbra incresparsi in una smorfia mentre legge un appunto.Alza gli occhi,alza le terga e sibiliando mi dice:"Ehi bauscia ma per chi ci hai scambiato?ma l'hai visto il tuo budget?"
E certo che l'ho visto.
"E con quale coraggio ti presenti qui"Guarda l'architetto e sibila"Due milioni di euro,te capì?te ne puoi anche andare,morta de fame"
Le terga di tutti si alzano e ci lasciano li,in quel bell'ufficetto milanese,lì da soli con i nostri sognati 3500 mq di ulivi che si seccano e s'accartocciano  manco fossero vittime dell'invasione biblica delle cavallette.Piscine di ogni ordine e grado che si prosciugano ,ville con vista mare che prendono il volo come se un invisibile Harry Potter le comandasse con la bacchetta...ecco...cosi è terminato il mio "Cerco casa disperatamente"
Ora al di là del delirio tremens mio personale del lunedi mattina,avete presente questa trasmissione su Real Time?Avete visto che popò di case,che popò di budget che giran?.Ieri c'era una coppia che diceva:"beh 4000 mq di giardino,certo un pò pochini"Un pò pochini?
E poi"Questa casa supera di poco il vostro budget?"
"Ah si?E di quanto?"
"Beh,un milione di euro"
Ma ci fanno o ci sono?E io,quando come una cretina mi fermo a guardare incredula queste trasmissioni...ci faccio ..o ci sono?
Ora vi do un compitino da svolgere a casa.Preparatevi perchè tra un pò ne avrò anche per l'altra mitica trasmissione "Ma come ti vesti?".Preparatevi che poi ne parliamo ^_^


Ovviamente scherzo.Ovviamente non ho due milioni di euro.Magari.Sorrido e prendo in giro bonariamente quella trasmissione.La ricetta che vi presento era per me di Cameron,un' utente del forum "Cookaround"(qui troverete il link che avevo seguito Dolce versato con la ricotta).Sul forum di Coquinaria mi è stato fatto giustamente notare quanto segue:la ricetta in realtà era stata data ad Adriana del blog La mia Cucina,da una sua cara amica,Tana.Mi scuso per la mia leggerezza e per la lettura frettolosa e poco attenta che non mi ha consentito di dare le giuste attribuzioni!

Dolce versato alla ricotta
per la base
2 uova
9 cucchiai di zucchero
9 cucchiai di olio
9 cucchiai di latte)
12 cucchiai di farina
1 bustina di lievito per torte

per il ripieno:
500 gr ricotta
2 uova
6 cucchiai di semolino
uvetta o cioccolato
6 cucchiai di zucchero
1 pizzico di sale
vanillina o rhum
cannella (mia aggiunta)

Accendete il forno a 180 gradi.Imburrate e infarinate una teglia rettangolare (all'incirca 24x24) o rotonda (massimo 24 cm diametro).
Montate le uova con lo zucchero e unite poi mano mano tutti gli altri ingredienti della base.Il composta sarà un pò più denso di una pastella per crepes.Versate nella teglia imburrata metà del composto e mettete in forno per una decina di minuti.Nel frattempo preparate il ripieno.Montate la ricotta con le uova e aggiungete lo zucchero e mano mano tutti gli altri ingredienti.Trascorsi i dieci minuti riprendete la teglia dal forno ,versateci la crema di ricotta e coprite con l'impasto della base che vi era rimasto.Rimettete in forno e proseguite la cottura sempre a 180 gradi per altri 35\40 minuti.
Fate raffreddare e spolverizzate di zucchero a velo


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16 novembre 2012

Torta al cioccolato e all'olio extravergine e le principesse e i nicchioni

Paese piccolo,la gente mormora.
E nel piccolo paese di Fiabilandia non si parlava d'altro.
Biancaneve era fuggita con il lupo di Cappuccetto Rosso.Sapete come vanno queste cose.Una passeggiata nel bosco oggi,un caffè domani e la frittata è fatta.In una notte buia e tempestosa la gaia principessa abbandonò il principe e fuggì col suddetto lupo.
I sette nani da tempo si erano trasferiti ad Amsterdam ed avevano aperto un coffee-shop
Tranne Cucciolo che invece gestiva un locale giù in città.E proprio da lui andò Biancaneve a chiedere un lavoro.
Il lupo ormai,dopo aver mangiato nonna e Cappuccetto Rosso,soffriva di una incurabile gastrite e si nutriva solo di erbette provenzali.E ahimè,costavano.
Per non parlare poi dell'affitto.L'unico appartamento che erano riusciti a trovare era quello affittato loro da Cenerentola.Strozzina e usuraia come pochi,ma era l'unico libero.Cinquanta metri quadri in periferia,con vista muro di cemento armato del magazzino adiacente,ma questo passava il convento.L'unica nota positiva era che le pulizie dell'appartamento erano comprese nel prezzo.Le colf erano le due sorellastre della suddetta Cenerentola.Avevano il vizio delle slot-machine e i soldi non bastavano mai.
Cucciolo gestiva un locale notturno e assunse Biancaneve come ballerina di lap-dance e in breve tempo divenne la regina del palo ..ehm...guadagnava bene e tutto sommato finchè non cominciò a perdere i capelli le cose procedettero per il verso giusto,ma un giorno...
Un giorno il lupo  incontrò la bella Addormentata che ormai non riusciva più a dormire e soffriva d'insonnia e vagava notte e giorno cercando il suo principe Filippo.Principe che aveva ben pensato di scappare nei mari del Sud con Mulan,sapete,il fascino orientale...non aveva saputo resistere.
Biancaneve così si ritrovò sola e abbandonata.
Terminò i suoi giorni mangiando mele rosse e guardando "Uomini e donne" alla tv.
Ahhhhhhhhhh,che soddisfazione! ^_^
Sono estremamnete commossa e onorata nell'annunciarvi che anche io sono entrata  nel club dei Nicchioni!!!
Cuoca Pa ce l'ho fatta!!!

Requisiti richiesti (presi direttamente alla fonte cioè QUI):

"Da un recente incontro di menti geniali, tutte dedite alla scrittura su web e alla ricerca di metodi per rasserenare le giornate, è nato un club esclusivo:  Club Nicchioniorgoglio del blog di nicchia.
-se  hai un blog dai numeri limitati e risicatissimi
-se ti capita di non capire una cippa di wordpress.org
-se aborri il SEO
-se dalle chiavi di ricerca su google ti trovano con le parole più strane
-se adori scrivere e sai usare anche i congiuntivi e gli apostrofi
allora devi entrare a far parte dell’esclusivo circolo di internèt!"

I miei requisiti:

-il congiuntivo lo so usare e ormai è noto,adoro scrivere.
-il mio blogghino ha piccoli numeri (mi è stato assegnato anche un premio con tale motivazione:" per aumentare la mia visibilità e i miei followers" ahaha,sto messa proprio male ^_^)
-io sto al Seo come Cicciolina sta alle suore Carmelitane
-io e blogspot stiamo cercando di stabilire un rapporto equilibrato da tempo ma ci guardiamo in cagnesco
-una volta digitando la parola ehm...pardon...minkione...è uscito fuori il mio blog su google

Quindi,mie care,sono una Nicchiona.Olè!E non più blogger ma blogga.^_^
E queste sono soddisfazioni!

Venendo a noi vi lascio con cotanta ricettina presa non so dove in quel degli Stati Uniti.Quindi caro yankee,se ti dovessi riconoscere nelle grammature degli ingredienti,fatti avanti che ti certifico senza bisogno del test del Dna!

Buon week.end amiche mie!

Torta al cioccolato e all'olio extravergine d'oliva

100 gr cioccolato fondente al 70 %
40 gr cacao amaro
100 gr zucchero
25 gr maizena
3 uova
50 ml latte
50 ml olio extravergine d'oliva

Sciogliete la tavoletta a bagnomaria.
Separate i tuorli dagli albumi.Montate questi ultimi a neve con la metà dello zucchero previsto (verrà fuori una specie di meringa).
Montate i tuorli con lo zucchero rimasto,unite il latte,l'olio il cacao e la maizena.Unite un cucchiaio alla volta gli albumi montati con estrema delicatezza mescolate.
Imburrate e infarinate uno stampo di massimo 22 cm,metteteci l'impasto e cuocete in forno caldo a 160 gradi per 35 minuti.Spolverizzate di zucchero a velo una volta fredda.





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14 novembre 2012

Se fossi una chips e un Requeijào

Se fossi un dolce sarei una crostata.Di quelle rustiche,di quelle che le briciole ti rimangono attaccate alle labbra.
Se fossi una bevanda sarei l'acqua.Frizzante,con tante bollicine.
Se fossi un colore sarei il giallo.La luce sopra ogni cosa.
Se fossi un fiore,sarei un papavero.Umile nella sua semplicità.
Se fossi un animale sarei un gatto.Affettuoso ma indipendente.
Se fossi un gelato sarei la liquirizia con la menta.Strana e folle,come il mio carattere.
Se fossi un Dio,sarei Buddha.Il sorriso e la felicità di tutti,al di sopra di ogni cosa.
Se fossi un profumo,sarei quello del ciambellone appena uscito dal forno.
Se fossi un libro sarei Siddharta di Hesse..Perchè Siddharta vive,ama l'esperienza e non smette mai di cercare.
Se fossi una canzone sarei "Piccola stella senza cielo" di Ligabue.
Se fossi un film sarei "Pane e Tulipani".Dolce e leggero.
Se fossi un sentimento sarei la gioia.per me per tutti.
Vi va di giocare con me?Se volete giocateci nei vostri post!A me piacerebbe leggervi e sapere qualcosa in più di voi tramite il semplice se fossi...
Sembra un gioco da bimbi ma io l'adoro perchè le risposte istintive permettono di capire molto della persona che si ha davanti.


Ringrazio tutte le persone che in questi giorni mi hanno regalato bellissimi premi.Io mi trovo molto in imbarazzo quando devo compilare liste di blog da premiare.I blog che seguo sono scelti con cura da me,scrutati,amati e fatti miei.ognuna di voi per me ha un perchè,una sua ragione quindi capirete bene il mio imbarazzo.Quindi di solito tendo a fermare qui la catena e a premiarvi tutte virtualmente!
Oggi due ricettine che rappresentano il pranzo di oggi.Chips di melanzane,una ricetta semplicissima,scovata da Eryn e sa folle cuisine.E per continuare ormai la mania del "fatto in casa" un formaggio brasiliano il Requeijào(cookaround).Dicono che assomiglia alla Philadelphia.Manco per niente secondo me!E' delizioso ma non ha nulla a che vedere con lei.

Chips di melanzane

1 melanzana
un cucchaio di sale grosso
1 cucchiaio di rosmarino
1/2 litro di acqua gassata.

Sbucciate la melanzana,affettatela sottile sottile con la mandolina.Mettetela in una ciotola e copritela con l'acqua frizzante.lasciatela cosi per un quarto d'ora.Intanto in un mixer tritate il sale grosso con il rosmarino
Sgocciolatela,asciugatela con della carta cucina.Friggetela in olio bollente per pochi minuti (se l'avete affettata sottile ci vorrà veramente poco)
Toglietele dal fuoco mano mano,mettendole in una ciotola con della carta assorbente.Quando tutte le fette saranno pronte e l'eccesso d'olio sarà assorbito,mettetele in un piatto,conditele con il sale al rosmarino e voilà!!

Requeijào (formaggio brasiliano)

1 litro di latte intero fresco
3 cucchiai di aceto 
1 cucchiaio di burro
latte quanto basta
sale quanto basta

In una pentola d'acciaio fate bollire il latte.Spegnete il fuoco e aggiungete l'aceto.Dopo cinque minuti si saranno formati i fiocchi grazie all'azione dell'aceto.A questo punto scolateli dal liquido e metteteli nel mixer insieme al burro e al sale.Aggiungete il latte tenendo conto che più ne aggiungerete più il composto sarà cremoso.Se preferite in formaggio più duro usatene poco.Mixate il tutto per tre/quattro minuti .Mettete il composto in vasetti di vetro e ponete in frigo a rassodare.la foto che vedete del mio era dopo quattro ore di frigo.Più lo tenete al fresco più si rassoda!Potete anche aromatizzarlo con erbette fresche tritate!

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13 novembre 2012

La Ciambella alla panna e la banca della mamma

Vent'anni ma come se fosse ieri.
Eravamo in sei nella casa di Castro Street.Papà,mamma e noi bimbi.
Il rito era quello del sabato.Papà portava a casa lo stipendio.La mamma si sedeva nel vecchio tavolo e iniziava a dividere lo stipendio.
Questo è per l'affitto.
Questo per il droghiere.
Questo per risuolare le scarpe di Kathryn.
"Mamma ci serve anche un quaderno per la scuola!"
E la mamma metteva da parte un altro mucchio di monete d'argento.Infine papà diceva "Tutto qui?".La mamma annuiva e tutti noi tornavamo alle nostre occupazioni.Eravamo più contenti e più leggeri nell'anima,perchè anche quella volta eravamo riusciti a far fronte a tutte le spese senza ricorrere al "Conto in banca" della mamma.Mica tutti ce l'avevano un conto in banca giù in città.La mamma lo aveva e a noi figli questa cosa dava un senso di sicurezza incredibile..
Mio fratello volle andare alle superiori."Serviranno tanti soldi " disse la mamma.Prendemmo le sedie e io tirai fuori una scatola chiamata la "Piccola banca" che serviva per le piccole emergenze,come quando mi ero presa la difterite ed erano servite tante medicine.
Conti su conti,fogli su fogli...quella volta avremmo dovuto toccare il conto in banca giù in città della mamma....
"Va bene ragazzi,stavolta dovremmo andare a prendere qualcosa giù in città...."ci disse
Il no gridato da noi figli fu sentito anche dai vicini.Il conto giù in città era per le grosse emergenze,non andava toccato!progettammo lavoretti da fare,papà decise di smettere di fumare e alla fine racimolammo tutti i soldini necessari senza ricorrere al conto della mamma.
Tante cose furono risolte quell'anno grazie alla Piccola Banca:vestiti,scarpe,medicine.Ci impegnavamo tutti,consapevoli che comunque,se i nostri sforzi non fossero bastati,c'era il conto della mamma a darci sicurezza.
Vent'anni ma come se fosse ieri.
Ho pubblicato un racconto e guadagnato i miei primi soldi.
Volo con l'assegno in mano a casa dei miei.Lo poso delicatamente sul grembo della mamma dicendole:
"Ecco,domani porterai questi soldi giù in città mamma,sul tuo conto"
La mamma mi guarda:
"Non c'è nessun conto,non sono mai entrata in nessuna banca in tutta la mia vita"
Io la guardo senza poter parlare.
E lei semplicemente mi dice:
"Non è bene che i piccoli abbiano paura...che non si sentano sicuri"
(Liberamente riadattato da me dal testo Io e la mamma di K.Forbes)
Vi è piaciuta ?A me tanto.
L'idea di questa mamma che riesce a nascondere ai figli tutte le difficoltà che stanno vivendo facendoli sentire sempre al sicuro mi ha conquistato,mi ha fatto sognare.E volevo condividerlo con voi!

Oggi una semplice torta alla panna.Di quelle che sanno di buono,sanno di casa.Semplici e nostalgiche.

Ciambella alla panna

250 ml panna fresca (quella che si monta)
3 uova
200 gr zucchero
250 gr farina
1/2 bustina di lievito
2 cucchiai di rhum (facoltativi)

Imburrate e infarinate uno stampo.Accendete il forno a 180 gradi e fatelo riscaldare.
Montate le uova e lo zucchero fino a che il composto sarà gonfio e spumoso.Unite la panna e mescolate delicatamente.Unite il rhum.Setacciate la farina con il lievito e aggiungeteli al composto.
Cuocete in forno caldo a 180 gradi per 35/40 minuti.fate raffreddare e spolverizzate con zucchero a velo.




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12 novembre 2012

Mascarpone fatto in casa

Ahhhhhhhhhhhh ma questa che vuole oggi.Due post in un solo giorno.Ma è proprio logorroica.
Va beh,cara Monica.che ci devi raccontare adesso?Non ti è bastata la bischerata della tutina di Eva Kant stamattina?
Giurin giurello che non vi racconto nulla.Ma questo post lo dovevo pubblicare perchè mi è riuscito l'esperimento.Quale?
Il mascarpone fatto in casa.Anzi come dicono le foodblogger chic,mascarpone home made.
Ma quanto è buono!Gustato cosi al naturale non ha paragoni!

Mascarpone fatto in casa

500 ml panna fresca da montare
1 cucchiaio di succo di limone

Metto la panna a bollire a fuoco bassissimo o a bagnomaria.La spengo poco prima del punto di ebollizione.Aggiungo il succo di limone e mescolo,continuando la cottura a fuoco bassissimo.Dopo un pò,il limone inizierà la sua azione di "caglio" della panna.mM non si formeranno i fiocchetti come nel caso del Formaggio Spalmabile fatto in casa,ma semplicemente la panna diventerà più spessa,tipo una crema inglese.Esattamente come la foto sul dorso del cucchiaio.
A questo punto spengo,metto il mascarpone in un colino a maglie fitte e lo lascio raffreddare fuori dal frigo.Una volta freddo lo metto così com'è senza toccarlo nè premerlo nel setaccio,lo metto dicevo in frigo per ventiquattro ore.Se lo vedete liquido,non vi preoccupate.mano mano si ispessirà fino a venir fuori un ottimo mascarpone al termine delle ventiquattro ore.(Food blog made Cindystar)


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Eva Kant e i Cannoncini Brioche

L'ha detto il conte di Chesterfield.Ogni cosa che merita di esser fatta,va fatta bene.
Quindi io per il furto indosserò la tutina di Eva Kant.Va beh,qualche in taglia in più della sua,stiamo a vedè il capello.Lo stivalone nero inguinale stile panterona già mi aspetta fuori dalla scarpiera.Un pò abbioccato su se stesso,ma non importa.Una volta indossato farà egregiamente il suo dovere.
I capelli?I capelli li ho tinti.Biondo platino.Mica posso fare Eva Kant col capello da Maria Maddalena.Certo,non è che 'sto colore mi doni molto,ma per la GIUSTA CAUSA questo ed altro.L'unico problema è che mi manca Diabolik accanto.Mio marito s'è rifiutato.Dopo quasi vent'anni di onorato servizio accanto alle mie bischerate,ha detto che stavolta passa il turno.Va beh,ma con tutta l'emancipazione femminile che c'è stata,Eva può fare a meno anche di Diabolik.O no?
Agirò stanotte,col buio e di soppiatto.Ho studiato tutta la planimetria della casa,ho fatto appostamenti travestita da turista tedesca col sandalone da frate e la cartina turistica in mano.Ho studiato orari,partenze e rientri.Stasera il colpo di scena.Niente potrà andar storto,lo so.E alla fine sarà mio!
Che cosa?
Un filmato.Molto compromettente.Non potrò concorrere nè alla casa Bianca,nè al Quirinale e nemmeno all'elezione di Miss Bruschetta 2013 finchè il filmato sarà nelle mani sbagliate....
Lo so,un momento di debolezza.Non mi ero accorta della telecamera.La carne è carne,il sangue pure e non potevo dire di no.
Il dado ormai è tratto,la frittata è fatta e io ne piango le conseguenze.
Ecco perchè mi intrufolerò nella villa e ruberò il tal filmato.
Nessuno dovrà vedermi mai in quelle pose,in quelle condizioni.
Giuro che non accadrà più.Nessuno riuscirà più a filmarmi mentre ballo il Pulcino pio con mia figlia!
Ma vi rendete conto?per far contenta la mia carotina piccola e non mandare a raccogliere ravanelli il mago-animatore ho dovuto ballare con tanto di mosse la canzoncina del Pulcino ad una festicciola.
Io gliel'ho spiegato al caro mago che io mi animo da sola senza il suo intervento ma quello non capiva.E m'ha pure filmato l'infamone.
Ma tanto giustizia sarà fatta stanotte.^_^
Seriamente ora.Quanto pagate per le animazioni delle festicciole?Io non ho mai chiamato animatori.ma sento di cifre esorbitanti.Per tre ore di festa si ciucciano dai duecento euro in sù.E mi può star anche bene.Ma il servizio che mi devi offrire deve essere altamente qualificato.Tu devi essere qualificato.Non ci si improvvisa animatori.Lo devi saper far bene,sei a contatto con i bimbi.Ci devi saper fare con loro,devi farli divertire,sognare,devi mantenere viva la loro attenzione.E il chiamare in causa i genitori quando vedi le facce annoiate dei bimbi e iniziare a dialogare solo con gli adulti,beh non mi sembra tanto corretto!!
Comunque lo sapevate che Diabolik è stato inventato da due signore milanesi?Io l'ho scoperto durante questo fine settimana.Mai e poi mai avrei detto che dietro quei fumetti,dietro quelle storie potesse esserci una mano femminile.
La ricettina di oggi.Cannoncini di pasta brioche.Sono veramente buoni e non difficili da preparare.Il ripieno è lasciato alla vostra fantasia.Io li ho riempiti con panna montata alcuni e altri con ricotta montata con lo zucchero e la cannella.Ma ci si può mettere dentro la crema pasticcera,la diplomatica,la cioccolata.insomma,quello che volete!!!(la ricetta è tratta dal ricettario Paneangeli e io l'ho modificata in più punti)

Cannoncini Brioche

Per i cannoncini

500 gr farina
1 bustina lievito di birra
100 gr zucchero
1 uovo grande
40 gr burro morbido
250 ml latte tiepido
1 pizzico di sale
5 cucchiai di latte per spennellare i cannoncini

primo ripieno:

400 gr ricotta di pecora
zucchero quanto basta
cannella qaunto basta

secondo ripieno:

250 ml panna da montare 
2 cucchiai di zucchero

Su un piano infarinato lavorare tutti gli ingredienti indicati per fare i cannoncini.Lavorarli per una decina di minuti fino a che sviluppano le prime bolle della lievitazione.far lievitare per un'ora e mezzo in un luogo tiepido.In alternativa utilizzare la macchina del pane programma impasto.
Quando l'impasto sarà raddoppiato di volume,prendetelo,sgonfiatelo.Stendetelo a forma di rettangolo(all'incirca 20 x 34) e tagliate 17 strisce (20 x 2).Arrotolare ogni striscia su quegli attrezzini che servono a fare i cannoli siciliani.Li arrotolate avendo cura di sigillare la parte bassa con la pasta.Questo perchè così una volta cotti e farciti,il ripieno non fuoriuscirà..Fate lievitare per un 'altra mezz'oretta e mettete poi su una placca foderata con la carta forno.Spennellatelo con il latte.Cuocete a forno caldo a 180 gradi per un quarto d'ora.
Sfornateli e fateli intiepidire.Staccate il cannoncino delicatamente e procedete alla farcitura.
Per il ripieno alla ricotta:montate la ricotta con lo zucchero e la cannella.Prendete una sac-a-poche e riempite i cannoncini.Per il ripieno alla panna:montatela con lo zucchero e riempite i cannoncini.


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