31 gennaio 2013

Dolcetti di cocco. Fusilli speck,noci e zucca e la Paresi

Dicono che ridere allunghi la vita.
A me la stava accorciando.
Roma.Piazza Esedra.Una manciata di anni fa.
Aspettavo semplicemente il bus per l'Università.Ridevo ad una battuta.
Rido forte solitamente.Ho una risata forte,che parte dalla pancia.
Si avvicina un tizio.
Sembrava appena uscito  dal set di Criminal Minds o di Csi.
Io stavo per entrarci invece.
Nelle parti della vittima.
Perchè mi si avvicina e mi scrolla una spalla.
Mi urla in faccia:"MA che caxxo te ridi?Mo t'ammazzo se ridi 'n'altra volta"
Ecco.Ho cominciato a rivedere la mia vita come in un film.
E a dire le ultime preghiere.
Poi così come era venuto se ne va,lasciando me e la mia amica con la faccia che sembrava lavata con Dash,perchè più bianche di cosi....sembravano già cadaveri prime di diventarlo.

Dicono che ridere attiri le simpatie degli altri.

Non per me.
Lo dovreste chiedere a quella "tanto simpatica barista".Le chiedo sorridendo un caffè.
Lei non si muove.
Ferma.
Lo sguardo fisso su di me.
Forse sto subendo una mutazione.
Forse ho un boa constrictor sullo sterno.
O una cavalletta nell'orecchio.
"La fa tanto sorridere chiedere un caffè,dica?Oppure mi sta prendendo in giro?"
Va bene,la prossima volta te lo chiedo urlando come un Marines americano col mal di pancia.

Più o meno dieci volte l'anno mi sento dire:

"Prima o poi te verrà 'na paresi a forza de sorride" (perdonate lo slang dialettale ma abito nella terra di Romolo e Remo)
Una paresi.
Antiestetica.
Oltremodo dolorosa.

La mia è un'attitudine becera a volte,salva- vita e salta -depressione altre.

Mi serve e ne attingo a piene mani.
Ne volete un pò prima che la paresi sopravvenga?

Fusilli con la zucca,le noci e lo speck.

Due piatti trangugiati a tempo record.Tanto hanno stabilito che le donne formose sono più intelligenti delle magre.Sono giustificata.
E le palline di cocco vegan(sito Vegan Home).Veloci se non fosse il dovuto riposo in frigo.Necessario per evitare di trovarsi in mano una poltiglia.ma l'attesa come nel più bello degli incontri ripaga.Con poche calorie.
A voi!


Dolcetti di cocco

110 gr cocco grattugiato

60 gr zucchero
30 gr cacao amaro
30 ml olio di semi
cannella in polvere
50 gr nocciole

Mescolare 80 gr di cocco con il resto degli ingredienti.Aggiungere acqua quel tanto che basta per amalgamare il tutto.Formare delle palline,passarle nel cocco rimanente.Passare in frigorifero per almeno due ore per farle rassodare (all'inizio sono molto morbidi,difficili da maneggiare)






Fusilli con zucca,noci e speck

250 gr zucca

100 gr gherigli di noci
150 gr speck
provolone grattugiato
cipolla
aglio
rosmarino.

Tagliare a tocchetti la zucca pulita e lavata.Stufarla con olio,aglio e rosmarino.Toglierla quando sarà tenera e passarla al mixer.In una padella con poco olio rosolare la cipolla tritata.Unire le noci tritate,lo speck,la crema di zucca e far insaporire.Lessare la pasta e scolarla.Saltarla per pochi minuti nel condimento.

Servire con una spolverata di provolone grattugiato,pepe e rosmarino fresco.







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29 gennaio 2013

Risotto alla crema di spinaci,lasagne con scamorza e spinaci e i cicli


"Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei".
Chi siete oggi?siete uguali a quelle che eravate un tempo?
Io no.Cambio,cresco,imparo.A volte torno indietro,ma diversa da come ero prima.
Ecco cos'è che mi entusiasma di questo viaggio.
Il cambiamento.
Mi stupisce in me stessa,nel mio compagno,nella mia amica più cara.
Mi incuriosisce,mi stimola.
La vita scorre imperterrita a cicli.E ogni ciclo ha un suo inizio e una sua fine.
Un tempo faticavo a chiudere la porta.Oggi la chiudo con una facilità che stupisce me in primo luogo.
I miei cambiamenti sono la cosa più preziosa che ho.
E me li godo fino in fondo perchè tra una decina di anni non vorrò avere nostalgia per quello che ero e che non sarò più.
Il potere dell'adesso.Del qui e dell'ora.
Io Coelho l'adoro.Mi mette in moto il cervello e l'anima.
Buone trasformazioni a tutte voi!

E che sia double ancora!Decliniamo gli spinaci ^_^
Risotto alla crema di spinaci e salsicce.Ricetta dell'Alessandro Borghese.Cuoco piacevole per carità ma che non sempre incontra il mio pesniero culinario.Stavolte ci siamo presi!
E per non farci mancare nulla una bella lasagna con spinaci e scamorza,tratta dal mensile "vero cucina" e modifcata da me !
Vedete un pò voi!

Risotto alla crema di spinaci 

320 gr riso carnaroli
4 salsicce
750 ml brodo vegetale
1 cipolla
150 gr provolone dolce
olio
sale 
pepe

Sbianchire gli spinaci in acqua bollente.trasferirli in un contenitore aggiungere sale e pepe e frullarli fino ad ottenere una crema.In un tegame con olio e cipolla tostare il riso,aggiungere il brodo e far cuocere.
Aggiungere la crema di spinaci al riso.nel frattempo ridurre la salsiccia a pezzetti e rosolarla in un tegame fino a farla diventare leggermente croccante.Cinque minuti prima della fine della cottura del riso aggiungere le salsicce e terminare.
Alla fine sistemate il riso nel piatto e completate con un'abbondante spolverata di provolone grattugiato.

Lasagne con scamorza e spinaci

250 gr lasagne
1 kg di spinaci
250 gr scamorza
500 ml besciamella
200 gr ricotta
80 gr parmigiano grattugiato.

Pulire gli spinaci e farli appassire in un tegame con la sola acqua rimasta sulle foglie.Unire un pò di burro,salare e far cuocere a fuoco vivo per cinque minuti.A fine cottura,tritarle finemente e farle raffreddare.Mescolatele poi con la ricotta,allungando magari con un pò di acqua calda se il composto dovesse risultare troppo "pastoso".Tagliate la scamorza a pezzetti.
Prendete una teglia rettangolare.Velatela con un mestolino di besciamella.Distribuite uno strato di lasagne.versare la besciamella,gli spinaci,la scamorza e una presa generosa di parmigiano.fate un altro strato e farcitelo nella stessa maniera.terminate con uno strato di lasagne,besciamella e parmigiano.
Coprire la superficie delle lasagne con l'alluminio.fate cuocere a 180 gradi per venti minuti.Scoprite e portate a termine la cottura.






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28 gennaio 2013

Pizza con radicchio e speck,focaccia con i pomodorini



Pronte?
Double recipe!
Pizze!Anzi,una pizza e una focaccia per non farci mancare nulla.
Pizza con radicchio e speck e la mitica focaccia con i pomodorini.Quest'ultima io la faccio alta alta,perchè affondarci i denti in quella goduria è una cosa magnifica!Quindi uso uno stampo un pò piccolo.
Ricette liberamente tratte da una rivista di cucina (il nome?boh ^_^poi lo metto) e la focaccia da cookaroundforum (ricetta di mon-dieu)
Buon lunedi mie care!

Pizza radicchio e speck
per la pizza:
500 gr farina
1 cubetto di lievito di birra
250 ml circa di acqua tiepida
1 cucchiaio di zucchero
1/2 bicchiere di olio extravergine di oliva
10 gr sale
per la farcitura:
2 cespi di radicchio
150 gr speck a dadini
150 gr scamorza
1/2 bicchiere vino bianco
prezzemolo o erba cipollina
1 pizzico di zucchero.

Impastate sulla spianatoia la pizza e fatela lievitare fino al raddoppio.
Lavate e tagliate a listarelle il radicchio.Fatelo rosolare in un tegame con l'olio.Bagnatelo con il vino,unite un pizzico di zucchero,sale e fate cuocere fino a che il fondo non sia bello asciutto.
Stendete la pizza in una teglia ben oleata.Accendete il forno a 200 gradi.Sull'impasto mettete il radicchio e fate cuocere per una decina di minuti.Tirate fuori,unite lo speck e la scamorza fatta a fettine e completate la cottura.
Cospargete con erba cipollina o prezzemolo.

Focaccia con i pomodorini

per l'impasto:
400 gr farina di grano duro
200 gr farina
1 patata lessa
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaio di sale
1 cubetto di lievito
60 gr olio extravergine d'oliva
300 ml di acqua o più

per la farcitura:
olio extravergine
olive denocciolate
pomodorini tagliati a metà e privati dei semi
sale fino
origano

Impastare gli ingredienti per la focaccia (per l'acqua io ho dato una dose approssimativa,varia a seconda di quanta ne assorbe la farina,regolatevi ad occhio,l'impasto deve essere morbido)e fare lievitare per un'oretta.Prendere questo impasto  e stenderlo in una teglia ben oliata.Prendere le olive e metterle sulla superficie.Coprire e fare lievitare per una mezz'oretta. Aggiungere i pomodorini,il sale,l'olio e l'origano.
Cuocere a 200 gradi per una mezz'oretta o più.





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26 gennaio 2013

Gli spaghetti declinati e io non sono buona

Doppie ricette.Di necessità virtù.L'attività forzatamente rallentata causa lavoro delle settimane passate mi ha portato ad accumulare un sacco di ricette.
E visto che il mio caro consorte ad ogni nuova ricetta guarda sconsolato le sue amate figlie e dice rassegnato:"Mie care l'unica maniera per rivedere questa ricetta è far si che la mamma la metta sul blog", viaggio ormai a velocità doppia!
.La mia testa ha una velocità settata al fulmicotone per cui ho mille ricette sempre da provare che poi una volta fatte cadono nel dimenticatoio.Il blog è l'unica maniera per ricordarsele e magari riproporle!
La prima ricetta viene da "Cucina no problem".L'ho riadattata perchè prevedeva la salsa di soia.Io sono portatrice sana di emicrania e la salsa suddetta è veleno per me.
La seconda ricetta proviene dal libro "La Cucina pugliese" di Luigi Sada.

Spaghetti con pollo e anacardi


300 gr spaghetti

200 gr petto di pollo
80 gr anacardi sgusciati
1 carota
1 porro
1 costa di sedano
1\2 bicchiere di vino bianco
olio
1 peperoncino piccante

Tagliare a listarelle il petto di pollo.Tritare non troppo finemente la carota ,il porro e il sedano.Soffriggerli lentamente e nel caso in cui dovessero asciugarsi troppo aggiungete qualche cucchiaio di acqua.Unite il peperoncino a pezzi e continuare la cottura per cinque minuti.Unire il pollo,mescolare,sfumare con il vino bianco e portare a cottura.Tritare grossolanamente gli anacardi nel mixer e tostarli in un pentolino antiaderente.Cuocete la pasta,versatela nel condimento e mantecate.Al termine unite gli anacardi tostati e servite





Spaghetti con i pomodori scoppiettanti
(Spaghetti culli pumpiduri scattarisciati)

x 2 persone:
250 gr spaghetti
300 gr pomodorini
caciocavallo grattugiato
1 cipolla piccola
olio
una foglia di alloro
sale
prezzemolo
1\2 peperoncino piccante

Tagliare a pezzi i pomodori.In una padella scaldare l'olio e unirvi la cipolla tritata e la foglia dell'alloro.Coprire e quando la cipolla è diventata trasparente aggiungere il peperoncino,i pomodori e alzate la fiamma.In questa maniera i pomodori "scoppietteranno" friggendosi.Cuocere per una decina di minuti,togliere dal fuoco e aggiungere il battuto di prezzemolo.versare gli spaghetti una volta cotti nel condimento.Spolverizzarli con il formaggio grattugiato e cuocere a fuoco vivace per alcuni minuti.


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24 gennaio 2013

Plumcake pere,olio d'oliva e vino moscato,la pizza di pancarrè e manuale della casalinga ultima parte

Il giorno è giunto.La traduzione è pronta.Astenersi timorate di Dio.
La nostra aspirante casalinga perfetta Dorotea è arrivata quasi sulla soglia della camera da letto.Un pò affannata,un pò sfatta,il rossetto un vago ricordo,il filo di perle penzola desolato.......ma bisogna arrivare fino in fondo...

Regola numero otto:

"Sebbene l'igiene femminile sia importante,non fate aspettare vostro marito davanti il bagno.E' stanco,a lui per primo l'entrata.Tuttavia assicuratevi che il vostro aspetto sia meraviglioso prima di andare a letto.Se la vostra routine di bellezza prevede bigodini e maschere,fatelo addormentare prima.Potrebbe spaventarsi."
Io non nego che trovarsi di fronte, al posto della propria moglie, una specie di Hulk con le fette di cetriolo sugli occhi possa essere una esperienza tipo "incontri ravvicinati del terzo tipo",però....se a questa malcapitata dovesse capitare una cistite fulminante con tanto di corse in bagno a fare plin plin,ecco sorgere un gigantesco problema.
O la casa è dotata di un secondo servizio altrimenti non resta altro che il vasino a forma di paperella dei bambini.Sua maestà in bagno,sul suo trono,non può essere disturbato.

Regola numero nove:

"Ricordate i vostri VOTI matrimoniali.E l'obbligo di obbedirgli.nel caso in cui avesse sonno. Fatelo dormire e non stimolate in lui nessuna reazione ...sessuale"
Quindi se la nostra casalinga una sera volesse trasformarsi in Dorotea,la pantera di Maratea,le deve dire pure bene.Sua maestà deve essere ben consenziente a cedere alle lusinghe di suddetta pantera.Nel caso in cui però gli dovesse calare la palpebra ( e qualcos'altro ^_^) la pantera dovrebbe prontamente trasformarsi in un bradipo sbadigliante.Questione di voti e di obbedienza mie care.

Regola numero dieci

"Se invece LUI dovesse suggerire l'accoppiamento accettate con umiltà,tenendo bene a mente che il suo piacere è più importante del vostro..magari aiutatelo con un piccolo gemito,cosi farà più in fretta"
Ma non avevano inventato il Viagra per rendere l'incontro amoroso come i Rotoloni regina "che non finiscono mai"??
E invece un piccolo "oh" piazzato ad effetto così ci leviamo il dente e il dolore...mi sovviene il pensiero che st'Altezza reale non sia poi tutto sto vulcano in eruzione ^_^

Regola numero undici:

"Se vostro marito vi propone qualche pratica non convenzionale,voi attuatela.Il vostro dissenso lo dimostrerete con la rassegnazione e il silenzio e la mancanza di entusiasmo.
Terminato il tutto andate a rinfrescarvi,a sistemarvi i capelli e fate in maniera tale da potervi risvegliare prima di lui e attendete l'apertura dei suoi occhi facendovi trovare con il thè in mano"
Dorotea come Mahatma Gandhi.La resistenza passiva,la non reazione.
Se sua Altezza serenissima prevede un amplesso con la variante che vede la nostra Dorotea con le dita infilate nella presa della corrente,lei deve dire di si.
Se sua Altezza Serenissima prevede un rendez-vous sospesi sulle liane vestiti come Tarzan e Jane in pieno gennaio,lei deve dire di si.
Basta non fare quel piccolo" oh" di cui parlavamo sopra.L'unico cenno di vita della nostra casalinga.

Stiamo per lasciare la nostra Dorotea.Ci ha accompagnato in queste settimane nella sua ricerca di un rapporto perfetto,senza pecche,senza grinze.

Lei, insieme a noi, alle prese con questo maledetto manuale,datato anni 60.
Ci vorrebbe un finale ad effetto.
Un finale in cui Dorotea,mentre assolve ai VOTI matrimoniali,in realtà sogna il suo toy-boy tutto muscoli con cui giocherà mentre sua Altezza Serenissima sarà alle prese con il suo stancante lavoro;
oppure un finale in cui la nostra eroina si alza di scatto,butta nel camino il manuale e manda sua Altezza reale a farsi inchiappettare dal diavolo nei giorni liberi (frase che adoro,rende bene l'idea,presa a prestito da uno dei miei autori preferiti Diego da Silva.....)
Ma forse sarebbe un'utopia.Perchè ognuna di noi conosce almeno una Dorotea.Perchè la sottomissione femminile non è un vagheggiamento ,è reale,è tangibile.Sembra zucchero filato,leggero,impalpabile,evanescente.Ma come lo zucchero filato è reale,c'è,esiste.Come esiste ed è innato  il desiderio di far funzionare un rapporto a tutti i costi e come è innato il desiderio femminile di essere irreprensibile e perfetta.La maggior parte di noi però con raziocinio e cuore si ferma.
Le Dorotee vanno avanti invece,insistono.Piccoli fantasmi svolazzanti accanto ad un uomo che manco le vede.
Ecco,questo è stato un piccolo viaggio per ricordare a me stessa e magari anche a voi queste piccole assurde,ma presenti realtà.
Ciao Dorotea!

Ragazze come ultimamente mi capita più spesso posto due ricette.Ottimizzo il tempo che ormai è pochissimo.In questa maniera nei prossimi giorni mi divertirò a gironzolare nei vostri blog.Ho finito un lavoro noioso e lungo che mi ha portato via tanto tempo.Mi sono mancati i vostri blog!!!!

La prima ricetta è quella di un golosissimo plumcake alle pere,vino moscato e olio di oliva.
Allora,il vino moscato potete sostituirlo con spumante o semplice vino bianco.Ho provato sia la versione con olio di oliva (ligure) e il sapore è molto intenso.Se gradite un sapore meno intenso utilizzate semplicemente un olio di semi.La ricetta l'ho presa in un sito francese.Non mi ricordo quale,mi riservo la possibilità appena lo trovo di riaggiornare il post con le dovute attribuzioni.
La seconda è una ricetta svuota frigo di Pan carrè,la Pizza di Pancarrè.Ottima ed economica ricetta trovata e riadattata da me su quel di cookaround.(ricetta di mariellam)

Plumcake alla pera,vino moscato e olio di oliva


300 gr farina

3 uova
150 gr zucchero
1 pizzico di sale
100 ml vino
100 ml olio d'oliva
1 bustina di lievito per dolci
2 0 3 belle pere mature

Sbucciate e tagliate a dadini le pere e mettetele da parte

Montate a lungo le uova con lo zucchero.Quando il composto sarà gonfio e spumoso aggiungete il sale,l'olio e il vino.Setacciate la farina con il lievito e mescolatela delicatamente al composto.Mettete l'impasto in uno stampo da plumcake imburrato e infarinato.Sistemate delicatamente i dadini di pere sulla superficie e cuocete a 180 gradi per una quarantina di minuti.




Pizza di pancarrè


9 fette di pancarrè

100 gr prosciutto cotto di Praga
1 mozzarella
1 uovo
latte quanto basta
sale

La dose che vi propongo è per foderare uno stampo piccolo da plumcake di quelli usa e getta.

Prendete le fette di pancarrè togliete i bordi e mette il primo strato.Adagiatevi sopra alcune fette di prociutto cotto,un pò di mozzarella a dadini.fate un altro strato con il pancarrè senza bordi,altro prosciutto e altra mozzarella.Terminate con un ultimo strato di pane.Sbattete un uovo con il latte (quattro cinque cucchiai).Bagnate con questo composto le fette di pancarrè,insistendo soprattutto con i bordi e passando poi al centro.Il pane deve essere morbido ma non eccessivamente bagnato.
passate in forno caldo a 180 gradi finchè non sarà dorato.Mangiatelo tiepido.


"

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22 gennaio 2013

Il riso gratinato allo speck,le pagliette d'Aosta e professione writer

Che fai per vivere?
Respiro,mangio ,dormo.
Sempre la solita buontempona,dicevo cosa fai per vivere?
Faccio la writer.
E che d'è? (espressione forbita romanesca che tradotta suona più o meno : cos'è?)
Scrivo.
Ah....questa la risposta,accompagnata da un'espressione tipo questa:

Scrivi?e cosa scrivi?e soprattutto ci mangi?
No,non ci mangio davvero.
I writer sono come quelle piantine del sottobosco che non vedi,ma sai che ci sono.
Si scrive.Si pensa.Si inventa.
Si,ma non guadagni.
Certo,non potrei sfamarci una famiglia.
Ma quante volte passione e guadagno vanno a braccetto?
Scrivere per me è vita.E' una di quelle passioni travolgenti che non lasciano spazio per altro.
Si,ma tanto tempo per così poco.
E' vero.
La giornata di una mamma -moglie-writer è degna di un puzzle da 5000 pezzi.Tanti piccoli pezzettini di tempo incastrati tra loro.Tra un problema di geometria,la cena da preparare e una scultura con la pasta di sale da completare (ultima passione della più piccola) la giornata scorre veloce e senza tregua.Il cervello gira gira gira come la ruota del criceto impazzito.
A volte il,cervello diventa un frullato informe.
Articoli da consegnare col conteggio preciso delle parole,abilità linguistiche per evitare di usare le stopwords (sono determinate parole che non vengono conteggiate nel pagamento dell'articolo),fantasia,scioltezza e serietà.
Collabori con alcune aziende,testi i prodotti,li valuti.E ne scrivi i resoconti.Invii test ,schede ,impressioni.
E poi inizi a scrivere qualche piccolo spot.E li rischi il totale black-out.Poche parole,semplici,ma di quelle che devono rimanere nella memoria comune.Magari ti impegni tanto,per giorni e l'idea ti viene bocciata.Magari hai una intuizione geniale che ti risolve il lavoro commissionato in cinque minuti.
Però è bello,mi piace e mi appassiona.
E poi c'è il sogno di una vita.Scrivere un  libro.Pagine su pagine di storie,di pezzi di vita raccolti per strada e trasformati in un percorso alternativo.
Io non so se mai ci riuscirò:ma adoro avere un sogno da accarezzare ogni giorno.Da lustrare per benino prima di dormire,da cullare quando ha bisogno di più attenzioni.
Sono fortunata.
Ho un sogno da coltivare ,un piccolo mestiere da portare avanti e un posto dove c'è tutta me stessa.
Questo blog.
Si,mi piace fare la writer.Anche se molti articoli scritti da me non porteranno mai il mio nome,anche se magari per un articolo mi danno una miseria.
Ma mi piace.
Quello conta!

Oggi vi porto in Val d'Aosta.Due ricette tipiche,buone e con un legame tra loro:la fontina(e non poteva essere altrimenti).
Le ricette sono:il risotto gratinato allo speck  e le pagliette d'Aosta (un ottimo antipasto).Mi scuso per le foto ma la mia bridge era in ferie forzate e il cellulare mi è venuto in aiuto...pessimo aiuto direi!
(le ricette sono tratte da La cucina della Val d'Aosta di A.Pradelli)

Pagliette d'Aosta

100 gr farina
80 gr  burro
100 gr panna da cucina
1 albume
200 gr fontina grattugiata
sale
noce moscata
paprica dolce

Disporre la farina a fontana sul piano infarinato e poco alla volta incorporate il burro fuso,non caldo.Aggiungete la panna,un pizzico di sale,un velo di paprica e una punta di noce moscata.lavorare la pasta quel poco che serve per renderla omogenea.Spianatela ad uno spessore di 2mm.Spennellarla di albume ben battuto e cospargerla con la fontina grattugiata e tagliarla poi a cerchi tramite un coppapasta.Sistemare le pagliette su un foglio di carta da forno e cuocere a 180 gradi finchè saranno dorate.Servire subito


Riso gratinato allo speck

400 gr di riso
200 gr speck affettato
120 gr fontina
besciamella
2 uova
pangrattato
burro
parmigiano grattugiato

Lessate il riso.Scolatelo al dente e mescolarlo alla besciamella.mescolare con cura,aggiungere lo speck affettato,la fontina a scaglie,le uova battute e il parmigiano.Versatelo dentro una pirofila imburrata e cosparsa di pangrattato.Cospargete di parmigiano in superficie e gratinate in forno a 200 gradi per circa un quarto d'ora.


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19 gennaio 2013

Il Danubio dolce e la mia candidatura al premio Nobel

Il potere dell'adesso.Questo è il titolo di un testo particolare che ogni tanto rileggo.Il concetto è semplice.
Interrompere il tempo psicologico.Quindi spezzare il legame con il futuro e il passato e sintonizzarsi sul presente,su quello che si sta facendo.
Tranquille però,non vi appesantisco le zucchine in questo freddo e uggioso sabato pomeriggio!
Stamattina dopo aver riletto quelle pagine ho provato a concentrarmi su ciò che mi circondava in quel momento.Il rumore della pioggia,il borbottio della caffettiera,la lavatrice in funzione...tutte colonne sonore che nella nostra mente si fondono,alle quali non prestiamo attenzione.....una canzoncina in sottofondo nella camera delle mie figlie,una canzoncina di quelle che fischietto da sempre,al cui testo però non avevo mai prestato attenzione..Questa:


Se volete ascoltatela, altrimenti vi riporto io qualche strofa:

"La pecora è nel bosco,vogliam vedere il bosco,il fuoco l'ha bruciato.
 Il bue ha bevuto l'acqua,vogliam vedere il bue,Michele l'ha ucciso.
 Vogliam vedere Michele,la morte l'ha rapito
 Vogliam vedere la morte,la morte non si vede,la storia è finita...."
Se sommiamo questo a :
-la mamma di Bambi che stramazza ad opera dei cacciatori
-la matrigna di Biancaneve che vuole il cuore e gli occhi della figliastra
-Cenerentola schiavizzata dalle sorellastre 
-Pinocchio usato come stuzzichino dalla balena
-la mamma di Nemo sbranata dai barracuda
-il lupo che si pappa Nonna e Cappuccetto Rosso
...beh ...iniziate a preparare la mia candidatura al premio Nobel.
Ho scoperto il perchè di traumi,fobie e tic nervosi in età adulta.
Ma secondo voi un povero infante lasciato solo ad ascoltare queste canzoncine degne del miglior  Dario Argento,a vedere film che farebbero impallidire Freddy Krueger ma come può diventare un adulto sano e sereno mentalmente?
E vi dirò di più. 
Pensate alla più classica delle ninne nanne.
"Ninna nanna ninna oh,
questo bimbo a chi lo do?"
E  già li la sicurezza infantile vacilla.Sto neonato che dovrebbe serenamente scivolare tra le braccia di Morfeo mentre sua madre tranquillamente progetta di darlo a qualcuno.
"Lo daremo alla Befana che se lo tiene una settimana!
Ma no !ma no!!ma avete presente la befana?già a noi adulti fa ribrezzo,figuratevi a un bimbo.Brutta,racchietta,senza denti e col nasone.E sta sciagurata di mamma glielo vuol dare per una settimana.
Ma nel caso in cui l'infante riuscisse a tornare indietro sano e salvo dopo gli abbracci stantii della Befana....
"..lo darò all'Uomo nero che se lo tiene un anno intero."
Capito?alla faccia del bicarbonato di sodio,come direbbe Totò.Se il trauma di una settimana con la vecchietta non fosse sufficiente a rendere il bimbo in questione un futuro Prozac-dipendente (o Valium o Lexotan fate voi) ecco pronto l'Uomo nero.
Una figura scura,senza volto,che aleggia nei peggiori incubi.Pronta a prendere neonati inconsapevoli,a rapirli e a tenerli per un anno intero....
Ecco,e poi mi parlano dell'infanzia come l'età più serena!
Beh,mi sa tanto che vado a vedermi l'Esorcista in edizione integrale.
Praticamente in confronto a quello che vi ho raccontato sarebbe come vedere Mary Poppins!

Oggi doppia ricetta.La prima è quella di un danubio dolce.Morbida brioche aromatizzata all'arancia.Solitamente va fatta con il poolish e si attende pazientemente.Io ho fatto così,ma considerando che è talmente buona che di solito viene fatta fuori subito non ha importanza la morbidezza data dalla lunga lievitazione.Quindi versione smart ma ugualmente buona.
L'altra ricetta è la torta all'acqua con le mele,riadattata dal famosissimo ciambellone all'acqua di Adelaide Melles.Per una colazione da coccole!

Danubio dolce

500 gr farina
1 bicchiere di succo d'arancia
80 ml di olio di mais
1 bicchiere di acqua tiepida frizzante
1 pizzico di sale
scorza grattugiata dell'arancia
1 bustina di vanillina
1 busta di lievito di birra
120 gr zucchero

Per la glassa:
zucchero a velo
succo di un'arancia

Su una spianatoia infarinata fate la fontana con tutti gli ingredienti,tranne che per il bicchiere di acqua.Quello tenetevelo vicino e aggiungetelo mano mano,dosandolo a seconda della quantità che viene richiesta dalla farina.Un bicchiere dovrebbe bastare di solito (anzi con alcune marche di farina ne serve anche meno).Quindi regolatevi ad occhio ,la quantità è indicativa.
Impastate per una decina di minuti e lasciate poi lievitare per un'ora e mezzo circa.
Riprendete il panetto ,lavoratelo e iniziate a staccare delle piccole quantità di pasta,formate una palletta e mettetela in una tortiera imburrata e infarinata,fino a esaurimento della pasta stessa.
A questo punto mettete questo impasto nel forno scaldato a 50 gradi e poi spento.Lasciate il Danubio lì al caldo per una mezz'oretta.
Scaldate il forno a 180 gradi e cuocete il Danubio inizialmente coperto per una ventina di minuti con un foglio di alluminio.Continuate la cottura per altri dieci minuti circa.
Una volta raffreddato preparate un mix tra zucchero a velo e il succo di un'arancia.versatelo sulla superficie,aspettate una mezz'oretta e gustate!



Torta all'acqua con le mele

300 gr farina
200 gr zucchero
130 ml acqua frizzante
130 ml olio di mais
3 uova
1 bustina di vanillina
3 mele
succo e scorza grattugiata di limone
1 pizzico di sale
1 bustina lievito

Affettate le mele e mettetele in una ciotola bagnate con del succo di limone per non farle annerire.
Montate le uova a lungo con lo zucchero.Unite  succo e scorza del limone e la vanillina.Unite l'acqua  e mescolate per bene.
Alternate la farina setacciata con il lievito all'olio e mescolate fino a che l'impasto sarà senza grumi.
Imburrate e infarinate una tortiera.Sistemateci l'impasto,metteteci sopra le mele cuocete a 180 gradi per una quarantina di minuti.




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16 gennaio 2013

Il Pan Dolce e gli emotivamente stitici

E' tutta colpa della corteccia prefrontale.
Questione di anatomia,mica di delitto preterintenzionale.
Se quella è un pò scalfita,se qualcuno di passaggio magari c'ha inciso le proprie iniziali con tanto di cuore trafitto,beh è giocoforza che cominci a dare qualche problemino.
E visto che suddetta corteccia è deputata non solo alla risoluzione dei problemi ,ma anche alle emozioni diventa assolutamente comprensibile e addirittura scusabile la presenza di un persona "emotivamente stitica".
Tarzan docet.
Questa espressione,che trovo di una genialità unica (due parole che rendono alla perfezione il quid di queste persone) viene utilizzata nel corso del film della Disney.
Emotivamente stitici.
Prendete una fantomatica Adelina.
Questa magari è una vostra amica da chissà quanto tempo.E quando vi incontrate parla.Parla e parla ancora.
E le sue parole vi invadono,vi inseguono,vi tirano su la palpebra se magari questa,presa dalla stanchezza,alla fine tende un pò a calare.
I suoi problemi,le sue lamentele,le liti con Adelino,i problemi con il figlio,il callo che le dà noia ...volete mettere?Al grido di "Se non lo dico a te a chi lo devo dire?" vi travolge e stravolge.E ammirata vi dice:
"ma come sai ascoltare bene.Sei messa lì buona buona che non proferisci parola e ascolti...ad avercele amiche come te..."
Come si fa a spiegarle che è tutta questione di anatomia?
Non è che non volete parlare.... è che vi è proprio saltata la zona di Braco,quella piccola area del cervello deputata alla produzione del linguaggio.
Non riuscite più ad articolare parola.
Però a ben pensarci lei non ve ne dà modo.Mai un "ma tu come stai?",mai un "ma come te la passi?
E se magari tra un callo e un sospetto di corna da parte di Adelino,provate a dire"sai,io sto un pò così..."
è l'abisso!
Questa la prassi:
-la persona emotivamente stitica  batte in ritirata
-vi dà un margine di tre frasi e poi riattacca con i suoi problemi
-voi dite "sto male" e lei risponde " e va beh capita,avrai le tue ragioni..."
E certo che ho le mie ragioni,mica sono deficente.E' che mi piacerebbe che tu me le chiedessi ste benedette ragioni....
Non è colpa delle Adeline presenti nelle vostre vite.
Sono stitiche emotivamente.Manco un chilo di prugne o un'intera boccetta di Guttalax.
E' una stitichezza incurabile.
Colpa di quella corteccia incidentata.
La soluzione?
Forse la ritirata ,mandando la cosiddetta Adelina a coglier ravanelli......

Mie care,oggi pan dolce.
Delizioso pane lievitato.Buono da solo,ottimo farcito.Io l'ho fatto sia come torta che come singoli cornetti farciti alla Nutella,alla marmellata e all'uvetta.Viene bene comunque.Il segreto?le tre lievitazioni,mi raccomando.
la ricetta originale prevedeva l'uso della farina manitoba.Io prima ne ero una grande estimatrice.Ora dopo aver sentito un pò di pareri discordanti,cerco di usarla di meno.
Un abbraccio a tutte voi
(ricetta originale cookaround-mariagabry)

Pan Dolce

per il lievitino:

165 gr farina 00
114 ml acqua tiepida
1 bustina di lievito di birra
1\2 cucchiaino di zucchero

Impastate tutti gli ingredienti,a mano o con la macchina del pane.fate riposare fino al raddoppio del volume del lievitino.

Impasto

335 gr di farina
1 bicchiere di latte o succo d'arancia
70 gr olio di semi di mais
100 gr zucchero
1 pizzico di sale
aromi a piacere

Fate una fontana con la farina.Aggiungete tutti gli ingredienti per l'impasto e lavorateli fino ad ottenere una palla.Allargatela e metteteci in mezzo il lievitino raddoppiato ,lavoratelo per benino per una decina di minuti.Mettetelo poi a lievitare per un'ora e mezzo,due.Nel caso utilizziate la macchina del pane procedete in questa maniera:
sul lievitino raddoppiato unite gli ingredienti dell'impasto e fate partire il programma impasto e lievitazione.
Al termine della lievitazione prendete l'impasto e dategli la forma che volete.Io l'ho fatto sia come torta che come singoli cornetti farciti (alla nutella,alla marmellata e all'uvetta).
Una volta data la forma definitiva fate lievitare per un'altra mezz'oretta e cuocete in forno caldo a 180 gradi per una quarantina di minuti.
Una volta freddo spolverizzate di zucchero a velo o coprite con glassa.






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14 gennaio 2013

Ciambellone al caffèlatte e il manuale della perfetta casalinga parte terza





Prima di proporvi la ricetta di oggi urge una premessa.Giuro e spergiuro che qui a casa Emporio 21 non trangugiamo dolci a colazione ,pranzo e cena.Il motivo per cui ne propongo molti è che il Mac Gyver e le due carote non mangiano nulla a colazione e merenda che non sia fatto da me.
Che meraviglia,mi dicono in molti.
E no,e che palle dico io.E mangiatevelo ogni tanto qualcosa di geneticamente modificato.Tutt'al più vi cresceranno le pinne o le squame,mica possiamo stare a guardare il capello...
Ma non c'è verso e quindi la produzione di trecce,brioche e ciambelloni è all'ordine del giorno!
oggi ciambellone al caffèlatte direttamente da Cookaround!!!
Un abbraccio a tutte voi e  un pensiero particolare alla nostra Dorotea ^_^

Ciambellone al caffèlatte

Ingredienti:

400 gr farina
150 olio di mais
250 gr zucchero
3 uova
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale
1 bustina di vanillina
200 ml di caffèlatte
100 gr cioccolata fondente

Montate a lungo le uova con lo zucchero.Aggiungete il pizzico di sale,la vanillina.Unite il caffèlatte e mescolate per bene.Unite anche la cioccolata fondente a pezzi..Unite la farina setacciata con il lievito alternandola con l'olio di mais.Mettete l'impasto in una tortiera imburrata e infarinata e cuocete a 180 gradi per una quarantina di minuti.


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13 gennaio 2013

Il Pan di Spagna allo spumante e una madre sul viale del tramonto.....

Sono una mamma sul viale del tramonto.In bilico sul bordo di un burrone,con le punte dei piedi così tese che manco Carla Fracci a vent'anni riusciva a far meglio....
Noi umani siam progettati male.Non ci voleva poi molto.Un pulsantino ,situato dietro le spalle come Cicciobello Bua.Ma mica per spegnerci.No,affatto.Per poter saltare a piè pari un periodo di vita.
Per quanto mi riguarda la mia adolescenza.Ma anche quella delle mie figlie.
Per la piccola ho ancora un margine di circa sei anni,sempre che non sia geneticamente modificata.
La grande ci sta entrando di corsa,con tutti gli annessi e connessi.
Premessa:
le mie bimbe dividono la cameretta.Ognuna ha il proprio spazio vitale,la propria scrivania,la propria porzione di muro da arredare secondo il proprio estro.
La parte della grande è un girone dantesco.E in questa bolgia infernale non facevo altro che trovare biglietti,foglietti,gigantografie fosforescenti con un'unica,inquietante scritta:
                                                              1D
Dopo una settimana di scrutamenti,pedinamenti con tanto di impermeabile e occhialone nero,alla fine ho avuto l'ardire di chiedere:
"Ma ti piace uno della prima d?"Perchè nella mia testa pronta ormai per il reparto geriatrico,1d equivaleva alla classe prima d.
Ha cominciato a roteare gli occhi prima a destra,poi a sinistra poi di lato.L'esorcista in quel momento era niente in confronto.Mancava qualche sputacchietto verde e il remake era pronto.
"Ma mamma,non sei più antiquata,sei proprio un dinosauro.La prima d?ma se sono tutti brutti e brufolosi"
Certo,penso io,è vero che sto invecchiando,come ho fatto a non pensarci prima!Siamo nella fase:i miei coetanei sono piccoli,brutti e scemi.
"1 D sta per One direction,il gruppo del momento,mamma.ma non hai visto dentro il mio armadio?"
No,non ho visto dentro il tuo armadio,perchè l'ho promesso solennemente alle mie coronarie.Non lo apro più,appoggio i vestiti stirati sul letto e batto molto velocemente in ritirata.
Mi faccio coraggio allora,apro sto benedetto armadio e mi sento subito osservata.Due paia,tre paia ottanquattro paia di occhi maschili mi scrutano.E' un incubo di matrice hitchcokiana.Rebecca,gli Uccelli,Intrigo internazionale,fate un pò voi.Il concetto è quello però.Questi cinque sbarbatelli hanno tappezzato l'armadio della simil-adolescente.E lei apre,sogna e sospira.
E questo accadeva un mesetto fa all'incirca.
Ieri ho toccato il fondo come madre.
Accanto agli One Direction c'è un altro incubo che aleggia in casa Emporio 21.
Questo:

Questa è la colonna sonora di casa mia ormai con annessi zompettamenti di figlia grande,piccola nonchè di gatta impaurita che ormai riconosce l'incipit della canzone malefica e come può corre a nascondersi...perchè sa che di li a due ,tre secondi,il volume aumenterà,e la casa inizierà a tremare.Suonerie di cellulari,di sveglie,colonna sonora delle docce  e tentativi di imparare a ballare come sto pazzo grazie a Just Dance 4.Ieri l'apoteosi.L'ho accompagnata a comprarsi la maglietta del Gamgnam Style ,ovvero lo stile del video di cui sopra.Ho toccato il fondo...immaginate la faccia di questo pazzo che aleggia sul torace di mia figlia?
Ma poi ripenso ai miei dodici anni,alla mia cameretta tappezzata da due paia,tre paia,ottantaquattro paia di occhi appartenenti ai Duran Duran,agli Spandau ballet,agli Wham.Ripenso ai pomeriggi passati con le cuffie e le cassette ascoltate cosi tanto che il nastro poi si tirava e impicciava tutto e con la penna bisognava rimetterlo in ordine.Pomeriggi passati a sognare di sposare Simon le Bon,i poster,le chiacchierate con le amiche,le canzoni cantate a squarciagola in un improbabile inglese... e mi viene da sorridere e a pensare che in fondo le vite non sono altro che cerchi concentrici che si ripetono,sono strade già battute,già percorse.cambiano i protagonisti,cambiano alcune curve ma i sentieri sono quelli.
Guardo questa quasi adolescente con ironia e distacco affettuoso e vedo in lei il germoglio della splendida donna che diventerà ...e un pò sento la mancanza di quando la sua colonna sonora preferita era questa:
Comunque tanto per tornare ad argomenti spiccioli le ho chiesto:
Ma quand'è che uno diventa vecchio per te Martina cara?
A trentacinque anni mamma!E sono anche di manica larga!
Quindi si,è vero,tutto torna.Per lei sono un dinosauro ormai....quasi quarantadue anni...
Oddio,non l'avrà mica detto per la stazza?
Mumble..mumble....^_^

Mie care,avete del prosecco,dello spumante,dello champagne che vi avanza?
Una delle soluzioni più gustose trovate per consumarlo,oltre al classico risotto,è questo dolce.Non mi ricordo dove ho trovato la ricetta.Chi ne riconosce la paternità è pregato di farsi avanti cosi potrò inserire i giusti dati anagrafici di questa meraviglia.
Oggi vi propongo la versione base.Poi vi dirò anche come l'ho utilizzata come punto di partenza per altre preparazioni.

Pan di Spagna allo spumante

ingredienti:

300 gr farina
3 uova
250 gr zucchero
1 bicchiere di plastica di spumante
1 bicchiere di plastica di olio di mais
1 bustina vanillina
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale

Montate per una decina di minuti con le fruste elettriche le uova con lo zucchero.Aggiungere il pizzico di sale e il bicchiere di spumante.Unite la vanillina e mescolate.
Procedete poi con la farina setacciata con il lievito alternandola con l'olio.
Mettete in uno stampo imburrato e infarinato e cuocete a 180 gradi per un quarantina di minuti.




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9 gennaio 2013

La torta delle Antille,il primo,il mai e il per sempre senza.....

Leggere.
Leggere per crescere,per capire,per divertirsi.Per riempire un vuoto e per sentirsi meno soli.Leggere per annusare la carta,leggere per poi saper pensare e parlare.Leggere per stupirsi e per ritrovarsi nelle pagine di un libro.
Ho reso l'idea?
Sono un pò di giorni che ci rimpalliamo nei vari blog idee,opinioni di lettura,modi e gusti vari.Oggi rispondendo ad una delle mie più care amiche della blogosfera,Roberta,mi è sorta una domanda e una riflessione. 
Si parlava di letture impolverate,sull'annosa questione tra libri e tecnologia,quindi gli e-book reader.
La carta deve scrocchiare tra le dita,le pagine devono poter contenere segnalibri,petali di rose appassite e anche ditate di marmellata...perchè una delle cose più piacevoli è assaporare un dolce mentre si legge.
Ma....le case diventano sempre più piccole,le famiglie aumentano,gli spazi si assottigliano.
Io personalmente,girovaga per studio nella mia vita da single nonchè moglie poi di militare ,ho imparato a ridurre il bagaglio necessario.Sono nate due figlie,lettrici accanite.I miei,i loro libri,le valigie pronte per partire verso non si sa dove.
Allora di necessità virtù.La tecnologia semplifica la vita e l'e-reader mi ha aiutato.Migliaia di titoli in un clic.Non c'è fascino nè fruscio ma almeno leggo.
Ho però la mia personale biblioteca che porto sempre dietro.
E qui la riflessione.
Il mio primo libro:
"Alice nel paese delle Meraviglie" .Me lo ha regalato mia mamma,avevo sette anni.Per educarmi a sognare e a capovolgere la realtà.
Il "mai senza",il libro della vita,la mia personale bibbia,la mia copertina di Linus:
Siddharta di Herman Hesse.la prima risposta ai miei interrogativi.Siddharta cerca e si interroga.Parte alla ricerca di qualcosa,per sedare la sua sete.Quel qualcosa lo troverà.Ma non nel mondo esterno.
Lo troverà in se stesso.
Io ho trovato molte risposte.Ho placato le emozioni che le vicende della mia vita,i dolori continui mi portavano.Mi chiedevo verso i quattrodici anni il perchè della morte dei miei e lì ho trovato il punto di inizio. 
Magia della lettura che salva una vita:
"...Il mondo Govinda non è imperfetto o impegnato in una lunga via verso la perfezione.No.Esso è perfetto in ogni istante.Ogni peccato porta con sè la grazia,tutti i bambini portano con sè la vecchiaia,tutti i lattanti la morte,tutti i morenti la vita eterna...."
(p.s. leggo però di tutto sia ben chiaro.Non toccatemi Grisham,Follett,Camilleri e Malvaldi.E soprattutto Harry Potter)
Il "per sempre senza":
"Guerra e pace" di Tolstoj.Lo apro,leggo le prime pagine e lo chiudo.faccio cosi dal lontano 1985,anno in cui mi è stato regalato.Non ce la faccio,mi annoio,mi perdo tra i vari nomi e desisto.
Giocate con me?
Tre le mie curiosità:
-Il vostro primo libro (o il primo libro del quale vi siete innamorate o conservate memoria)
-Il Mai Senza.Il libro della vostra vita.
-Il Per sempre senza.la vostra bestia nera,il libro che avete detestato o che non siete mai riuscite a leggere.
Sono curiosissima.Colpa del mio segno zodiacale.Gemelli,fino nel midollo. ^_^

Venite con me nelle Antille?
oggi torta delle Antille,senza uova.Mix di sapori e spezie niente male.(ricetta originale e da me modificata Vegan Home)

Torta delle Antille

2 tazze (da 150 ml)  di farina
1 tazza di fecola di patate
1 tazze di zucchero
1\2 tazza di cocco grattugiato
1\2 tazza di cacao in polvere
1\3 di tazza di rhum
1 tazza di olio di mais
1 tazza di acqua
1\2 bustina di lievito
un cucchiaino di cannella
1 grattugiata di noce moscata

Mescolare cacao e zucchero.Aggiungere farina fecola e lievito.e mano mano tutti gli altri ingredienti,fino ad ottenere un impasto fluido.
Mettere l'impasto in una tortiera imburrata e infarinata e cuocere a 180 gradi per una quarantina di minuti.
Spolverate con zucchero a velo e cocco.







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8 gennaio 2013

Le fettine ubriache e Johnny

Era un sabato mattina.
Il reverendo Tom sbuffava come una ciminiera.Il foglio del sermone di un desolante bianco,le idee perse nella nebbia di quella mattinata uggiosa.Sua moglie uscita a far la spesa gli aveva lasciato suo figlio Johnny.Non aveva nulla da fare il bimbo ,si annoiava e rompeva come tutti i bimbi lasciati preda della noia..
Bisognava rimediare,bisognava farsi venire un'idea.Su una vecchia rivista Tom trovò una figura dai colori vivaci:era una cartina geografica del mondo.Strappò la pagina,ne fece tanti pezzetti e li sparpagliò sul pavimento:"Johnny ,se riesci a riordinare i pezzi,ti do venticinque centesimi."
Il reverendo era convinto che al bimbo sarebbe occorsa un'intera mattinata per ricomporlo e lui avrebbe avuto tutto il tempo di scrivere il suo sermone.
Dopo dieci minuti sentì bussare alla sua porta.
Johnny aveva ricomposto in maniera esatta la cartina.Il reverendo non riusciva a credere alla sua velocità e all'esattezza della ricomposizione.
"Ma come hai fatto figlio mio?"
"Facile papà.Sul retro c'era la figura di un uomo.Io ho messo un foglio sotto,ho ricomposto le parti dell'uomo,ho messo un foglio sopra e poi girato la pagina.
Ho pensato che se l'uomo era in ordine lo sarebbe stato anche il mondo"
Il padre sorrise,pensando che a volte un bambino ha la verità in tasca.
"Johnny,prendi i tuoi venticinque centesimi .Mi hai dato anche l'idea per il sermone di domani.
Se un uomo è a posto,lo sarà anche il suo mondo"
(A.Robbins,Passi da gigante)

Oggi vi propongo un secondo veloce e gustoso.
E vi auguro una splendida serata!

Braciole di maiale ubriache

6 braciole di maiale
3 spicchi di aglio tritati
due bicchieri di vino rosso
1 cucchiaino di prezzemolo tritato
1 mestolo di acqua o brodo
sale,pepe,olio

Dopo aver tolto il grasso alle braciole,passatele al batticarne e conditele con sale e pepe.
In una padella capiente scaldate l'olio insieme all'aglio tritato e al prezzemolo.Fate rosolare le braciole per circa cinque minuti e bagnatele poi con il vino rosso,allungato con l'acqua o il brodo.Coprire e proseguire la cottura.Se alla fine il fondo di cottura è molto liquido,aggiungete una tazzina da caffè di acqua dove avrete fatto sciogliere 1 cucchiaino di amido di mais.Fate addensare.

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7 gennaio 2013

La vegella fondente e il manuale della perfetta casalinga seconda parte



Oggi continuo con il mio viaggio nel mondo degli intolleranti e dei vegan,ma anche di chi vuole semplicemente mangiar sano.
Vi propongo la Vegella fondente (la versione vegetale della mitica nutella)
La ricetta proviene dal sitoVegan Home .


Vegella fondente

100 gr nocciole pelate e tostate
60 gr cioccolato fondente
2 cucchai di cacao
50 ml latte di soia
50 gr zucchero di canna
5 cucchiai di olio
1 pizzico di sale

Frullare le nocciole con lo zucchero alla massima potenza,fino ad ottenere una crema.Aggiungere il cioccolato fondente e rifrullare il tutto.Aggiungere il latte e frullare di nuovo.Scaldare appena appena l'olio(per far si che lo zucchero possa sciogliersi bene) e unirlo agli  altri ingredienti.Frullate per l'ultima volta e gustate.







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5 gennaio 2013

Salame di cioccolata leggero e l'e-reader transgender

Sono una lettrice accanita a giorni alterni,come le targhe nei periodi di crisi e di massimo inquinamento.
Leggo troppo velocemente,grazie ad un corso di lettura veloce fatto all'Università e mai dimenticato.I miei occhi fanno le piroette sulle righe e le pagine scorrono correndo.Ho fuso un e-reader tanto per intenderci.Una mattina di quest'estate mi ha detto addio.Troppo lavoro,la sua giustificazione.E' andato in pensione nei mari del Sud.Manco 'na cartolina!Ma bisogna comprenderlo,è maschio,un filino egoista e ingrato per natura ^_^
Babbo Natale è lungimirante però.Me ne ha fatto trovare uno sotto l'albero.E' stato amore a prima vista,anche se il discorso che gli ho fatto è stato chiaro.
"Mio caro Kindle,transgender è la parola d'ordine.Il meglio del maschio e della femmina".Prendi il meglio dei due sessi e fallo tuo,non come l'ingrato di cui sopra.
Per ora trotta.
Lui.
Io no.Avevo iniziato benissimo.Prima rivelazione,un colpo al cuore.Questo:
 e ve ne ho parlato in un recente post.
Secondo libro letto con piacere:

Il Forrest Gump svedese.Non mi sono rotolata dalle risate come descritto in alcune recensioni,ma il libro è stata una serena compagnia.
Il dramma invece è stato il terzo e-book.Quello che avevo acquistato con l'acquolina,quello che avevo tenuto da parte sognandolo e immaginando.Io adoro i gialli,i thriller.Nel cinema come nel mondo letterario.Non portatemi un romanzo d'amore nè un film strappalacrime.Potrei in un attimo trasformarmi in un'eroina di Bram Stocker e far mie le vostre giugulari..
Il libro in questione è questo:

Già il leggere Camilleri e Malvaldi mi aveva fatto sognare.Montalbano e nonno Ampelio riuniti sotto lo stesso tetto,un sogno.I giallisti italiani stanno diventando sempre più bravi....forse.Tranne quando ci sono operazioni commerciali ad hoc,fatte per le ricorrenze e per vendere.
La noia totale.Un Montalbano spento,nonno Ampelio scomparso senza lasciare traccie e gli altri racconti?Non classificati.Gialli che di giallo non hanno nulla.Gialli appesantiti forse dai bagordi natalizi.pandori e panettoni che affogano la scrittura.Una delusione totale che mi ha bloccato la lettura.la mia voglia di leggere si autoalimenta con l'entusiasmo.Più sono felice del contenuto,più mi vien voglia di continuare.Fino a che non incontro un ostacolo.
Ora gironzolo tra i vari titoli su Amazon,senza trovare qualcosa che mi faccia decidere.Mi sono arenata.
Sono arrivata al giorno alterno.Quello in cui non si riesce a leggere.
Non è che per caso avete qualche bel libro da consigliarmi?

Mi consolo con un'altra ricetta di dolce leggero,anche oggi.La mie eterna curiosità  mi ha portato ad esplorare il mondo vegano.Questa è una ricetta trovata su VeganHome e mi ha colpito e mi ha anche affondata perchè è veramente buona!Un salame di cioccolata senza burro nè uova crude,fatto con quello che si ha a casa.
Io non l'ho fatto secondo i dettami vegani.I frollini erano quelli che avevo a casa e il latte quello vaccino.Tra parentesi vi metto però gli ingredienti della ricetta originale.(ricetta che troverete su VeganHome)
Buon fine settimana mie care!

Salame di cioccolata leggero

250 gr frollini (o frollini vegani)
5 cucchiai di cacao
2 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di nocciole tritate
latte (o latte di soia alla vaniglia) quanto basta
1 pizzico di cannella
50 gr cioccolato fondente tritato grossolanamente

Frullate fino a ridurre in poltiglia i biscotti.Unite il cacao,lo zucchero,le nocciole e mescolate.
Unite il latte fino ad ottenere un composto modellabile ( a me ne è servito un 3\4 di bicchiere).dategli la forma di un cilindro,aiutandovi con l'alluminio e mettete in frigo a riposare per un paio d'ore.



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4 gennaio 2013

Torta al cacao leggera leggera e la truffa

Casa Emporio 21,ore nove del mattino.
Dlin Dlon.
"Si?" 
"Signora,sono Tizia del servizio elettrico,mi apre?"
Come no,vieni che ti sistemo per le feste,tanto manca ancora l'Epifania,fai in tempo.
"Prego,terzo piano"
Ho giusto il tempo di tirar fuori l'abbigliamento giusto,cioè questo:
e aprire la porta,sfoderando il mio sorriso più ingannevole.
Una ragazza giovane,viso angelico...
"Mi dica"
"Signora,l'ha letto l'avviso urgente sulla bolletta?
"E tu,dimmi le hai viste le Iene in televisione?"
"Ehm,signora,non so di che cosa sta parlando,comunque,l'avviso quello urgentissimo l'ha letto?"
Ok,mi dico,se l'è cercata lei.
"E dimmi,cosa c'è di catastrofico in questo avviso?"
"La comunicazione urgente,se mi fa entrare le spiego come rimediare"
"A cosa?"
"All'avviso."
"Si ,ma cosa c'è scritto di così catastrofico?"
L'incauta inizia a balbettare,le sue guance iniziano a somigliare a quelle di Heidi,ma prosegue imperterrita.
E va beh ,mi dico giochiamo al massacro.
"Io la bolletta me la spulcio sempre e ti assicuro che di avvisi urgenti non ce ne sono.Le mie bollette sono pagate,non rischio che mi tolgano la fornitura per morosità,quindi......?"
"Va beh,l'avviso era riguardo gli aumenti"
Come da copione,penso nella mia testolina.Tale e quale al servizio visto in Tv.
"Senti bellina,sono un avvocato e non scherzare.Tu mi stai proponendo un contratto"
(grossa bugia,mi mancano cinque esami alla laurea che probabilmente prenderò all'università della terza età,ma di necessità virtù ^_^)
Il colpo va a segno ,la saliva sembra mancarle e il suo viso ora è tale e quale a quello del mio tappeto in sala.Rosso,ma rosso fuoco.
"Io beh si le sto proponendo un contratto"
E allora presentati in questa maniera.Non ti presentare sotto false spoglie,come una sedicente impiegata del servizio elettrico (ma quale poi?) che blatera di un avviso urgente.Io sono ancora giovincella e ti mando a cogliere ravanelli,ma pensa alle persone anziane.Ti presenti in questa maniera,a loro prende un colpo.Magari ti fanno entrare,magari ti offrono un caffè pensando che sei una personcina cosi onesta e tu rifili loro un contratto,con una società sconosciuta.Non si fa così.
"Signora,a noi insegnano così al corso"
"Si,ma la faccia e il coraggio di truffare la gente ce la metti tu.Comunque,gira i tacchi e faccio finta di non aver sentito nulla.In cambio tu mi fai il piacere di non suonare a nessuno qui nel comprensorio,altrimenti..la legge non perdona"
Colpo affondato.Se ne va quasi correndo.Esce dal comprensorio senza più suonare a nessuno.
E io penso alla signora che mi abita di fronte,nel cortile,un'ex cantante lirica in pensione.Sola ,con l'unica compagnia dei suoi gatti.Penso alla coppia di vecchietti che nessuno di noi ormai sa quanti anni hanno.Lui che passeggia,guardando il cielo e raccontandoti ogni tanto della sua gioventù,lei arcigna e di poche parole,ma pur sempre indifesa.......Penso a loro e sono felice perchè la loro tranquillità almeno per stamattina è salva.
Posso togliere la divisa da Rambo ,almeno per il momento.
Tutto avrei detto meno che di trovarmi davanti all'esatta situazione descritta nel servizio che avevo visto,credetemi.Tutto come da copione,non c'è nulla da fare,nulla cambia,ci si mangia l'un con l'altro....
Mi si stringe il cuore anche a pensare a quella ragazza,alla mancanza di lavoro in giro che ti fa accettare anche lavori di questo genere.
Ma cosa c'è di male nel proporre semplicemente un contratto?Cosi,alla luce del sole,senza inganni?


Oggi vi lascio con una torta.....fatta di niente.Non sono impazzita!L'ho trovata in un sito di ricette vegan e mi ha fatto sorridere.Mi sono detta ma dai,non verrà,non saprà di nulla...Beh,mi mangio il cappello come il Rockerduck dei fumetti Disney.E' buona,leggera senza dubbio,umida al punto giusto.perfetta per il dopo bagordi natalizi.Le dosi sono per una tortina piccina,la prossima volta le raddoppio!Usate come unità di misura un bicchiere di plastica.Io ho apportato alcune modifche.
Qui troverete la fonte originale (Vegan Home)

Torta al cacao leggerissima

ingredienti:

1 bicchiere di acqua frizzante (o latte di soia )
1\2 bicchiere di olio di semi ( io un pò di più di mezzo,diciamo un tre quarti di bicchiere)
1 bicchiere di zucchero
1 cucchiaio di cacao (io 2)
2 bicchieri di farina
noce moscata o vaniglia
1 cucchiaino di bicarbonato (io di lievito per dolci)
1 pizzico di sale
noci o nocciole tritate (io 1 cucchiao di farina di nocciole)

Mescolate l'acqua con lo zucchero(mescolate bene,deve sciogliersi) e aggiungete mano mano tutti gli ingredienti.L'impasto avrà una consistenza tipo quella dello yogurt.Mettete in uno stampo imburrato o infarinato o se volete che sia vegan fino in fondo lo stampo oliatelo o rivestitelo di carta forno.
Cuocete a 180 gradi per una mezz'oretta circa.Lo stampo che ho utilizzato è di 22 cm di diametro.





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2 gennaio 2013

Pollo alla birra e la casalinga perfetta parte 1

Le mangiate pantagrueliche ormai sono trascorse.Botti,frizzi e lazzi ormai  archiviati e messi sotto naftalina in attesa dell'anno prossimo.
E' iniziato il 2013 e come tutti gli incipit anche questo porta con sè promesse ,sogni e desideri.
Volete trasformarvi in una casalinga perfetta?
Venite con me,vi accompagnerò in questo viaggio allucinante..ehm...volevo dire entusiasmante.
Ho scovato e tradotto un piccolo manuale della casalinga perfetta.Un trattato degli anni '60 che veniva letto e studiato durante l'ora di economia domestica francese.
A me una volta, scartabellando tra i ricordi di mia mamma, me ne capitò uno in mano.Ma vi assicuro che c'erano nozioni di cucito,di cucina,di economia ,di ricamo.Qualche piccola digressione verso il pollice verde,ma nulla più.O per lo meno niente di quello che ho letto in queste piccole pagine che ho trovato...
Comunque.
Tirate fuori il grembiulino,si proprio quello a quadretti rosa,quello con la pettorina e i volants.Chignon d'ordinanza,rossetto mi raccomando,filo di perle e orecchini in pendant.Si parte,allacciate le cinture di sicurezza e facciamo un bel tuffo all'indietro.

Prima regola della casalinga perfetta:
"Fate in modo che la cena sia sempre pronta al suo rientro.
Se occorre preparate tutto fin dalla sera prima perchè il LUI in questione ha bisogno di trovare al suo rientro un delizioso pasto che lo attende.E' una maniera per fargli sapere che avete pensato a lui,ai suoi desideri e ai suoi bisogni.la maggior parte degli uomini torna dal lavoro affamata e la propsettiva di una deliziosa cena è allettante"
Questa prima regola è un incipit soft,giusto per non farvi chiudere subito il manuale.In linea teorica noi foodblogger possiamo essere d'accordo.Amare lo spignattamento è una maniera di comunicare amore ai nostri cari,di coccolarli,di allietarli e di consolare e cancellare una giornata storta.Magari non ci mettiamo a preparare dalla sera prima,però dai......'sta regola ci piace,che dite?

Seconda regola:
"SIATE PRONTA!
Prendetevi quindici minuti di tempo per riposarvi prima del suo rientro.Ritoccatevi il trucco,Mettete un nastro nei capelli,siate fresca e affabile.LUI ha trascorso la giornata in compagni di persone che lo hanno stressato e sovraccaricato.Siate allegra e rendetevi più interessante delle persone che lo hanno circondato al lavoro.La sua giornata ha bisogno di essere rallegrata e questo è uno dei vostri principali doveri"
Ora,il fatto di "rassettarsi", di ritoccarsi il trucco è una regola valida senza dubbio.Con l'unica differenza (spero e mi auguro) che oggi lo facciamo per noi stesse e non in relazione al maschio dominante!
E poi mi chiedo: ma la casalinga perfetta vintage era sempre sorridente e allegra?
Le sarà capitata qualche volta una di quelle giornate in cui il detersivo non  lava che più bianco non si può,mezza camicia rimane appiccicata sul ferro rovente e il sugo ha deciso di amoreggiare tenacemente con le piastrelle?
O che magari un ragazzino si è infilato una matita per il naso,l'altro infante, fulminato sulla via di Damasco, ha deciso di liberare tutta la sua collezione di lucertole in giro per casa e il gatto,non trovando la sua personale limetta per le unghie,ha pensato bene di accarezzare con passione il divano?
Timer alla mano,quindici minuti prima del suo rientro respirazione in stile Hatha Yoga,diciamo tutte insieme Om...Om..Om...trucco,parrucco,profumo,il nastro (mi raccomando il nastro) e aprite la porta mentre cercate di ingoiare come un malefico rospo quel sonoro Vaffa che vi ostruisce la giugulare.
Sorridete casalinghe sorridete.
( e ricordatevi ...siamo solo all'inizio)


Oggi pollo alla birra.Una ricetta che all'inizio mi lasciava un pò dubbiosa per il retrogusto tipico di quella bevanda.Alla fine ho provato e il risultato è ottimo.Una salsina equilibrata,un pollo morbido e succoso.Abbastanza veloce,economico e saporito!

Pollo alla birra

Ingredienti:

1 pollo a pezzi (circa 1 kg)
1 spicchio di aglio
1 cipolla
2 foglie di alloro
1 cucchiaio di zucchero di canna
1 bottiglia da 33 cl di birra chiara
farina
burro 
olio

Togliete la pelle del pollo,lavatelo ed asciugatelo con carta assorbente.infarinatelo e scuotetelo per togliere l'eccesso stesso di farina.
Tritate l'aglio e la cipolla e metteteli in un tegame con il burro e l'olio.Fate soffriggere un pò,unite i pezzi di pollo e fateli colorire.Unite anche le foglie di alloro.
Versate un terzo della birra.aggiungete lo zucchero di canna e regolate di sale e di pepe.fate evaporare un pò la birra e continuate la cottura a fuoco dolce per una quarantina di minuti avendo cura di mettere il coperchio.Quando il fondo tenderà ad asciugarsi,aggiungete altra birra fino ad esaurimento della bottiglia.
servite caldo con una spolverata di prezzemolo o origano.



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