29 luglio 2013

Insalata di riso con mortadella e formaggio dolce

Pronti,partenza ..via.Ricomincio.Le ferie sono finite,sono tornata da una manciata di giorni.E all'inizio ci sono diecimila cose da fare.Le valigie da disfare,cose ed idee nuove da sistemare,catalogare e una sana e irrinunciabile pigrizia da coltivare ma non troppo.
Ringhio contro il caldo eccessivo e me lo posso permettere...non mi sono mai lamentata del freddo ^_^ Abituata agli inverni mitteleuropei quello nostro è uno stuzzichino per me.Ma non sono abituata ai miraggi,all'asfalto che sfrigola e agli abbracci estremamente confidenziali con il ventilatore dopo quelli passionali con il condizionatore.
L'estate è bella.E' bella quando la puoi combattere.Quando ti ritrovi a dire:"Che caldo" in posti come questi:




Questa è una riserva naturale che si trova sotto Siracusa (spiaggia della Marchesa di Cassibile,pineta del Gelsomineto).Acqua trasparente e declinata in tutte le gradazioni del blu,calda al punto giusto,miriadi di pesci che nuotano insieme a te...insomma un sogno !!
Quindi mie care amiche eccomi qui,pronta lavata e stirata dopo la mia settimana di vacanza,pronta per ripartire!


Insalata di riso con mortadella e formaggio dolce (da un'idea di Cucina Moderna)

250 gr riso
120 gr formaggio dolce
160 gr mortadella a dadini (Felsineo)
100 gr pomodori ciliegino (per una versione più gustosa 100 gr pomodori secchi sott'olio)
60 gr capperi sgocciolati
1 mazzetto di prezzemolo
olio extravergine d'oliva
sale,pepe
1 cucchiaio di aceto balsamico

Mentre il riso cuoce,mettete la mortadella tagliata a dadini in una terrina.Unite il formaggio dolce tagliato anch'esso a dadini.Unite i capperi sgocciolati e i pomodorini tagliati a pezzetti (o in alternativa i pomodori secchi tagliati).
Unite il riso raffreddato sotto un getto d'acqua per fermarne la cottura.Condite con l'olio ,il sale il pepe e l'aceto balsamico.Unite il prezzemolo tritato,mescolate.lasciare riposare al fresco per almeno due ore.
Servite.


Continue reading

15 Comments

21 luglio 2013

Melanzane in agrodolce,involtini di melanzane e il sapore delle vacanze

So di sole e di sale.
Salsedine e vento.
So di sabbia,di vulcano che freme e di cielo di un blu prepotente.
So di mare cristallino,di quel mare che ti confonde le idee.Te le confonde perchè,guardandolo, pensi di essere in qualche isola sperduta nell'Oceano.E invece sei qui.
So di sapori forti.Forti come il pistacchio e la mandorla.
Forti come quel vino rosso dell'Etna,pungenti come il fico d'India.
So di dolce come un cannolo e di fresco come una granita.
So di occhi e abbracci.Di parole calde.
So di Sicilia e so di vacanza.
La vacanza che ti porta a staccare dalla realtà.
Perchè dopo un anno ne hai bisogno.
Ma la vacanza ha anche un potere taumaturgico.
Ti riavvicina alla tua realtà.Perchè te ne vai un pò con le scatole piene,stanca di mille preoccupazioni,un pò stufa di quello che fai normalmente.
Ma dopo una settimana la vacanza ti restituisce la tua realtà.
Candeggiata,lavata e stirata.
E la senti profumata e sorridente.
E ti rendi conto che sei pronta a ripartire.
Ma non subito,sia chiaro.
Per ora mi godo quest'isola arcaica,calda e che ha dato i natali a tutte le persone che amo e che saranno per sempre nel mio cuore.
Protagoniste indiscusse di questa estate siciliana .le melanzane.
Due ricette buone e semplici.
Due ricette che vengono dai ricettari ma non quelli chic,ma quelli di strada,quelli poveri.


Melanzane in agrodolce

2 melanzane viola
1 mazzo di basilico
150 gr pecorino fresco (o altro formaggio a scelta)
2 spicchi di aglio

per l'agrodolce:

1 cucchiaio e mezzo di zucchero
1\2 bicchiere di aceto

Tagliare le melanzane a spicchi di circa 3 cm.Metterle sotto sale per una mezz'ora.Lavarle e sciacquarle.
Inciderle con un coltellino nella parte più spessa e nell'incavo inserire un pò di aglio tritato,basilico e pecorino.Friggerle in olio bollente.
Trasferirle in un'altra padella,sfumarle con l'aceto e lo zucchero( mescolati in un bicchiere).Servirle ben fredde,dopo almeno due ore di riposo.




Involtini di melanzane 

1 melanzana
100 gr mortadella a dadini(Felsineo)
100 gr formaggio dolce a dadini 
pangrattato condito(condito con parmigiano,aglio tritato e prezzemolo)

per condire:

salsa di pomodoro pronta
besciamella
parmigiano


Tagliare le melanzane a fette un pò spesse.Metterle sotto sale per una mezz'oretta e risciacquarle.
Friggerle in olio bollente.
Allargare le fette di melanzane sulla spianatoia.Cospargerle con il pangrattato condito.Aggiungervi la mortadella a dadini e il formaggio dolce.
Chiuderli con uno stecchino.
In una teglia da forno mettere un mestolo di salsa e un pò di besciamella.Adagiarvi gli involtini di melanzana,cospargere con un altro pò di salsa (non abbondate ,nella foto vi faccio vedere l'esatta quantità che dovete usare).Unire la besciamella,il parmigiano e infornare per una decina di minuti.



Continue reading

12 Comments

13 luglio 2013

Tortine al gelato e me vado a sacrificà!

La valigia è quella di un breve viaggio.Dodici giorni o giù di lì.
L'e-reader è carico.Thriller tanto per cambiare.Ma ho anche il cartaceo,l'ultimo di Camilleri e "Dieci Piccoli indiani".Solari,bikini e tanta voglia di relax.Un viaggio rimandato a giugno e ora finalmente è arrivato il momento.Vado ad arrostirmi al sole siculo,come ogni anno.La nostra casa è in una posizione strategica.A metà strada tra Siracusa e Catania...con un piede tocco il mare e con il braccio l'Etna.Me vado a sacrificà,qualcuno lo deve pur fare e io mi offro volontaria!
Ma tanto non mi toglierò di torno nemmeno giù.Mi porto dietro connessione e pc per alcuni lavori in consegna per cui vi leggerò e vi sbircierò,ma almeno lo farò pigramente tra un'immersione e una granita,rigorosamente mandorla e caffè.Tra un arancino e una pizza..ma magari anche tra una parmigiana e un cannolo.
Buone vacanze a tutte!!!


Tortine al gelato

per le tortine:

220 gr farina
50 ml panna
50 ml latte
scorza di limone grattugiata
essenza di vaniglia
2 uova
1 bicchiere di olio di semi
1 pizzico di sale
120 gr zucchero
1/2 bustina di lievito per dolci

gelato per accompagnare ((io ho utilizzato il preparato per gelato Fiordilatte Fabbri)
amarene per decorare((Amarene Fabbri)

per le tortine:

Separate i tuorli dagli albumi.Montate questi ultimi a neve e metteteli da parte.Sbattete i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una massa gonfia e spumosa.Unite il pizzico di sale,il latte,la panna e l'olio.mescolate per bene.Unite la farina,il lievito e infine gli albumi montati a neve.
A questo punto prendete uno stampo da forno  (l'ideale sarebbe uno stampo per mini ciambelle,in maniera tale da riempire con il gelato il buco al centro)imburratelo e infarinatelo e metteteci l'impasto.Cuocete in forno caldo per una mezz'ora le tortine,Toglietele dal fuoco e fatele raffreddare.
Farcitele al centro con il gelato e decorate con le amarene.




Continue reading

17 Comments

11 luglio 2013

Mousse al cocco con gelee di ananas

Mi piace molto cantare,mi piace ricordare momenti della mia vita attraverso le canzoni..insomma vivo in un mondo fatto,oltre che di parole scritte,anche di musica.
Però..però delle volte mi ritrovo a prestare particolare attenzione alle parole di alcune canzoni...e non le capisco.E stavolta ho bisogno di un vostro aiuto.Chi mi spiegherà l'esatto significato di questa strofa avrà in regalo un bel bacio accademico.Ditemi voi perchè io penso che il verso in questione sia opera di un paroliere con i neuroni annebbiati!!!
pronte?Via:
 "la storia non è la memoria,ma la parola non vedi cosa rifletti,sopra un mare di specchi si vola..."
Io più la leggo e più non la capisco ^_^


Mousse al cocco con gelee di ananas

per la mousse:

400 ml latte di cocco
3 fogli di gelatina
200 ml panna da montare
5 cucchiai di zucchero

per la gelee:

1 bicchiere e mezzo di succo di ananas
4 cucchiai di zucchero
3 fogli di colla di pesce

Fate ammollare la colla di pesce in acqua fredda per una decina di minuti.In un pentolino fate scaldare il latte di cocco con 2 cucchiai zucchero.Prendete la colla di pesce ammollata e fatela sciogliere nel latte di cocco caldo.Fate raffreddare.Montate la panna con il restante zucchero.Incorporatela al latte di cocco ormai freddo e riempite un unico contenitore o piccoli stampini.mettete in frigo a rassodare per almeno tre ore.
per la gelee di ananas:
fate ammollare i fogli di colla di pesce.
Mescolate il succo di ananas per benino con lo zucchero.Prelevate due cucchiai di succo,metteteli a scaldare in un pentolino e scioglietevi la colla di pesce.Incorporate al succo rimasto.versate la gelee sulla mousse al cocco e fate riposare in frigo fino al rassodamento.



Continue reading

21 Comments

9 luglio 2013

Spiedini di verdure alle erbe,Luce e la commessa

A volte basta veramente poco per essere sereni.
Anche quando c'è qualcosa che minaccia quella serenità.
Un pensiero che riguarda una persona lontana,la sensazione che manchi un pò di luce lì accanto a lei.
E allora cerchi di dargliela.
E forse un pochino ci riesci.
La fai sorridere
E il respiro che fai dopo quel sorriso è sereno.
E poi ascolti una canzone in macchina,mentre la pioggia cade ma tu sorridi.
Macini chilometri con i Radiohead in sottofondo e sorridi.
Arrivi a destinazione e sorridi.Sorridi a lui,alle bimbe,alle persone che incontri.
A tutti sorridi.
Tranne che a lei.
Si proprio a lei.
A quella gentile commessa della libreria.
Si proprio a lei che dice a mia figlia:ma che libro orrendo hai scelto.
Perchè non ti fai comprare quest'altro?
Certo,è arrivata la frescona,costa dieci euro in più.
E va beh ma per una bimba che legge e che fa la seconda mica va bene quel libro.
No,lei non sa leggere e non fa la seconda.Ha finito ora l'asilo.
E poi c'è una cosa fondamentale:
le piace quel libro.
Lei non sa consigliare sua figlia mi spiace.
Io si.
Quindi bimba,vai a posare questo e prenditi quello che ti dico io.
Ora sta benedetta commessa non è persona informata dei fatti.
Sara è tosta,è cocciuta.Sara sa bene quello che vuole .E le ha candidamente detto:Il libro non lo poso,casomai non compro nulla
E poi non sa che ha corso un grosso pericolo.
Perchè deve ringraziare il mio sorriso e la mia cara Luce (ti ho ribattezzato oggi ,te gusta sto nome?)
perchè se non fossi stata tremendamente serena io quel libro glielo avrei infilato in un orecchio.


Spiedini di verdure alle erbe (da Vero Cucina luglio 2013)

2 melanzane
2 zucchine
2 cipolle
2 peperoni
500 gr pomodori
salvia,rosmarino timo
2 cucchiai di aceto di mele
olio sale e pepe

Mescolate l'olio con le erbe aromatiche,l'aceto,il sale e il pepe.Togliete semi e filamenti ai peperoni,spuntate le melanzane e tagliateli tutti a tocchetti.Sbucciate le cipolle,fatele a spicchi.tagliate le zucchine a rondelle di 1/2 cm.Mettere tutte le verdure tagliate in una ciotola,irroratele con l'olio e le erbe aromatiche che avete preparato in precedenza e lasciateli riposare per una mezz'oretta. Scolatele dall'olio (conservandolo).Infilzate le verdure su spiedini di legno alternandole.Fatele cuocere per una decina di minuti su una griglia ben calda,spennellandole con l'olio tenuto da parte.Serviteli tiepidi o freddi


Continue reading

10 Comments

8 luglio 2013

Le girelle alla mortadella e la rana bollita

Questa è la storia di un esperimento scientifico.
Immaginate un pentolone d'acqua bollente.Ma proprio bollente,senza mezze misure .
Se provate ad immergervi una rana questa schizzerà fuori,come se avesse il diavolo in persona alle calcagna.
E si salverà la vita.
Semplicemente.
Immaginate ora di immergere questa rana in un pentolone d'acqua fredda.
La rana ci si troverà bene,in un ambiente consono.
Immaginate di accendere il fuoco sotto al pentolone.
La rana continua a trovare l'ambiente ancora gradevole,magari inizia anche a nuotare.
La temperatura sale.
Ora si sente un pò affaticata ma non reagisce.
Continua a stare lì.
Ora l'acqua è calda.La rana sente la spossatezza,l'ambiente è sgradevole.Ma ormai è stanca e sopporta.
A questo punto l'acqua è irrimediabilmente bollente.La rana è sfinita.
Muore.
Muore bollita.
Questo esperimento crudele è stato fatto nel 1882 dalla John Hopkins University.
Cosa voleva dimostrare?Che un cambiamento improvviso repentino scuote immediatamente le coscienze.
Invece lenti e continui cambiamenti,giornalieri,piccoli ma costanti muteranno per sempre le condizioni,in maniera irrimediabile.Le coscienze verranno sopite,addormentate inesorabilmente.
però secondo me c'è un risvolto positivo anche nella rana bollita.
e riguarda la nostra sfera personale,non i massimi sistemi.
Penso a quante volte mi sono ripetuta:a dieta da domani.
O da domani inizierò ad essere così.
Imparerò a dire no.
Spezzerò le mie catene.
Mi allontanerò dalle persone che mi fanno star male.
Ma il cambiamento repentino,la novità fulminea  provocherà la stessa reazione della rana a contatto con l'acqua bollente.lei scappa.
E scapperemo anche noi
Ma se invece provassimo lentamente?
Se lentamente rinunciassimo a quella fetta di torta,a quella idea,a quel comportamento,a quella persona che ci fa star male.
Cinque minuti e il comportarsi come se.
Comportarmi come se fossi più magra,se mi impegnassi di più,se riuscissi a dire no.Infilateci quello che volete in  questo se.
Ma lentamente.
Come lentamente si scalda l'acqua della rana bollita.
Come lentamente la rana si abitua al cambiamento che per lei sarà oggettivamente mortale.
Lo sarà anche per noi.
Morte di quello che era e nascita del nuovo.
Se non altro per rendere onore e non lasciare vano il sacrifico di quella povera ranocchia indifesa.


Girelle alla mortadella

per l'impasto:

500 gr farina
1 bustina lievito istantaneo per tote salate
7 gr sale
2 cucchiai di strutto o olio extravergine o burro
100 ml latte
acqua quanto basta

per la farcia:

2 cucchiai di ketchup
1 cucchiaio di origano
1 mozzarella(o 100 gr provola dolce)
150 gr mortadella a dadini (Felsineo)

per la superficie:

parmigiano grattugiato
basilico essiccato

Preparate la pasta mescolando tutti gli ingredienti indicati.Aggiungete tanto acqua fino ad ottenere un impasto morbido .Lasciatelo riposare per una decina di minuti.
Stendere poi questo impasto a forma di rettangolo e unire tutti gli ingredienti della farcia.Spalmare i due cucchiai di ketchup,unire la mozzarella e la mortadella a dadini,spolverare con l'origano e richiudere formando un rotolo.
Tagliarlo in singole "rotelline" non molto spesse.
Metterle su una placca rivestita da carta forno ,spolverarle con il parmigiano e il basilico e cuocerle a 180 gradi per una ventina di minuti.
Potete anche preparare prima il tutto e poi congelarlo.In tal caso potrete prendere le rotelline congelarle e cuocerle poi direttamente nel forno,senza scongelarle prima.





Continue reading

12 Comments

5 luglio 2013

Torta di pane alle melanzane e mozzarella e a te che copi

A te che fai il copia-incolla senza chiedere nulla consiglio un bell'esercizio di immaginazione creativa.
Immagina di avere davanti quattro mura,un tetto,una porta ,delle finestre e pure un bel comignolo .
Dietro ci puoi mettere un cielo sereno,delle montagne  e un sole splendente.
Tu arrivi davanti a quella porta,magari per caso,magari intenzionalmente.
Che fai?Entri e basta?
Oppure suoni il campanello e chiedi permesso?
Suppongo (mi auguro per te) la scampanellata.
Entri se la padrona di casa ti fa entrare.
E siccome qui la padrona di casa sono io se tu sei gentile io ti faccio entrare.
E ti offro qualcosa come si conviene.
Non avrei motivo di non farlo.
La mia è una casa senza pretese sai?
Vige solo una regola:l'educazione.
Ma te continui a non averla.Va bene hai messo il link diretto e ti sei parato i glutei...ma copi incolli foto e testi!!
Ma dico due manine sante per metterti a cucinare e fotografare quello che copi ce le avrai o no?
Ma che il lavoro te lo dobbiamo fare io e quella altre due o tre ragazze dalle quali attingi a piene mani?
dai,che magari a te vengono meglio le ricette che prendi da me!
E dai che magari fotografi pure più decentemente..
E allora?
MUOVITI!!
E non copià.

E ora ti metto 'sta ricetta.Non ha niente di speciale sai?E la foto?Semplice come la mia cucina.E' una ricett acchiappa avanzi,quando magari ti ritrovi per il frigo una melanzana e una mozzarella solitarie
Ti copi anche questa?

Torta di pane,mozzarella e melanzane

NON COPIARE!!!

per la pasta da pane:
500 gr farina
1 cucchiaio di olio
1/2 cucchiiao di sale
1 cucchiaio di zucchero
1 bustina di lievito di birra
250/300 ml acqua

per la farcia:
2 melanzane 
2 mozzarelle da 125 gr
1 spicchio di aglio
1 cipolla piccola
olio extravergine d'oliva

Sbucciate le melanzane e tagliatele a fette spesse ,spolveratele di sale e mettetele a scolare per circa un'ora.Sciacquatele e asciugatele
Impastate gli ingredienti della pasta di pane a meno oppure con la macchina del pane(programma impasto e lievitazione).
Fate raddoppiare l'impasto per circa due ore.
Intanto prendete le fette di melanzane,tagliatele a cubetti.in una padella mettete a soffriggere uno spicchio di aglio e la cipolla tagliata.Aggiungete i cubetti di melanzana e portate a cottura.Fate raffreddare.
Una volta lievitato l'impasto,prendetelo e foderateci una teglia da crostata di 28 cm,unta d'olio.Tagliate la mozzarella a cubetti.
Mescolate i cubetti di mozzarella con quelli di melanzane.Uniteli all'impasto steso,spolverate con un pò di parmigiano e infornate in forno caldo a 200 gradi per circa trenta minuti





Continue reading

15 Comments

4 luglio 2013

Torta fredda allo yogurt cocco e limone e la signora dei "micini poveri"

Nessuno sa da dove sia venuta nè l'età. Potrebbe averne settanta come ottanta.
Come la sua Panda bordeaux.
O almeno quello che rimane della vecchia Panda.Ha smontato i sedili dietro per lasciar posto a Dio solo sa quante scatolette di alimenti per gatti.E gira il paese strombettando il clacson dove sa di trovare colonie di "micini poveri" come li chiama lei.E dovete vedere i gatti come le corrono incontro.
Io l'ho già trovata qui otto anni fa quando sono arrivata in questo quartiere.
E mi ha sempre fatto tenerezza.Curva sul suo bastone eppure fiera.
Il bello quando ci si parla è la sua capacità di inventarsi vite.
Inizialmente mi aveva detto di essere stata un'acclamata cantante lirica.
Poi un'insegnante di greco e latino.
ieri si è fermata a fare due chiacchiere con me e mi ha detto di essere stata un'interprete e di conoscere benissimo il francese,il tedesco e lo spagnolo.
E si è messa a recitarmi in un francese perfetto,con quella erre cosi rotonda,cosi elegante le prime due strofe de "L'albatros" di Baudelaire.
Ha riso del mio stupore e si è allontanata,misteriosa come al solito.
E tu immagini e cerchi di interrogarti il perchè.Perchè intravedi nei suoi modi,nel suo modo di parlare una classe d'altri tempi.Intuisci la cultura,la conoscenza e ti chiedi il perchè di tanta solitudine voluta,cercata e difesa.Non vuole l'aiuto di nessuno,nemmeno per portarle una busta della spesa.
Mi affaccio,vedo il suo balcone cosi fiorito,curato,vedo lei e la sua gatta.Mai altri visi,mai altre voci.
Lei,la gatta e la sua amata lirica che mette a tutto volume.
E mi fa riflettere su quanto niente sia scontato nella vita.Su quanto un giorno può essere l'inizio del paradiso oppure l'inizio del baratro,della solitudine.
C'è una frase che mi ripete spesso quando mi vede rifocillare i "micini poveri"
"Più conosco gli uomini più amo gli animali"
Forse è proprio quella la chiave di lettura della sua scelta e della sua solitudine.


Oggi torta fredda allo yogurt.La ricetta è quella collaudata di Nightfairy.Io l'ho aromatizzata al cocco e limone,ma in realtà il bello di questa torta è proprio l'anarchia.Qualsiasi gusto è ben accetto!


Torta fredda allo yogurt cocco e limone

per la base:

200 gr biscotti secchi
100 gr burro

per la farcia:

375 gr di yogurt in totale(sono tre vasetti io ne ho usati due al cocco e uno al limone)
12 gr fogli di gelatina
250 ml panna
4 cucchiai di zucchero a velo

decorazioni a piacere


Mettere i fogli di gelatina in ammollo per una decina di minuti.
Sbriciolate con il frullatore i biscotti fino a ridurli in briciole.Fondete il burro,unitelo ai biscotti e mescolatelo per benino.Io a questo punto ho appoggiato su un piatto da torta uno stampo a cerniera di 20 cm.Sul fondo ho inserito il composto di biscotti cercando di compattarlo con il dorso di un cucchiaio e ho messo in frigo.
A questo punto mescolate lo zucchero e lo yogurt.Fate sciogliere la colla di pesce con due cucchiai di acqua in un pentolino e aggiungetela allo yogurt.Montate la panna e mescolatela al composto.A questo punto riprendete la base di biscotti,rovesciatevi la crema allo yogurt e ponete in frigo a riposare per almeno tre ore
Io la superficie la lascio così al naturale anche se esteticamente non è il massimo perchè alle mie figlie non piacciono gelatine e topping vari,ma voi potete sbizzarrirvi!





Continue reading

8 Comments

3 luglio 2013

Crema fredda di caffè al Baileys e l'astrologia di Carlotta Pallotta

L'astrologo nonchè veggente di fiducia di Carlotta Pallotta portava sfiga.
E non poteva essere altrimenti,come gentilmente le aveva fatto notare la sua amica Lara.
Giallo di carnagione,capelli (o quello che ne restava) neri e un bel neo al centro del naso.Secco,secco che sembrava avesse ingoiato una scopa.
Ma ci prendeva eh,eccome se ci prendeva.
Dovete sapere che per Carlotta era un rito irrinunciabile l'oracolo del nuovo anno.
Andava da lui,si accomodava in quella stanza dove la moquette (ma si usava ancora?) ,dicevo la moquette camminava da sola.Perchè appoggiavi magari la borsa per terra o ti cadeva qualcosa e immancabilmente mentre ti chinavi per raccoglierla la trovavi spostata.Ora il perchè di quella trasmigrazione "moquettiana" Carlotta non lo voleva proprio sapere.Ogni tanto le era capitato di vedere qualche antenna appartenente forse ad uno scarafaggio.
Meglio non sapere,come quando un marito ti tradisce.
Il silenzio è d'oro in molto casi.
E anche quell'anno il 31 dicembre 2012 si era seduta insieme a Lara.O almeno,lei si era seduta.Lara si era ranicchiata sulla sedia anche con le gambe,proprio per evitare qualsiasi contatto con la famigerata moquettes.
"La congiunzione astrale tra la quarta,quinta nonchè sesta casa e un rapporto sfavorevole tra Acqua e aria comporterà...comporterà..."
E quello era il momento che Carlotta preferiva.
Perchè  quell'attimo di sospensione vocale lei  lo riempiva con la fantasia...
"Vedo te Carlotta distesa su una spiaggia rosa"
"E mi dica,come sono?"
"Bella Carlò.Hai un bikini bianco.."
"O Signore,bianco,vuol dire che sono dimagrita finalmente!!"
"Si,Carlotta.Hai due metri di cosce,hai tre,quattro baldi giovani che ti portano drink e frutta fresca e ti lanciano sguardi ammiccanti e tuo marito rosica come un castoro avvelenato.Tua figlia è in mano a otto baby-sitter certificate dalla corona inglese.E aspetta aspetta....vedo la tua macchina parcheggiata vicino...Carlotta pure ricca diventi.Il colore rosso ti dice nulla?"
"Rovesci finanziari e problemi economici"
Il ritorno alla realtà fu peggio di quella volta che a nove anni decise di giocare a moscacieca sulle scale.Il botto fu allucinante.
Come in quel momento.
"Rovesci finanziari?Tracolli economici?"
"Si signora carlotta sarà un anno difficile.Le auguro un buon inizio e fanno centododici euro"
Eccolo il primo tracollo.Centododici euro per farsi predire la sfiga.
E l'anno ancora non era iniziato.

Questi i suoi pensieri in quella calda mattinata di fine giugno.Il veggente carogna aveva avuto ragione.Le magre finanze della famiglia si erano andate assottigliando sempre più.
No,ma non era certo stato per le Manolo Blahnik comprate ad aprile.Le aveva trovate anche scontate.O per la sua ostinazione a comprare il maquillage della maison Chanel.Quello era un must irrinunciabile per una ragazza a modo.In fatto di eleganza la cara Coco era di certo imbattibile.
Fatto sta che mezzo anno era trascorso e le vacanze estive arrivate inesorabili come l'Apocalisse.Le valigie sul letto,un entusiasmo pari a quello di un condannato di fronte alla forca.
Al mare con la suocera.
E quello era il peggiore dei tracolli....


to be continued..

Avete presente la cremina fredda quella tanto in voga nei bar?Io ho iniziato a preparala a casa proprio per evitare tracolli stile Carlotta Pallotta.Pochi ingredienti,essenziali.Con l'aggiunta di un tocco di Baileys.Ovviamente se non lo gradite toglietelo.la mia crema è fatta con l'ausilio della gelatiera,ma viene bene anche senza!
(la ricetta base è presa dal blog Le Ricette di Nani

Crema fredda di caffè al Baileys

4 tazzine di caffè
5 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di Baileys
200 ml panna da montare

Fate il caffè,zuccheratelo e fatelo freddare per benino.
Procedimento con la gelatiera:
una volta che il caffè si è freddato nel cestello della gelatiera ben freddo ponete tutti gli ingredienti,azionate la macchina e attendete la formazione della crema.
Procedimento senza gelatiera:
prendete la panna ben fredda e montatela insieme al caffè.Verrà un composto denso,non monterà alla perfezione ma non preoccupatevi.Unite il Baileys.Prendete un contenitore da freezer e metteteci il composto.fatelo raffreddare per due ore,avendo cura di rimestare (per evitare la formazione dei cristalli di ghiaccio) ogni mezz'ora.Terminato il tempo di refrigerazione,tirate fuori,date una bella frullatine con il frullatore ad immersione e voilà.Se volete un tocco più goloso unite un pò di Nutella,o degli amaretti sbriciolati o anche delle piccole meringhe!







Continue reading

9 Comments

2 luglio 2013

Il Sorbetto cocco e lime

Non c'è.
Come non c'è?
Lei non l'ha iscritta.
Ma se addirittura pur sapendo usare in maniera abbastanza decente il pc non mi sono fidata e sono venuta qui a fare l'iscrizione online?
Eh ma se non risulta dalle liste non è stata iscritta.
Ma se c'ho la ricevuta.
E noi abbiamo le liste.
Si ma se io ho la ricevuta,le mail salvate e quant'altro vuol dire che l'errore è stato il vostro,non il mio.
Tsè.
Tsè na cippa lippa.
Mia figlia su quell'elenco ci deve stare,altrimenti la aggiungo io di mio pugno.
Si metta in fila la farò parlare con qualcuno.
(anvedi ste mamme moderne,parono tutte acculturate e poi se scordano de iscrive i fiji...ma non so mejo io che nun ho studiato?)
Questa è la cronaca semiseria di un demenziale dialogo durato tre quarti d'ora alla consegna della domanda di riconferma dell'iscrizione alla prima elementare.Mia figlia era sparita dagli elenchi.In tre hanno guardato a lungo.Non c'è,conclusione lei non l'ha iscritta.
E già si paventavano tragedie,iscrizioni fuori tempo,problemi nell'accoglierla quando mi si è accesa una piccola lampadina:
"ma posso dare una controllata io agli elenchi?"
"A signò l'avemo fatto in tre"
"E io sò la quarta"
Ho preso in mano il benedetto elenco...ed era lì nero su bianco,il nome di mia figlia.
Un'ora persa.
M'è venuta voglia di dargli un morso all'orecchio come fece anni fa Tyson.
Che dite,sò eccessivamente cattiva?^_^

Oggi ricettina fresca fresca,direttamente dal Masterchef Usa e dalla sua vincitrice:una ragazza non vedente che trita e affetta che manco io quando mi decido a mettere gli occhiali.
Un sorbetto freschissimo,cocco e lime,direttamente dal ricettario di Donna Hay

Sorbetto al cocco e lime 

220 gr zucchero
125 acqua
500 ml latte di cocco (la ricetta di quello fatto in casa la trovate QUI)
125 ml acqua (extra)
2 cucchiai di succo di lime

In un pentolino mettere a bollire per cinque minuti i primi 125 ml di acqua e lo zucchero.A fuoco spento unire il cocco,gli altri 125 ml di acqua e il succo di lime (se vi piace anche la scorza ).Accertatevi che il composto sia freddo mettetelo nella gelatiera e procedete alla formazione del composto.
nel caso in cui non sia presente la gelatiera fate cosi:mettete il composto in un contenitore da freezer e fate congelare,avendo cura ogni tanto di rimestare il composto.Quando sarà congelato,al momento di servirlo,tiratelo fuori dal freezer e frullatelo.
A questo punto o lo servite così oppure lo rimettete in freezer quel tanto che vi consentirà di formare con il cucchiaio da gelato le palline di sorbetto.






Continue reading

8 Comments

1 luglio 2013

Taboulè con menta e pomodori

..Io ci sarò sempre nell'aria marcia che respirerai ,in una nuvola che osserverai,in un sospiro o in un leggero dolore.Ci sarò sempre perchè la mia anima sarà immortale.Lo sono tutte,ma la mia e quella di tutte quelle come me non cesserà mai di vivere pur nel silenzio,nell'assenza.Ci sarò quando le altre sorrideranno al loro primo amore,ci sarò quando appariranno vestite di bianco e piene di promesse.Ci sarò quando scenderanno le calde lacrime dopo il dolore mortale del parto.Ma ci sarò soprattutto ad ogni nuovo schiaffo,insulto.Ad ogni coltello che le toccherà,ad ogni colpo sparato.
Sarò con loro sempre.
Perchè io ero e sono semplicemente una donna.
Non migliore o peggiore .Uguale a te,anche se diversa.
Con una vita degna di essere vissuta.Come la tua.
Poveri piccoli uomini.
Che non sanno vedere oltre.
Che non sanno vedere accanto.
Che non sanno.
Non sanno la fatica di una vita comunque in salita.Perchè la vita di una donna è sempre in salita.Tragicomica funambola in bilico tra doveri,passioni, ormoni,affetti e sogni.Una vita passata a cercare di far quadrare i conti.Anche e soprattutto con se stesse.A chiedersi perchè.Il perchè di un compleanno dimenticato,di una carezza negata,di un amplesso senza affetto.
E il perchè porta sempre una colpa.
La nostra.
Difficilmente quella di un uomo.
E via con diete,ginnastiche,capelli tagliati, colorati ,strapazzati come se fosse un capello la soluzione di tutto.
Io non ho colpe.Non le ha nessuna di noi.Se non quella di aver amato una persona sbagliata.
Ma la pena qual'è'
Essere bruciata viva a sedici anni,accoltellata,buttata giù dal nono piano..
Strana giustizia quella mascolina.
E' la parte lesa che paga.Non il colpevole,mai.
Ma la morte ucciderà le mie ossa,la mia carne.Non la mia anima.
E io ci sarò sempre.A tormentarti,a ricordarti,ad arrivare in punta di piedi nei tuoi sogni e urlarti a tutta voce solo e semplicemente una cosa:
io sono e sarò semplicemente una donna.
per tutta l'eternità.
E vivrò nei ricordi di chi mi ricorderà,nei sorrisi di chi sorriderà per me,nella vita di chi vorrà vivere per me
E tu?
Il niente.
Per tutta l'eternità.

(i femminicidi non si fermano.Implacabili,efferati.E' un colpo al cuore ogni volta.Oggi altre due donne brutalmente uccise)



Taboulè con menta e pomodori

240 gr cous cous precotto
8 pomodori ramati
2 cipolle di tropea piccole
4 limoni
1 mazzetto di prezzemolo
3 rametti di menta
sale

Versare il couscous in una ciotola.Condirlo con 6 cucchiai di olio 1 cucchiaino di sale
e il succo filtrato di tre limoni.lasciatelo cosi per una mezz'oretta.
Lavate i pomodori,tagliateli a metà,togliete i semini interni e
e tagliateli a cubetti molto piccoli.Sbucciate e tritate le cipolle,mescolatele ai pomodori.Aggiungete poi questo mix al couscous insieme al prezzemolo tritato e e le foglie di menta spezzettate.regolate di sale il composto.Unite ancora un filo di olio,dategli una spruzzata di succo di limone e lasciate riposare per un 'ora mescolando di tanto in tanto.Servire decorato con spicchi di limone,folgle di menta e una spolverata di erba cipollina.




Continue reading

8 Comments

Followers

Visualizzazioni :

Google+ Followers

Search This Blog

Popular Posts

Pages

Blog Archive

monicapennacchietti@l'emporio21. Powered by Blogger.

Buzzoole

buzzoole code

histats

Follow by Email

Se vuoi contattarmi:



Collaboro con:

Translate

Follow us

Instagram