28 novembre 2013

Il Ciambellone arancia e cannella col trucchetto e la mania degli orecchini

Maniaca io.
Senza paura di essere smentita.
Maniaca del cioccolato.
Maniaca dei libri.
Maniaca dei film.
Maniaca delle spezie.
Una golosa impenitente senza dubbio.
Ma la mania più smaniosa di tutte è quella per gli orecchini.E' l'accessorio che più mi conquista,mi attrae,mi fa rinunciare al mio amato cioccolato fondente.
Ne ho a decine.troppi per essere contenuti dai normali portagioielli ,per cui sto cercando in rete delle idee fai da te" carine per poter risolvere il problema.
Guardate cos'ho trovato:
                                                       Country Living.com


                                                     SincerelyyoursJamie


                                                  SincerelyYoursJamie
 E guardate quest'altra idea:non solo riciclate una calza smagliata ma vi cotruite anche un porta orecchini.Cliccando sul link vi si apre il tutorial (in inglese ma ci sono delle foto ben fatte) per realizzarlo a costo zero o quasi.Il Link è questo:http://www.wikihow.com/Make-a-Homemade-Earring-Holder
e questa una parte del risultato:
E poi la m ia preferita in assoluto:



                                                    Artfire.com
Che ne dite?


Oggi vi propongo una torta super casalinga.Adatta alla colazione e alla merenda.Sa di caldo,di inverno,di buono.E' una semplice ciambella alle arance e cannella.Il tocco in più?Tre amaretti sbriciolati nell'impasto .Pochi, per non sovrastare il gusto dell'agrume e della spezia,ma capaci di dare un retrogusto tutto da scoprire!


Ciambella alle arance e alla cannella

300 gr farina
3 uova
1 bicchiere di olio
1 bicchiere di succo d'arancia
scorza di un'arancia grattugiata
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale
200 gr zucchero
1 cucchiaio scarso di cannella
3 amaretti
1 cucchiaio di Grand Marnier (facoltativo)

Montare con le fruste elettriche per cinque minuti le uova con lo zucchero.Quando saranno ben gonfie e spumose,unite il pizzico di sale,la cannella e i tre amaretti sbriciolati.Mescolate per amalgamare tutti gli ingredienti e unite il succo d'arancia e la scorza grattugiata.Se utilizzate il Grand Marnier aggiungetelo a questo punto.
Setacciate la farina insieme al lievito e aggiungete all'impasto la farina in tre volte intervallandola con l'olio.
Imburrate e infarinate uno stampo a ciambella e infornate a 180 gradi forno statico(160°\170° forno ventilato) per circa quaranta minuti (fate sempre la prova stecchino.Se esce pulito,il dolce è pronto.
Lasciate freddare e spolverate di zucchero a velo.

Due idee in più:
 -potete unire anche delle mele tagliate a fettine sottilissime.Le sistemate sulla superficie della ciambella a raggiera.
-Se adorate la cannella potete rafforzarne il sapore mescolandola allo zucchero a velo che utilizzerete per spolverare la superficie.



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25 novembre 2013

La Torta zuccherina delle Sorelle Simili e i desideri

Ho voglia di desiderare oggi.
Un nuovo racconto da consegnare,una nuova ricetta da sperimentare,un nuovo modo di sognare.
Ho voglia di vedere solo sorrisi e affetto che scende come le colate delle fontane di cioccolata.
Ho voglia di freddo,di quello che ti rende il piumone come il più invitante dei regni.
Ho voglia di tenerezza,di abbracci e di persone serene.
Perchè mi guardo intorno e vedo solo persone arrabbiate,l'un contro le altre armate.Bramose di frecciate,di sassolini infilate nei tuoi passi,di sorrisi falsi come le banconote del peggior falsario.
Ho voglia di iniziare la settimana ordinando all'Universo quello che più mi piace.
Impossibile?
Proviamo,cosa abbiamo da perdere?
Basta sedersi e immaginare di essere nel più lussuoso dei ristoranti.Chiudere gli occhi e semplicemente fare la nostra ordinazione.La condizione essenziale è però farlo con l'entusiasmo di un bambino alle prese con il sacco dei regali di Babbo Natale.L'universo ha bisogno di questo carburante per poter muoversi verso di noi.
Una volta ordinato,dimentichiamocene.
Semplicemente.
Le forze cosmiche lavoreranno per noi.
Non ci credete?Proviamo,cosa abbiamo da perdere?
Il concetto è arcaico.Dai sogni son desideri a i sogni aiutano a vivere,il risultato è sempre lo stesso.Un desiderio è come la neve a Natale,la caramella mou che sa di mamma,il fiocco dei regali,il profumo del ciambellone per casa.
Perchè privarcene?
E perchè non provare il sistema delle ordinazioni cosmiche?
Mi piace l'idea di essere al centro di un Universo che invece di tramare alle nostre spalle fa il tifo per noi,ci viene incontro per poter esaudire i nostri desideri.
Mi piace l'idea di augurarvi un buon inizio settimana con questi pensieri sparsi,ispirati dalla lettura di un testo di Barbel Mohr.
Ordinare e veder esauditi i propri desideri.
Io lo trovo fichissimo.E voi?


Torta Zuccherina (dal testo "Pane e roba dolce" delle sorelle Simili)

lievitino:

150 gr farina
1 bustina di lievito di birra (o 1 cubetto di quello fresco)
80 ml latte

Impasto:

450 gr farina
200 gr acqua
3 tuorli
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaino di sale
1 scorza di limone grattugiata
100 gr burro temperatura ambiente
50 gr burro fuso (per ungere le palline)

per la glassa:

150 gr zucchero a velo
4 cucchiai di zucchero

Per il lievitino:
impastare velocemente tutti gli ingredienti previsti e e lasciar lievitare fino al raddoppio.

Per l'impasto:

In una ciotola sciogliete il lievitino con l'acqua prevista.Aggiungere i tuorli e poi tutti gli altri ingredienti,tenendo per ultimo il burro.Impastare per una decina di minuti,finchè l'impasto si stacca dalle pareti della ciotola.Metterlo sul tavolo e continuare ad impastarlo sbattendolo energicamente.Riprendetelo,mettetelo in una ciotola e fatelo lievitare per circa un'ora (ovviamente se avete la macchina del pane,mettete tutti gli ingredienti nel cestello e avviate il programma impasto).
Una volta lievitato,riprendete l'impasto e lavoratelo brevemente sul tavolo per sgonfiarlo.Staccate sedici pezzetti di impasto e dategli la forma di palline.Tuffarle nel burro fuso previsto e disporle in una teglia rotonda da 26 cm.Copritele e a fatele lievitare per una mezz'ora .Cuocetele in forno caldo a 200 gradi per trenta minuti..Sfornare la torta e appena tiepida pennellate le palline con la glassa

per la glassa:

stemperare lo zucchero a velo con l'acqua e spennellare le palline con la glassa.




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21 novembre 2013

I bonbon al cocco

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Bonbon al cocco per i momenti in cui non avete voglia di mettervi a spignattare.Cinque minuti e una sosta in frigo.La ricetta prevede il liquore:Se i dolcini sono destinati ai bimbi sostituitelo con succo di frutta o panna fresca

Bonbon al cocco

200 gr ricotta 
1\2 bicchierino di Bayles
150 gr cocco in polvere
50 gr zucchero.

In una ciotola mettete la ricotta ,il liquore e metà del cocco previsto.Mescolate.Quando il composto è ben miscelato,prendetene un pò,dategli la forma di una pallina .Passatela poi nel cocco rimanente e mettete in frigo per almeno mezz'ora.






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17 novembre 2013

Il Cappuccino magico,George Clooney e il Big Bang

L'ora zero.
Un gran silenzio.
E poi.....BOOM.
Quattordici milioni di anni fa.
Il BOOM che dà inizio a tutto.
Ladies e gentleman ....the BIG BANG.
Prima di lui ...the BIG BOH ovvero il grande boh.
Cavolo ne sappiamo di quel che c'era prima.Presumibilmente niente materia,niente tempo,niente spazio..
BOOM fa il Big Bang.Un'esplosione senza pari.
In un miliardesimo di miliardesimo di miliardesimo di secondo,l'Universo si espande fino ad assumere le dimensioni della Terra.
E iniziano le danze.Materia, tempo e spazio.
Primo step:
mizzica che freddo.La temperatura s'abbassa di botto  e nascono le forze elementari della natura,come quella di gravità.
Secondo step:
nascono quark,elettroni e neutrini.
Terzo step:
la materia oscura permea l'Universo.Si creano le galassie.Le stelle primordiali.
ARIBOOM.
Scoppiano anche loro e nascono le stelle.
E poi la via Lattea.
E poi mano mano la vita.
E poi noi.
E non c'è bisogno di scomodare Darwin per riconoscere che di strada ne abbiamo fatta e che tra tutti gli esseri viventi siamo quelli più perfetti e sofisticati.
Abbiamo trovato la spiegazione e il perchè della loro esistenza a tutti:
formiche,salsicce giganti (giuro,esistono veramente!) e tronisti di Maria de Filippi
Tranne lei.
Lei è rimasta indietro nella catena darwiniana.
Lei è l'ante Big Bang.
Lei è la prova "provata" che qualche meccanismo nel Big bang non era abbastanza oliato.
Lei è la protagonista del nuovo spot Nespresso.Si,quello dove c'è George Clooney,avete presente?
La terrazza è affollata da donne e arriva lui.
Tra tutte si siede vicino a lei..
Poi si alza ,non mi ricordo più per quale motivo.
E lei urla alle altre:"Ragazze c'è George Clooney là dentro".
E tutte si alzano urlando per andare da lui.
Lei lo ha fatto apposta....per bersi il suo caffè...
Ora ,io al suo posto avrei ringraziato la dea Calì,l'oroscopo dei Maya e san Pancrazio da Todi per avermi dato 'sta botta de chiappa.
Lei no.Lei mira al caffè di Clooney capito?
Io dico...se hai gli ormoni sintonizzati sul meridiano di Greenwich t'importa un fico secco del caffè di Clooney..magari saresti più interessata che so io...a controllargli la composizione tessile  dei boxer...lei il caffè.
Ho ragione che sta tizia qui è l'ante Big Bang,la spina nel fianco di Darwin?


Potevo oggi non parlare di caffè e affini?Nella fattispecie di cappuccino.Nella fattispecie della fattispecie della schiuma del cappuccino.
Perchè il cappuccino senza schiuma è come Brad senza Angelina,come Topolino senza Minnie,come Berlusconi senza rialzo nei tacchi.
Oggi vi propongo un sistema casalingo per ottenerla.Senza macchina del caffè,senza frullini,senza diavolerie varie.
Tre soli ingredienti,due minuti e il preparato è pronto.
Basta aggiungere del latte caldo,mescolare e il gioco è fatto.Soffice e delicata schiuma.Ed il bello è che,visto che con la dose che vi do ne viene molto,potete congelarlo.
Non gela,quindi al momento di utilizzarlo ne prelevate la quantità desiderata e via!ovviamente fatto al momento e usato subito rende di più,ma visto che siamo tutte donnine indaffarate non è che possiamo perdere tempo...tanto vale trovarsela già fatta!!

(fonti:Il calice della Vita,Glenn Cooper ; Coconut,au pays de momies et de karkadè)


Il cappuccino magico (ovvero come ti faccio la schiuma in due minuti) 

1 bicchiere di caffè solubile (di ottima qualità)
1 bicchiere di zucchero (o meno se lo gradite più amaro)
1 bicchiere di acqua GHIACCIATA

Mi raccomando:usate per tutti e tre lo stesso bicchiere,tazza o tazzina!

In un contenitore versate tutte e tre i componenti.Azionate le fruste elettriche e montate fino ad ottenere un composto ben omogeneo e spumoso.
Avrete ottenuto una soffice mousse.Basterà prelevarne due o tre cucchiai (o secondo i vostri gusti) e scioglierla nel latte caldo,freddo o a temperatura ambiente.
Con queste dosi ne viene veramente tanta.Se volete trasferitela in contenitori per il freezer e congelate tranquillamente tutto il preparato!



il composto mentre lo montate:





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15 novembre 2013

Japanese cotton cheesecake e il riso al salto con fonduta e funghi

Fervevano in città i preparativi per il Capodanno.
La gente correva su e giù per la città,intenta a comprare pesce,sakè e i tradizionali biscotti di riso.
Nella lontana campagna il vecchio fabbricava cappelli di paglia.Ma la miseria gli rodeva l'anima e lo stomaco.
Capodanno era alle porte e lui non era stato in grado nemmeno di comperare i biscotti di riso alla sua stanca moglie.Non era giusto.La vita non ti chiede mai quello che vuoi,pensava,è questo il problema.
Ne afferrò cinque di quei cappelli  e decise di arrivare fino in città per venderli e comprare cosi i gustosi biscotti.
Il cammino era lungo ma le intenzioni più forti della fatica.
La città si spalancò davanti ai suoi occhi con tutte le opportunità da cogliere al volo.
Il vecchio era in un angolo.Le persone lo sfioravano,accarezzavano i suoi cappelli e riprendevano il loro cammino.
Chi aveva bisogno di cappelli la sera di Capodanno?
Al tramonto decise di andarsene.Non ne aveva venduto nemmeno uno.
Cominciò a nevicare.
Sulla strada del ritorno,il vecchio vide gli Ojizousama,le divinità giapponesi tagliate nella pietra che rappresentano i bambini.
Erano sei .
A vederle cosi,sotto la neve,gli si strinse il cuore.E allora ad ogni statua il vecchio mise uno dei suoi cappelli.
Ne mancava una.
Il vecchio si tolse il suo di cappello e lo mise anche all'ultima statua.
"Sono semplicissimi cappelli di paglia,accettateli vi prego"
E continuò il suo cammino verso casa
La moglie si intenerì a sentire il racconto del marito.
La povertà a volte indurisce,a volte rende santi della miglior specie,quella cristallina,quella pura come acqua di sorgente.
Cenarono con un pò di minestra.
A mezzanotte furono svegliati da rumori, canti e voci allegre.
Aprirono la porta e videro lì davanti ogni ben di Dio:kimono,biscotti,riso e pesce.
Ogni ben di Dio lì davanti a loro e sei Ojizousama che si allontanavano con i cappelli di paglia calati sulle teste.
Il vecchio era stato ricompensato per il gesto d'amore che aveva vauto nei loro confronti.

Vi è piaciuta'Questa è una delle leggende nipponiche che più mi piacciono.
Bontà,amore e dignità.
Oggi il Giappone ce lo ritroviamo anche nel piatto.Finalmente ho provato il Cotton chessecake giapponese.
Mi è piaciuto?Molto,ha una consistenza estremamente particolare.L'unica accortezza:utilizzate uno stampo piccolo,al massimo di 20 cm.Il mio è venuto estremamente basso perchè la mia testa di mogano era convinta di avere uno stampo piccolo tra le mani.Alla fine,quando il dolce era già in forno mi sono resa conto che avevo preso quello da 24.Troppo grande.
Ve l'avevo detto,testa di mogano,off course.
Secondo me rende molto con una bella salsa di accompagnamento.Io ne ho realizzata una superveloce al mou.
Vi propongo anche una seconda ricetta,un'idea domenicale:risotto al salto con funghi e fonduta.Un'idea per il pranzo domenicale.
Buon fine settimana!1

Japanese Cotton cheesecake (dal Pranzo di Babette)

150 gr formaggio tipo Philadelphia (io mascarpone)
50 gr burro
3 uova
100 gr zucchero
40 gr farina
50 ml latte
scorza e succo di un limone
1 cucchiaino raso di lievito

per la salsa:

15 caramelle mou
5 cucchiai di latte o di panna (anche da cucina)

Fate fondere e raffreddare il burro.
Separate i tuorli dagli albumi.
Montate a neve ferma questi ultimi insieme allo zucchero.
Mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo e senza grumi il burro e il formaggio.
Unite i tuorli,il succo e la scorza del limone.
Incorporate la farina setacciata con il lievito.mescolate e unite gli albumi montati a neve.
Sistemate l'impasto in una tortiera massimo di 20 cm,imburrata e infarinata.
Prendetene un'altra più grande e riempitela a metà di acqua.mettete dentro questa teglia quella più piccola con l'impasto e cuocete a 170 gradi per circa 50 minuti.
Fate la prova stecchino e tirate il dolce fuori dal forno e fatelo raffreddare completamente prima di toglierlo dallo stampo.
Per la salsa:
in un pentolino antiaderente sciogliete le caramelle mou con il latte o la panna.Una volta sciolto,versate sul cotton cheesecake e servite



Riso al salto con funghi e fonduta (ricetta tratta dalla Cucina Italiana)

320 gr riso carnaroli
300 gr fontina
100 gr funghi porcini ( o misti)
40 gr cipolle tritata
vino bianco
brodo vegetale
grana grattugiato
burro
olio extravergine
latte
1 spicchio di aglio

Stufate la cipolla tagliata con un pò di olio.Unite il riso,tostatelo per un minuto e bagnatelo con un pò di vino bianco.Una volta evaporato,bagnate il riso con il brodo e portatelo mano mano a cottura.
Toglietelo dal fuoco e mantecatelo con burro,grana e un cuchiaio di olio.Allargate il riso su un vassoio e fatelo raffreddare.
Raccolgiete la fontina tagliata a pezzi in una casseruola con 50 gr latte.Lasciatela sciogliere su un bagnomaria molto lentamente.
In una padella fate appassire lo spicchio d'aglio per un minuto,unite i funghi e dopo due minuti salate,pepate,spruzzate di vino e unite mezzo mestolo di brodo.Lasciate cuocere e spolverate con un pò di prezzemolo tritato.
Dividete il riso in quattro parti.Rosolate ciascuna parte in una piccola padella velata di burro.Compattate i chicchi a mò di frittata e fate formare una bella crosticina prima di girare.
Servite il riso accompagnandolo con la fonduta e i funghi






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14 novembre 2013

La Torta al latte caldo e i chakra,Belen e le cinque del mattino

Cinque del mattino.
Mi alzo animata dalle migliori intenzioni.
Un'ora tutta per me cullata dal respiro sottile delle persone che amo.E anche da qualche risata...le mie figlie spesso sognano e ridono...Dna materno non ci posso far nulla.Trovare un'idea scema che susciti l'allegria sempre,in ogni dove.La ma buffa missione di vita.
Tisana ayurvedica al lime e alla menta.Dicono che apra tutti i chakra in una volta sola.Conveniente,vuoi mettere risvegliarli ad uno ad uno?
Il plaid quello in pile con i cuoricini,la gatta che si accovaccia sulle ginocchia,magari un pò di jazz in sottofondo,a volume basso.
Ho voglia di leggere.
Per ora sul comodino ho Sepulveda con il suo "Ingredienti per una vita di formidabili passioni".Non ho voglia di sfogliarlo però.
Accendo il tablet.Ho voglia di notizie,di curiosità.
Chissà quante cose nuove entreranno a far parte del mio circuito cerebrale.
Quanti input,quante informazioni farò mie....

Vediamo cosa offre il panorama:

-Belen e Stefano stanno per divorziare..caspita sono affranta

-Hanno inventato i profilattici vegan...ma perchè quelli non vegan sono fatti con la carne?(e mi fermo qui con le possibili battute,sarei una signora perbene io ^_^)

-Federica Pellegrini trova duro gestire l'amore...caspita sono illuminata

-Ariecco Belen...dice che non resterebbe mai senza mutande, che ve credete?

-Belen e tre,un altro figlio da Stefano...ma come già sò tornati insieme?

-Belen e quattro...chiede aiuto al popolo di internet.Ha un babykiller signorsi signore.Le stropiccia le labbra,le infila un dito nell'occhio.Mio Dio,io gli darei l'ergastolo a 'sto ragazzino.Ma dico io,dove si è visto mai che un marmocchio di nemmeno un anno gioca a tiro a segno con il viso della mamma?

Rewind.
Spengo il tablet.
Tolgo il plaid,metto la gatta nella cesta,spengo la musica,poso la mug con la tisana che aprirà i chakra al lavandino  ma a me no di certo.
Sfilo la vestaglia.
Mi rinfilo a letto.
Meglio dormire.
Magari l'input me lo do da sola!


Tish Boyle.La conoscete?Vi invito a dare un'occhiata al suo magnifico blog,Qui.
Sua la torta che vi presento oggi.Una torta strana proprio perchè prevede di versare il latte bollente in una massa montata.Strano vero?Il risultato vi sorprenderà però!Una torta ricca di sapore ma allo stesso tempo delicata.Un'armonia di sapori e una texture unica.
Oggi vi presento la versione semplice,base (le dosi,ben convertite e precise al grammo le ho prese Qui,un blog che è una certezza in quanto a precisione e corretezza d'informazione,oltre ad essere proprio bello).
Nel mio blog troverete anche un'altra versione,la prima realizzata di questa torta che prevede l'aggiunta di un'interessante crumble:La torta al latte caldo con crumble e la testa di Coccolino


Torta al latte caldo

120 ml latte fresco (possibilmente intero)
60 gr burro
165 gr farina
6 gr lievito per dolci
165 gr zucchero
3 uova medie a temperatura ambiente
1 cucchiaino di estratto di vaniglia (io scorza di limone)
1 pizzico di sale.

Setacciate la farina con il lievito e il sale.
Mettete a bollire il latte insieme al burro.
Montare le uova a velocità media con le fruste elettriche per un minuto.Aggiungere lo zucchero in più riprese e montate il composto fino a che non sarà bello gonfio e spumoso (ci vorranno circa dieci minuti).Incorporare delicatamente (con l'aiuto di una spatola) la farina alla massa montata,fatelo in due o tre riprese.
Controllate il latte.Se si dovesse essere raffreddato,riscaldatelo di nuovo.A questo punto versatelo con estrema delicatezza nel composto,mescolando con una spatola.mettete tutto l'impasto cosi ottenuto in uno stampo imburrato e infarinato (il mio era da 22 cm,non utilizzatene uno più grande,la torta altrimenti viene molto bassa).Cuocete in forno caldo a 170 gradi per una mezz'ora.
fate la prova stecchino prima di toglierla dal forno (se esce pulito la torta è pronta).
fate raffreddare e spolverate di zucchero a velo oppure decorate con il crumble secondo la ricetta che vi propongo QUI








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12 novembre 2013

Mousse al cioccolato con due ingredienti e in cinque minuti

Ma no,ma dai...Due ingredienti?
Signorsi signore.
E vien fuori una mousse?
E che mousse.
Ma ci vorrà un sacco di tempo!
Ma anche no.
Cinque minuti per il primo esperimento.
Dieci per il secondo (avevo abbondato con l'acqua).
Ma io ce l'ho una mousse al cioccolato in archivio.Ed è pure buona.Quindi perchè farne un'altra?
Perchè la tua trasuda grassi e colesterolo!E anche tempo.. .
Panna,
uova,
gelatina.
Vuoi mettere con questa?
Ecco,questo è il dialogo tra me e me durante una notte insonne quando mi sono imbattuta in questa ricetta,proveniente dalla mente di Hervè This,chimico,fisico e gastronomo (QUI troverete tutta la spiegazione scientifica)
Due soli ingredienti perchè questa è la magia della chimica quando entra ìn cucina.E io,nonostante sia amante delle tradizioni culinarie,mi piego di fronte alle diavolerie.
Le cerco,le provo e mi piace condividerle se riescono.
E questa è riuscita alla grande.Basta un pò di ghiaccio e due soli ingredienti:cioccolato fondente al 60\70 per cento (mi raccomando non di meno,il gusto del cioccolato è alla base della buona riuscita di questa mousse) e acqua.Questa la versione base.Potete arricchire il gusto della mousse con 1 cucchiaino di cacao,1 cucchiaino di caffè o 1 cucchiaino di cannella..Oltre ad essere abbastanza leggera è un'ottima soluzione per ovviare a degli ospiti improvvisi!


Mousse al cioccolato con due ingredienti e in cinque minuti 
(fonte AlterGusto)

200 gr acqua
250 gr cioccolato fondente al 60\70 per cento


Prendete un contenitore abbastanza largo.Metteteci almeno una dozzina di cubetti di ghiaccio (io ne metto sempre una ventina circa) e un pò d'acqua.
Prendete un pentolino ,metteteci l'acqua e il cioccolato e,a fiamma bassa,fate sciogliere il tutto.
Togliete dal fuoco e rovesciate tutto il composto in un altro contenitore più piccolo.Mettete quest'ultimo contenitore dentro quello con il ghiaccio(mi raccomando,tra i due contenitori ci deve essere il massimo contatto).Accendete le fruste elettriche e cominciate a frullare a media velocità.(non vi scoraggiate se ci vorrà più del previsto.Ho potuto constatare che molto dipende dalla qualità del cioccolato.Più è di ottima fattura minore è il tempo che ci impiega a formare la mousse.Mantenete inalterate le quantità e il rapporto degli ingredienti)
Quando vedrete formarsi nel composto le prime righe (ovvero quando si inizia ad addensare) aumentate la velocità al massimo per qualche secondo.Smettete appena vedrete il composto denso.Non un minuto di più perchè altrimenti diventa granulosa
La mousse è pronta per essere gustata!




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10 novembre 2013

La crostata Sofia e la lezione del calzino bucato

A volte anche un calzino bucato può insegnarti qualcosa.
La lezione lapalissiana e spiccia è quella di alzare le terga,prendere ago e filo e cucirlo.
Oppure farci dei pupazzi imbottiti.
Oppure ,se proprio tal calzino ci sta sulle zucchine,fiondiarlo nella spazzatura.
E trovategli un posto nella raccolta differenziata.
C'è un'altra lezione però.
Più sottile,più psico-pedagogica se mi passate il termine :-)
Guardate questa invenzione:


Ora,è assodato che le maggiori diavolerie abbiano i loro natali nel paese del sol Levante.Come dire,i giapponesi ne sanno una più del diavolo.
In questo caso una più del buco.
Consideriamo un fatto essenziale.
Il calzino bucato è senza dubbio imbarazzante a qualsiasi latitudine.ma in Giappone lo è un filino di seta in più.
Perchè loro le scarpe se le tolgono sempre,prima di entrare in casa o al ristorante. E passi per il rientro nella dimensione domestica dove al massimo facciamo una figura del passero solitario solo di fronte a consorte e prole.Ma al ristorante?Imbarazzo totale l'esibire l'alluce valgo nudo come mamma l'ha fatto.
E quindi?
Quindi la geniale o diabolica mente nipponica non prende la strada dell'ovvio e quindi il rinforzo del tessuto per evitare lo spiacevole cedimento.
Giammai.
Rende il buco istituzionale,glamour e funzionale.
Istituzionale perchè deve esserci,nessuno può stupirsi della sua presenza.
Glamour perchè in colore-contrasto con il resto.
Funzionale perchè posizionato esattamente li evita che tallone e punta delle dita (le aree più sottoposte a rotture) subiscano tensioni eccessive.
La lezione del calzino bucato.
Ovvero a volte risolvere un problema non combattendolo ma entrando nella sua stessa natura o anima porta all'inaspettato,porta alla soluzione che non ti aspetti.
E che non avresti mai detto.)
(fonte notizia:Le news più strane

Oggi crostata!
Il dolce che adoro di più in assoluto. Strano forse per una golosa impenitente come me,alla ricerca sempre del dolce che non mi aspetto,di quello che mai avrei detto....
Eppure la crostata ha un che di ancestrale per me,come la torta alle mele..
Quando ho iniziato a combattere, ,una decina di anni fa,con le intolleranze mie e di una delle mie carote ho detto addio alla frolla.Il burro era out come le spalline imbottite delle giacche.
Girando nel web ho trovato questa ricetta di frolla all'olio .Amore a prima vista.La utilizzo da sempre,a volte anche per fare i biscotti.
Ci vuole un attimo per farla e viene sempre bene.
Oggi l'ho utilizzata come base per la Crostata Sofia.
Non ho conservato paternità delle due ricette. All'epoca appuntavo su fogli volanti ,di corsa...Quindi alzi la mano chi le ha partorite.Prontissima io a correggere!
La versione che vi propongo è costituita da nocciole e confettura di albicocche.Ma ci si può sbizzarrire:ciliegie e mandorle,lamponi e nocciole,pesche e noci e via dicendo.L'importante è sempre abbinare una confettura ad una frutta secca!


Crostata Sofia

per la pasta frolla:
400 gr farina
2 uova
2 cucchiaini di lievito per dolci
130 ml olio vegetale
180\200 gr zucchero
1 pizzichi di sale
scorza grattugiata di un limone

per il ripieno:
 confettura di albicocche
nocciole tostate


per la pasta frolla:

su un piano di lavoro infarinato mettete la farina a fontana insieme allo zucchero.Fate un buco al centro e rompete le due uova.Unite il sale,il lievito e la scorza grattugiata del limone.Iniziate a sbattere le uova con una forchetta e mano mano unite anche l'olio.Impastate a questo punto con le mani fino ad ottenere un composto omogeneo e liscio.Se avete una mezz'ora di tempo a disposizione fatelo riposare in frigo,altrimenti potete utilizzarlo subito.
Scaldate il forno a 180 gradi.
Dividete l'impasto in due pezzi.Uno deve essere un pò più grande.
Stendetelo su una teglia (la mia era tonda e il diametro misurava 26 cm) foderata di carta forno.Unite la confettura a cucchiaiate ( ne basteranno cinque,sei belle piene).
Con il panetto più piccolo ricavate le strisce che andranno a comporre la grata della crostata.
Una volta formata la grata,in ogni quadratino posizionate una nocciole.
Mettete nel forno caldo e cuocete (coprendo la superficie con un foglio di carta forno) per 30|35 minuti.
Fate raffreddare completamente e spolverate di zucchero a velo!







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8 novembre 2013

I cannoli alla ricotta,Rocco Siffredi,le patatine e Haydn

Accendete le casse del pc.
Ascoltate l'incipit del brano,la Creazione di Haydn.
Bello vero?
Manco per niente vi risponderebbe la moglie del grande compositore austriaco.
Tant'è vero che lo spartito di questo brano venne usato dalla gentil signora come sottopiatto.E poi come carta per foderare le scatole di latta.E poi ancora per fare qualche prototipo di bigodino.
Cattiva?
Forse.
Mettetevi però nei suoi panni.
L'inizio di questa storia ha un che di siffrediana memoria...ve lo ricordate lo spot"la patatina tira?"
Ecco,oggi come nel 1700.
Maria Anna Keller in realtà non era nient'altro che un ripiego.
Il ripiego della sua stessa sorella,Therese Keller.
L'afflusso di sangue nel corpo del caro Franz Joseph Haydn aveva una doppia direzione.
Una arrivava al cervello.E fin lì...
L'altra arrivava al ..al...si avete capito,andava dalla parte opposta alla materia grigia.
C'erano dei giorni in cui il flusso si distribuiva equamente oppure andava solo nella direzione della testa.
E tutto filava liscio
Ma c'erano dei giorni...c'erano dei giorni in cui il sangue era tutto lì.
Ed iniziavano i problemi.
Tant'è vero che all'ennesima offerta di cavalcata senza cavallo presente,la cara Therese decise di entrare in convento.
Estirpare il problema alla radice,off course.
Mizzica e ora? si domandò il "Walter" del caro Franz.
E ora niente.
Scatta il piano b.
Ed ecco che entra in scena Maria Anna.
Il perchè la cara signora abbia deciso di sposare il compositore rimane oscuro.Rivalsa nei confronti della sorella?Temporaneo oscuramento delle  facoltà mentali?Ciclo?Sindrome premestruale?Iolanda fumante?
Forse si..ma anche no.
Certo è che fu un'unione bislacca.
Lei odiava il lavoro del marito,era infastidita tanto dalla musica quanto dai musicisti.Un animo nobile insomma.
E un giorno era un bello sgambetto per farlo cadere.
Il giorno dopo un pelo del naso tirato con foga.
Poi un calcio negli stinchi in piena nottata.
E magari due o tre cornini tanto per gradire....
Fino a fargli sparire gli spartiti e ad usare come straccio per la polvere l'incipit del brano in sottofondo (e parliamo del padre della sinfonia e del quartetto d'archi,mica pizza e fichi)
Non è un campione di simpatia la cara Maria Anna però...
però non riesce a starmi antipatica nonostante lo spartito ridotto a bigodini.
Provate a pensarci...un'intera vita a combattere contro il demone della seconda scelta.
Un marito "..eternamente distratto da sonate e cantate" oltre che dalle varie Iolande incontrate lungo il cammino.
Beh forse anche io alla fine "avrei usato l'incipit della Creazione...per pulirci il forno"!
E voi?

Oggi vi lascio con i cannoli di Filomena.
Filomena è una cara vecchina catanese.I cannoli non li compra,se li fa da sè e vi assicuro che per quanto mi riguarda sono i migliori al mondo.Da lei ho imparato a mangiarli senza l'aggiunta di canditi,cioccolato o pistacchi.La ricotta,rigorosamente di pecora,lei la lavora con il passaverdure e le viene fuori una crema.La ricetta me l'ha data quasi vent'anni fa ormai,la prima volta che sono scesa in Sicilia.E la passo a voi.Non ha pretese di perfezione nè di alta pasticceria.
ma è deliziosa,credetemi!


I cannoli alla ricotta di Filomena

per la scorza:

250 gr farina
2 cucchiaini di cacao amaro
50 gr strutto
1 albume
acqua quanto basta
2 cucchiai di vino bianco (o Marsala)
1 cucchiaio di zucchero
1 pizzico di sale

per il ripieno:

500 gr ricotta di pecora
100 |150 gr zucchero semolato
un pizzico di cannella
( se volete potete aggiungere canditi,pistacchi o cioccolato)



Impastate su un piano di lavoro infarinato la farina con lo strutto,,lo zucchero,il cacao,il vino bianco,l'albume,il sale.Aggiungete tanta acqua fino ad ottenere un impasto omogeneo e compatto.mettetelo da parte e fatelo riposare.
Prendete un passaverdure.Metteteci dentro la ricotta e lo zucchero previsto.Iniziate a passare la ricotta.
Riprendetela e ripassatela un'altra volta nel passaverdure (utilizzate il dischetto a fori piccoli).
Prendete la pasta,stendetela e, utilizzando un bicchiere tagliate la pasta, in tanti cerchi.Avvolgete ciascun cerchio attorno agli appositi cannellini di alluminio (se non si dovessero chiudere i lembi utilizzate un pò di acqua o albume sbattuto).
Friggeteli in olio caldo.Sgocciolateli e non sfilateli dai cannellini finchè non saranno completamente freddi.
Riempiteli con la ricotta passata,una spolverata di zucchero a velo e sono pronti.
Questa è la versione base,quella che piace a noi.
Voi ovviamente potrete arricchire la ricotta con cioccolato,pistacchi o canditi.








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6 novembre 2013

I Biscotti a vetro



Oggi un altro tormentone di qualche tempo fa:i biscotti a vetro.
Li avevo in archivio da tempo immemorabile.Dopo Halloween avevo la casa invasa dalla caramelle e ho deciso di provare,anzi le mie figlie hanno deciso di provare.Sono semplicissimi da realizzare e di grande effetto.Quelli che vedete proposti da me non sono perfetti ovviamente,sono il frutto delle mani delle mie pargolette.Mi ripropongo di provarci prima delle feste natalizie perchè mi piacerebbe regalarli.
La base è un frolla.Usate la ricetta con la quale vi trovate meglio.Avete fretta?usate quella già pronta.
Dovrete procurarvi inoltre delle caramelle dure ,colorate (senza ripieno),due stampi della forma desiderata (uno più grande l'altro più piccolo) e ..buon divertimento!!!
La ricetta che utilizzo io per la pasta frolla è Questa,la migliore finora per me!



Biscotti a vetro

200 gr farina
100 gr zucchero
100 gr burro a temperatura ambiente
2 tuorli
un paio di cucchiaini di latte
1 pizzico di sale

caramelle dure di vari colori

Prepariamo la frolla:su un piano da lavoro infarinato mettete la farina a fontana e fate un buco al centro.Unite lo zucchero,il burro morbido tagliato a tocchetti ,il sale,i tuorli e il latte.lavorate gli ingredienti fino ad ottenere un impasto omogeneo.Mettete in frigo per una mezz'ora.
Dividete in base al colore le caramelle e riducetele in polvere con il minipimer.
Tirate fuori la frolla,stendetela non troppo sottile.Con lo stampo prescelto,il più grande, tagliate la pasta della forma desiderata.
Accendete intanto il forno a 180 gradi.
A questo punto prendete lo stampino più piccino e fate un buco nel centro.Ponete tutti i biscotti cosi ottenuti su una placca foderata di carta forno.
Mettete i biscotti nel forno caldo e fateli cuocere finchè non saranno solo LEGGERMENTE dorati.
Tirate fuori la teglia e al centro di ogni biscotto inserite la polvere di caramella colorata.Rimettete in forno e fate sciogliere.
A questo punto i biscotti sono pronti.
Fateli raffreddare completamente prima di staccarli dalla teglia.
Ovviamente se trovate delle caramelle dure piccoline potete anche non tritarle.In tal caso mettetele subito al centro del biscotto,prima di iniziare la cottura in forno.In questa maniera la piccola caramella avrà tutto il tempo di sciogliersi!




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4 novembre 2013

La Brioche al latte più morbida del mondo (col trucchetto) e il signor Tang Zong

Tang Zong.
Chi era costui?
No,non è un monaco buddhista e nemmeno l'erede di Gengis Khan.
E nemmeno il manager della Fukutsa fukutsonis.
E' un miglioratore per i lievitati.
Altolà niente di chimico e nemmeno di falso d'autore made in China che puzza di petrolio.
E' un miglioratore naturale,farina e acqua allo stato puro.
Promette morbidezza e grande conservazione..
La mamma di Tang Zong è Yvonne Chen.Ha scritto un libro alcuni decenni fa per decantare le doti di questo impasto che poi altro non è che un roux. Infatti se ci aggiungete il burro ,il latte e un pizzico di noce moscata, non impastate il pane ma fate la besciamella ^_^
Il libro si intitola "65 gradi",come la temperatura che devono raggiungere farina e acqua.
E non  mi venite a dire che non avete il termometro da cucina.Manco io ce l'ho. Mi sono regolata ad occhio.
Grazie all'esperienza di mezzo mondo.
E non scherzo.
Tang Zong è il tormentone dei blog internazionali
E dopo mesi che lo guardo e dico mah ,ho indagato,ho raccolto indizi e ho provato.
Il risultato?
Una sola parola.
Ammazza.
Ammazza quant'è venuto bono sto lievitato.Una semplice brioche al latte.la migliore mai mangiata.
Tant'è che l'ho preparata venerdi.
E poi sabato.
E poi domenica.
Il signor Tang ha passato l'esame.
Siete pronte?
Tenete conto di due cose:
-il tang Zong va preparato e fatto riposare per un minimo di sei ore.l'ideale è tutta la notte.
-se possedete una planetaria o la macchina del pane...USATELE!! Rinunciate al piacere della fatica e del sudore per una volta e affidatevi alle sante macchine ^_^
Volete proprio faticà?Impastatela a mano almeno dieci minuti,prima di aggiungere il burro.

Brioche al latte con il metodo tang Zong

(fonte AlterGusto)

per il Tang Zong:

25 gr farina
125 gr acqua

per la brioche:

350 gr farina
100\120 gr zucchero
5 gr lievito di birra disidratato
1 pizzico di sale
1 uovo
125 ml latte
30 gr burro morbido
tang zong

Prepariamo il tang Zong:

in un pentolino mescoliamo acqua e farina con cura,cercando di togliere tutti i grumi. Mettiamo sul fornello e facciamo ispessire.Il composto deve raggiungere la temperatura di 65 gradi.Praticamente il composto  dovrà fare le righe quando sarà a temperatura.Dovrà risultare più o meno cosi:




Una volta pronto mettiamolo in un contenitore e facciamolo raffreddare.Dopo questo trasferiamolo in frigo per un minimo di sei ore ad un massimo di una nottata.
Prima di utilizzarlo facciamolo rinvenire per una mezz'ora fuori dal frigo.

Prepariamo la brioche:

(procedimento manuale.Se utilizzate una macchina del pane,inserite tutti gli ingredienti tranne il burro.Avviate il programma e dopo cinque minuti aggiungete il burro  e fate continuare come d'abitudine)

In un contenitore unite il Tang Zong ,l'uovo e il latte.Date una leggera mescolata.
In un altro mescolate con cura farina,lievito e zucchero (se il vostro lievito è di quelli che hanno bisogno di essere attivati in liquidi,prelevate un pò del latte previsto e scioglieteci il lievito con una puntina di zucchero).
Sul piano di lavoro infarinato rovesciate il composto della farina e fate un buco centrale.Unite gli altri ingredienti (uovo,tang zong e latte).
Iniziate ad impastare almeno per una decina di minuti e aggiungete quindi il burro.
Prelevate l'impasto e mettetelo a lievitare fino al raddoppio.
Una volta lievitato riprenderlo,lavorarlo leggermente  e dopo avergli dato la forma preferita mettetelo in uno stampo da plumcake imburrato e infarinato  (o con la carta forno).Spennellate la superficie con il latte.
Cuocete per 35\40 minuti in forno a 180 gradi,tenendo la superficie coperta con la carta .
fate raffreddare  e spolverate di zucchero a velo


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