31 dicembre 2013

18 dicembre 2013

La Torta delle rose versione natalizia

Se volessi fare bella figura,mio caro Babbo Natale,ti chiederei di far cessare le guerre nel mondo.Ma non sono nè una Miss Italia in odore di elezione nè la nipote illegittima di Mefistofele,per cui lo do per scontato.
Penso sia un desiderio comune,a meno che uno non si chiami Adolph e non abbia il baffetto sospetto.
Non ti chiederò nemmeno di migliorare la mia vita.Io credo nell'"Homo faber fortunae suae".L'uomo ha nelle mani il suo destino.Le mie giornate,i miei umori,le mie scelte dipendono solo da me.
Anche dagli eventi,dirai tu.
Certo.Ma la risposta agli eventi è solo mia.
Non ti chiederò di far sparire gli idioti,i maleducati,i prepotenti.
Non ce la fa l'Onnipotente e non vedo proprio come potresti farcela tu,che qualche potere in meno ce l'hai e pure qualche acciacco in più (senza contare che accanto hai la Befana che certo non ha lo staccocoscia della Belen).
Non ti chiederò di mandare a lavorare in miniera la Parodi quando afferma di essere stanca,dopo un clamoroso errore in cucina.Molte donne vorrebbero prendere la sua stanchezza e regalarle la propria,fatta di figli da crescere con difficoltà ,bollette scadute  e schiene spezzate dal lavoro.
Ti chiederò solamente una cosa.
Un leggero mal di pancia.
Non a me però,aspetta babbo.
A chi in questi mesi mi ha fatto combattere con diagnosi catastrofiche (quella più carina è stata la distrofia muscolare,ho reso l'idea?).
Ecco,intervieni tu.
Procurale una leggera colite nella notte tra il 24 e il 25 dicembre,che so io un crampetto,un pò di acidità o di reflusso gastroesofageo.
Cosi tanto per ricordarle che la medicina non sarà una scienza esatta ma nemmeno un tirare a sorte .
Che dici Babbo,me lo fai questo regalo?
P.S...io sono sana come un pesce ^_^

Ragazze oggi un classico della mia cucina,un piccolo cavallo di battaglia.Una di quelle torte che faccio anche ad occhi chiusi.Oggi ve la propongo in chiave natalizia.Il suo ripieno infatti è fatto con il mix di spezie per il pan d'epice (mix che ho preso Qui da una delle foodblogger che prediligo ).
La ricetta è quella della Torta di rose.


Torta di rose natalizia

500 g farina bianca 
1 busta di Lievito di birra 
120 g zucchero 
1 cucchiaino raso di sale 
scorza grattugiata di un limone 
2 uova 
80 g burro liquefatto tiepido 
1 bicchiere di latte

Per farcire:

100 g burro a temperatura ambiente 
100 g zucchero 
1\2 cucchiaino di cannella
1\2 cucchiaino di anice stellato
1\2 cucchiaino di chiodi di garofano
1\2 cucchiaino di noce moscata


Setacciare la farina in una terrina larga e mescolarvi il lievito di birra 
Al centro del mucchio praticare una buca e versarvi zucchero, vanillina, sale, scorza di limone, uova, burro tiepido. 
Amalgamare il tutto con una forchetta, aggiungendo un po’ per volta il latte tiepido. 
Lavorare l’impasto sul piano del tavolo infarinato per almeno 10 minuti, allargandolo con i pugni chiusi, riavvolgendolo e sbattendolo sul tavolo fino al completo assorbimento del liquido. 
Rimettere l’impasto nella terrina infarinata, coprirla con un canovaccio umido e porlo a lievitare in luogo tiepido, fino a quando il suo volume sarà raddoppiato (io impasto e faccio lievitare direttamente nella macchina del pane)
Per la farcitura lavorare il burro a crema, aggiungendo gradatamente lo zucchero e le spezie indicate.
Con un matterello stendere l’impasto ben lievitato in una sfoglia rettangolare,spalmarvi la crema di burro e quindi arrotolare la sfoglia dal lato più lungo. 
Tagliare il rotolo in 12 pezzi uguali e sistemarli in uno stampo  foderato con carta da forno. Porre a lievitare una seconda volta in luogo tiepido per 20 minuti circa. 
Cuocere per trenta minuti a 200°



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12 dicembre 2013

Il Tronchetto di Natale in tre ingredienti e voglio fare la tronista

Ho deciso. Nella prossima  vita voglio fare la tronista.
Voglio andare dalla Maria nazionale e scendere quelle scale con i tacchi a spillo così alti che a misurarli sono più lunghi loro della minigonna che indosserò.
Voglio sedermi su quelle sedie e dire: "Sono una ragazza solare, credo nei valori e voglio la pace nel mondo" e poi mettermi a tirare i capelli all'altra squinternata di turno, perché nella vita quello "che ce vole" è la visibilità.
Voglio ardere d'amore per uno mai visto.
"Tu sei il mio ideale di uomo. Basso,grasso e pelato" Ah si? Ma non ti piacevano alti, magri e capelloni? Si, certo. Ma la vita è questione di piccoli ritocchi. E io sto ritoccando.
Voglio piangere in trasmissione e farmi seguire dalle telecamere e urlare: "Perché io sono una ragazza con i principi che te credi...mica sò 'na ballerina, io sò seria....se oggi ho baciato te ,il prossimo me lo devo bacià domani, hai capito?Perché il bacio è 'na cosa importante!" (scusate lo slang romanesco ,ma rendo meglio il concetto!)
Voglio fare le serate in giro per l'Italia. Strapagata solo per stare seduta, cosce all'aria, dentro un priveè, col fumo che mi circonda e la gente che passa di lì e mi guarda come se vedesse l'apparizione di Santa Monica da Velletri.
Voglio....ecco, non voglio più niente.
La mia carota grande ha letto la bozza del post e con molta gentilezza e dolcezza mi ha detto:"Ah mà, ma per piacere, non sei credibile"
Va beh, era una proposta per indirizzare il mio karma, niente di più.
C'è chi fatica nella vita, c'è chi suda lavorando o studiando per costruirsi qualcosa. E c'è chi si perde, chi svilisce quella fantastica macchina che è lo spettacolo. Già il fantasmagorico mondo dello spettacolo.....bisognerebbe spiegarglielo alle ciccine di turno che non è che perché sei alta e c'hai lo staccocoscia notevole che ci puoi entrare. Lo spettacolo, il teatro, il cinema, il cabaret è altro. E' talento ma è anche fatica travestita da semplicità.
Avete presente Roberto Bolle ad esempio? Fisicamente cos'ha da invidiare ad un tronista? Nulla. Ma quanta fatica, quante lacrime, quanto sudore....Eppure quando danza è un uomo capace di interpretare il vento, di dargli senso e sapore.


Oggi vi propongo un'idea di tronchetto di Natale.Non starò qui a dirvi che è pari al tradizionale perché non è vero.E' una scorciatoia divertente, utile perché veloce, economica e simpatica se proposta durante una merenda di bambini! Le mie figlie lo adorano anche perchè il tronchetto,i nsieme a pandoro e panettone fa subito Natale!!!
Ci sono ricette di cucina che adoro fare in maniera tradizionale. Mi piacciono la fatica, l'attesa, l'emozione dei sapori, delle consistenze...ma visto che ogni regola ha le sue eccezioni ogni tanto mi prende la voglia delle scorciatoie.
Armatevi di fette di pane, quelle bianche, senza crosta, con cui si fanno i tramezzini. Io vi dò la dose minima per un mini tronchetto . Voi potete ovviamente sbizzarrirvi!

Tronchetto di Natale col trucchetto

2 fette di pane per tramezzini (quelle lunghe, avete presente?)
Nutella quanto basta

per la copertura:
200 gr cioccolato fondente
50 gr burro

Prendete le due fette di pane per i tramezzini e sovrapponetele leggermente per la lunghezza. Cosi:

Passateci sopra il mattarello (nel punto di incontro delle due fette) e spinate per benino, in maniera tale da unirle.
A questo punto adagiate le due fette unite su un vassoio e passatele per cinque minuti (non uno di più) in freezer. Questo passaggio serve per dargli un certo tono!
Riprendete la fettona, spalmateci sopra la Nutella e arrotolatela dal lato lungo.
A questo punto riposizionate il rotolo in freezer per una decina di minuti.
Sciogliete a bagnomaria la cioccolata con il burro. Date una mescolata.
Riprendete il tronchetto.Tagliate in obliquo le due estremità (serviranno per comporre i due tronchetti a lato).
Sistemate il rotolo su una grata. Attaccate i due pezzi tagliati in obliquo ai lati e versate il cioccolato sciolto sopra il rotolo stesso, cercando di glassarlo tutto, estremità comprese. Con i rebbi di una forchetta tracciate delle righe in verticale e ponete in frigo a far rassodare per almeno due ore!











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10 dicembre 2013

La ciambella all'arancia e yogurt e i Fiammiferi

Era un piccolo paese.
Strade piccole,lampioni piccoli,fiocchi di neve piccoli.
I suoi abitanti erano alti poco più di un fiammifero.Le piccole manine che uscivano fuori da minuscoli cappotti di lana,gli occhietti a fessura piccoli e guardinghi.
La cosa strana di questo paese era che tutti avevano la stessa statura.I bimbi crescevano fino a raggiungere quei centimetri.Poi nulla più.
Anche le taglie erano le stesse per tutti.Dei fiammiferi non avevano solo l'altezza ma anche la corporatura.E anche l'aspetto..perchè non li riconoscevi mica.Erano tutti uguali.
Non c'erano alti ,magri,grassi,bassi,brutti o belli.
Tutti inesorabilmente uguali.
Certo,c'era il problema dei capelli.A volte spuntava una testolina bionda,una rossa,una magari color castagna.Ma non ci si perdeva d'animo!Tutti con un bel cappellino rosso,anche d'estate.Ma tanto l'estate del paese piccolo era quasi inesistente perchè il gelo e la neve erano appiccicati a quei luoghi con una tale tenacia che nemmeno la colla più potente di questo mondo avrebbe potuto tenerli cosi uniti.
Sembravano tutti felici al paese piccolo,soprattutto a Natale.Piccole palle rosse e bianche,canti che riecheggiavano nell'aria,funzioni religiose nella piccola chiesa del paese.E poi il pasto di Natale che era cucinato dal Sindaco in persona,ovviamente uguale per tutte le famiglie.
Pasta al sugo,pollo al sugo e per dessert una bella torta rivestita con un fiocco rosso.
E anche i regali erano gli stessi per tutti.Li decideva la piccola fioraia del paese.
Piccole stelle di Natale per tutti.Grandi e piccini.
Ovviamente rossi.
Ai bimbi la maestra del paese regalava un tubetto di colore,ovviamente rosso.
Una concessione stravagante e inopportuna secondo le vecchie del paese ma tanto non c'erano più i giovani di una volta.
"maledetta gioventù bruciata" mormorava in quella bocca senza denti il dottor Piccino,medico condotto del paese.
Un giorno arrivò il camion delle consegne.L'omino scaricò di fronte alla scuola del paese tre cassette rosse piene di colori rossi per i bimbi.E lo fece in fretta il buon uomo.Quel paese cosi piccolo lo impauriva,gli faceva venire un groppo in gola...oltre alle numerose difficoltà che un uomo come lui, alto un metroetantavogliadicrescere,aveva nello spostarsi in un paese di lillipuziani.
E fu proprio per la fretta di andarsene che successe il Guaio .Dalla tasca gli scappò un tubetto di colore.Giallo.Lo aveva messo da parte per la sua bimba che amava tanto colorare.
Il fiammifero numero 85 (al piccolo paese preferivano chiamarsi con i numeri) lo prese e lo guardò incuriosita.E si perchè il numero ottantacinque in realtà era una splendida bimba di nome Angelica.La più sveglia del paese,la più sognatrice,l'unica a chiedersi cosa ci fosse al di là della linea dell'orizzonte....
Angelica, altrimenti detta 85, corse in camera sua.Voleva osservare quel colore cosi strano...le ricordava una vecchia illustrazione che sua mamma le aveva strappato dalle mani.Raffigurava un sole splendente.
"Storie,tutte storie,il sole non esiste.Esiste il freddo,la neve e il colore rosso." Queste le parole della genitrice di Angelica,la signora numero 543.
La bimba prese un foglio di carta.Aprì il tubetto del rosso e poi quello del giallo.
Il sua gatto (ovviamente bianco con collare rosso) saltò su quel foglio facendo cadere i due colori.
Angelica li guardò spaventata.Le due macchie colorate correvano una verso l'altra,come due amanti insaziabili.
Correvano,si univano e mano mano da quella unione nasceva altro.Qualcosa di nuovo,di inusuale.Nasceva l'arancio.
Angelica immerse il dito timorosa.Chissà cosa succederà!Mi si friggerà il dito,diventerò calva,andrò all'Inferno!
Mentre pensava tutto questo iniziò a girare,a mescolare,ad annusare.
Quel colore le piaceva proprio.Era caldo,sapeva di fili d'erba  e fiori,di palle lanciate in aria e di risate di bambini.
Angelica chiamò a raduno tutti i piccoli fiammiferi di quel paese.
Incuriositi i bimbi cominciarono a spargere quel colore sui muri,sulle finestre,sui vestiti.
Un terremoto.Un terremoto di dimensioni paurose,pensarono i grandi.
perchè il boato fu grande,immenso.Le piccole case ridotte in macerie.Rumore di legno rotto ovunque.
Si radunarono nella piazza del paese e i loro occhi si riempirono di terrore.
I loro piccoli bimbi fiammiferini non esistevano più.
Al loro posto bimbi alti chi come tre mele,chi come quattro,chi come otto mele messe insieme.E i capelli.Bimbi biondi,bimbi mori,bimbi color castagna.E su tutte l'inconfondibile testa color fuoco di Angelica.
Fu un processo irreversibile.I bimbi furono lavati,candeggiati,strizzati ma non ci fu nulla da fare.
Erano cresciuti.
Più dei loro genitori.
La curiosità li aveva fatti crescere.
E l'idea che magari al di là dell'orizzonte potesse esserci qualcosa di diverso.

Oggi vi propongo una torta che proviene direttamente dal ricettario di Mariarosa.Una torta invernale,carica di sapori,di spezie.Arancia ,cannella,noce moscata e yogurt!
Una torta che sa di buono,di antiche credenze,di alzatine in vetro,di manine di bimbe piene di briciole.
Ecco a voi la Ciambella allo yogurt con arancia e spezie!
Provatela,è veramente buona!

Ciambella all'arancia e yogurt

300 gr farina
200 gr zucchero
3 uova
100 gr noci tritate
2 arance
100 gr yogurt naturale
1 bicchiere di olio vegetale (mais,girasole)
1 pizzico di sale
1 pizzico di noce moscata
1\2 cucchiaino di cannella
1 bustina di lievito per dolci

per la glassa:

200 gr zucchero a velo
scorza grattugiata di un'arancia(facoltativa)
2\3 cucchiai di acqua

Lavare la prima arancia e grattugiatene la scorza.Mettetela da parte.
Spremete la seconda arancia e tenete da parte il succo.
Tritate le noci con un pò di zucchero .Tritatele finemente.
Sbattete le uova finchè saranno gonfie e spumose con lo zucchero previsto e la scorza dell'arancia tenuta da parte.Aggiungete l'olio,il succo d'arancia,lo yogurt e il sale.Amalgamate il tutto.Unite le noci tritate,la cannella e la noce moscata.
Unite la farina setacciata con il lievito.Mescolate finchè il composto sarà bello liscio ed omogeneo.Imburrate e infarinate uno stampo a ciambella (il mio era da 24 cm).Infornate nel forno statico a 180 gradi per una quarantina di minuti (160\170 ° se ventilato).
Una volta cotto (fate sempre la prova stecchino.se questo esce pulito dal centro del dolce,vuol dire che la ciambella è cotta),fatelo raffreddare e preparate la glassa.
Stemperate lo zucchero a velo con due\tre cucchiai di acqua e la scorza dell'arancia (se volete).mescolate fino ad ottenere una crema liscia e densa.
Trasferite il dolce su una gratella e decoratelo con la glassa preparata e fate asciugare prima di servire 
(se non vi dovesse piacere la glassa,decorate la superficie della ciambella semplicemente con dello zucchero a velo).




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5 dicembre 2013

Crostata arance,cannella e noci e la storia di Lucida Mansi

La conoscete la leggenda di Lucida Mansi?
Lucida era una nobildonna lucchese.Bella,di una bellezza superlativa,avida d'amore e di lussuria secondo le parole arrivate a noi.Dicono che nonostante fosse sposata,la sua camera da letto era teatro di numerosi incontri che terminavano tutti con un triste epilogo:l'omicidio dei suoi amanti.Terribile mantide religiosa un  giorno scoprì una ruga.la sua disperazione richiamò niente meno che Lucifero in persona.Il patto fu presto fatto:la sua anima in cambio della eterna gioventù.Tutto questo per una trentina di anni.
Al termine il Diavolo sarebbe venuto a prenderla per condurla con sè.
Lucida accettò il patto scellerato.
Allo scoccare del trentesimo anno però si rese conto dell'enorme sciocchezza e in una notte buia e tempestosa si arrampicò sulla Torre delle Ore per sfuggire a Mefistofele.Voleva bloccare le lancette l'incauta Lucida per far si che quella mezzanotte non arrivasse mai....ma non fece in tempo.Lucifero arrivò con una carrozza infuocata e la portò via,attraversando le mura di Lucca e gettandosi nel laghetto (che oggi fa parte dell'orto botanico della città).
Leggenda vuole che tutt'ora osservando il pelo dell'acqua di questo laghetto si possa scorgere in profondità il viso addormentato di Lucida e non solo.Nelle notti di luna piena pare sia possibile scorgere la carrozza infuocata e sentire le grida di Lucida.
Lucida io l'ho amata dal primo istante.Ho provato ad immaginare altro nella sua vita.Ho provato ad immaginare una donna  si, forse lussuriosa...ma anche tanto disperata.Ho scavalcato Lucifero in persona per vedere cosa c'era dietro.Ho trasformato il Diavolo in un velo che celava altro.
Se vorrete leggere la mia storia allora cliccate questo link . E' una storia che ho amato,accarezzato.Una storia come forse ce ne sono tante....ma è una di quelle alle quali tengo di più.
Buona lettura!

Oggi una crostata invernale!Un guscio di pasta frolla all'olio che racchiude una delle marmellate più ricche e deliziose che io abbia mai assaggiato:la marmellata di arance,noci e cannella.Si fa velocemente ed è veramente buona!

Crostata alla marmellata di arance,noci e cannella

per la marmellata:

1 kg arance
400 gr zucchero
80 gr noci
50 gr uvetta(facoltativa)
1 cucchiaio (anche 2 se vi piace) di cannella

per la frolla:

400 gr farina
1 bicchiere di olio vegetale (io ho utilizzato quello di plastica pieno fino all'orlo)
2 cucchiaini di lievito per dolci
2 uova
scorza grattugiata di 1 limone
scorza grattugiata 1 arancia
1 pizzico di vaniglia (facoltativa)
1 pizzico di sale
200 gr zucchero

per la marmellata:

Se avete intenzione di usare l'uvetta ammorbiditela in un bicchiere con dell'acqua tiepida.
Prendete le arance e pelatele a vivo cercando di togliere tutta la pellicina bianca interna ( mi raccomando altrimenti rilascia un gusto amaragnolo).
Mettete le arance in una pentola e a fuoco bassissimo lasciatela ammorbidire per una mezz'oretta.Trascorso questo tempo aggiungete lo zucchero,le noci tritate grossolanamente,la cannella,l'uvetta.Fate bollire per non più di una ventina di minuti,rimestando spesso.fate la prova piatto per vedere se è pronta:versatene un goccino su un piatto,inclinatelo .Se la marmellata si ferma senza scivolare via,è pronta.
Mettetela in vasetti sterilizzati e conservate in dispensa.

per la frolla:

su un piano infarinato verstae la farina a fontana.Praticate un buco al centro e inserite tutti glia ltri ingredienti:impastate velocemente e fate riposare l'impasto romai omogeneo per una decina di minuti.
Rivestite una teglia da crostata (la mia era da 26 cm) con della carta forno.
Foderatela con l'impasto.Versate la marmellata .Con l'impasto rimanente fate le grate nella parte superiore della crostata.
Coprite con un foglio di carta forno e cuocete in forno caldo (180 gradi,statico) per una mezz'ora.Dopo il primo quarto d'ora potete togliere il foglio di carta forno.
Una volta cotta,fatela raffreddare e spolverizzatela di zucchero a velo.
Eventualmente se volete rafforzare il gusto della cannella addizionate lo zucchero a velo con un pò di cannella in polvere!


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2 dicembre 2013

Il Baileys homemade (ricetta senza uova)

Non amo molto i liquori ma ogni regola ha le sue eccezioni e la mia è rappresentata dal Baileys. Mi piace soprattutto nei dolci,nei cioccolatini ,nel tiramisu. Da tempo cercavo una ricetta per farlo in casa ma tutte avevano una caratteristica in comune:l'utilizzo delle uova.
Avevo accantonato l'idea finchè ...finchè l'ho trovata e fatta mia.Il risultato è buono,il sapore delizioso e pericolosamente vicino al prodotto originale!Il risultato lo vedete in foto.Il mio è un pò scuro perchè ovviamente ho abbondato con lo sciroppo al cioccolato (ne ho aggiunto più della dose prevista).Una volta fatto potete conservarlo in frigo per massimo due mesi.Con la dose prevista ne vengono all'incirca 600\700 ml.Il latte condensato potete acquistarlo o farlo secondo Questa ricetta.

Baileys homemade (da CupCake Project)

1 tazza di panna fresca da montare (150\170 ml)
400 gr latte condensato(vedi ricetta QUI)
160 ml whiskey irlandese
1 cucchiaino raso di caffè solubile
2 cucchiai di sciroppo di cioccolato (vedi ricetta QUI)
1 cucchiaino di vaniglia (estratto) (io non l'ho messo)

Frullate tutti gli ingredienti con un frullatore o un minipimer per almeno trenta secondi.Ponete in una bottiglia che possa essere chiusa ermeticamente e riponete in frigo.Si conserva al massimo per due mesi.Ovviamente potete giocare con gli ingredienti e aumentare e diminuire le dosi per creare un liquore "personalizzato".




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1 dicembre 2013

Lo sciroppo al cioccolato e il manuale di sopravvivenza urbana per ragazze moderne

Ve lo ricordate il manuale di sopravvivenza urbana per ragazze?
Mi è tornato in mente leggendo vedendo questa immagine su fb.
Ve lo ripropongo,un piccolo amarcord!

"...Problema:delusione amorosa.
Soluzione:cioccolato.
Cioccolato puro,cioccolato sciolto,cioccolato a palate,cioccolato a cucchiaiate.
Avvolge,scalda,coccola.Meglio di due braghe maschili che se t'hanno abbandonato non meritano nemmeno un neurone dei tuoi pensieri.
Cioccolato che ti si appiccica sui fianchi per tutta la vita,cioccolato sulle dita,cioccolato che sembra un baffo,cioccolato nel caffè e forse anche nel thè.
Perchè la delusione amorosa giustifica qualsiasi incongruenza mentale.

Problema:un capo deficiente.
Soluzione:torrone spaccadenti.
Torrone di quelli che nella loro confezione trovi come omaggio il numero del dentista più vicino.Torrone che devi prendere a morsi con impegno,con foga.
Che poi è quello che faresti con la testa del tuo superiore.ma non lo fai perchè sarebbe un filino indigesto.E la riproposizione continua sullo stomaco di una testa di ravanello è cosa assai sgradita.
Torrone che fa scrunch scrunch ad ogni morso e ad ogni morso ti allontana la rabbia.
Perchè in fondo pensare di pigliare a morsi il tuo capo ti fa anche sorridere.

Problema:commessa fashion che ti fa sentire un pò demodè e un pò "sovrappè".
Soluzione:Red Velvet Cake.
Morbida,vellutata,rossa perchè tanto il rosso va di moda quasi sempre.Va gustata stese a mò di Paolina Bonaparte sul divano,con addosso quell'abito che vi è costato un occhio della testa e con suddetta testa appena uscita dalle mani di un abile parrucchiere.
E cosi,proprio al top della vostra forma,mangiate una delle torte più fashion che ci siano.E mangiatela lentamente pensando alla commessa figa che per rimanere tale non mangerà mai una tale squisitezza.

Problema:suocera scassazucchine.
Soluzione:torta allo yogurt
Suocera abnorme?Suocera tentacolare?Suocera acida?
Una bella torta allo yogurt.Preparatela con cattiveria appena accennata.Al posto dello yogurt immaginate di versarvi l'amata genitrice del vostro compagno.Immaginate di frustarla a dovere con gli altri ingredienti,di amalgamarla,di mescolarla.E poi gustatevi il risultato.Opportunamente "addestrato" il vostro yogurt avrà perso per strada la sua acidità a volte esagerata e avrà regalato morbidezza e leggerezza all'insieme.E mangiatela pensando che forse è meglio trascurare il peggio di questa santa donnina e concentrarsi sul meglio.E non perchè siete in odore di santità.Ma semplicemente perchè siete stanche di mandar giù litri e litri di maalox..."

Uno degli antistress per eccellenza è senza dubbio il cioccolato,protagonista dell ricetta odierna.Vi propongo un facilissimo sciroppo al cioccolato.Semplice,senza ingredienti complicati,adatto agli intolleranti e a chi ha un'improvvisa fiammata di pigrizia.Una mescolata veloce agli ingredienti,un giro sul fornello e il gioco è fatto.Lo potete utilizzare come tranquillante al posto del valium (in tal caso la posologia è una grande cucchiaiata al bisogno).Oppure come colata al pari dell'oro sulle torte.O ancora sciolto dentro il latte (due o tre cucchiaiate basteranno) o ancora,se siete temerari con questo freddo,rovesciatelo a valanga sul gelato.O ancora....beh questo ve lo spiego domani.Io l'ho utilizzato per fare una cosa in particolare!
La ricetta l'ho presa pari pari da un sito americano (Wholesolemommy),le dosi sono quindi in cup.Tra parentesi vi riposto la conversione in grammi.Se avete però in giro per casa i dosatori in cup(tipo quelli che vendono da Ikea )utilizzateli.La ricetta ne guadagnerà in precisione!

Sciroppo al cioccolato

1 tazza  di zucchero(200 grammi)
3\4 tazza di cacao amaro (100 grammi)
1 tazza di acqua (236 grammi)
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di vaniglia (facoltativo)

Mescolate in un pentolino lo zucchero,il sale,il cacao.Aggiungere l'acqua.Portare ad ebollizione e far bollire per due minuti ( se non dovesse addensarsi subito prolungate la cottura per altri due o tre minuti.Il tempo potrebbe allungarsi un pò proprio per la conversione in grammi ,magari non precisa al grammo).Togliere dal fuoco e aggiungere (se volete) la vaniglia.
Far freddare e travasare in una bottiglia di vetro e conservare in frigo!


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