27 febbraio 2014

La tecnica del Kaizen e la torta yogurt e marmellata

E che Kaizen.
No,non sono impazzita.
Sto imparando la tecnica del Kaizen.
Niente doppi sensi però!!
Si chiama realmente cosi!
In realtà è una strategia di management giapponese che letteralmente significa :cambiamento (KAI) e miglioramento (ZEN).
Cambiare in meglio.
Viene applicata all'interno delle aziende (la prima a farlo è stata la Toyota).
Ci si è chiesti se questa tecnica manageriale fosse applicabile anche alla vita dei singoli individui.
La risposta è si e anche con successo.
La tecnica Kaizen auspica e promette un lento ma costante miglioramento nella vita di ciascuno di noi.Proprio perchè non consente immediati sconvolgimenti,tsunami di cambiamenti improvvisi ma...piccoli e semplici passi.
Un passo dietro l'altro.Costante e lento ma risolutivo.

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25 febbraio 2014

Il Cupcannolo ovvero il cannolo cupcake e la guerra dei frollini

La lotta contro i frollini era iniziata.Li spingeva nel latte e quelli tornavano a galla.E lei,nemmeno troppo convinta,cercava di limitarli a uno,due.
Macchè.... come tutte le mattine,quelli procedevano peggio dello sbarco in Normandia.Piovevano per aria,per terra,per mare,fino ad invadere tutta la tavola,la bocca,le mani.
Ma perchè alle altre quando avevano una pena d'amore,una rogna con il capo,un'unghia sbeccata si chiudeva lo stomaco e a lei no?Perchè le si apriva come una novella fossa delle Marianne?
Eppure l'aveva visto,caspita.
L'aveva visto con un'altra.
Che poi non era proprio l'altra ma era la sua fidanzata.
E che poi a dirla tutta, lui manco sapeva della sua esistenza.
E' che lei ci si era fidanzata,tralasciando un piccolo particolare:dirglielo.
Era un rapporto cosi.
A senso unico.
E manco alternato.
Ma adesso occorreva correre ai ripari.Aveva deciso.
Aveva deciso di andare in palestra.
Si era stancata di zompettare per tutta la sala come se avesse il fuoco di S.Antonio al ritmo dello Zumba.

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21 febbraio 2014

La Pasta Squadata e quel che penso della Sicilia

Anche oggi vi faccio accendere le casse del pc.
Chiudete gli occhi e immaginate un cielo blu.Senza concessioni,senza veli,senza sbavature.
Impavido e orgoglioso.
Blu.
Blu come il mare nel quale si perde e si fonde.
Un lembo di terra davanti.
Tu sei ancora nel "continente" e ti accorgi che al di là c'è qualcosa di diverso che ti aspetta.
Arrivi,scendi dal traghetto,ti guardi intorno e vedi un gesto comune.
Tutti tirano giù i finestrini delle auto e respirano a pieni polmoni con l'aria soddisfatta e consapevole:
"Siamo a casa".
E comincia il viaggio.Un viaggio fatto di musica,profumi,odori.
A volte non ce la fai a sostenere la luce.Ti viene da chiudere gli occhi.Perchè è forte,è viva.E tu non ci sei abituata.

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19 febbraio 2014

La tradizionale torta di mele del Dorset (Dorset Apple cake) e una dedica

Accendete le casse del pc.
Vi dedico una canzone,quella che sentite in sottofondo.
Dedicato a tutte le persone come me ...affamate e non solo di cibo (visto il tema predominante del blog ^_^) .Affamate di idee,sensazioni,emozioni che arrivano dritte al cuore e non lasciano più....affamate di parole scritte,cantate o semplicemente evocate dalle note.
Stamattina mi sono imbattuta in questo brano.Goran Bregovic,Lullaby,una struggente ninna nanna.Mi ha evocato qualcosa di simile ad una nostalgia,ma piacevole,struggente ma confortante...


E sapete cosa associo all'idea di struggente?Una calda e confortevole torta di mele.Perchè sa di antico,di affetto e di calore.
Vi propongo la torta di mele tradizionale del Dorset (Dorset apple cake).
Il Dorset è una meravigliosa contea inglese,la cui costa insieme a quella del Devon è stata proclamata patrimonio dell'Umanità.Pittoreschi villaggi,paesaggi collinari belli da togliere il fiato.
E una tipica torta di mele,fatta con pochi ingredienti ma buoni,genuini.
Unica accortezza:procuratevi del burro di ottima qualità.Fa la differenza in quanto a gusto e resa!

Dorset apple cake (da Sunday Baking)

225 gr farina
2 cucchiaini di lievito in polvere
1 pizzico di sale
110 gr burro leggermente ammorbidito (non fuso)
110 gr zucchero
2 uova
75 gr uvetta
succo di un'arancia (o sidro)
230 gr mele
succo di un limone

Sbucciate e tagliate a dadini le mele.Irroratele con il succo del limone e tenetele da parte.
Mettete a bagno l'uvetta nel succo d'arancia (se invece riuscite a procurarvi dell'ottimo sidro di mele utilizzate quello per ammollare l'uvetta.E' fenomenale il risultato).
Con le fruste elettriche montate il burro con lo zucchero fino ad avere una crema morbida ed omogenea.
Unite il pizzico di sale.
Aggiungete le uova una alla volta.
Unite l'uvetta sgocciolata e le mele.
Mescolate ed infine aggiungete la farina setacciata con il lievito.
prendete uno stampo da 20-22 cm e foderatelo con della carta forno bagnata e strizzata.
Sistematevi il composto livellandolo con cura e cuocete in forno caldo a 180 gradi per una quarantina di minuti.
Fate raffreddare e servite cosi al naturale o con una pallina di gelato alla vaniglia!



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12 febbraio 2014

Le frappe e le castagnole di Assunta cheproblemac'è ovvero l'impasto double face

Assunta era una cuoca che veniva ad aiutarci nei fine settimana nel ristorante di mio fratello.
La chiamavamo "Assunta che problema c'è" perchè per ogni domanda ,anche la più assurda,proveniente dalla sala,la risposta era unica ed immancabile:che problema c'è?
Sessant'anni all'epoca ben portati su una stazza tipica da matrona romana (tipo la sora Lella per intenderci) si muoveva tra forni e fornelli professionali con la leggiadria di una gazzella.
Viveva da sola.L'unica figlia volata negli Stati Uniti in cerca di un'affermazione professionale.Era forte la sora Assunta.Un'estate andò a trovare la figlia .Al ritorno non faceva altro che predicare sulla stranezza degli yankee:"Questi chiamano le strade STRIT (street) quanno invece sò larghe e gli autobus BAS (Bus) quando invece quelli sò arti arti".
Un Carnevale dalla sala arrivò la richiesta di frappe e castagnole in contemporanea.Non c'era tempo di fare entrambi gli impasti.
Lei alzò le spalle con il suo immancabile."Che problema c'è?".
E tirò fuori quest'impasto double-face.E ricavò delle frappe e castagnole veramente buone!
Oggi vi propongo la sua ricetta.Facile da eseguire,veloce e utile.
Utile soprattutto per me!
Sono portatrice sana di due figlie innegabilmente golose.
Ma di cose diverse.
Ovviamente anche a Carnevale.Una le frappe e l'altra le castagnole.
Con poca fatica le faccio contente tutte e due.
Che problema c'è?

Impasto unico per frappe e castagnole

400 gr farina
4 uova
2 cucchiaini di lievito
120 gr zucchero
1 pizzico di sale
80 gr olio vegetale (o 100 gr di burro )
2 cucchiai di vino bianco
scorza di 1 limone grattugiato

Su un tavolo infarinato mettete la farina a fontana e fate un buco al centro.Unitevi le uova leggermente sbattute e tutti gli ingredienti.Impastate fino ad ottenere un composto omogeneo e uniforme.
Dividete l'impasto a metà.Con una di queste ricavate tante palline grandi come una noce.
Con l'altra invece tirate una sfoglia sottilissima e ritagliate (con una rotella dentate) tante losanghe.
A questo punto non vi resta che friggerle iniziando dalle castagnole.
Al termine della frittura guarnite le frappe con dello zucchero a velo e le castagnole con lo zucchero semolato (o miele oppure zucchero mescolato con cannella)




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5 febbraio 2014

Torta alla gassosa


La 7up cake. 
Ovviamente il titolo la dice lunga.Uno degli ingredienti essenziali della torta è la famosa bibita.
Uno dei grandi assenti il lievito.Ma credetemi,non si nota per nulla la sua assenza.La torta cresce benissimo,basta avere l'accortezza di montare bene le uova con lo zucchero per una decina di minuti.
Le versioni che ho trovato in giro erano tutte belle cariche di uova (minimo cinque) e di burro.Io mi sono data alla sottrazione degli ingredienti ed è andata bene.Ho provato con la 7Up,con la Sprite e con la Fanta. Retrogusto delizioso e risultato invariato in tutti i casi.Basta ricordare che usando la gassosa l'aroma che si utilizzerà sarà il limone.mentre con la Fanta ovviamente l'arancia farà la parte del leone!
Nei siti d'Oltreoceano ho trovato l'indicazione di mettere la torta nel forno appena acceso,quindi non caldo.Non chiedetemi perchè,Io ho preferito il metodo classico del forno già caldo!
bando alle ciance vi do la ricetta ( tra le altre cose mi è piaciuta perchè mi permette di riciclare gli avanzi delle bibite gassate che ogni tanto concedo alle mie ragazze)


Torta alla gassosa


3 uova
180 gr zucchero
1 pizzico di sale
5 cucchiai di Sprite (potete sostituire la Sprite con la Fanta)
5 cucchiai di olio vegetale 
 scorza grattugiata di 1 limone (se utilizzate la Fanta sostituite al limone l'arancia)
260 gr farina

Sbattete con uno sbattitore elettrico, per almeno una decina di minuti, le uova con lo zucchero.Il composto dovrà essere bello gonfio e spumoso.Aggiungete il pizzico di sale la scorza  del limone e continuate a montare per altri cinque minuti.
A questo punto mettete da parte lo sbattitore,prendete una spatola e unite lentamente  la bevanda gassata.Fate il tutto con delicatezza per non smontare il composto.
A questo punto preparate la farina e l'olio.Versate un pò di farina.Mescolate con cura con la spatola.
Unite l'olio e mescolate.
Finite di versare la farina (se la massa dovesse risultare troppo dura aggiungete pure altre due cucchiai di sprite e di olio)

Mettete il composto in una teglia imburrata e infarinata (la mia era tonda da 24 cm).Ponete in forno caldo a 180 gradi per 35\40 minuti..Ovviamente fate sempre la prova stecchino prima di tirar fuori la ciambella dal forno.
Fate raffreddare e spolverate di zucchero a velo!



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