28 marzo 2014

Coppa golosa alle fragole e crema e confesso:sono una fragole-addict

Oh my God.
Fragole.
Fragole ovunque.
Fragole-addict.
Da sole,con lo zucchero,con la panna (Elisa ma non potevamo utilizzarle al posto dell'uva passa? ^_^)
Magari con il gelato o anche tuffate in una bella fraisier.
Un'ossessione dolce.
Ma anche un'ottima arma al momento.
Ve le immaginate spiaccicate sulla faccia di quelle persone che vi hanno deluso ,ferito o che magari vi stanno semplicemente sulle terga?
La fragola dai mille usi,dai mille sapori.
Il dolce e l'aspro.
Un pò come la vita.
Ve ne ritroverete a tonnellate in questo blog.
Oggi vi do l'idea di una coppa,nata per caso assemblando varie idee trovate per rete e appuntate su fogli volanti(lo sciroppo alle fragole in particolare,del quale non ricordo l'autrice.Se si dovesse riconoscere mi faccia un segnale di fumo che le attribuisco la maternità della ricetta ^_^).La crema è quella solita di Danita,una ricetta e un blog che adoro!
Una coppa che rappresenta senza dubbio l'autostrada per il paradiso.
E anche la zavorra per i fianchi.
Ma come dicono i francesi...je m'enfoute ^_^


Coppa golosa alla crema e fragole

per la crema pasticcera:

500 ml latte
2 uova
180 gr zucchero
una scorza di limone
30 gr farina
1 pizzico di sale

per lo sciroppo di fragole:

350 gr fragole
1 bicchiere di acqua scarso
3 cucchiai di zucchero

panna montata
fragole 
biscotti di pasta sfoglia o latri a piacere

Preparazione della crema pasticcera:
fate bollire il latte con la scorza del limone.Appena raggiunge il  bollore,togliete dal fuoco.
Sbattete le uova con lo zucchero,aggiungete la farina,il pizzico di sale e il latte caldo (al quale avrete tolto la buccia del limone).
Ponete tutto il composto sul fuoco e fate bollire per tre-quattro minuti.Appena avrà raggiunto una consistenza densa,spegnete e fatela raffreddare del tutto.


Preparazione dello sciroppo alle fragole:
in un pentolino mettete le fragole tagliate a pezzetti non troppo piccoli,l'acqua e lo zucchero.Portate a bollore e fate cuocere per una decina di minuti (le fragole non debbono disfarsi ma semplicemente ammorbidirsi e formare un leggero sciroppo).
Togliete dal fuoco e fate raffreddare.

Quando entrambe le composizioni saranno fredde procedete  a comporre la coppa.
Iniziate facendo uno strato di crema pasticcera.Intervallate con due,tre cucchiaiate di sciroppo alle fragole (cercando di prendere sia i pezzetti della fragole che lo sciroppo stesso).Fate un altro strato di crema pasticcera e guarnite poi con un bel ciuffo di panna montata e una fragola.
Servite accompagnato da semplici biscotti di sfoglia.






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26 marzo 2014

Impasto base per buffet salati,il Topo Bianco e Mata Hari

.
Mata Hari  il suo soprannome,o nickname per dirla in versione 2.0.
Mata Hari ovvero "occhio del giorno" in malese.
Bellissima e letale.
Ammaliante ballerina e pericolosa spia olandese durante la prima guerra mondiale.
Fascino leggendario.Nessun uomo è mai riuscito a resisterle.
Incurante e sprezzante del pericolo venne processata e riconosciuta colpevole di doppiogiochismo.
le cronache narrano di una donna indomita e fiera di fronte alla fucilazione.Non un accenno di paura,di terrore.
Solo coraggio.Letale coraggio.

Topo Bianco il suo soprannome,o nickname per dirla in versione 2.0.
Topo Bianco per la capacità di rimanere inosservata.
Letale come solo una donna può essere.
Passionale come solo una donna sa essere.
Coraggiosa come e più di tanti uomini.
Lei è Nancy Wake,australiana,una delle più grandi spie della seconda guerra mondiale,una delle maggiori ricercate dalla Gestapo.Pluridecorata eroina della seconda guerra mondiale,invisibile e pericolosa,riuscì a far passare denaro,libri e cibo e ad armare settemila soldati della resistenza Francese.
E' morta pochi anni fa ,all'età di 98 anni.Ceneri sparse in mare e cerimonia funebre a base di gin tonic,come da lei espressamente richiesto.

Due esempi,forse i più famosi di un'unica,inscindibile verità:il coraggio femminile,dal quale il mondo attinge,a volte colpevole,a piene mani.Insieme a Mata Hari e Topo Bianco innumerevoli volti e storie di donne magari ignote alla cronache,che hanno aiutato soldati,sfidato il nemico
Sono quelle donne che ti rendono fiera di appartenere all'altra metà del cielo.Donne che hanno vissuto e lottato.
Un piccolo pensiero per loro,per noi e una piccola dedica.
Accendete le casse.
Vi va di ascoltare "Lili Marlene " con me?
Un abbraccio a tutte voi mie care e splendide amiche!


Oggi vi propongo un impasto trovato per caso in un famoso forum di cucina .Un impasto spettacolare che potrete utilizzare come base per tante varie preparazioni salate.
Io l'ho provato per fare dei cornetti salati da farcire,per delle gustose chiocciole farcite nonchè per dei mini panini profumati alle erbe aromatiche (va beh ,ve la dico tutta...era avanzato un pò di impasto ed è finito a fare dei cornettini farciti con la nutella ma shhhhhhh,non ditelo alla mia dieta ).Ovviamente potete farci calzoni,pizzette rustiche e qualsiasi cosa vi suggerisce la fantasia!

Impasto base per buffet salati

(Qui la fonte della ricetta)

500 gr farina
200 ml acqua
50 ml latte
50 olio girasole
15 gr sale fino
5 gr zucchero
10 gr lievito di birra

per le chiocciole:

prosciutto cotto
scamorza affumicata
olive verdi

per i panini alle erbe:

un mix delle vostre erbe aromatiche preferite (io origano,prezzemolo,dragoncello,pepe bianco e aglio in polvere)

Impasto per la macchina del pane:riunite nel cestello tutti gli ingredienti,partendo da quelli liquidi per finire con la farina e il lievito.Avviare il programma impasto e lievitazione.

Lavorazione a mano:su un ripiano infarinato disponete la farina a fontana e tutti gli ingredienti previsti dalle ricetta.lavorate l'impasto fino ad ottenere un composto omogeneo ed uniforme (ci vorranno una decina di minuti).Fatelo lievitare fino al raddoppio.

Riprendere l'impasto e dividerlo in tre parti.Con una formare dei cornettini salati da farcire poi a piacere con salumi vari.Per ottenerli,stendere l'impasto a cerchio e ricavare dei triangoli di grandezza medio picco,la.Arrotolarli partendo dalla base fino ad arrivare al vertice (otterrete cosi la classica forma a cornetto).Poneteli in una teglia rivestita di carta forno e fate lievitare per un'altra ora.

Per le chiocciole:stendere la parte dell'impasto a loro destinata a forma di rettangolo.Stendere sulla superficie le fette di prosciutto cotto,scamorza e le olive verdi tagliate a rondelle.Arrotolate partendo dal lato lungo e formare un rotolo.Tagliare delle rondelle di medio spessore e far lievitare anche loro per un'altra oretta.

Per i mini panini alle erbe aromatiche:fare un incavo nell'impasto rimasto,metterci le erbe aromatiche prescelte e rilavorare l'impasto fino a distribuirle bene in tutto il composto.Staccare dei piccoli pezzetti,dargli la forma di minipanini e far lievitare di nuovo.











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19 marzo 2014

Le Ciambelle fritte e i vari papà

Dedicato a tutti i papà.
A quelli di Dna e quelli capitati per destino...
Dedicato a chi fa il padre tutto l'anno
dedicato a chi lo fa a giorni alterni 
a chi lo vorrebbe fare e non può.
Dedicato ai papà che si sporcano le mani e anche l'anima per un futuro migliore,
dedicato a quei papà che amano in silenzio
e a quelli che amano gridando.
Dedicato ai papà con gli occhi asciutti fuori e il cuore bagnato dentro
e a quelli che basta una carezza per piangere senza vergogna.
Dedicato al mio papà,ricordo senza tempo,
e a tutti quelli incontrati nel mio cammino che mi hanno insegnato qualcosa.
Dedicato a papà Ago
dal quale imparo
con il quale parlo
e che mi ha lasciato una persona stupenda della quale prendermi cura.
Dedicato al papà delle mie bimbe,
il loro faro,
il loro bambolotto.
La mia vita.


AUGURI A TUTTI I PAPA''''!!

Lo so.Da buona foodblogger oggi avrei dovuto sfornare i bignè di San Giuseppe,come si usa da queste parti.ma pur essendo una fanatica e amante dei dolci,non riesco proprio a mangiarli nè a cucinarli.Quindi vi propongo un altro fritto,tanto per non scalare nemmeno una caloria.
Ciambelle fritte.Semplici,con un impasto areato e non pesante.Non hanno uova,non hanno patate e credetemi assomigliano PERICOLOSAMENTE alle ciambelle del bar.
Pericolose e non esagero..perchè creano dipendenza.Le ho trovate dalla mia cara amica nonchè compagna di scorribande ad altro tasso di glucosio!QUI trovate la sua proposta.
Una piccola precisazione della quale ci siamo accorte in corso d'opera.Il top del risultato si ottiene con una doppia lievitazione.Se avete fretta però potete farne anche una sola,vengono meno soffici!


Ciambelle fritte

500 gr farina
300 ml acqua
80 gr zucchero
10 gr sale
1 bustina di lievito di birra (o 1 cubetto da 25 gr)
50 gr strutto

olio
zucchero semolato

La sera prima preparate l'impasto,lavorando tutti gli ingredienti su un tavolo infarinato.Lavorate il tutto per una decina di minuti e mettete a lievitare coperto per tutta la notte.
Nel caso in cui utilizzate la macchina per il pane fate partire il programma impasto più lievitazione e al termine lasciate pure il composto all'interno per tutta la notte.
la mattina seguente stendere l'impasto (non molto sottile) e con un coppapasta ricavate tanti dischetti.Con un coppapasta più piccolo praticate un foro centrale.Lasciate lievitare le ciambelle cose ottenute per altre due ore (fatele lievitare in un luogo tiepido).
Friggetele e cospargetele con abbondante zucchero semolato.
Ovviamente se avete poco tempo a disposizione potete evitare la seconda lievitazione.Date la forma,le lasciate riposare per una ventina di minuti e le friggete.Saranno ugualmente buone anche se meno soffici.






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6 marzo 2014

Il fenomenale Golden Milk e le polpette con salsa al vino

Problema:

Cric & Croc.
Scric & Scroc.
Ariscric & Ariscroc.

Svolgimento:

Oki a gogo,massaggi Shiatsu con conseguente lamento tibetano del mio conto corrente nonchè massaggi terapeutici con una pomata che farebbe impallidire anche il bue muschiato delle Ande,visto l'odore pestilenziale.
Lo Scric & Scroc ovviamente è il rumore delle mie ginocchia fino a poco tempo fa.Lo so,ho passato la quarantina.Lo so,non rispetto fino in fondo il Codice delle quarantenni fighe.
Io lo so,però...
Però,capperi,non c'è niente di sensuale nel vedere una donna che cammina accompagnata dalla colonna sonora dello scricchiolio della sua impalcatura.
Mi ero quasi rassegnata.
Finchè...
Finchè una coincidenza fortuita mi ha fatto aprire Facebook.

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4 marzo 2014

Le Orecchie dell'elefante e il codice delle quarantenni fighe

In conformità all'articolo 18765432 del codice delle quarantenni fighe prometto solennemente di:

-mettermi a dieta da domani

-pasteggiare fino all'arrivo della Pasqua a broccoli sconditi e tristi petti di pollo

-prometto di fare miei gli zompetti dello Zumba

-prometto di ungermi come un arrosto pronto per il forno (in ordine sparso) i seguenti cotillons:

  • panza
  • cosce
  • glutei
  • sottomento
-prometto di provocarmi istantanea amnesia nonchè cecità se dovessi incautamente incappare in qualche  ricetta goduriosa delle mie amiche blogger

-prometto di riconsiderare ed analizzare, previa psicoterapia mirata ,la mia insana passione per il cioccolato

-prometto di sviluppare un'orticaria diffusa in tutto il corpo nel caso in cui un'incauta cheesecake finisca nelle   mie fauci

Prometto...prometto.

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1 marzo 2014

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