3 dicembre 2015

Biscotti con cuore al cocco e Ringraziamento




Mi lascio alle spalle una settimana pesante e piuttosto antipatica.
C'è bisogno di silenzio ogni tanto.
E il silenzio è il luogo dove solo la poesia può parlare

Vi lascio con una delle poetesse che amo di più , Wislawa Szymborska

RINGRAZIAMENTO

Devo molto
a quelli che non amo.
Il sollievo con cui accetto
che siano più vicini a un altro.

Continue reading

5 Comments

30 novembre 2015

Mousse veloce alla ricotta




Le ho schiacciato un callo.
Ma prego faccia pure.


Senta le passo davanti dandole una sonora gomitata tra lo stomaco  e parte del colon,così tanto per farmi notare.
Ma si figuri,sono qui in fila per questo.


Le spiace se quando la vedo invece di salutarla le tiro un calcio esattamente tra la tibia e il perone?
No,al limite un pò di gesso e passa tutto…


Senta mio figlio ha detto che il suo è un megadeficente col botto.Lei consente?
Ma certo,sò ragazzi.E in fondo penso anche io che mio figlio sia un filo deficente.
Col botto?

Continue reading

7 Comments

25 novembre 2015

I Fusi di pollo al limone e cosa faccio per vivere






Che fai per vivere?

Respiro,mangio ,dormo.
Sempre la solita buontempona,dicevo cosa fai per vivere?
Faccio la writer.
E che d'è? (espressione forbita romanesca che tradotta suona più o meno : cos'è?)
Scrivo.
Ah....questa la risposta,accompagnata da un'espressione tipo questa:





Scrivi?e cosa scrivi?e soprattutto ci mangi?

Continue reading

8 Comments

11 novembre 2015

Quattro quarti alle mele- doppia versione




Io sono dei Gemelli.
Questo vuol dire che qui, dentro la mia scatola cranica, siamo in tante.
Si va da un minimo di due ad un massimo di dieci Moniche.
Ognuna con la sua testa pensante e purtroppo...bocca parlante.
Questo vuol dire che la mia vita è sempre ai limiti della legalità e della sanità mentale.
Ho comportamenti a tratti sociopatici.
Non giudicatemi ...pensate semplicemente alla fatica giornaliera di mettere d'accordo tutte le voci dentro di me.
Una la vuole cotta ,una la vuole cruda, un'altra la vuole a tinta unita e l'altra a pois.
Una gran confusione, un gran chiacchiericcio...
Una gran faticaccia!

Questo bipolarismo di carattere astrologico si manifesta anche in cucina.
C'è la Monica legata alle tradizioni che segue  ogni virgola e punto della ricetta.
E poi arriva la rivoluzionaria e mette in discussione tutto. Cambia e sperimenta.

Oggi la sperimentazione deriva dall'intolleranza al lattosio che colpisce mia figlia .
Avevo questa ricetta sottomano

Continue reading

7 Comments

8 novembre 2015

I Biscotti con la confettura nell'impasto







Cosa sarebbe un frigorifero senza quei due,tre barattolini di confettura che girano aperti e tristi.
Tutti li vogliono e nessuno se li piglia.
Perchè la fase "confettura mon amour" è esplosiva nella mia famiglia e contagia tutti insieme, peggio della varicella.
Perchè una figlia:"Mamma a me quella d'albicocche"
Un'altra "Mamma quella di fragole".
In più a questa già urticante equazione ,ci si aggiunge il marito :"Io solo quella di ciliegie".
Perfetto.
La fase confettura-addict però dura mediamente un giorno e sette minuti.
Poi passa.

Continue reading

10 Comments

1 novembre 2015

I Muffins con solo tre ingredienti







Sapete cosa mi piace poco ultimamente?
Ascoltare luoghi comuni.
Uno di questi è:" Beh, un dolce senza questo, senza quello non è un dolce".
Ovvio.
Si sfonda una porta aperta.
Una torta fatta con del burro di prima qualità,uova,latte,farina, insomma una bella torta tradizionale è imbattibile.
E voglio vedere chi sostiene il contrario.
Però..
Però dall'altra parte ci siamo noi
Noi che magari il solo cartone del latte ci provoca la dermatite atopica,
noi che le uova solo quelle di cioccolato,
noi che il lievito ci fa venire un girovita pari a quello dei lottatori di sumo.
O noi, tra i quali la sottoscritta, che ultimamente non può vedere nemmeno scritta la parola glutine.
E allora che si fa?
Digiuno?
Si cercano soluzioni diverse,si inventa a volte ci si accontenta di risultati che non saranno pari al tradizionale ma almeno ci consentono di godere di qualche piccola gioia.

E poi, aspettate, sotto il sole ci siamo anche noi che raccogliamo le piccole sfide.
Perchè ci piace provare, scoprire,andare sempre oltre.

Per questo io  mi gaso quando leggo le ricette "senza" o con pochi ingredienti.
Voglio provarle e vedere.
E mi tolgo il giudizio perentorio dalle labbra e dalle dita.
perchè, sotto questo sole, c'è posto per tutti.

La ricetta di oggi gironzola per il web.Io l?ho trovata nel blog di Mariabianca.
Ingrediente principale:la Nutella, anzi, ops, la crema alle nocciole.
Utilizzate quella che più vi piace.
Con olio di palma, senza, bio, quella super costosa o quella del discount.
Fate vobis.
Perchè almeno in cucina cerchiamo di essere liberi!!







MUFFINS TRE INGREDIENTI

275 grammi di crema alle nocciole
2 uova
63 grammi di farina

Mescolate i tre ingredienti con le fruste elettriche.
Sistemate il composto in pirottini di carte, cuocete in forno a 180 gradi per una ventina di minuti circa.
Sfornate e spolverate di zucchero a velo

Continue reading

11 Comments

28 ottobre 2015

La Torta marmorizzata o dell'amore se volete




La mia avventura riparte.
E riparte con un piccolo classico delle tavole più semplici.
La torta che si appiccica alle dita la mattina quando fai colazione.
La torta che mangi mentre guardi le goccioline di pioggia che scendono lungo il vetro.....
La torta marmorizzata, un pò bianca un pò nera.
Un'anima candida e delicata e una nota forte, a tratti anche troppo forte.
Un pò come l'amore non trovate?
La mano delicata che incontra la mano rude.

Non a caso propongo questa torta.
Oltre all'Emporio è partito anche un nuovo, piccolo progetto,il mio nuovo blog:Varie ed eventuali
Un luogo dove le parole si raccolgono in libertà,senza censure.
L'argomento di oggi  è stata la recensione di Jane Eyre. Un libro che ho amato tanto, un libro che parla d'amore in una maniera inusuale,un libro che è il mio manuale d'amore.
Ho provato a trasformarlo in un piatto.
E la torta marmorizzata è stata il risultato.
Jane la parte bianca.
Rochester la parte scura...anzi oscura.
Perchè l'amore è bianco e nero.
A volte semplice, a volte difficile.
Senza gli ingredienti e le proporzioni giuste rischia di annegare.
Una volta trovate le giuste proporzioni non resta che addentarlo
Se vi va di venirmi a fare una visita e a lasciarmi un vostro commento vi aspetto QUI:



Torta Marmorizzata

300 grammi di farina
50 grammi di cacao amaro
180 grammi di zucchero
1 pizzico di sale
3 uova
1 bicchiere (circa 200 millilitri) di acqua frizzante
1 bicchiere di olio di mais
1 bustina di lievito per dolci
essenza di vaniglia (come la preferite)

Montate per cinque minuti le uova con lo zucchero.L'impasto deve diventare bianco denso.
Unite l'acqua, girando delicatamente, l'essenza di vaniglia, il sale.
Setacciate farina e lievito e mescolateli al composto alternandoli con il bicchiere di olio.
Imburrate ed infarinate uno stampo.
Versate buona parte del composto.
Prendete il cacao e setacciatelo nella parte che rimane del composto bianco.
Ora versatelo sulla parte bianca e divertitevi a creare dei disegni con una forchetta per creare delle venature nella torta.
fate cuocere in forno caldo a 180 gradi per circa 35 minuti.
Spolverate con zucchero a velo.

Continue reading

19 Comments

1 luglio 2015

Le Sopapillas veloci con il trucchetto


Festeggiamo.
Uno stato di salute che migliora giorno dopo giorno. Lento, ma in costante miglioramento.

Festeggiamo.
Una figlia che ha terminato gli esami con il massimo dei voti.

Festeggiamo.
Il sole, il cielo azzurro, il fatto di esser vivi.
Solo questa bella sensazione meriterebbe un brindisi quotidiano.

E non so voi, ma a me i festeggiamenti rievocano nella testa atmosfere latine, samba, spiagge immacolate e dolci.

Dolci come se piovesse.

Festeggio il mio rientro in questo pazzo mondo dopo una parentesi poco piacevole con un dolce tipico dell'America del Sud.

Le Sopapillas, in una versione semplificata, che vi farà sudare poco.

Le Sopapillas nascono più di duecento anni fa nel New Mexico.
Possono essere servite dolci, ricoperte di zucchero a velo o miele oppure salate, come antipasto ipiene di carne o formaggio.

La ricetta da manuale prevede un impasto di pasta di pane lievitato e poi fritto.

Io vi propongo la versione rapida e furba, che ho visto spesso adottare nei blog sudamericani.

Pronte?



LE SOPAPILLAS con il trucchetto

1 rotolo di pasta sfoglia
zucchero a velo, cannella o miele per la superficie

Srotolate la pasta sfoglia.
Tagliatela a triangolini o a piccoli quadrati come ho fatto io.
A questo punto potete optare per una cottura più leggera, quindi mettetele in forno per circa un quarto d'ora a 180 gradi.
Oppure friggete i quadratini di sfoglia in olio di semi.
Qualunque sia il metodo di cottura da voi scelto alla fine spolveratele di zucchero a velo e cannella oppure inondatele con del miele sciolto a bagnomaria!


Continue reading

11 Comments

10 giugno 2015

Lo Zaloouk ovvero come ti risolvo l'antipasto, il primo e il contorno!



 Lo Zaalouk è quel piatto che ti risolve tre cose:

-non hai voglia di cucinare?

 Lo tiri fuori dal frigo, tosti il pane ma anche no, lo spalmi e mangi, sognando oasi e berberi.

-hai voglia di penne e fusilli come se piovesse ma non sai come condirli?

Tiri fuori lo Zaalouk, lo fai saltare in padella con uno spicchio di aglio e voilà, pronto il condimento per la pasta

-Hai un petto di pollo che ti sorride triste nell'attesa che tu gli offra un contorno per rallegrarlo un pò?
Gli poni accanto lo Zaalouk e il pollo sarà felice e contento ^_^

Perchè questa ricetta oltre ad essere buona ed economica è estremamente versatile.
Semplice da realizzare, piena di sapore e veramente adattabile alle vostre esigenze.
Di Zaalouk, come tutti i piatti tipici e poveri, ne esistono varie versioni che cambiano di famglia in famiglia.
Essenziale la presenza delle melanzane, pomodori e spezie.
Anche se su quest'ultime ovviamente, calcate la mano secondo il vostro gusto.


E' un piatto tipico marocchino, una sorta di caviale di melanzane buono, cosi buono e cosi versatile che vi consiglio di prepararne in abbondanza e congelarlo per poi ovviamente gustarlo come più vi piace!
Io vi propongo una versione non proprio ortodossa ma molto gustosa!!


ZAALOUK

1 melanzana
1 zucchina
1\2 peperone giallo
1\2 peperone rosso
2 pomodori belli succosi
2 spicchi di aglio
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
sale pepe
paprika 
prezzemolo

(se volete cumino, harissa)

Tagliate la melanzana a cubetti, cosi come la zucchina e i peperoni e i pomodori.
In una padella mettete gli spicchi di aglio tritati ( o se non gradite molto il loro sapore, metteteli interi per poi toglierli ).
Unite una dose abbondante di olio extravergine d'oliva e iniziate a far soffriggere.
Aggiungete le verdure ,fate insaporire.
Aggiustate di sale e pepe.
Unite 1\2 bicchiere di acqua e iniziate la cottura, unendo anche il concentrato di pomodoro.
La cottura sarà terminata quando le verdure saranno completamente sfatte (eventualmente aiutatevi con un frullatore ad immersione...ma non frullate tanto).
Prima del termine della cottura potete unire le spezie .
Un tocco che potete aggiungere è della scorza di limone grattugiata.

Aggiustate ulteriormente di sale e pepe e servite tiepido:come contorno, come crema spalmabile sulle bruschette o come gustoso condimento per la pasta.

Potete dimezzare i tempi di cottura utilizzando la pentola a pressione.
Insaporite le verdure in pentola, unite poco meno di 1\2 bicchiere di acqua calda e fate andare per dieci minuti dall'inizio del sibilo della pressione.


Continue reading

6 Comments

9 giugno 2015

Le Patate Arrosto e il Pollo al forno di Jamie Oliver ...con qualche trucchetto






Perchè pubblicare un'ennesima ricetta di pollo arrosto e patate?
Ognuno ha la sua ricetta, le sue patate perfette, il pollo a prova di suocera, il trucco da chef...

Queste due ricette stazionano nel mio archivio da circa un mese.
Ho visto la trasmissione "Savie with Jamie", ho preso nota e le ho realizzate, nonchè fotografate.

E poi sono rimaste lì, proprio per una sorta di pudore.

Poi un nuovo pensiero, scaturito da una discussione sulla mia bacheca facebook sul mondo calcistico, sul tifo.
Qualche intervento intelligente, qualcuno divertente, qualche luogo comune finchè il monito di un utente:parlate d'altro.

Ecco, mi direte voi, cosa "c'azzecca" il parlare d'altro con le patate arrosto?

Le due cose si sposano nella mia mente.
Perchè il parlare d'altro ha richiamato nella mia mente montagne, muri e foreste di parole impenetrabili.
Perchè parlare d'altro?
Perchè porre preclusioni alla natura del discorso, al motivo?

Perchè in quel caso era "solo" calcio...
ma poi è solo il meteo e le mezze stagioni che non esistono più,
è la Belen che litiga col marito,
è la moda primavera -estate...
o il nuovo libro sul comodino, la nuova canzone,
il politico di turno,
o un dubbio filo-esistenziale.

Un calderone fatto di luoghi comuni o meno, ma che tutti insieme fanno discorsi, idee, modi di pensare. Perchè occorre parlare d'altro?
Perchè un discorso magari semplice e "populistico" come il parlare di tifo non può diventare una riflessione più ampia?
Perchè tutta 'sta spocchia?

Il parlare di altro alla fine ha rivestito di dignità le patate arrosto ^_^
Perchè non parlarne?
Perchè è soltanto l'ennesima versione delle patate arrosto?
Pazienza.

Sono buone, sono diventate la mia ricetta definitiva, quindi perchè non proporle?
Alla faccia dei muri e delle preclusioni di pensiero!
(ricette JamieOliver.com)




LE PATATE ARROSTO DI JAMIE OLIVER

1 chilo e mezzo di patate
sale
pepe nero
olio extrevergine d'oliva
4 spicchi di aglio
1 cucchiaio di aceto

Spezie per insaporire:
combinazione 1:
oli, rosmarino, aglio ,sale e pepe

combinazione 2:
burro, salvia,sale, pepe e un pò di scorza di limone

combinazione 3:
timo fresco, foglie di alloro, burro e olio in egual parti, sale e pepe.

Mettete a bollire dell'acqua in una pentola capiente.
Pelate le patate e tagliatele a tocchetti (come vedete nella foto, non a fette sottili) tutti più o meno della stessa grandezza.
Salate l'acqua, unite le patate e calcolate 6 minuti dalla ripresa del bollore.
Scolatele e lasciatele ferme dentro lo scolapasta per cinque minuti.
A questo punto scuotete con energia le patate . Deve rompersi lo strato iniziale farinoso (questo passaggio vi consentirà di far assorbire il grasso di cottura alle vostre patate in maniera tale da averle croccanti poi).Non saltate questo passaggio, fa la differenza!!
Prendete una teglia che va anche in forno, unite le patate, l'olio, il sale,il pepe,l'aceto e gli spicchi d'aglio leggermente schiacciati e scegliete una delle combinazioni di sapori che vi ho elencato negli ingredienti.
Ripassate le patate per cinque minuti sul fornello, in modo da iniziare a creare una crosticina. Ponete in forno.
A questo punto fate andare la cottura per circa mezz'ora.
Qui vi aggiungo una tecnica che ho imparato anni fa:
alternate ogni dieci minuti la cottura, ovvero dieci minuti con forno statico, dieci con forno ventilato..
Tenete la temperatura intorno ai 200 gradi.
Una volta terminata la cottura aggiustatele di sale e pepe e servitele!







POLLO ARROSTO DI JAMIE OLIVER

1 pollo intero
1 limone
aglio
sale pepe
1 carota
1 cipolla grande

per la salsa:
1 bicchiere di vino bianco
1 cucchiaio di farina
1\2 litro di brodo vegetale

Avete presente le patate di cui sopra?
Se avete intenzione di cucinare anche il pollo arrosto mettetele a bollire con un limone,leggermente punzecchiato.
Prendete il pollo intero.
Massaggiatelo con un pò di olio extravergine.
Prendete il limone bollito, punzecchiatelo ulteriormente e ponetelo all'interno del pollo stesso (questo è il trucchetto del limone bollito che vi permetterà di ottenere un petto molto umido e succulento).
Tagliate a strisce sottili la cipolla, la carota, e ponetele sul fondo della teglia che ospiterà il pollo.
Unite l'aglio, l'olio, salate e pepate leggermente sia le verdure si ail pollo e ponete quest'ultimi esattamente sopra il letto di carote e cipolle.
Ponete in forno caldo a 180 gradi per circa tre quarti d'ora.
Punzecchiate il pollo: se il liquido che esce è incolore, è cotto.
A questo punto togliete il pollo e occupatevi del fondo di cottura.

Prendete la teglia, versatevi il cucchiaio di farina e ponetela sul fuoco.
Cercate di raschiare il fondo di cottura il più possibile.
Unite il vino bianco e sfumate, raschiando sempre il fondo della teglia.
A questo punto unite il brodo e fate sobbollire per dieci minuti o almeno fino a quando non raggiunge il grado di densità da voi desiderato.
Prendete la salsa e passatela al setaccio con cura.
Deve venire fuori un sughetto denso e scuro.
Aggiustate di sale e pepe
Servite il pollo accompagnato da questa salsa!


Continue reading

3 Comments

6 giugno 2015

Il Sorbetto al melone con o senza gelatiera...per rimediare ad una maledizione!



La maledizione del melone è quella maledizione che ti arriva tra capo e collo quando torni tutta carica dal mercato rionale.

La maledizione del melone è quella che ti arriva tra capo e collo quando hai intenzione di imbastire una cenetta a base di sfizietti e uno di questi è prosciutto e melone.

La maledizione colpisce soprattutto quando ti sei portata a casa un prosciutto che quando hai visto il prezzo ti sei chiesta se per caso non ci fosse pure il maiale intero, compreso nel prezzo.

La maledizione colpisce quando la fame arriva.
Tre fette di cotanto prosciutto ,tre fette di melone.

La maledizione è che il prosciutto è buono.
Il melone, nonostante il sudore,
la fatica,
l'annusamento per cercare il migliore 
fa pietà.

Insapore, inodore, incolore.
Cosi tanto insulso che manco le fette del prosciutto gioiello riescono ad animarlo.

E allora butto?
Tsè,ma scherziamo?

Facciamo il sorbetto che tanto non ci vuole nulla!

Pronte?
(la ricetta che segue potete utilizzarla anche per le angurie)

SORBETTO AL MELONE

ingredienti:

1\2 tazza di acqua
1\2 tazza di zucchero
1 melone
succo di mezzo limone
menta se vi piace.


Prendete il melone , tagliatelo a cubetti e congelatelo.
Preparate lo sciroppo di zucchero:
mettete in un pentolino lo zucchero con l'acqua portate ad ebollizione, fate sciogliere bene.
Spegnete il fuoco e se vi piace, aggiungete un rametto di menta fresca in infusione.
Fate raffreddare, togliete la menta e mettete in frigo (se il tempo stringe una passata con accortezza nel freezer, non fatela congelare).
Tirate fuori il melone, mettetelo nel frullatore, unite il limone,lo sciroppo di zucchero e frullate fino ad ottenere una massa uniforme.

PROCEDIMENTO CON GELATIERA:

Mettete il composto nella gelatiera, seguite le istruzioni, e preparate il sorbetto.

PROCEDIMENTO SENZA GELATIERA:

Mettete il composto in un contenitore da freezer.
Ogni mezz'ora mescolatelo fino a a che non si sarà congelato.
Tiratelo fuori, dategli una bella frullata con il minipimer o altro frullatore e servite!

Continue reading

10 Comments

3 giugno 2015

La farinata di ceci ovvero quando sbagli e ti dice pure bene!






Un guaio al quale rimediare.
Questo il leit motiv di alcune delle ricette più mirabolanti delle tradizioni culinarie mondiali.
Basti pensare alla tarte Tatin.
O alla stessa farinata di ceci.

Chiudete gli occhi e immaginate una nave piena di marinai genovesi, in balia di una tempesta senza precedenti.La stiva piena di olio e di sacchi di ceci.
La furia degli elementi che rovescia tutto al suo passaggio..
L'acqua incontra i ceci l'olio e si forma una poltiglia che viene prontamente servita alla ciurma.
Siamo nel 1200 signori, non c'è da scialacquare.
La poltiglia risulta poco gradita ai marinai, che la abbandonano con fare sprezzante sul ponte della nave.

Ecco che arriva messer Sole con i suoi raggi potenti.
E la poltiglia cruda della ciotola diventa una soave focaccia che i marinai assaggiano e della quale se ne innamorano.

E che sia fainà, o cecina, o torta. o belecauda o socca...la farinata di ceci è un vanto della nostra gastronomia.

Io fino a poco tempo fa ero separata in casa con la farina di ceci.
Vivevamo si insieme, ma ignorandoci.
Lei sul ripiano della cucina in alto a destra, io nomade nelle varie stanze della casa.
Spocchiosa lei, sprezzante io.

Finchè non ho varcato la soglia del ristorante indiano.
E mi hanno fatto assaggiare i poppadom.
Quanti ne ho mangiati?
Ho perso il conto.
Alla fine ho chiesto la ricetta.
Farina di ceci la protagonista.

Caspita, allora è buona.
E da quel giorno l'idillio.

Rinforzato ancora di più dall'incontro con la ricetta di Claudia.!
La farinata di ceci, uno degli street food più amati e più osannati della nostra tradizione culinaria.
Mangiatela in purezza o arricchitela come più vi piace con spezie, salumi o tutto quello che vi suggerisce la fantasia.
Fatela sottile e fate in maniera tale che abbia la crosticina superiore che è buonissima!



FARINATA DI CECI

Teglia:26 cm
Forno 220 gradi per i primi dieci minuti,200 gradi per altri 30 minuti

Farina di ceci 150 grammi
450 millilitri di acqua
1 cucchiaino di sale
1\2 bicchiere di olio extravergine d'oliva

per guarnire:
rosmarino
timo
fiocchi di sale grosso

Mescolo la farina con l'acqua fino a sciogliere tutti i grumi.
Metto a riposare per almeno tre o quattro ore coperto , togliendo di tanto in tanto la schiuma che si forma.
Trascorso il tempo , unite il sale e 1 cucchiaio di olio.
Verso un pò del restante olio nella teglia e vi rovescio l'impasto.
Guarnisco con timo, sale grosso, pepe e rosmarino ed inforno.
Lo lascio alla massima temperatura fino a che non si forma una crosticina dorata sui bordi.
Poi abbasso la temperatura a 200 gradi e finisco di cuocere (ci vorrà un'altra mezz'ora).
Tolgo dal forno, la taglio e la servo tiepida.



Continue reading

5 Comments

2 giugno 2015

Il Paneer e il Cheese Naan ovvero facciamo il formaggio a casa!

Il Paneer


Il Cheese Naan (pane farcito al Paneer)

Facciamo un viaggio low cost.
Non guasta in tempi come questi.
Un bagaglio a mano leggero e poco costoso.
Un cartone di latte e due gocce di limone.
E se volete un pò di sale.
Tutto qui.

Povero il bagaglio, ammaliante la meta.
L'India.
Chiudete gli occhi e immaginate sari colorati, il profumo del curry e del cocco.
Il rumore del Gange, il silenzio delle vette innevate.

E donne intente a cucinare .
Oggi vi propongo uno dei formaggi protagonisti della cucina indiana:il Paneer.

Continue reading

5 Comments

27 maggio 2015

I Ferrovieri




I Ferrovieri.
Ovvero quel biscotto che nessuna sa, che nessuno conosce.

Quel biscotto che in realtà è una crostata strana.
Quel biscotto che però ti piace perchè puoi metterci quello che vuoi.

Uno all'albicocca, uno alle fragole e uno al cioccolato.
Magari ci metto anche della panna o della crema pasticcera.
O una bella crema di pistacchi di Bronte.

No quella no, quella crea dipendenza.

Perchè il Ferroviere

Continue reading

18 Comments

20 maggio 2015

KladdKaka ovvero la torta al cioccolato svedese e i vantaggi di un mignolo rotto





Il segreto è vedere quel benedetto bicchiere mezzo pieno.
Almeno ci si prova.
Ci riesco? A volte si a volte ni.

Stavolta il bicchiere mezzo pieno riguarda un incidente domestico che si ripete a distanza di quasi tre anni.
Mi fracasso il quinto dito del piede, alias il mignolo maledetto.
Non c'è niente da fare.
Io gli spigoli non li evito, li affronto.
E perdo.

Di nuovo il dito fratturato, di nuovo il riposo forzato perchè la parte non si ingessa e bla bla bla.
Quali sono le delizie del riposo forzato?

Continue reading

12 Comments

12 maggio 2015

I Miguelitos de la Roda ovvero la semplicità della pasta sfoglia





Era il 1925.
Il primo vagito di un neonato come tanti.
I primi occhi aperti sul mondo di una persona come tante.
Manuel Blanco nasce a La Roda.
Siamo in Spagna, nella Mancha.
In un paesino dalla strade strette,l'afa, la cattedrale del paese.
Manuel fa una vita come tante.
Fa il militare a Valencia , diventa pasticcere e lavora con suo fratello Gabriel.
Viaggia,

Continue reading

12 Comments

5 maggio 2015

Le pizzette di melanzane




Quella della melanzana è la storia di una difficile scalata sociale.
Dalle stalle alle stelle ,se mi passate il luogo comune.
E' la dimostrazione che si può ribaltare il destino scritto nel nome e che il "sogno americano" è sempre realizzabile ^_^

Mettetevi nei suoi panni.
Nasce già sfigata.
Diamine, la chiamano melanzana,ovvero in latino malum insanum, la mela non buona o la mela dei folli.
Vi ci vedete voi

Continue reading

5 Comments

1 maggio 2015

Il Syllabub al limone e fragole perchè mi piace vincere facile!






Ma quanto mi piace vincere facile, ultimamente.
Dove per vincere facile, in cucina, si intende il veloce, il successone e perchè no anche l'economico!

Il Syllabub è una scoperta notturna.
Chi soffre d'insonnia, come la sottoscritta, sa che la notte o ti fracassi le zucchine a furia di contar pecorelle varie oppure ti trovi qualcosa da fare.

Io guardo le varie trasmissioni culinarie del Gambero Rosso, prontamente registrate sul decoder.
Armata di notes , penna e occhioni spalancati guardo, annoto, imparo.

Ora, il Syllabub l'ha proposto Nigella.
A me Nigella piace a fasi alterne.
Giorni pari si, giorni pari ni (dove ni sta per cosi cosi).
E le sue ricette le annoto e poi me le vado a cercare, studiare e immancabilmente le cambio ^_^.

Il Syllabub è un "historic food" inglese.
La prima traccia risale al 1537, in una citazione di John Heywood, autore teatrale, noto soprattutto per le raccolte di proverbi.

E' un dolce al cucchiaio veloce da realizzare e veramente ottimo.
Nigella lo proponeva annegato nell'alcool.

Io ve ne do un'altra versione, più fresca e leggera.
Perchè la tendenza oggi è proprio quella di renderlo più appetibile anche ai bimbi.

La versione che vi propongo è al limone, impreziosita da una cascata di fragole.
Perchè il connubio tra fragole e limone è uno di quei matrimoni inossidabili.
La base alcoolica è rappresentata da due cucchiaini di moscato.
Se desiderate oppure se ci sono bambini potete totalmente sostituirlo con del semplicissimo succo di mela!

Provatelo.
E' un dessert veramente buono e veloce.
La lavorazione della panna con il succo di limone le regala una consistenza che vi sorprenderà.
E vi farà fare anche un figurone!


SYLLABUB AL LIMONE E FRAGOLE

250 millilitri di panna fresca da montare
80 grammi di zucchero
2 cucchiaini di moscato (o marsala o altro vino dolce) o succo di mela
succo e scorza di un limone abbastanza grande
1 cestino di fragole

Prendete le fragole , tagliatele a dadini e conditele con una spolverata di zucchero.
Lasciatele riposare.
Mettete la panna in un contenitore, unite lo zucchero e iniziate a montarla, fino a che formerà i primi "becchi".
Unite la scorza e il succo del limone e continuate a montare. Unite anche il vino (o il succo di mela) e montate ancora per due minuti circa.
Potrete notare che la panna avrà assunto una consistenza particolare, estremamente cremosa.
Prendete i bicchieri da portata.
Fate un primo strato di fragole, unite la panna, fate un altro strato di fragole e completate ancora con la panna montata.
Decorate con una fragola e fate riposare in frigo per una mezz'ora!


Continue reading

6 Comments

30 aprile 2015

Fagottini di mele




La pasta sfoglia è come il mascara .
Essenziale.

Negli ultimi giorni complice il poco tempo per cucinare, la poca voglia e un progetto che assorbe ogni minuto del mio tempo libero ricorro spesso al suo aiuto.

Una torta salata, delle pizzette improvvisate, una voglia di dolce improvvisa.

A volte basta cospargerla semplicemente con dello zucchero di canna e infilarla in forno per avere un dolcino mica male!

In questo caso avevo due mele infelici nel cestino della frutta e una manciata di cereali in solitudine.
La voglia di dolce, manco a dirlo, sempre presente...e allora che fagottino sia.

Semplice semplice.
Una riuscita sicura.
Un ripieno da inventare.
Unica accortezza:
utilizzate, come nel mio caso, dei cereali per assorbire l'umidità.
Oppure dei biscotti sbriciolati.
O se proprio non avete nulla del semplice pangrattato.

Pronte?


FAGOTTINI DI MELE


per il ripieno:

2 mele
3 cucchiaini di succo di limone
4 cucchiai rasi di zucchero
1\2 cucchiaino di cannella in polvere
acqua quanto basta
3 cucchiaini di maizena

cereali, biscotti o pangrattato 

1 rotolo di sfoglia rettangolare

Prendete una piccola pentola.
Riempitela a metà con dell'acqua, unite lo zucchero, la maizena e il limone.
Mescolate e portate a bollore.
Unite le mele tagliate a dadini piccoli e fatele cuocere per una decina di minuti circa.
Spegnete, eventualmente scolate le mele se è rimasta troppa acqua (succede difficilmente perchè la maizena contribuisce a creare una sorta di cremina che riveste le creme  e addensa lo sciroppo).
Unite la cannella,mescolate e fate raffreddare.

Accendete il forno a 180 gradi.
Srotolate la pasta sfoglia e dividetela in rettangoli.
Non ci sono misure.
Dipende dalla vostra idea di fagottini...i miei sono giganti!!!Fate solo in modo che siano pari perchè ovviamente una parte vi servirà per adagiarvi il composto di mele e l'altra per coprirlo!!

Prendete un rettangolino di sfoglia.
Mettete i cereali sbriciolati, un pò di composto di mele raffreddato .
Coprite con un altro rettangolino di sfoglia, avendo cura di sigillare i bordi con una forchetta.
Continuate cosi fino ad esaurimento degli ingredienti.
Cuocete in forno caldo per una ventina di minuti.
I primi dieci tenete i fagottini coperti con della carta forno.
Scopriteli poi e portateli al termine della cottura.

Fateli raffreddare bene , spolverateli di zucchero a velo e serviteli.

Tenete conto che migliorano tantissimo con il riposo. Si ammorbidiscono, i sapori si amalgano bene.
E' quindi questa una proposta ideale per la colazione. Preparateli la sera per poi gustarli il giorno dopo!!!



Continue reading

5 Comments

29 aprile 2015

La melanzana sulla fiamma per un pranzo con i fiocchi!!





Questi sono "i miei mercoledi con me stessa".
La casa tace, il ritmo è lento, le ore scorrono rotolando sui minuti.

Il mercoledi è un giorno particolare perchè le ragazze tornano più tardi, mio marito pranza in caserma e io sono qui al centro di questa tavola, come un'improbabile regina senza corona.
Una tavola lunga e apparecchiata con le cose che piacciono a me.
Coltello, forchetta e fantasia.

Perchè è l'unico pranzo della settimana che dedico a me stessa.
L'unico dove devo soddisfare un'unica esigenza, la mia.

Scrivo questo post ancora con il palato coccolato e qualche mollica che si deposita sulla tastiera.
Foto fatte di corsa e lasciate abbastanza "rustiche" un pò per l'impazienza di mangiare un pò per lasciare intatto quel profumo di brace , di affumicato che sento sprigionarsi.

La melanzana sulla fiamma.
Forse avrò scoperto il banale e il noto ma per me è stata una nuova frontiera.
Ho visto questo modo di cuocere le melanzane prima sul Gambero Rosso (il mio amato Max Mariola...oh ci fosse una sua ricetta che non riesce, sono tutte a prova di dummies ^_^) e poi l'ho rivista da Sigrid.

La melanzana viene cotta direttamente sulla fiamma!!!
Senza accendere forno, senza sporcare nulla.
In un quarto d'ora avrete una cremina deliziosa da aromatizzare come volete e da spalmare sul pane.
Un gusto affumicato, come se fosse stata sulla brace.

Lo confesso.
Ero molto scettica.
Mi sono dovuta ricredere...con poca fatica ho ottenuto una versione semplificata del babaganoush.
Un piatto leggero e saporito.
Io l'ho accompagnato con della feta marinata e fette di pane tostate.
Una manciata di pomodori e olive a completare questo semplice sano ma goloso pranzo

(poi ho mangiato anche mezza vaschetta di gelato ma non diteglielo al mio dietologo shhhhhh )



LA MELANZANA SULLA FIAMMA

per quattro persone:

4 melanzane medie

per condire:

fior di sale
origano (o quello che vi suggerisce la fantasia)

per la feta marinata:

1 confezione di feta
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaino di origano
1 spolverata di pepe bianco
1 pizzico di paprica
1 pizzico di alloro in polvere


Per cuocere le melanzane avvolgerle completamente nella carta stagnola.
Appoggiarle sulla fiamma (media) del fornello, avendo cura di girarle almeno due volte.
Saranno pronte quando proverete ad infilzarle con la forchetta e le sentirete morbide.
A questo punto (facendo attenzione a non bruciarvi ) aprite l'involucro, tagliate la melanzana come vedete nella foto, conditela con sale e quello che gradite di più e spalmate la cremina cosi ottenuta su fette di pane tostato, accompagnando il tutto con cubetti di feta marinata

Per la feta marinata:
due ore prima del pranzo, tagliate a cubetti la feta. In una ciotola emulsionate le spezie con l'olio e versate il tutto sul formaggio.
Riponete in frigo fino al momento dell'utilizzo!


Continue reading

6 Comments

27 aprile 2015

Le Patate in carrozza





Nel mezzo del cammin della mia vita mi ritrovai in una farmacia che la diritta via era smarrita.
Ahi quanto svuoterò il mio portafoglio per due miseri farmaci,ahi.
La ricetta allungo al garbato dottore che con gesto fulmineo sparisce nei meandri mefistofelici del suo laboratorio.
O Dio dell'amato paradiso a quanto ammonterà mai tal salasso?
Torna con ghigno soddisfatto il caro dottore.
Incarta le medicine e si avvicina di soppiatto e con fare misterioso ,socchiude i cerulei occhi e sibilando mi chiede:
"Ce l'ha la tessera fedeltà?"
O poffarbacco ma in un ridente supermercato entrai e non me ne accorsi?
Giro le terga in cerca di insegne luminose .mi affaccio sulla via e vedo che proprio farmacia è scritto.
Torno dentro e senza proferir parole inutili piglio le medicine incartate e il subdolo dottore mi dice "No tessera ? No sconto!" E se ne va ghignando sotto baffi invisibili.
Mi avvicino alla cassa ed ecco la cassiera che si avvicina con fare sinuoso e mi dice: " Mia gentil signora proporle vorrei una visita tricologica . Una dottoressa assai qualificata questo suolo calpesterà e i suoi capelli visiterà cosi non più li perderà"
Va bene.
Ora basta. 
Tu mi proponi una visita tricologica per arrestare la perdita di capelli. Io ti propongo una visita oculistica , ma da uno bravo però. Perchè dico , ti sembro una che perde capelli? Una che ha problemi di calvizie?
E poi la tessere fedeltà!! Cosa mi regali alla fine? Un pappagallo ( e non intendo l'uccello ^_^)? Una fornitura di antibiotici per un anno? Cerotti per i calli?
Non voglio le tessere fedeltà , non voglio visite anticalvizie.
Vorrei semplicemente entrare in farmacia senza il libretto degli assegni in mano!
Un'influenza delle mie figlie in media mi costa trenta euro di tachipirine varie e fialettine per areosol .
Le mie emicranie costano un euro ciascuna ,e se poco poco mi viene un mal di pancino e ho bisogno dei fermenti lattici beh meno di quindici euro non trovo nulla.
Trentamila lire del vecchio conio capito?
Trentamila lire solo perchè la mia flora intestinale deve essere nutrita!!!
Ma perchè ,un panino con la mortadella non le basta??????

Vi vanno due patate in carrozza?
Ovvero un contorno veloce veloce semplice semplice...adatto alla mani di questa povera moribonda ovvero me medesima?
Facili son facili.
Ricetta a prova di bomba ,visto che sono riuscita a metterla in piedi tra uno starnuto e un colpo di tosse ^_^
Ricetta tratta dal libro:"La Grande Cucina"


PATATE IN CARROZZA

3 patate grande
pangrattato quanto basta
10 cucchiai di grana grattugiato
1 cucchiaino di paprica
1 cucchiaino di origano secco
2 uova sbattute
sale pepe

Lessate le patate in una pentola d'acqua bollente per circa un quarto d'ora.
Passatele velocemente sotto il getto dell'acqua fredda e fatele raffreddare leggermente.
Mescolate in una terrina il pangrattato, il formaggio e la paprica.
Versate in un altro piatto le uova sbattute.
Sbucciate le patate e tagliatele a fette.
Passatele nelle uova e nel composto di pangrattato.
Friggetele in olio caldo, poche per volta, finchè non saranno dorate.
Sgocciolatele su fogli di carta cucina , spolveratele di sale fino e peperoncino in polvere (se vi piace) e servitele.
Sono ottime da sole ma anche come contorno ad un piatto di pesce.
Volendo potete impanare le fette di patate e friggerle in un secondo momento, tenendole in frigo.


Continue reading

8 Comments

19 aprile 2015

Cannoli di sfoglia panna e fragole





C'è chi mi dice che la montagna si affronta non guardando la vetta ...ma il primo appiglio.
Perchè sono i passi che si infilano uno dietro l'altro a fare la strada e non la meta che scoraggia anche i più temerari.

E allora passo dopo passo...una stirata alle cose più urgenti.
Passo dopo passo...un piccolo giallo da leggere.
Passo dopo passo...una carezza alla mia gatta che sbadiglia rotolandosi sulle ore domenicali.

Passo dopo passo...i capelli da stirare.
Passo dopo passo....i sogni da sognare.
Passo dopo passo...una canzone appena scoperta da canticchiare.

Passo dopo passo..una piacevole pigrizia che intorpidisce le mani e le idee.
Passo dopo passo...la domenica volge al termine.
Una tenera e normale domenica.
Con poca voglia di cucinare ma i sensi tutti  tesi a cercare qualcosa di dolce ma semplice.
Dolce ma non troppo.
Dolce  e primaverile.

E allora ecco la pasta sfoglia, presenza fissa nel mio frigorifero.
Un fiume di panna da montare.
E piccole fragole da aggiungere.

Tre ingredienti principali e un piccolo passaggio in forno.

Senza trucco, senza inganno, senza fatica .

Onore e merito a te domenica...forse in fondo ..non sei cosi male.




CANNOLI DI SFOGLIA ALLA PANNA E FRAGOLE

1 rotolo di sfoglia
250 grammi di fragole
250 millilitri di panna da montare
1 cucchiaio di zucchero

latte per spennellare
zucchero per la superficie

Srotolate la pasta sfoglia.
Tagliatela a strisce non molto sottili e arrotolatela intorno ai cilindri di metallo che di solito servono per fare i cannoli siciliani.
Continuate cosi fino ad esaurimento delle strisce di sfoglia.
Spennellateli con il latte.
Spolverateli con lo zucchero semolato e metteteteli in forno caldo a 180 gradi per una ventina di minuti (i primi dieci minuti copriteli con un foglio di carta forno che poi toglierete ).

Montate intanto la panna con il cucchiaio di zucchero.
Tagliate la maggior parte delle fragole previste e mescolatele alla panna montata.

Tirate fuori i cannoli cotti, sfilateli dai cilindri e fateli raffreddare.

Farciteli con la panna montata e le fragole ,fateli riposare una decina di minuti in frigorifero e servite.


Continue reading

7 Comments

Followers

Visualizzazioni :

Google+ Followers

Search This Blog

Popular Posts

Pages

Blog Archive

monicapennacchietti@l'emporio21. Powered by Blogger.

Buzzoole

buzzoole code

histats

Follow by Email

Se vuoi contattarmi:



Collaboro con:

Translate

Follow us

Instagram