30 gennaio 2016

L'erbazzone- perchè mi piace vincere facile





Oggi mi sento un filino nazionalista.

Trovatemi un'altra cucina al mondo che riesca a proporre ricette degne del miglior ristorante stellato accanto a ricette che sono facili, veloci ed economiche.

Ma soprattutto buonissime.


O preparazioni per le quali ci si arma di tenda e sacco a pelo (con tanto di cartoline di saluti  ai familiari) da piazzare in cucina... perchè minimo son due giorni di duro lavoro che convivono serenamente con piatti che si preparano in un lampo.

Amo la cucina del mondo.Mi piace tutto (o quasi).E forse proprio per questo mi rendo conto che come la nostra ce ne sono poche
Anche per quanto riguarda la storia che c'è dietro..
Prendete l'erbazzone ad esempio


L'erbazzone è una torta salata tipica di quella regione che solo a pensarla mi vengono fuori due reazioni:
un gran sorriso e una fame come se non ci fosse un domani.
L'Emilia-Romagna.

Una di quelle torte salate che ti fanno pensare alla "rezdora" che si trova ad improvvisare un piatto con quello che ha nell'orto, quello che nella stalla e quello che ha in dispensa.
Erbe, strutto, parmigiano reggiano.
E vien fuori il capolavoro.
Un capolavoro che guarda caso fa mangiare la verdura anche ai bimbi.
L'involucro che rinchiude il ripieno è una pasta che adoro.
Senza lievito,friabile e non vi nego che la uso anche per altre preparazioni.
Un pizzico di storia:la pasta azzima,senza lievito, molto probabilmente è il risultato di una contaminazione ebraica .
La comunità ebrea era numerosa a Reggio Emilia e pare che proprio il primo forno che diede i natali all'erbazzone era situato nel cuore del ghetto

Ho cercato a lungo in rete una ricetta che potesse ricordarmi quello che ho assaggiato anni fa, grazie alle sapienti mani di una mia compagna d'università emiliana doc.
Alla fine l'ho trovata e spero possa piacervi.
E' un'ottima idea per il sabato sera, sia come antipasto che come secondo. Togliete strutto e pancetta e diventa anche un ottimo rappresentante della cucina vegetariana!
E' veramente veloce, oltre che facile da preparare.
Io l'ho realizzata in due maniere diverse.
Una prima versione, sottile,come piace a me e come effettivamente la ricordavo.
E più "piena" quasi cicciotta, oserei dire, su richiesta delle mie ragazze!




L'ERBAZZONE (da una ricetta di Natalia Cattelani)

per la pasta:

300 grammi di farina
1 noce di strutto (o 4 cucchiai di olio extravergine d'oliva)
acqua tiepida (quanto basta)
sale e pepe

per il ripieno:

1 chilo di erbette miste surgelate (oppure solo spinaci o solo biete)
2 cipollotti
50 grammi di lardo o pancetta (ovviamente no per i vegetariani)
aglio 8 cucchiai abbondanti di parmigiano reggiano


Preparazione della pasta:

  • Su una spianatoia infarinata (oppure prendi la planetaria) metti la farina a fontana ,l'olio (o lo strutto),il sale e il pepe.
  • Inizia ad aggiungere l'acqua
  • Non ti do la dose esatta perchè ogni farina ha il suo grado di assorbimento
  • Regolati toccando l'impasto:devi aggiungere tanta acqua fino ad ottenere un impasto omogeneo e che puoi lavorare senza difficoltà.
  • Metti la pasta a riposare e preparar il ripieno


Preparazione del ripieno:


  • Rosola nell'olio la pancetta ,l'aglio e i cipollotti tritati.
  • Aggiungi la verdura e fai insaporire finchè evapora tutta l'acqua .
  • Insaporisci con un pizzico di sale pepe.
  • Lascia raffreddare un pò e unisci il parmigiano.
  • Assaggia il composto.
  • Nel caso regola ancora di sale


Preparazione della torta:


  • Prendi la teglia del forno
  • Ungila bene 
  • Dividi la pasta in due
  • Stendi sottile una delle due metà ed adagiala sulla teglia da forno
  • Unisci il composto di verdura
  • Copri con la seconda parte della pasta e fai delle piccole grinze con la pasta che abbonda
  • Punzecchia con la forchetta
  • Cuoci in forno caldo a 180 gradi per circa mezz'ora.
  • Se vuoi una superficie ancora più gustosa tira fuori la teglia cinque minuti prima della fine della cottura
  • Spennella la superficie con dell'olio extravergine.
  • Rimetti in forno per cinque minuti e gusta!


Note alla ricetta:semplificati il lavoro.prepara prima il ripieno,anche in mattinata.La ricetta diventerà ancora più veloce e facile da preparare!

Vuoi altre ricette della tradizione italiana?

Guarda qui:


  1. Farinata di ceci ligure
  2. Frittata di maccheroni
  3. Pisarei e fasò
  4. La Gricia
  5. Spaghetti alla puttanesca
  6. Cecamariti al sugo piccante






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27 gennaio 2016

Il rotolo al limone-Il vecchio ricettario Bertolini e Maria Rosa


A volte è sottile come un capello mosso dalla brezza estiva.
A volte impercettibile come il battito delle ali di una farfalla


A volte è un nodo alla gola.
A volte una lacrima che scende leggera come la rugiada del mattino



A volte fa male invece
Anche se il dolore è un pò dolce.
E' nostalgia.
Di un sapore, di un profumo o di una persona


La magia di un dolce è anche questa.
Sono briciole di memoria.
Sorrisi e sapori.
Ricordi e piccole perle trasparenti di tristezza.


Questo rotolo è un pezzo di memoria, un baluardo del tempo andato.
Ve lo ricordate il vecchio ricettario Bertolini, quello con MariaRosa?
La ricetta della base, che vi avevo proposto nella versione con la Nutella QUI,viene proprio da quelle pagine vecchie.Pagine che sanno di pomeriggi piovosi, di mamme che lavoravano a maglia (quanti maglioni urticanti ci siamo dovute sorbire?)

Ve lo propongo nella versione al limone.La crema è senza uova.Una scelta ben precisa considerato il fatto che nella base se ne utilizzano tre..E' pronto veramente in un attimo ed è buonissimo sia appena fatto che il giorno dopo.
Occhio alla crema.
E' talmente buona che il rischio è quello di finirla prima di farcire il dolce!!
(fonte ricetta crema:Cucina-Green)


ROTOLO AL LIMONE

per la base:

3 uova
140 grammi di zucchero
70 grammi di farina
30 grammi di amido di mais
50 millilitri di latte
1\2 bustina di lievito per dolci
1 bustina di vanillina o essenza di vaniglia


per la crema:

400 millilitri di latte (possibilmente intero)
2 limoni ( tre se vi piace il sapore del limone più forte )
70 grammi di farina
scorza di un limone
120 grammi di zucchero


Prepara la crema:


  • Versa zucchero e farina in un pentolino d'acciaio
  • Unisci il succo dei limoni e la scorza
  • Aggiungi il latte che avrai scaldato leggermente 
  • Mescola con una frusta e porta ad ebollizione
  • Fai bollire per due minuti circa.
  • Spegni e fai raffreddare



Prepara la base:


  • Separa i tuorli dagli albumi e monta questi ultimi a neve e mettili da parte
  • Prendi la planetaria o il mixer e monta per cinque minuti i tuorli con lo zucchero
  • Il composto è bello gonfio e spumoso? E' chiaro? Perfetto, passa alla fase successiva
  • Aggiungi il latte,la vaniglia e la farina setacciata con il lievito e l'amido di mais
  • Mescola bene
  • Prendi una spatola e unisci gli albumi
  • Mi raccomando, mescola con cura dall'alto verso il basso, unendo poco composto di albumi per volta.
  • Se la fretta ti prende la mano l'impasto ti tradirà come il più perfido dei compagni:si smonterà e non ci sarà verso di riprenderlo!

  • Prendi la teglia del forno.
  • Rivesti la superficie con un foglio di carta forno.
  • Trucchetto:con l'albume montato incolla i quattro lati del foglio alla teglia.sarà più semplice versarvi il composto (la carta non si muove)
  • Versa il composto preprato ,cerca di dargli una forma rettangolare
  • Cuoci in forno caldo (180 gradi) per circa 15 minuti (ma tieni d'occhio il tuo rotolo, ogni forno è diverso,infila uno stecchino al centro,:se è cotto esce pulito!)

  • Prepara un canovaccio pulito
  • Tira fuori dal forno la base e rovesciala sul canovaccio
  • Stacca il foglio della carta forno
  • Aiutandoti con il tessuto,arrotola il composto e lascialo cosi, fallo raffreddare.

  • Una volta freddo, srotolalo con cura, farcisci con la crema al limone,arrotola di nuovo e spolvera con zucchero a velo



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25 gennaio 2016

I ceci croccanti-la sana alternativa agli snack per l'aperitivo





Ma perchè amore, non ti fidi della tua mamma?
L'occhiata che ne ricevo è un no, inequivocabile, sfrontato e sicuro.
Un ardire che però non arriva alle labbra..perchè è troppo educata per mandare sua madre a raccoglier ravanelli.
Certo che mi fido mamma.
Quindi lo sai che non ti farei mai assaggiare un cibo che non vuoi.
No mamma.
E allora apri la bocca e chiudi gli occhi.
E lei lo fa.
Rassegnata.

Tre passi indietro.
Io e la mia ragazza grande siamo cittadine del mondo.
Dateci un tavolo e volendo possiamo mangiare anche le sue gambe.
Peggio delle termiti.
Qualsiasi cibo di qualsiasi provenienza deve essere assaggiato da me e dal mio alter ego.
Poi, nel caso, decidiamo se ci piace oppure no.

La piccola è come il padre.
Guardinga, attenta.Annusa, soppesa e decide.
Magari senza assaggiare.
E questo a me fa girare le zucchine.
Si assaggia e si decide.
E' una regola a casa mia.
Con molte deroghe.
Perchè a volte vince lei.

Stavolta i protagonisti della questione sono stati i ceci.
Mangia tutti i legumi,tranne questi.
Assaggia.
Giammai.
Hanno l'aspetto antipatico.
Come antipatico?
Si, non sono perfettamente sferici.
E io non l'assaggio.

Ok, ti sistemo io.
Ho cucinato i ceci in questa maniera e poi sono ricorsa al famoso "Chiudi gli occhi e apri la bocca"
Mamma che buono, cos'è?
Un cece.
Ma è croccante, è buonissimo, scrocchia.

Ora ne divora a quintalate.
Glieli faccio al posto delle patatine fritte.
E lei si mette li e li sgranocchia contenta.
Ha anche perdonato loro il fatto di non essere perfettamente sferici!



Sono stati veramente una bella scoperta anche per me.
Sono un aperitivo ,uno sfizio leggero e nutriente.
Possono benissimo sostituire le patatine fritte e proprio per questo sono un'alternativa sana e anche vegan.
Sono ottimi al naturale,senza condimenti.
Diventano superlativi con aggiunta di spezie e un filo d'olio.
Sono veloci da preparare partendo ovviamente dal cece già cotto in lattina.
Vi va di provarli?


CECI CROCCANTI

1 lattina di ceci
sale
un filo d'olio
spezie a piacere
(io di solito uso aglio in polvere, paprica ed origano)


  • Accendi il forno a 180 gradi
  • Scola i ceci dal liquido di conservazione.
  • Prendi della carta casa e asciugali il più possibile
  • Mettili su una teglia ,rivestita di carta forno 
  • Mettili in forno e calcola una mezz'ora.
  • Decidi se gustarli al naturale oppure se aromatizzarli
  • Nel caso tu voglia aromatizzarli preparati un mix di spezie a tuo piacimento,Unisci un filo d'olio sale e mescola.
  • Dopo circa una mezz'ora i ceci saranno belli croccanti
  • Tirali fuori e se li vuoi al naturale, falli raffreddare e gustali
  • Nel caso tu li voglia un pò più strong, versa nella teglia il mix di spezie e olio, ungi bene i ceci e rimettili in forno per circa cinque minuti
  • A questo punto saranno pronti per la degustazione.
  • Una bella birra, un aperitivo saranno i compagni giusti!


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22 gennaio 2016

Torta al latte caldo e cioccolato (Hot Milk Chocolate Cake)-la versione definitiva della torta al cioccolato






Manuale di sopravvivenza urbana per ragazze

"Problema:delusione amorosa.
Soluzione:cioccolato.
Cioccolato puro,cioccolato sciolto,cioccolato a palate,cioccolato a cucchiaiate.
Avvolge,scalda,coccola.Meglio di due braghe maschili che se t'hanno abbandonato non meritano nemmeno un neurone dei tuoi pensieri.
Cioccolato che ti si appiccica sui fianchi per tutta la vita,cioccolato sulle dita,cioccolato che sembra un baffo,cioccolato nel caffè e forse anche nel thè.
Perchè la delusione amorosa giustifica qualsiasi incongruenza mentale.

Problema:un capo deficiente.
Soluzione:torrone spaccadenti.
Torrone di quelli che nella loro confezione trovi come omaggio il numero del dentista più vicino.Torrone che devi prendere a morsi con impegno,con foga.
Che poi è quello che faresti con la testa del tuo superiore.ma non lo fai perchè sarebbe un filino indigesto.E la riproposizione continua sullo stomaco di una testa di ravanello è cosa assai sgradita.
Torrone che fa scrunch scrunch ad ogni morso e ad ogni morso ti allontana la rabbia.
Perchè in fondo pensare di pigliare a morsi il tuo capo ti fa anche sorridere.

Problema:commessa fashion che ti fa sentire un pò demodè e un pò "sovrappè".
Soluzione: Red Velvet Cake.
Morbida,vellutata,rossa perchè tanto il rosso va di moda quasi sempre.Va gustata stese a mò di Paolina Bonaparte sul divano,con addosso quell'abito che vi è costato un occhio della testa e con suddetta testa appena uscita dalle mani di un abile parrucchiere.
E cosi,proprio al top della vostra forma,mangiate una delle torte più fashion che ci siano.E mangiatela lentamente pensando alla commessa figa che per rimanere tale non mangerà mai una tale squisitezza.

Problema:suocera scassazucchine.
Soluzione:torta allo yogurt
Suocera abnorme?Suocera tentacolare?Suocera acida?
Una bella torta allo yogurt.Preparatela con cattiveria appena accennata.Al posto dello yogurt immaginate di versarvi l'amata genitrice del vostro compagno.Immaginate di frustarla a dovere con gli altri ingredienti,di amalgamarla,di mescolarla.E poi gustatevi il risultato.Opportunamente "addestrato" il vostro yogurt avrà perso per strada la sua acidità a volte esagerata e avrà regalato morbidezza e leggerezza all'insieme.E mangiatela pensando che forse è meglio trascurare il peggio di questa santa donnina e concentrarsi sul meglio.E non perchè siete in odore di santità.Ma semplicemente perchè siete stanche di mandar giù litri e litri di Maalox.

Uno degli antistress per eccellenza è senza dubbio il cioccolato,protagonista della ricetta odierna.



Vedere questa ricetta e innamorarmene è stato un attimo.
Il blog La Cucina di Esme è uno di quei posti sicuri.
Sobrio, elegante ma nello stesso tempo semplice. Perchè Alice (questo il nome della proprietaria )propone ricette infallibili.
Come questa.
Io tempo fa (per la barba di Zeus sono già trascorsi tre anni)avevo proposto la versione in bianco,che trovate QUI.
Ottima senza dubbio.Ma questa al cioccolato è superlativa.
Ovviamente se siete, come me,cioccolato dipendenti

E' terminata nel giro di mezz'ora.
Crea dipendenza.
Da oggi in poi sarà la torta ufficiale al cioccolato di casa mia.
Enjoy it!



HOT MILK CHOCOLATE CAKE (torta al latte caldo e cioccolato)

120 millilitri di latte
60 grammi di burro
150 grammi di farina 00
20 grammi di cacao amaro
50 grammi di cioccolato al latte
8 grammi di lievito per dolci
3 uova
165 grammi di zucchero semolato

  • Monta le uova con lo zucchero per una decina di minuti.Il composto deve risultare gonfio e spumoso.Una condizione essenziale per la buona riuscita della torta
  • Metti a scaldare in un pentolino il latte,il burro e la cioccolata spezzettata in maniera grossolana.Porta a bollore e assicurati che la cioccolata sia sciolta.Spegni la fiamma.
  • Unisci lentamente al composto di uova e zucchero la farina (che avrai setacciato con il cacao e il lievito).
  • Mescola dall'alto verso il basso, per non smontare il composto.
  • Riaccendi la fiamma sotto il pentolino del latte e porta il liquido vicino all'ebollizione.
  • Ora armati di pazienza e fai scendere il latte caldo sul composto.Fallo lentamente e dai bordi del tuo sbattitore.
  • Mescola con una spatola, lentamente.Non ti spazientire,la lentezza in cucina è terapeutica ;-)
  • Ora sistema il composto su una teglia imburrata ed infarinata.
  • Cuoci in forno caldo a 180 gradi per circa 30-35 minuti
  • Ogni forno è diverso.Prima di spegnere il tuo controlla il centro della torta con uno stecchino.
  • Fai raffreddare e spolvera di zucchero a velo!

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20 gennaio 2016

Zuppa di fagioli di Spagna allo speck




Oggi potrei parlarvi del fastidio di essere clonati in pensieri, parole e azioni.
Il che mi provoca un gran giramento di zucchine.

Ma poi, guardando il tema della ricetta di stasera, ho deciso di fare coming out.
Mi piacciono gli integratori.
Mi piacciono 'ste pilloline che promettono di farti  ,in ordine sparso:

-dimagrire, 
-togliere le rughe
-rinforzarti le difese immunitarie
-spianare  calli
-ti rinnovano bronchi, polmoni e cistifellee

Funzionano?
Mah, dipende.
Finora ho avuto risultati sorprendenti dal famoso MSM (metilsulfonilmetano). L'ho preso per dei problemi osteo-articolari e mi ha rimesso a nuovo.
E non solo.E' vero che funziona anche per i capelli.Dopo una cura di due mesi sono triplicati di volume.Sono più consistenti e resistenti.

Però...
Nonostante la mia innata curiosità e adorazione per le pilloline spesso mi chiedo perchè non arrivare prima con i giusti alimenti.
Come nel caso dei legumi, e in particolare i fagioli, quelli bianchi.
Sono una bomba di salute.
Innanzitutto, fattore importante per gli emicranici come la sottoscritta:contengono molibdeno ,praticamente uno spazzino.Elimina i cattivi "solfiti" che causano "mal di capo", battiti esagerati e malessere generale.
Rinnovano la circolazione,diminuiscono la glicemia, regolano il colesterolo.
E aiutano anche a perdere un pò di peso.
Ovviamente se non li anneghiamo in tonnellate di olio!

Un regalo che ci viene fatto dalla natura e che ci consente di assumere delle proteine nobili.
In questa ricetta ho utilizzato i fagioli bianchi di Spagna, che hanno un sapore molto delicato.

E' una zuppa, semplicissima. Prevede l'aggiunta dello speck,che ovviamente potete sostituire con quello che più vi piace.

La base di partenza è costituita dai fagioli in scatola. Un'ottima soluzione per chi non ha molto tempo a disposizione.
Ovviamente potete anche usare quelli secchi.Prevedete quindi il giusto ammollo e cuoceteli poi per circa un'ora in acqua non salata.





ZUPPA DI FAGIOLI di SPAGNA ALLO SPECK

2 lattine di fagioli bianchi di Spagna
100 grammi di speck a dadini
350 grammi di pasta 
3 cucchiai di concentrato di pomodoro
2 spicchi di aglio
rosmarino (quanto basta)
sale e pepe


In una casseruola fate soffriggere gli spicchi di aglio con un rametto di rosmarino.
Unite i fagioli scolati dal liquido di conservazione,l'acqua a coprire, il concentrato di pomodoro e aggiustate di sale e di pepe.
Fate bollire ,unite la pasta e portate a cottura.
A parte fate rosolare i dadini di speck (in una padella senza condimento) e tenetelo al caldo.
Quando la zuppa sarà pronta, versatela nei piatti .Servite con la dadolata di speck,una spolverata di pepe e,se vi piace, un velo di rosmarino secco

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15 gennaio 2016

Sfizi di parmigiano,un antipasto velocissimo e chi dice donna dice multitasking




Il primo aggettivo che vi viene in mente se vi dico donna?
Il mio è MULTITASKING. E provate a dirmi che non è vero.
Ce li vedete i vostri partner a preparare l'arrosto mentre con una mano vi stirate i capelli,con un piede cullate il dolce pargolo nella carrozzina e con l'altro rispondete al telefono? 

Una donna nel corso della giornata è:

  • Tassista (scarrozza i figli qui e lì e qualche volta anche il gentil consorte)
  • Colf,e non barate dicendo che tanto avete la donna delle pulizie.Colf lo siete nel profondo. erchè sfido ognuna di voi a non dare una piccola spolveratina,una passata ulteriore di folletto,un'aggiustatina al bagno nonostante la presenza della filippina.Siete femmine, è il vostro Dna che comanda non voi.
  • Economista.Andate a fare la spesa vero?Ecco,farla e non rimanere in mutande è roba ormai di alta economia.Grafici,statistiche,piani cartesiani solo per stabilire qual'è il supermercato migliore.Quindi mi allargo:economiste e laureate in statistica!
  • Cuoca,perchè anche una semplice minestrina per noi deve essere fatta ad art
  • Insegnante pluri -specializzata.E non è un discorso riservato solo a noi mamme.Nipoti,cugini e figli delle vicine.Dalle tre del pomeriggio dovete essere in grado di sapere la latitudine del paese di Stoccafisso nonchè quante linee passano per il punto Y e perchè Napoleone portava sempre la mano sotto la giacca.
  • Dog -sitter.Perchè i pargoli studiano,il marito è in ufficio e quindi chi si occupa dell'esserino abbaiante dalla vescica gonfia?Voi!!ma diluvia!fa niente.Stivalone antipioggia,cloche sulla testa e impermeabile.Pazienza se vi scambieranno per una maniaca esibizionista.Il pelosetto deve fare i bisognini.
  • Cestista di basket!Alle cinque del pomeriggio quando una carota ha il corso di danza e l'altra il corso di corno alpino alle cinque e un quarto e una a nord e una a sud della città,non è che le accompagnate...nooooooo,dal finestrino della macchina le lanciate direttamente a destinazione perchè il tempo è tiranno e la soluzione va trovata-Stesso dicasi per riacciuffarle e portarle a casa,con stuoli di amici da lasciare tutti a destinazione,come un Monopoli impazzito e senza passare dal via.Perchè il via è casa vostra e per ora alle otto di sera è ancora un miraggio...
Tutto questo,ogni giorno.E difficilmente vi serve l'agenda per tutte i vostri impegni.Il cervello e la memoria vi sostengono oltre l'inverosimile.
E il vostro compagno?Rientra stanco e tra girare il minestrone e rispondere al telefono deve stabilire un ordine di importanza perchè la contemporaneità delle azioni non è contemplata.Non ci riesce.Due cose da svolgere insieme è come la neve nel deserto.Non è cattiveria.E' che non sono programmati per questo.Forse sarà la costola mancante,ma è così!
Fin qui vi ho illustrato il processo fisico del multitasking,lo svolgersi di una normale giornata.
E quando vi trovate a dover risolvere i problemi psicologici di : d
- una quasi adolescente alla quale piace un ragazzo,ma questo ragazzo è innamorato di Y.Ma a Y piace Q.Ma a Q piace H.Ecco,provate a metterla insieme st'equazione!!Contemporaneamnete dovete sistemare l'annoso problema della piccola che litiga con un amichetto che le tira sempre i capelli e le ruba la merendina.Poi chiama vostra madre per lamentarsi del tunnel carpale e il marito in videoconferenza vi avvisa che ha l'acidità di stomaco.Lui?
E la donna multitasking no?
Vi riconoscete almeno in parte in questo allegro quadretto?
Ebbene,sappiate che abbiamo sbagliato tutto.
Da una recente ricerca di scienziati americani è risultato che non è la donna ad essere multitasking,ma l'uomo. Quindi d'ora in poi siete autorizzate a rilassarvi,a limarvi le unghie (una alla volta mi raccomando) mentre l'uomo di casa vi sostituisce in tutte le vostre attività!
Speriamo bene!! ^_^


E allora, proprio perchè si arriva sfinite alla fine della giornata oggi vi propongo un aperitivo di quelli velocissimi da realizzare.
Sono degli sfizi al parmigiano.
Una ricetta trovata in rete (devo recuperare il link) che ha una base di due soli ingredienti.Albume e parmigiano.
E già cosi l'antipasto ha il suo perchè.
Potete sbizzarrirvi e aggiungere qualsivoglia spezia o erba aromatica.
Io ho provato le varianti con la paprica ,l'origano e il basilico e sono venuti proprio bene.
Unica difficoltà:evitate di girarli spesso durante la cottura.Sono molto delicati .


SFIZI DI PARMIGIANO

100 grammi di parmigiano reggiano
1 albume

spezie o erbe aromatiche a piacere

Mescolate insieme albume (non sbattuto) e parmigiano fino ad ottenere una consiistenza ideale per ottenere delle palline.
Aggiungete a piacere spezie o erbe aromatiche.
Tuffatele in olio bollente, avendo cura di girarle una sola volta per farle colorire bene.
Mettete le palline cosi ottenute su dei fogli di carta assorbente (serviranno per togliere l'olio in eccesso) e servitele calde

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14 gennaio 2016

Cecamariti al sugo piccante-Una tradizionale pasta abruzzese



Alzi la mano chi non ha mai sognato di infilare un dito nell'occhio del proprio compagno di fronte ad un calzino  sistemato come soprammobile.
Oppure di fronte ad un tubetto del dentifricio senza tappo .
O a un "cara cucino io" il che presuppone che dopo la cucinaassomigli al" the day after" lo scoppio di una bomba H.

Tirate indietro il dito che vi offro io la soluzione.
Mettete le mani in pasta e sfogatevi con farine & co.
Gli occhi del consorte vi ringrazieranno
E anche il palato.

Oggi siamo in Abruzzo.
Questa una pasta di quelle antiche, dimenticate.
Si pensa che il nome derivi dal fatto che sembra un piatto di lunga realizzazione .Un piatto di quelli che acceca gli occhi del marito facendogli pensare "ma guarda la mia gentil consorte che ha passato tutta la mattinata in cucina"
In realtà ci vuole pochissimo.
Ma si fa una gran figura!

La ricetta tradizionale vuole che nel soffritto ci sia la presenza della cotenna di prosciutto. Io l'ho omessa per un mio limite.Non mi piace utilizzarla. Potete sostituirla con dei pezzettini di prosciutto crudo o al limite del guanciale.
Oppure non mettete proprio nulla.
E' buona comunque!





CECAMARITI AL SUGO PICCANTE

per la pasta:

300 grammi di farina 0
150 grammi di farina di mais fioretto
sale
acqua calda quanto basta

per il sugo:

1 carota
1 cipolla
1 costa di sedano
prezzemolo
1 spicchio d'aglio
1 cotenna di prosciutto (potete ometterla o sostituirla con guanciale o prosciutto crudo)
800 grammi di pelati
1 pizzico di zucchero
1 peperoncino fresco
pecorino o parmigiano

Preparazione della pasta:

setacciate le farine sulla spianatoia con il sale, unite lentamente l'acqua calda, lavorando l'impasto fino ad ottenere un composto omogeneo.
Fatelo riposare al fresco,avvolto dalla pellicola trasparente mentre preparate il sugo.
Riprendete la pasta, stendetela non troppo sottile.e ripiegatela in due.Tagliatela in maniera tale da ottenere delle fettuccine strette

Preparazione del sugo:

tritate la cipolla,il sedano e la carota.
Sbucciate l'aglio.
In una padella capiente mettete a soffriggere l'olio con la cotenna del prosciutto.
Toglietela dopo due minuti e unite il soffritto.
Unite anche l'aglio intero, fategli prendere colore e poi toglietelo.
Unite il peperoncino fresco tagliato a pezzetti e i pelati.
Aggiustate di sale e di zucchero e fate cuocere
Portate a bollore l'acqua.
Cuocete i cecamariti (ci vorranno cinque,sei minuti).
Estraeteli delicatamente con un mestolo forato (questo è il passaggio più difficile perchè sono molto delicati) e fateli saltare direttamente nel sugo piccante per due minuti.Unite un abbondante spolverata di parmigiano o pecorino e ,se gradite ,un trito di prezzemolo fresco 

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12 gennaio 2016

Pizza assettata ,la pizza senza lievito molisana







Dopo una manciata di giorni e una spicciolata di minuti,torno al timone di questa avventura.
Una caviglia rotta e la completa immobilità mi hanno tenuta lontana.
Un periodo lungo , fatto di tante letture film, amici e sbattimento di scatole.
Ho cucinato poco e quel poco che ho realizzato è stato ispirato dai piatti tipici della nostra Penisola.
Il primo che vi propongo è un piatto tipico molisano.

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