28 settembre 2016

Torta salata con zucchine e sfizi vari



zucchine-torta salata-verdure




Avete presente il detto "salvare capra e cavoli"?
La torta salata li salva.
Nella fattispecie capra, cavoli, rapporti interpersonali, cene e fondi di frigorifero.
Perché la torta salata veste di glamour una cena improvvisata, mette il vestito buono, quello della festa, alle zucchine e svuota il frigo da millemila avanzi che di per sé non sfamerebbero nemmeno i due gatti anoressici di Lilli e il Vagabondo .
Mezza vaschetta di formaggio cremoso, un pezzetto di parmigiano, uno yogurt con i fermenti lattici prossimi al suicidio. Due cubetti di prosciutto e tre tonnellate di zucchine che le compri perché fanno bene e le figlie invece te le rispediscono al mittente perché  la zucchina "nonsadinientequindisenonsadinienteperchèladevomangiare?"

Poi magari arriva la cena che ....porca paletta ecco cosa dovevo fare...la spesa!!
E allora ecco che la capra con i cavoli si salvano insieme al matrimonio.

Questa è la ricetta della torta salata alle zucchine, una rivisitazione di una ricetta di Donna Moderna.
La condizione essenziale per avere un ottimo risultato è quella di rispettare la dose prevista delle verdure. Danno morbidezza e umidità all'impasto.
Invece delle zucchine potete utilizzare i peperoni. Invece del prosciutto la pancetta o lo speck. Al posto del formaggio cremoso la ricotta. Invece della paprika affumicata quella dolce...insomma mantenete intatta la struttura di base e azionate la leva della fantasia!




TORTA SALATA ALLE ZUCCHINE


500 gr di zucchine
3 uova
6 cucchiai di olio di semi
250 gr farina
125 ml yogurt bianco
100 gr prosciutto cotto
2 cucchiai di parmigiano 
3 cucchiaiate abbondanti di formaggio cremoso o ricotta
2 cucchiaini di lievito per torte salate
3 pomodori secchi
80 grammi di olive nere 
sale pepe
1\2 cucchiaino di paprika affumicata
origano


Taglia le zucchine a rondelle e cuocile in una padella con uno spicchio di aglio per circa una decina di minuti. Aggiusta di sale, spegni il fuoco e fai intiepidire.
In una ciotola metti le uova e sbattile leggermente.
Unisci le zucchine e mano mano tutti gli ingredienti. Per ultima la farina setacciata con il lievito.
Ungi con olio uno stampo per torte (22 cm), cospargi con il pangrattato e cuoci in forno caldo a 180 gradi per circa 30 minuti.
Fai raffreddare bene e servi.



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25 settembre 2016

Il Panfocaccia eretico

Il pane perfetto per una perfetta Desperate Housewive. Fatto in casa, morbido, saporito e pure veloce.





pane-fatto  incasa-morbido-saporito-veloce




Lo so.
Il pane fatto in casa avrebbe bisogno di tanta pazienza e poco lievito.
Mani in pasta, silenzio e attesa.
Ma le scorciatoie sono fatte proprio 
per essere prese.
Se come me vi siete trovate nel mezzo di una domenica
che il buon pan era smarrito, questa 
è la ricetta per voi.

A volte basta poco. Un piccolo trucco per scendere a patti con l'anima da casalinga perfetta stile Doris Day e la Carrie di Sex and the city.

E' una condizione tutta al femminile quella di tentare di essere perfetta in ogni campo. Ma la cilecca, mie care signore, ci attende dietro l'angolo, spalmata sulla tenda della doccia come il coltello di Norman Bates in Psyco.


Io cilecca la faccio spesso. E non vi tirerò in ballo il fatto che in questo periodo io stia lavorando tantissimo.
Macché.
La defaillance ci accoglie tutte, inquiete casalinghe o manager quotate.

Siamo donne, oltre la cucina c'è di più.


La cilecca che mi mette più ansia?
Il dimenticare il pane.
Mio marito ha due fissazioni: pane e acqua.
Oh my God, detto cosi sembra un galeotto agli arresti domiciliari!
La mancanza del pane a casa è al primo posto, insieme al tradimento, nella sua personale lista di motivi per addebitarmi la separazione.



Il PanFocaccia è una delle soluzioni a portata di mano. Vi basterà impastarlo la domenica pomeriggio per portarlo in tavola la sera. E' un po' pan un po' focaccia. Un po' comprimario un po' protagonista.
E' eretico e anarchico quel tanto che basta a rendermelo simpatico. E poi è il riassunto della cucina primordiale: olioacqua, latte e vino.
La prendiamo questa scorciatoia mie care desperate housewives?


La ricetta del Pan Focaccia



Ingredienti:

250 gr farina 1

250 gr farina 0

1 bustina di lievito liofilizzato

200 /220 ml di acqua tiepida

100 ml di un mix fatto di vino bianco secco e latte

1 cucchiaio raso di sale

1\2 cucchiaio di zucchero

3 cucchiai di olio extravergine




Tre precisazioni prima di iniziare.

Potete usare qualsiasi tipo di farina, anche la manitoba o la 00. Dosate il latte e il vino come più vi piace. Quindi potete utilizzare, ad esempio, 50 ml di vino e 50 di latte, oppure abbondare più di un ingrediente e meno dell'altro. L'importante è che si arrivi sempre a 100 ml. La dose della farina è indicativa. Potrebbe servirvi qualche grammo in più , ogni farina assorbe una quantità di liquidi diversa.

Sciogliete nell' acqua tiepida il sale.
Su un tavolo da lavoro infarinato mettete la farina a fontana e fate un buco al centro. Unite il mix di vino e latte e lo zucchero. Iniziate ad impastare, aggiungendo il lievito e l'olio .Unite mano mano l'acqua. Fermatevi quando l'impasto sarà omogeneo, uniforme e facile da lavorare senza essere eccessivamente morbido.
Fate lievitare in un luogo tiepido fino al raddoppio del volume (ci vorrà all'incirca un'ora e mezzo).
Riprendete l'impasto ,lavoratelo brevemente e mettetelo in una teglia ben oleata.
fate lievitare per venti minuti.
Spennellate la superficie con dell'olio extravergine, aggiungete qualche chicco di sale grosso è qualche aghetto di rosmarino (se vi piace) e infornate in forno caldo a 200 gradi.
Fate cuocere per circa trenta minuti e controllate che sia completamente freddo prima di tagliarlo.



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19 settembre 2016

La ciambella di farina di riso agli agrumi-La ricetta perfetta per il primo appuntamento del "Tè delle cinque"


agrumi-farina di riso-senza glutine

Il mistero della farina di riso.


Ho sempre avuto un rapporto conflittuale con la farina di riso.
Mi piace il candore che dona ai dolci.
Non mi piace la sensazione di eccessiva secchezza quando cerco di utilizzarla da sola.
L’ ho sempre tagliata con altre farine ma alla fine ne perdevo quelle caratteristiche che la rendevano preziosa ai miei occhi.
Inoltre,  “il senza glutine” andava a farsi benedire vista la presenza di altre farine.
Non ho mai creduto alla morbidezza decantata di tante torte contenenti la farina in questione.
Colpa mia che, dopo tanti anni di torte, cerco sempre di più la perfezione.
Un dialogo improvvisato con un mio amico chef  ha risolto il mistero della farina di riso.
La parola d’ordine è idratazione.
Più la si idrata più regala morbidezza e sofficità all’impasto.
Insieme abbiamo elaborato le dosi di questa ciambella agli agrumi e il risultato è stato quello sperato.
Morbido, elegante, umido.
Totalmente senza glutine .



 

Il Tè delle cinque.


Questo è il primo dolce che inaugura la rubrica “Il tè delle cinque” nata in collaborazione con Teasenz
Teasenz è un’azienda che propone tè cinese della migliore qualità. Un tè frutto della secolare esperienza cinese che ha portato fino a noi tè straordinari, profumati e dalle mille virtù.
Cinque appuntamenti ci terranno compagnia con una cadenza, spero, settimanale. Ogni dolce sarà abbinato ad un tipo particolare di tè, in grado di esaltarne profumi e consistenze.
Oggi ho abbinato la ciambella agli agrumi alla varietà   “Osmanthus”.



L’ osmanto è un fiore cinese dai meravigliosi fiori gialli. Viene utilizzato non solo nella preparazione del tè, ma anche in alcuni piatti della tradizione cinese.
Senza coloranti né conservanti, il tè ai fiori di osmanto di Teasenz è un tè profumato e dal profumo persistente. La prima volta utilizzatelo nella quantità di un cucchiaino. Vi abituerete al suo sapore lentamente e diventerà un must per la vostra pausa delle cinque.
Nella medicina tradizionale cinese, il tè ai fiori di Osmanto idrata la pelle, la illumina e disintossica tutto l’organismo. Un contenuto basso in caffeina, lo rende la bevanda adatta ad essere gustata in ogni momento della giornata.





 

Ciambella di farina di riso agli agrumi

250 gr farina di riso
1 arancia media
1 limone
1 pompelmo (se vi piace)
100 millilitri di olio di mais
8 gr di lievito per dolci
1 pizzico di sale
3 uova
150 gr zucchero (potete arrivare fino a 170 se la preferite più dolce)

Accendete il forno a 180 gradi.
Grattugiate la buccia dei tre agrumi e spremete l’arancia , il limone e mezzo pompelmo.
Metteteli da parte.
Separate i tuorli dagli albumi.
Montate a neve ferma questi ultimi.
Montate per circa 5 minuti i tuorli con lo zucchero. Il composto dovrà essere spumoso e gonfio.
Unite l’olio, le scorze grattugiate e il pizzico di sale.
Setacciate la farina con il lievito .
Prendete una spatola in silicone e, MESCOLANDO A MANO E NON CON LO SBATTITORE, alternate la farina e il succo degli agrumi. Se il composto dovesse risultare troppo denso spremete anche la seconda metà del pompelmo .
Una volta ottenuto un composto senza grumi, unite gli albumi.
Iniziate con una cucchiaiata e mescolate sempre dall’altro verso il basso.
Esaurite la quantità degli albumi, inserite l’impasto in una tortiera imburrata ed infarinata.
Cuocete per circa 35 minuti a 180 gradi.
Controllate sempre il grado di cottura.

Fatela raffreddare e decoratela con lo zucchero a velo

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16 settembre 2016

I muffins ai frutti di bosco: una ricetta super veloce ed economica


frutti di bosco-muffins-colazione-ricetta-facile-veloce-economica-yogurt



Il Muffin non si discute.
Si ama.
Piccolo, tondo, morbido e profumato.
Ve l’ ho venduto? Si?
Bene.
Ora diciamoci la verità.
Il muffin è comodo, facile e veloce.
Ed è pure economico.
Fa riisparmiare fatica, tempo  e pure soldi. E vi fa fare anche bella figura.
Riempie il buffet in un attimo e alla fine, posso raccontarvi qualsiasi storia, ma la realtà è che ci infilate dentro quello che volete e viene sempre bene.
Due le costanti che vanno rispettate:

- separazione ingredienti umidi dagli altri

-  mescolate poco, quel tanto che basta per amalgamare gli ingredienti.

Altrimenti invece del muffin avrete la Big Bubble.
Stavolta la ricetta è quella del muffin ai frutti di bosco.
Mi piacciono tanto ma alla fine è un ingrediente che uso poco. Vuoi perché nella mia zona devo accendere un mutuo per poter mangiare due misere vaschette di frutti vuoi perché quelli surgelati sono più aspri di un limone acerbo.
Questa è la ricetta economica dei muffins ai frutti di bosco. Ci facciamo aiutare da uno yogurt e dai mirtilli essiccati (le bustine trasparenti da 0.99 che si trovano al supermercato) che danno quella giusta nota di acidità senza esagerare.

Un quarto d’ ora e sono pronti.
Fateli, mi raccomando.
Vi vengo a controllare tutte, una per una!
Buon fine settimana a tutte voi!



MUFFINS AI FRUTTI DI BOSCO

1 yogurt ai frutti di bosco
50 grammi di mirtilli essiccati 3 vasetti di farina integrale
2 vasetti scarsi di zucchero di canna
1 vasetto di olio di mais
1 pizzico di cannella
Vaniglia (nella forma che preferite. Io ho usato un cucchiaino di essenza pura)
2 uova
1 pizzico di sale
1 bustina scarsa di lievito

Accendi il forno a 180 gradi.
Sistema i pirottini nella teglia dei muffins.
Svuota in una ciotola lo yogurt ai frutti di bosco e lava e asciugate bene il vasetto.
Mescola la farina, il lievito, lo zucchero, il sale e la cannella.
Nella ciotola dove hai messo lo yogurt versa le uova, la vaniglia, l’ olio. Mescola delicatamente e unisci i due impasti. Aggiungi i mirtilli essiccati e mescola pochissimo, quel tanto che basta a sciogliere i grumi.
Cuoci in forno caldo a 180 gradi per 15 minuti. Controlla il grado di cottura.

Fai raffreddare e decora con lo zucchero a velo.


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14 settembre 2016

Pasta al sugo di lenticchie facile e saporito


legumi-lenticchie-pasta-veloce-facile-economico


A volte penso proprio di essere limitata.
Ho le visioni a senso unico .
Se mi dite pasta e legumi io ve la interpreto in una sola maniera: zuppa.
E visto che ormai ovunque si raccomanda di sostituire le proteine vegetali a quelle animali soprattutto con l’ ausilio dei legumi beh, io rischio di far mangiare la zuppa ai miei consanguinei in media tre/quattro volte a settimana. Il che a dicembre può essere anche confortante, ad agosto è causa di separazione con addebito.
L’ ho detto, sono tarata.
Fortuna che esiste la mia spacciatrice di pasta preferita che mi dà idee e spunti che mi piacciono molto, soprattutto riguardo i primi, argomento nel quale non sono molto ferrata.
Io campo a marshmallows e proteine come se piovesse.
La pasta la salto a piè pari.
Rischiando anche qui una separazione fulminea vista la dedizione totale del mio consorte ai carboidrati.
Questa è una pasta buonissima.
Pure golosa.
Consente di mangiare legumi anche a, va beh, non dico ad agosto ma a giugno sicuramente.
Ci vuole poco se partite dalle lenticchie in scatola.
Lo so, vi dovrei dire da brava foodist, che dovete lessarle voi.
Ma io non sono brava.
Sono pratica.
E le lenticchie in barattolo oggi vengono prodotte da fior di marche che ci garantiscono (forse) sonni tranquilli.

(ricetta tratta e modifcata dal blog "La lifferia")


PASTA AL SUGO DI LENTICCHIE FACILE E SAPORITO

400 gr di passata di pomodoro
1 barattolo di lenticchie lessate
100 gr pancetta affumicata
Salvia
1 carota
1 cipolla
1 sedano
prezzemolo tritato
parmigiano


Tritate la carota con il sedano e la cipolla e la pancetta insieme alla salvia.
Mettile a rosolare con un po’ di olio in una padella.
Aggiungi la passata e fai cuocere per una decina di minuti circa.
Regola di sale e di pepe.
Scola le lenticchie dal loro liquido di conservazione e sciacquale, aggiungile al sugo e fai insaporire per cinque minuti.
Aggiungi 1 cucchiaio di olio extravergine  e del prezzemolo tritato
Scola la pasta, tieni da parte dell’acqua di cottura.

Condisci la pasta e se dovesse risultare troppo asciutta unisci qualche cucchiaiata di acqua di cottura  e servi ben caldo

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12 settembre 2016

La torta glassata al cioccolato: la cugina povera della Baumkuchen



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A volte ho l’ impressione che la mia memoria funzioni come quella del pc
Arriva fino a una certo punto poi necessariamente devo cancellare qualcosa perché altrimenti non entra più nulla.
Quindi si chiudono a volte per sempre a volte per periodi più o meno lunghi del passato.
E subentra l’ oblio.
Per fortuna esiste una memoria remota. Quella memoria che grazie ad un sapore, ad una immagine o a un odore riesce ad aprire quel benedetto cassetto. E i ricordi riaffiorano in un momento.
Venerdì è toccato al cassetto della Baumkuchen.
Galeotta fu la trasmissione “Bake off”.
Ora, apro e chiudo parentesi: ma quant’ è bono volevo dire interessante il nuovo giudice, Antonio Lamberto Martino che ci vuole ‘na quaresima per chiamarlo ma che devo dire ha allietato piacevolmente la trasmissione?
Detto questo io la Baumkuchen non la mangiavo né cucinavo da anni.  Ma la mia adolescenza è stata rallegrata da serate tedesche in compagnia di tale dolce. Ne ho mangiato a tonnellate. Nei primi anni da sposina tuttofare l’ ho anche cucinata poi…. niente più.
Inutile dire che è partito subito l’ embolo dell’ amarcord e mi sono armata di ingredienti e utensili vari per farla domenica pomeriggio.
Poi domenica, colta da una lieve indisposizione (leggi voglia di fare una cippa lippa) ho deciso che si avrei fatto la torta glassata al cioccolato, ma non la Baumkuchen.
Perché diciamocelo chiaramente : realizzarla è una gran palla.
Ci vuole tempo e voglia.
Io quindi vi do la versione della cugina povera, stessi ingredienti, pari risultato di gusto, diverso risultato estetico.
Mancano gli strati.
Se anche voi venite colte da quella leggera indisposizione che prende soprattutto di domenica fate come me: niente strati.
Se invece vi sentite delle novelle pasticcere crucche iniziate ad armarvi di santa pazienza, anello restringibile d’ acciaio e di forno provvisto di grill.
Perché il segreto degli strati è tutto li: dovete cuocere per circa tre minuti ogni strato prima di spalmarci sopra il successivo direttamente sotto la resistenza superiore. Altrimenti ottenete una mousse di impasto che non fa al caso vostro.
In sostanza fate come le foto:
carta forno su leccarda del forno
anello restringibile


tre cucchiai di impasto spalmati bene e via sotto il grill per circa tre minuti.

Tirate fuori e procedete con il secondo strato.
Altri tre minuti e via.
E cosi fino alla fine.
Almeno sedici dice Knam.
Io non sono mai riuscita a farne più di dieci.
La ricetta è la stessa di quella che vi propongo per la torta semplice. Tra quelle trovate in rete mi sembra quella che si avvicina di più ai sapori della mitica BaumKuchen che ho assaggiato in quel di Monaco di Baviera.




Torta glassata al cioccolato

(ricetta originale Croce e Delizia)
100 gr farina
100 gr fecola di patate
4 uova
160 grammi di burro morbido
1 pizzico di sale
Limone o vaniglia
60 gr mandorle
1 cucchiaino raso di lievito (aggiunta assolutamente anarchica per la baumkuchen)
160 gr zucchero

 Per la glassa:

150 gr cioccolato fondente
100 ml panna fresca

Separa i tuorli dagli albumi e monta a neve ferma quest’ ultimi.
Trita finemente le mandorle con un cucchiaio di zucchero
Lavora a crema lo zucchero con il burro.
E la scorza del limone (o la vaniglia se ti piace di più)
Unisci poco alla volta le mandorle e i tuorli.
Mescola bene e alla fine aggiungi, mescolando con una spatola di silicone, le due farine setacciate con il lievito e il pizzico di sale.
Al termine unisci gli albumi, un cucchiaio per volta, mescolando con attenzione per non smontare il composto.
Cuoci in forno caldo a 180 gradi in uno stampo piccolo (massimo 20 cm di diametro) per circa 30 minuti.
Controlla sempre prima di tirarla fuori dal forno.
Falla raffreddare.
Sciogli la marmellata di albicocche in un pentolino.
Spennella la torta con la confettura sciolta e fai raffreddare.
prepara intanto la glassa.
Porta da ebollizione la panna. Spegni e unisci il cioccolato spezzettato.
Gira il tuo composto finché il cioccolato non sarà completamente sciolto.
Versalo sulla torta, cerca di coprire ogni punto della torta stessa e fai raffreddare.
Questa è una torta che diventa sempre migliore con il riposo, dopo essere stata farcita. L’ umidità della glassa esterna penetrerà all’ interno donando un aspetto morbido e un gusto rotondo alla tua torta!



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9 settembre 2016

I muffin al limone : la ricetta veloce per farli morbidi ,soffici e profumati


muffin-limone-yogurt-colazione-veloce-facile

I Muffin al limone : piccoli dolci morbidi e soffici

Sono sempre alla ricerca di una ricetta che mi consenta di ottenere dei piccoli muffin profumati e morbidi.
E non mi fermo qui…perché la ricetta deve essere anche facile e veloce.
Pretendo l’impossibile?
A volte si , ne sono consapevole.
Ma immaginate di provare una ricetta cosi a caso.
Immaginate di svegliarvi con la certezza che di li a poco riuscirete a fare una colazione degna di un re.
Thè, latte, succhi di frutta e tatatatata: il muffin al limone, morbido e soffice.
Mica pizza e fichi.
Giù di corsa dal letto, le tre flessioni di ordinanza per far vedere alle vostre terga che vi prendete cura di loro e via in cucina.
Vi sedete, togliete la carta al muffin e……… dovete chiamare qualcuno che vi faccia di corsa la manovra di Heimlich, pena il soffocamento seduta stante.
Perché quel muffin è pari a ‘n blocchetto de tufo del Colosseo.
Non lo mandate giù.
Manco con tutta la sorgente Vitasnella attaccata a mò di flebo nella vostra gola.


 

Questa è la mia ricetta di muffin al limone soffici e morbidi. Semplici e veloci


Sono impreziositi dalla presenza dello yogurt bianco che la fa da padrone per rendere morbido il composto.
Questi poi hanno una chicca in più : lo zucchero al limone.
L’idea l’ho presa dalla mia amica Vale . Seguendo la ricetta potrete ottenere uno zucchero profumato, ricco e stuzzicante. Potete conservarlo in barattoli di vetro in dispensa e utilizzarlo come più vi piace: come decorazione di torte e muffin o anche nel thè.. oppure (ed è una cosa che voglio provare) come ingrediente all’interno di una torta.

Non lavorate troppo il composto per i muffin, altrimenti vi verranno gommosi e duri.
Separate sempre gli ingredienti umidi dagli altri per poi riunirli.
Cuoceteli il minimo indispensabile, non esponeteli ad una cottura eccessiva (il che vuol dire : sorvegliateli in continuazione!)
Questi muffin al limone morbidi e soffici vi consiglio di prepararli la sera prima per farli riposar , ricoperti dello zucchero al limone, per tutta la notte.
Daranno il meglio di sé in questa maniera!
E se la ricetta vi piace…CONDIVIDETELA nei social!




MUFFIN AL LIMONE MORBIDI E PROFUMATI

(per circa 12 muffin)

Per i muffin:


2 uova
200 ml di yogurt bianco
3 vasetti di farina
2 vasetti di zucchero
1\2 cucchiaino di essenza di vaniglia
Scorza e succo di 1 limone grande
100 ml olio di semi di mais
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito per dolci
Acqua quanto basta

 

Per lo zucchero al limone:


180 grammi di zucchero
La scorza di 1 limone

Prepara lo zucchero aromatizzato:
frulla zucchero e scorza di limone .
Metti in un contenitore adatto

Accendi il forno a 180 gradi e distribuisci i pirottini nella teglia per i muffin.
Grattugia la buccia al limone e spremilo per ricavarne il succo.
Metti lo yogurt nella ciotola e lava e asciuga il contenitore in plastica :ti servirà da misurino.

In una ciotola mescola la farina , il lievito, lo zucchero, il sale.
In un’altra sbatti leggermente le uova con l’olio, lo yogurt, il succo e la scorza del limone.
Unisci i due composti e mescola velocemente con una spatola di silicone. Mescola quel poco che ti serve per amalgamare gli ingredienti e non di più.
Se il composto dovesse essere troppo denso diluisci con un po’ di acqua o se preferisci latte ) fino ad ottenere un composto fluido.
Metti nei pirottini e cuoci per circa 15 minuti.
Sorveglia comunque il tuo forno, non cuocerli troppo. Il tempo che ti do è sempre indicativo.
Falli raffreddare e possibilmente riposare una notte.

Servili dopo averli spolverati con lo zucchero al limone.



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7 settembre 2016

La crostata farcita vegan

vegan-vegetariano-marmellata-confettura-otto minuti-cannella- mandorle-uvetta-

Un colpo al cuore
Per la prima volta ero riuscita a trovare una combinazione di diaframma e iso soddisfacenti per la mia combattiva bridge.
Angolazioni giuste, atmosfera e una bella dose di soddisfazione personale.

Peccato che inavvertitamente io abbia cancellato tutto.
Un clic sul cestino e via, in un attimo , la cartella.
Mi sono rimaste solo pochissime prove foto.
Quelle dove inizi a prendere la mano con il cibo, l'ambiente e le luci.

In un attimo ho iniziato a parlare in dialetto assiro babilonese con una leggera inflessione bergamasca.

Nemmeno Recuva, il software che utilizzo per questi danni accidentali è riuscito a recuperarle.
Anzi, ha recuperato files e foto che nemmeno un archeologo avrebbe potuto riesumare.
Ma quelle no.

E visto che sono testarda io pubblico le foto prova.
Con relativa ricetta, scusandomi in anticipo per la qualità delle immagini.
Ma sono delle sopravvissute.
Anzi, nel caso della ricetta in questione è LA sopravvissuta.
Mi è rimasta solo lei

La ricetta di oggi, che fa parte della raccolta "Back to the school, colazioni sane ed economiche" è una rielaborazione della frolla vegana di Marco Bianchi.

Stavolta la suddetta frolla l'ho resa un morbido involucro che racchiude una composta buona e genuina, quella che si ottiene con la ricetta della marmellata in otto minuti.

Preparatela la sera precedente.
Impastate la frolla che vuole un'ora di riposo in frigorifero.
Nel frattempo cuocete la composta .
Cuocete in forno caldo e lasciate riposare tutta la notte.
La mattina dopo avrete una meravigliosa sorpresa: un impasto umido, pieno di sapore, morbido al punto giusto.

Le dosi che vi propongo sono per una piccola frolla ripiena (il mio stampo è da 18 cm).
Raddoppiate le dosi se intendete farla più grande.


CROSTATA FARCITA VEGAN

per la frolla:

250 grammi di farina integrale
80 grammi di zucchero di canna
60 ml acqua fredda
60 ml olio di girasole
1 cucchiaino abbondante di ,lievito per dolci
scorza di limone grattugiata

composta di frutta:

3 pere
3 mele
50 grammi di mandorle leggermente tritate
80 grammi di zucchero
qualche goccia di limone
1 manciata di uvetta
cannella in polvere a piacere
1 cucchiaino di pangrattato

Prepara la frolla :

Sciogli l'acqua con lo zucchero.
Unisci la scorza del limone e la farina setacciata con il lievio.
Impasta velocemente fino ad ottenere un composto omogeneo.
Copri con la pellicola alimentare e fai riposare in frigorifero per un'ora.

Prepara la composta :

Metti a bagno in acqua tiepida l'uvetta .Sbuccia e taglia a dadini la frutta (il peso della frutta deve essere pari a 250 grammi). Mettila con lo zucchero e il limone in una padella antiaderente e falla cuocere a fuoco vivace. Schiaccia leggermente con la forchetta, spolvera con la cannella. Dopo otto minuti spegni e fai raffreddare

Accendi il forno a 180 gradi.
Dividi la frolla in due parti, una più grande.
Stendi quest'ultima tra due fogli di carta forno e appoggiala poi sulla teglia con i bordi della frolla che fuoriescono.
Cospargi il fondo con il pangrattato.
Unisci la composta .
Stendi il secondo disco di frolla e appoggialo sopra la composta stessa
Ripiega i bordi, sigilla bene e cuoci per circa 30 minuti in forno caldo a 180 gradi.
Controlla sempre che sia cotta , prima di tirarla fuori
Fai riposare tutta la notte
Spolvera poi di zucchero a velo e servila a colazione



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5 settembre 2016

La Torta pesche e cocco



pesche -cocco-farina integrale-torte-colazione



Tu sei li che monti cavalletto, luci, foglio bianco per stabilire come va bilanciato il tutto
Scegli tazzetazzinetovagliettecartoniposate.
Ed inizi a sistemare la scena
Aggiusti lo sfondo, lo attacchi a qualcosa con le mollette da bucato.
Attacchi la macchina al cavalletto e inizi a fare le varie prove.
Trovi il punto giusto, la sensazione che quella foto ti piacerebbe realizzarla proprio cosi.
Vai in cucina a prendere il cibo e trovi il set fotografico occupato.
Da lei:






E da una parte ti verrebbe voglia di farla pasteggiare una settimana a croccantini e carne d’agnello (che odia profondamente) e dall ’altra invece sorridi e ti rendi conto che lei li ci sta proprio bene.
Non se ne va e anzi , si mette in posa. E allora ne approfitti e la fotografi
Fermi l’attimo…perché te lo dimentichi, perché la mente ti fa scivolare via i piccoli particolari.
E la tua fedele compagna, la tua macchinetta è li proprio per questo.
emporio21-torta-cocco-pesche-colazione-sano




Back to the school.
Si torna a scuola.
E si ripropone prepotente il cercare ricette per colazioni che siano sane, buone e capaci di dare uno sprint in più.
La torta di oggi appartiene  a questa nuova rubrica, che servirà in primo luogo alla sottoscritta per mettere ordine nelle millemila ricette di torte e biscotti.
La rubrica la inauguro con la ricetta della torta pesche e cocco di Claudia.
Un incontro di sapori che ancora non avevo avuto modo di provare.
Un esperimento ben riuscito.
La torta è migliore dopo una notte di riposo.
E questo risponde proprio alla nostra esigenza.
La prepariamo la sera per poi gustarla la mattina.
Claudia usa la farina di farro.
Io invece ce l’ho…ce l’ho…ce l’ho…mi manca diamine, pensavo di averla!!.
Allora ho utilizzato la farina integrale e alzato la quantità di liquidi per non renderla troppo densa.
Le pesche potete metterle in mezzo e sopra la torta oppure soltanto sopra come ho fatto io 
Questioni pratiche.
Se non piace si fa a presto a togliere la pesca cotta se presente solo in superficie!


TORTA PESCHE E COCCO
160 grammi di farina integrale
200 millilitri di yogurt bianco
2 uova
150 grammi di zucchero
1\2 bustina di lievito
3 pesche medie
1 pizzico di sale
80 millilitri di olio di mais
80 grammi di farina di cocco

Accendi il forno a 180 gradi .
Taglia le pesche a fettine sottili e spruzzale con un po’ di limone e mettile da parte
Monta le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto gonfio e spumoso.
Unisci l’olio e continua a mescolare a media velocità.
Prendi una spatola di silicone.
Setaccia la farina con il lievito.
Uniscila alternandola con lo yogurt al composto.
Mescola con la spatola dall’alto verso il basso (non uso le fruste elettriche per evitare di sviluppare glutine che potrebbe rendere la torta troppo gommosa).
Una volta che avrai aggiunto tutta la farina e tuto lo yogurt, unisci la farina di cocco, il pizzico di sale  e mescola per rendere il tutto omogeneo.
Versa il composto in uno stampo (il mio era da 24 cm) imburrato ed infarinato.
Versa metà composto, distribuisci delle fettine di pesca e copri con il restante impasto.
Decora la superficie con le restanti fettine di pesca (in alternativa puoi mettere la frutta solo in superficie)
Cuoci per circa mezz’ora a 180 gradi.
Verifica che la tua torta sia cotta prima di tirarla fuori dal forno.

Spolvera con zucchero a velo


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