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21 luglio 2016

La ricetta definitiva per un ottimo thè freddo e le principesse sul pisello




Alte, basse, magre, grasse. Rosse, more, bionde. Taccate, staccate o scalze.
Non ha importanza. In ognuna di noi c'è una bella principessa che non aspetta altro che di essere evocata.
E non venitemi a dire che non trovate la corona. Guardate bene che siete nate coronafornite. Magari l'avete dimenticata in una tasca di un vecchio cappotto o magari è insieme a quei millemila calzini spaiati che avete nascosto sotto la sedia in camera.
Dite di no?
Credetemi c'è. Se provate ad osservare il Dna di una donna al microscopio troverete la corona incastrata tra un cromosoma e un nucleotide.
Tutto sta a prenderne consapevolezza.
Non aspettatevi di trovare all'improvviso le scarpette di cristallo sullo zerbino o di cadere tra le braccia del Principe Azzurro. Tsè,quella è roba superata.
La principessa moderna viaggia in tram, il biberon in una mano e il Sole 24 ore nell'altra.
O magari è a casa che stende vestiti e ripassa mentalmente il canto ottavo della Divina Commedia.
Oppure è in un negozio che piega magliette, fa palloni con la Big Babol e ascolta la nona di Beethoven.
Principesse strampalate ma moderne.
Però...però anche le vecchie principesse delle fiabe hanno la loro importanza.
Darwin l'ha dimostrato scientificamente!
Il cuore delle donne discende da Cenerentola, Biancaneve & Co.
Perchè in fondo ognuna di noi assomiglia ad una di loro.
Cenerentola?
Chi di voi non ha una matrigna cattiva alias capoufficio o suocera arcigna nella propria vita? E quante di voi fanno come Cenerentola, abbassano la testa sopportando, perchè credono fermamente in un domani migliore? E il fatto che trascorrano la propria giornata piegate a passare il Mocio Vileda poco importa.
E Biancaneve? Se c'è una cosa che ho odiato di quel film sono state sempre le canzoni.
Però a pensarci bene Biancaneve non è il prototipo di "Canta che ti passa"? Altrimenti la malinconia le taglierebbe anche le gambe
Ariel la sirenetta, la principessa che vuole sovvertire l'ordine stabilito delle cose: perchè una sirena non può amare un uomo? E Ariel pur di raggiungere caparbia il suo obiettivo è disposta a pesanti rinunce.
O Jasmine di Aladdin che rifiuta un matrimonio combinato ?
Però consentitemi una riflessione ,s uggeritami come questo discorso dal testo "Principesse si diventa"della Felicetti.
Sapete qual'è la principessa più tosta di tutte?
La principessa sul pisello.
Perchè lei non si accontenta. Perchè lei vuole solo il meglio per sè e non è disposta a scendere a compromessi.

E le principesse toste amano sorseggiare il thè.
Caldo d’inverno e freddo d’estate.
Ma diamine, le polverine, quelle finte quelle che si rianimano con un litro di acqua…no grazie, non fanno per noi.
Finalmente ho trovato il sistema giusto., gironzolando in rete.
E questa è diventata la mia ricetta , quella infallibile, quella che mette tutti d’accordo.
La condizione essenziale è utilizzare un thè di ottima qualità.
La mia scelta ricade sempre sull’Earl Grey.
Utilizzare questo sciroppo di thè è facilissimo.
Si prepara e poi si diluisce al momento nei bicchieri.
Una parte di sciroppo e cinque di acqua 
Potete aromatizzarlo come volete.
Io utilizzo sempre un mix di limone (o lime) e menta.
E una cascata di ghiaccio
La dose che vi do è per mezzo litro di sciroppo, preferisco farne poca per volta in modo da non lasciarla troppo in frigo Potete anche raddoppiare tranquillamente le dosi e otterrete un litro di ottimo sciroppo di thè
(fonte ricetta:QUI)



 SCIROPPO DI THE’

325 grammi di zucchero
325 millilitri di acqua
5 bustine di thè


Metti tutti e tre gli ingredienti in una casseruola e porta ad ebollizione.
Abbassa la fiamma e fai sobbollire per dieci minuti.
Fai raffreddare lo sciroppo ottenuto e poi trasferiscilo in una bottiglia che terrai in frigo.
Puoi aromatizzare lo sciroppo  con limone nella quantità che preferisci  o puoi farlo diret

tamente quando lo servirai.
Le dosi indicative per utilizzare al meglio questo sciroppo sono: 1 parte di sciroppo-5 parti di acqua

Puoi utilizzarlo anche per ottenere dell’ottimo thè caldo

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11 febbraio 2015

Succo di frutta fatto in casa e le salviette detergenti autoprodotte




Se c'è una cosa che mi ingolosisce più di Johnny Deep è l'homemade.
Il fatto in casa.
L'autoprodotto.

L'autoprodotto è un viatico per l'anima:

-rafforza l'autostima
("ma quanto sono brava", esclamerete estasiate di fronte ad una ricottina fatta con le vostre manine)

-fortifica i legami matrimoniali
(caro, d'ora in poi il detersivo per la lavatrice non lo compreremo più" esclamerete di fronte ad un marito compiaciuto per l'improvviso rilassamento del budget familiare)

-chiude la bocca alle suocere
(volete mettere il consigliare a vostra suocera un rimedio super naturale economico ed efficace per far brillare il piatto doccia?La stenderete altro che "povero il mi figliolo")

Che ne dite novelle figlie dei fiori e aspiranti acquirenti della casa nella prateria,rispolveriamo gonnelloni, mutandoni e crocchie improbabili?

La produzione casalinga è ovviamente alimentare ma riesce a strizzare un occhio anche ai detersivi.

Sia chiaro.
Io provo, sperimento.
Non tutto va bene, non tutto fa il proprio lavoro.

Ultimamente ho realizzato un detersivo per la lavatrice che manco le cascate del Niagara secondo me avrebbero potuto toglierlo dai vestiti.
Ci sono voluti tre risciacqui extra.
Alla faccia del risparmio e dello spreco.

Per questo quando trovo una ricettina valida, che funziona mi piace condividerla.

Questa che vi propongo oggi è di una semplicità estrema.
Quante di voi utilizzano le salviette detergenti per pulire?

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3 luglio 2013

Crema fredda di caffè al Baileys e l'astrologia di Carlotta Pallotta

L'astrologo nonchè veggente di fiducia di Carlotta Pallotta portava sfiga.
E non poteva essere altrimenti,come gentilmente le aveva fatto notare la sua amica Lara.
Giallo di carnagione,capelli (o quello che ne restava) neri e un bel neo al centro del naso.Secco,secco che sembrava avesse ingoiato una scopa.
Ma ci prendeva eh,eccome se ci prendeva.
Dovete sapere che per Carlotta era un rito irrinunciabile l'oracolo del nuovo anno.
Andava da lui,si accomodava in quella stanza dove la moquette (ma si usava ancora?) ,dicevo la moquette camminava da sola.Perchè appoggiavi magari la borsa per terra o ti cadeva qualcosa e immancabilmente mentre ti chinavi per raccoglierla la trovavi spostata.Ora il perchè di quella trasmigrazione "moquettiana" Carlotta non lo voleva proprio sapere.Ogni tanto le era capitato di vedere qualche antenna appartenente forse ad uno scarafaggio.
Meglio non sapere,come quando un marito ti tradisce.
Il silenzio è d'oro in molto casi.
E anche quell'anno il 31 dicembre 2012 si era seduta insieme a Lara.O almeno,lei si era seduta.Lara si era ranicchiata sulla sedia anche con le gambe,proprio per evitare qualsiasi contatto con la famigerata moquettes.
"La congiunzione astrale tra la quarta,quinta nonchè sesta casa e un rapporto sfavorevole tra Acqua e aria comporterà...comporterà..."
E quello era il momento che Carlotta preferiva.
Perchè  quell'attimo di sospensione vocale lei  lo riempiva con la fantasia...
"Vedo te Carlotta distesa su una spiaggia rosa"
"E mi dica,come sono?"
"Bella Carlò.Hai un bikini bianco.."
"O Signore,bianco,vuol dire che sono dimagrita finalmente!!"
"Si,Carlotta.Hai due metri di cosce,hai tre,quattro baldi giovani che ti portano drink e frutta fresca e ti lanciano sguardi ammiccanti e tuo marito rosica come un castoro avvelenato.Tua figlia è in mano a otto baby-sitter certificate dalla corona inglese.E aspetta aspetta....vedo la tua macchina parcheggiata vicino...Carlotta pure ricca diventi.Il colore rosso ti dice nulla?"
"Rovesci finanziari e problemi economici"
Il ritorno alla realtà fu peggio di quella volta che a nove anni decise di giocare a moscacieca sulle scale.Il botto fu allucinante.
Come in quel momento.
"Rovesci finanziari?Tracolli economici?"
"Si signora carlotta sarà un anno difficile.Le auguro un buon inizio e fanno centododici euro"
Eccolo il primo tracollo.Centododici euro per farsi predire la sfiga.
E l'anno ancora non era iniziato.

Questi i suoi pensieri in quella calda mattinata di fine giugno.Il veggente carogna aveva avuto ragione.Le magre finanze della famiglia si erano andate assottigliando sempre più.
No,ma non era certo stato per le Manolo Blahnik comprate ad aprile.Le aveva trovate anche scontate.O per la sua ostinazione a comprare il maquillage della maison Chanel.Quello era un must irrinunciabile per una ragazza a modo.In fatto di eleganza la cara Coco era di certo imbattibile.
Fatto sta che mezzo anno era trascorso e le vacanze estive arrivate inesorabili come l'Apocalisse.Le valigie sul letto,un entusiasmo pari a quello di un condannato di fronte alla forca.
Al mare con la suocera.
E quello era il peggiore dei tracolli....


to be continued..

Avete presente la cremina fredda quella tanto in voga nei bar?Io ho iniziato a preparala a casa proprio per evitare tracolli stile Carlotta Pallotta.Pochi ingredienti,essenziali.Con l'aggiunta di un tocco di Baileys.Ovviamente se non lo gradite toglietelo.la mia crema è fatta con l'ausilio della gelatiera,ma viene bene anche senza!
(la ricetta base è presa dal blog Le Ricette di Nani

Crema fredda di caffè al Baileys

4 tazzine di caffè
5 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di Baileys
200 ml panna da montare

Fate il caffè,zuccheratelo e fatelo freddare per benino.
Procedimento con la gelatiera:
una volta che il caffè si è freddato nel cestello della gelatiera ben freddo ponete tutti gli ingredienti,azionate la macchina e attendete la formazione della crema.
Procedimento senza gelatiera:
prendete la panna ben fredda e montatela insieme al caffè.Verrà un composto denso,non monterà alla perfezione ma non preoccupatevi.Unite il Baileys.Prendete un contenitore da freezer e metteteci il composto.fatelo raffreddare per due ore,avendo cura di rimestare (per evitare la formazione dei cristalli di ghiaccio) ogni mezz'ora.Terminato il tempo di refrigerazione,tirate fuori,date una bella frullatine con il frullatore ad immersione e voilà.Se volete un tocco più goloso unite un pò di Nutella,o degli amaretti sbriciolati o anche delle piccole meringhe!







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9 maggio 2013

Smoothie alla fragola,cocco e lime e 86400 secondi

86400 secondi.
Il problema è scegliere come impegnarli.
86400 secondi.
Il problema è scegliere che cosa fare.
86400 secondi.
Il problema è scegliere le sensazioni che faranno da apripista.
86400 secondi.
Il problema è scegliere come renderli speciali,indimenticabili.
86400 secondi.
Sono i secondi che compongono 24 ore.
Una giornata.
e il desiderio di renderla comunque speciale.Magari comunque accettabile,vivibile.
E' che bisognerebbe armarsi di scopa da sbattere in testa...no volevo dire armarsi di scopa e raccogliere e buttar via tutta la polvere che rende opaca una giornata.
Una bella passata di Mocio poi e tutto torna bello lucido.
e il bello che domani si ricomincia.
86400 secondi.
Il bello è scegliere come viverli.

Smoothie?Frullato?Uno smofrullato?
Il frullato è più liquido e contiene latte.E questo ce l'ha.
Ma ha il latte di cocco,quindi è un pò più denso e assomiglia di più ad uno smoothie.
Il nome è un optional,il gusto no.E' una certezza e un comfort food per la stagione calda.

Smoothie alle fragole, cocco e lime

250 gr fragole
3 cucchiai di zucchero(o più dipende dal vostro gusto)
1 lattina di latte di cocco
fiocchi di cocco per decorare
1 lime

In un contenitore poniamo le fragole lavate e tagliate a metà,il suco del lime e lo zucchero.Facciamo riposare per mezz'ora.Trascorso questo tempo,frulliamo il tutto aggiungendo la lattina di latte di cocco.Porre dieci minuti in freezer,decorare con i fiocchi di cocco (quelli che si trovano nelle bustine del supermercato insieme alla frutta secca esotica) e gustare!


Qui trovate lo smoothie da mangiare,un'altra versione divertente.
Per realizzarla preparate un piccolo contenitore,versate un primo strato di fragole frullate con lime e zucchero e ponete in frigo.Quando questo primo strato sarà solidificato,tirate fuori il contenitore e versate il secondo strato fatto di latte di cocco.Ponete di nuovo in freezer,attendete e completate con il terzo strato fatto di fragole frullate.Fate congelare di nuovo e gustate finalmente!

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24 agosto 2012

Lo strano caso del Mojito analcolico,il Papa e Charlie Parker

Il Papa era come al solito a "La Bodeguita del Medio".Un bicchiere tra le mani.Un delizioso sapore di lime,menta e rhum,di quello buono,di quello cubano.Uno strano formicolio alle mani,gli occhi che guardavano   il suo amico Gregorio,le sue mani rese callose da troppe funi tirate,da troppe ancore buttate nell'Oceano.E quegli occhi "azzurri,indomiti".Il fumo acre del sigaro però sfumava i contorni dell'amico a poco a poco.....mentre .Charlie Parker suonava .... Hemingway pensò che Santiago era un nome migliore di Gregorio e che forse quello strano formicolio sarebbe cessato se avesse messo nero su bianco la storia di Santiago,di Manolin e dell'eterna lotta con il marlin........Si alzò,allegro  e se ne andò alzando il cappello verso il barman come a ringraziarlo per aver preparato uno dei cocktail migliori al mondo...
Mi piace pensare che questa sia la genesi de "Il vecchio e il mare".Il Mojito ,che in questi ultimi anni ha conosciuto un revival, appartiene proprio alla Cuba degli anni Quaranta.Era insieme al Daiquiri il cocktail preferito dal Papa (il soprannome di Hemingway).Io l'ho preparato nella versione analcolica per farlo assaggiare anche alle mie figlie,per immergerle nelle atmosfere che vi ho raccontato ,con Charlie Parker in sottofondo e qualche breve frase de "Il vecchio e il mare" a far da contorno.Questa è quella che hanno apprezzato di più:" Non lo disse ad alta voce perché sapeva che a dirle, le cose belle non succedono. ".Bella vero?
Ovviamente nella versione alcolica aggiungete del rhum bianco,in piccole dosi.Il vero Mojito non è molto alcolico,perchè i cubani usano berlo in vari momenti della giornata!
Mojito analcolico

Ingredienti:

10 foglie di menta fresca
1 lattina di soda
4 cucchiaini di zucchero di canna
1 lime
ghiaccio

In un tumbler mettete le foglie di menta fresca e lo zucchero di canna.Con un pestello cercate di pestare la menta in maniera tale da far uscire i suoi oli essenziali.Aggiungete il succo del lime,il ghiaccio e la soda.Mescolare leggermente per non togliere le bollicine alla soda,aggiungete delle fettine di lime e qualche foglia di menta fresca.Se volete aggiungere il rhum calcolate non più di 4-5 cl.Buon Mojito ^_^

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31 luglio 2012

Limonata tunisina

E anche questa l'avevo assaggiata quando ero ancora una balda giovincella in giro per l'Europa.Me la faceva una mia amica turca,che a sua volta l'aveva imparata appunto da una signora tunisina.Di acqua sotto i ponti ne è passata.La mia vita ha preso altre strade e la famosa limonata è rimasta sepolta nella memoria.Finchè nel blog "Fragola e limone" leggo di questa ricetta e la mia mente viene bombardata di ricordi,di sapori..E' lei.Provatela,non ha niente a che vedere con il limone spremuto al quale siamo abituati!


Limonata Tunisina


Ingredienti:
2 limoni
zucchero a piacere
1 litro di acqua (naturale o frizzante)
foglie di menta (se gradite)


Prendete i limoni ben lavati,tagliateli in quattro,eliminate i semi e frullateli con un pò di acqua,menta e zucchero.Trasferite il tutto dentro un tovagliolo,chiudetelo,appoggiatelo su un contenitore e iniziate a spremerlo per bene.Dalla pasta dei limoni frullati si otterrà un succo profumatissimo.Trasferite questo succo in una bottiglia,allungate con l'acqua,eventualmente zuccherate a piacere,tenendo conto che ha un gusto molto intenso.

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