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26 febbraio 2016

La Focaccia ripiena senza lievito e se fosse arrivata la fine del mondo






Se fosse arrivata ieri la fine del mondo mi avrebbe colta a santificare in ordine sparso gli dei dell'Olimpo protettori dei lievitati & Co.

Non avevo una e dico una bustina, pezzetto anche rancido di lievito di birra.
Che so io, nascosto in qualche angolino recondito...
Niente.
E ,ovviamente,come da manuale arriva puntualissima la richiesta delle figlie.
Ce la fai una focaccia?
Ma di quelle buone eh?
Ripiene, mozzarellose..
Certo,come no, la faccio lievitare a fiato che manco il bue e l'asinello del presepe?
Le faccio la messa in piega con il phon?
Inforco il camice del piccolo chimico e gli occhialoni d'ordinanza, afferro provette e tanta fantasia e provo qualche reazione chimica?

Allora baratto.
Una torta di mele?
No.
Un muffins?
No.
Una lasagna veloce veloce?
Mangiala tu.
Un panino e una,dico una tavoletta a testa di cioccolato cosisucculentochenonmipotetediredino ?
No.
Ma io non ho il lievito!
Si,ma c'hai santo Pinterest

O poffarbacco accipicchia perdirindindina (c'ho messo mezz'ora per scriverla sta parola)
E' vero.
E santo Pinterest apre i suoi battenti.
E io trovo tante proposte.
Ma  sono anche un gran scassaballe,consapevole ma sempre scassaballe.
E il senza lievito deve essere ben fatto altrimenti sembra di mangiare le solette degli scarponi di un alpino

Alla fine rimango folgorata sulla via di damasco.
eccola.
E' lei.



Una rapida occhiata gli ingredienti.
Patate più che farina.
Allora la morbidezza è assicurata.Le do fiducia e la fiducia viene ricambiata.

Morbida al punto giusto,un impasto ben strutturato e anche gustoso .
L'unica cosa che vi fa perdere un pò di tempo è la cottura delle patate.Ovviamente se avete la pentola a pressione,i tempi si accorciano.
E' veramente una ricetta facile,veloce economica e gustosa.
Una via di mezzo tra torta salata e focaccia.
Una di quelle valide alternative per le famose donne che vanno di fretta!
Pronte?
(fonte ricetta QUI)



FOCACCIA RIPIENA SENZA LIEVITO

400 grammi di patate (all'incirca tre patate grandi)
200 grammi di farina
20 millilitri di olio di semi di mais
1 cucchiaino di sale

per il ripieno:
quello che vi suggerisce la dispensa (io prosciutto cotto e mozzarella)

Lava bene le patate e falle bollire ( puoi utilizzare anche la pentola a pressione).

Toglile dal fuoco quando saranno ben cotte

Schiacciale con lo schiacciapatate (utilizzando questo strumento non avrai bisogno di sbucciarle e  eviterai di scottarti)

Metti la purea di patate sulla tavola infarinata.

Aggiungi la farina,il sale e l'olio.

Impasta.

In poco tempo l'impasto sarà omogeneo.

Prendi una teglia(non molto grande),ungila con dell'olio,dividi l'impasto a metà.

Stendi sottile una parte dell'impasto e posizionalo nella teglia.

Aggiungi il tuo ripieno preferito (se utilizzi la mozzarella ricordati di strizzarla bene per evitare che la sua acqua ti bagni tutto l'impasto)

Copri con la seconda parte dell'impasto,stesa anche questa abbastanza sottile.

Sigilla bene i bordi e bucherella con la forchetta la superficie

Cuoci in forno caldo a 180 gradi per circa trenta minuti.
Il tempo è puramente indicativo.Controlla sempre prima di tirar fuori la tua focaccia
Fai raffreddare e gusta!

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24 febbraio 2016

Il PAN BAULETTO AL CIOCCOLATO e sono una killer,serial killer please







Dicono che la colpa sia della fontanella che non si è chiusa bene da piccola.
Oppure di mia mamma che non mi lucidava le scarpette.
Oppure di qualche caduta accidentale da passeggino-seggiolone-lettino.
Io la mattina dopo il caffè mi dedico alla mia occupazione preferita: rompere gli aspirapolvere.

Ebbene si facciamo il conto:un anno di convivenza,diaciannove di matrimonio per un totale di dieci aspirapolvere e penso di averne dimenticato qualcuno nel conto totale.Non scherzo.Quando entro in un negozio si aziona automaticamente la colonna sonora dello squalo,avete presente?

E gli aspirapolvere iniziano a sudare polvere fredda,i filtri antipolline cercano una via di fuga e i sacchetti cercano l'autocombustione per farla finita subito.Stendo la mano e il prescelto inizia a gridare: "Scegli lui, scegli lui non me..." Sono una serial killer di aspirapolvere,lo confesso. Mi daranno l'ergastolo?
Rompo tutto. Rompo tubi, perdo i filtrini, rompo le spazzole,li appoggio da qualche parte e splash planano a terra,provocandosi insanabili fratture.

Ma stamattina, vostro onore, lo confesso, l'apoteosi.Ho rotto in un sol colpo il tubo di gomma dell'aspirapolvere(mi si è aperto come una caramella) e l'ultimo arrivato:il robot puliscipavimenti che va da solo.
Avete presente quella specie di navicella spaziale che gira da sola per casa,spolvera,lucida evita,muri,scale,sale sui tappeti ,si ciuccia la gatta e me la ridà lavata e stirata e mi prepara pure il caffè?
Ecco.
Mio marito quando l'ha visto nel negozio c'ha intavolato una discussione:"Ti  prego,vieni a casa con me,non aver paura.tanto nemmeno ti deve toccare.Ti azioni con il telecomando.Che male ti può fare" 
E Rolando (cosi si chiama) si è fatto convincere dal pover'uomo.
A giugno l'ho comprato.
Stamattina l'Estrema Unzione.
M'ha lasciata così,senza una parola,senza un motivo...
Sigh,vado a prendere la scopa...



A questo punto urge una consolazione.
Quale miglior alleato se non il cioccolato?
E il cioccolato ovviamente chiama il pane e....perchè non metterli insieme?


Ovviamente il mio prodotto fa l'occhiolino alla versione bianca del famoso prodotto in commercio.
Ma non vi strizzerò ferocemente le zucchine decantandovi le doti naturali e salutistiche del mio contro quello in commercio.
Macchè.
Vi dico semplicemente fatelo perchè...perchè al supermercato mica lo trovate !! ^_^


PAN BAULETTO AL CIOCCOLATO


per il lievitino:

50 grammi di farina
50 millilitri di acqua 
2 grammi di lievito di birra (Io utilizzo per comodità quello in bustina)

per il pane:

450 grammi di farina
50 grammi di cacao amaro
70/100 millilitri di latte intero
100 grammi di cioccolato tagliato grossolanamente
50 millilitri di olio (mais.girasole)
2 cucchiai colmi di zucchero
100 millilitri di acqua naturale non fredda
1 pizzico di sale


Prepara il lievitino:

  • Unisci la farina,l'acqua e il lievito.Otterrai un composto abbastanza liquido.Coprilo e fallo lievitare per circa due ore.
  • Nella ciotola della planetaria (o su un tavolo infarinato) unisci al lievitino lo zucchero,la farina,il sale,il cacao amaro,l'acqua e l'olio.Inizia ad impastare.Aggiungi mano mano il latte .Non è detto che ti servirà tutta la quantità del latte indicata.Fermati quando avrai ottenuto un composto omogeneo e ben lavorabile.
  • A questo punto unisci il cioccolato,lavora di nuovo per un pò e metti in un luogo tiepido a lievitare.Deve raddoppiare di volume.Se l'ambiente è troppo freddo,accendi il forno per due,tre minuti,spegnilo e metti l'impasto dentro a lievitare!
  • Una volta lievitata, prendi il composto,lavoralo di nuovo,sistemalo in uno stampo da plumcake e fai riposare di nuovo per una mezz'ora.
  • Cuoci in forno caldo a 180 gradi per circa 35 minuti.
  • Se la superficie dovesse scurirsi troppo, coprila durante la cottura con un foglio di carta forno.
  • fai raffreddare bene prime di servirlo!

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17 febbraio 2016

I Cornetti all'acqua e santo Pinterest






San Giuseppe si occupa dei falegnami.
San Luigi degli studenti
San Cristoforo (manco a dirlo ) dei viaggiatori.

E poi c'è santo Pinterest che si occupa delle stordite come me.

Perchè al grido di:
i cornetti li preparo io,che nessuno compri la colazione per domani...

Mi sono armata fino ai denti:

  1. grembiulino total size a fiori che fa tanto casalinga anni '50
  2. mattarello d'ordinanza nonchè vice mattarello hai visto mai che a quello ufficiale dovesse venire un colpo apoplettico
  3. farina appena presa dal mulino cheamomentimelamacinodasola
  4. spianatoia appena lucidata con olio di gomito 
  5. fascia stile Rambo in pensione a tenere su sti benedetti ricci che ce vorrebbe la Vinavil porca paletta.
  6. Ricetta stampata da un blog che mi sta proprio simpatico(QUESTO)


Ok,ho tutto.
Mizzica quanto sono organizzata.
La Chiara Maci de Roma me chiamano.

Tiro fuori gli ingredienti:
farina..ah si ce l'ho
zucchero...ecchelo qua

Latte...ho detto latte....LATTEE!Ma perchè serviva il latte?
Burro...ho detto burro....oh cacchio non c'è nemmeno il burro.

Mi mancavano i due ingredienti sine qua non,gli essenziali capito?
La tentazione di fiondarmi nella spazzatura è forte ma non saprei in quale secchione dirigermi indifferenziato,organico,carta?
E allora  butto un pò di improperi cosi a caso e cerco la soluzione.

Ad un certo punto mi illumino d'immenso e di connessione internet.
Apro santo Pinterest che la faccia la dovrò pure salvare e cavoli i cornetti devono uscire fuori,dovessi modellarli con la plastilina.

Cos'ho a disposizione?
L'acqua ,mi suggerisce sarcastica l'adolescente di casa.
E acqua sia
Metto insieme un pò di spunti ed eccoli qui,i cornetti all'acqua.
Sono venuti buoni, ma proprio buoni!
Con niente.

Il mix aromatico gli dà un profumo e un sapore che ricorda molto la brioche
La pasta è morbida e dolce.
Ovviamente assomigliano ad una brioche,non sono sfogliati,ma vale la pena provarli!
Del resto, sono come piacciono a me:facili,veloci ed economici!
Grazie San Pinterest!!!



CORNETTI ALL'ACQUA

500 grammi di farina
200 millilitri di acqua naturale tiepida
100 grammi di zucchero
1 cubetto lievito di birra
50 millilitri di olio (mais,girasole o riso)
1 pizzico di sale

mix aromatico:

1 arancia
1 limone
2 cucchiai di marsala
vaniglia



Prepara il mix aromatico:

  • grattugia il limone,l'arancia.Aggiungi la vaniglia e il marsala.Lascia macerare per una mezz'ora.
Prepara la brioche:


  • Su un tavolo infarinato metti la farina a fontana,il mix aromatico,lo zucchero,il sale,l'olio.Aggiungi il lievito e mano mano l'acqua.La dose è puramente indicativa.Mettila fino ad ottenere un composto omogeneo e che puoi lavorare bene.
  • Fai lievitare fino al raddoppio in un luogo tiepido.
  • Intanto in un bicchiere   metti 2 cucchiai di olio,1 di acqua e 1\2 di zucchero.
  • Riprendi l'impasto e lavoralo
  • Stendilo e spennellalo con la miscela di olio e acqua.
  • Ricava dalla sfoglia stesa otto-dieci triangoli e arrotola ciascuno partendo dal vertice,dando appunto la forma di un cornetto.
  • Metti su una teglia rivestita di carta forno a fai lievitare di nuovo per circa 30 minuti.
  • Cuoci in forno caldo  a 180 gradi per circa venti minuti



Con questa ricetta partecipo a Panissimo,la raccolta di lievitati dolci e salati ideata da Sandra, di Sono io,Sandra e Barbara, Bread and Companatico,questo mese ospitata dal blog Un condominio in cucina

                                                                          (Panissimo)

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14 gennaio 2016

Cecamariti al sugo piccante-Una tradizionale pasta abruzzese



Alzi la mano chi non ha mai sognato di infilare un dito nell'occhio del proprio compagno di fronte ad un calzino  sistemato come soprammobile.
Oppure di fronte ad un tubetto del dentifricio senza tappo .
O a un "cara cucino io" il che presuppone che dopo la cucinaassomigli al" the day after" lo scoppio di una bomba H.

Tirate indietro il dito che vi offro io la soluzione.
Mettete le mani in pasta e sfogatevi con farine & co.
Gli occhi del consorte vi ringrazieranno
E anche il palato.

Oggi siamo in Abruzzo.
Questa una pasta di quelle antiche, dimenticate.
Si pensa che il nome derivi dal fatto che sembra un piatto di lunga realizzazione .Un piatto di quelli che acceca gli occhi del marito facendogli pensare "ma guarda la mia gentil consorte che ha passato tutta la mattinata in cucina"
In realtà ci vuole pochissimo.
Ma si fa una gran figura!

La ricetta tradizionale vuole che nel soffritto ci sia la presenza della cotenna di prosciutto. Io l'ho omessa per un mio limite.Non mi piace utilizzarla. Potete sostituirla con dei pezzettini di prosciutto crudo o al limite del guanciale.
Oppure non mettete proprio nulla.
E' buona comunque!





CECAMARITI AL SUGO PICCANTE

per la pasta:

300 grammi di farina 0
150 grammi di farina di mais fioretto
sale
acqua calda quanto basta

per il sugo:

1 carota
1 cipolla
1 costa di sedano
prezzemolo
1 spicchio d'aglio
1 cotenna di prosciutto (potete ometterla o sostituirla con guanciale o prosciutto crudo)
800 grammi di pelati
1 pizzico di zucchero
1 peperoncino fresco
pecorino o parmigiano

Preparazione della pasta:

setacciate le farine sulla spianatoia con il sale, unite lentamente l'acqua calda, lavorando l'impasto fino ad ottenere un composto omogeneo.
Fatelo riposare al fresco,avvolto dalla pellicola trasparente mentre preparate il sugo.
Riprendete la pasta, stendetela non troppo sottile.e ripiegatela in due.Tagliatela in maniera tale da ottenere delle fettuccine strette

Preparazione del sugo:

tritate la cipolla,il sedano e la carota.
Sbucciate l'aglio.
In una padella capiente mettete a soffriggere l'olio con la cotenna del prosciutto.
Toglietela dopo due minuti e unite il soffritto.
Unite anche l'aglio intero, fategli prendere colore e poi toglietelo.
Unite il peperoncino fresco tagliato a pezzetti e i pelati.
Aggiustate di sale e di zucchero e fate cuocere
Portate a bollore l'acqua.
Cuocete i cecamariti (ci vorranno cinque,sei minuti).
Estraeteli delicatamente con un mestolo forato (questo è il passaggio più difficile perchè sono molto delicati) e fateli saltare direttamente nel sugo piccante per due minuti.Unite un abbondante spolverata di parmigiano o pecorino e ,se gradite ,un trito di prezzemolo fresco 

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2 giugno 2015

Il Paneer e il Cheese Naan ovvero facciamo il formaggio a casa!

Il Paneer


Il Cheese Naan (pane farcito al Paneer)

Facciamo un viaggio low cost.
Non guasta in tempi come questi.
Un bagaglio a mano leggero e poco costoso.
Un cartone di latte e due gocce di limone.
E se volete un pò di sale.
Tutto qui.

Povero il bagaglio, ammaliante la meta.
L'India.
Chiudete gli occhi e immaginate sari colorati, il profumo del curry e del cocco.
Il rumore del Gange, il silenzio delle vette innevate.

E donne intente a cucinare .
Oggi vi propongo uno dei formaggi protagonisti della cucina indiana:il Paneer.

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5 marzo 2015

I cioccolatini in due ingredienti




Zelinda sente il sudore asfaltarle la schiena.
Due minuti alle venti e tre clienti ancora nel negozio.
Una di questi ferma di fronte a quella che sembra una scelta esistenziale:
il maglione acquamarina o blu cobalto?
E ìntanto Zelinda fa il conto alla rovescia, pensa alla scopa da passare sperando che il principale le conceda di passarla domani, pensa alla metro da prendere, sente la nostalgia di casa e cerca nell'aria, annusandola come un gatto,l'odore dei suoi figli.
Venti e quindici, la corsa sui tacchetti di ordinanza, la metro piena come la spiaggia d'Ostia a Ferragosto.
E poi casa...finalmente.
Ma qui un'altra salita l'attende:

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27 gennaio 2015

Irish Soda Bread -parte 1





L'Irish Soda Bread è quel pane che non ti aspetti.
Rapido, veloce, con degli ingredienti forse poco ortodossi per un pane.

E allora ci provi a farlo, con un occhio all'impasto e con la bocca che dice "Secondo me st'irlandesi non lo sanno proprio cosa vuol dire pane".

Ecco, le ultime parole famose.
La mia superbia è stata punita dalla riuscita di questa piccola pagnotta.

Alla faccia mia e del lievito madre.

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20 agosto 2014

Il Labneh ,anche se sembra....e l'autoproduzione che avanza





Quell'espressione un pò cosi, quella faccia un pò cosi che abbiamo noi.....
quando osserviamo qualcosa che hanno creato le nostre mani, la nostra pazienza, e perchè no, anche la nostra curiosità.

Mi perdonerà Paolo Conte se utilizzo in maniera impropria le parole della sua famosissima canzone.

Ma la canticchio ogni volta che sono di fronte ad una "Autoproduzione".
Qualcosa realizzato da me.

E' vero.
Farsi le cose da soli comporta pazienza, dedizione, attesa.
Ma il risultato ripaga di ogni fatica



E poi l'estate con i suoi ritmi rallentati sonnolenti presta il fianco all'attesa.
Al progetto e alla realizzazione.
E alla scoperta di quello che mai avresti detto.
Io mi sono scoperta paziente.

Non avrei scommesso un soldo su questo lato del mio carattere.
Io, che corro persino quando cammino.
Io che cerco la soluzione semplice a qualsiasi problema.

Io sono paziente.

Ve lo ricordate lo yogurt che abbiamo fatto noi con minimo spreco di energia e di risorse?
Ne abbiamo parlato QUI.

Quello yogurt è la base per la realizzazione di tante cose.
Una di queste  è il labneh.
Soffice formaggio libanese.
Un ottimo equilibrio tra dolce e acido.

Una base anch'esso per ottenere squisiti piatti che mano mano proverò.

Però sapete una cosa?
A me 'sto formaggio mi ricorda tanto uno che è presente da tempi immemorabili sulle nostre tavole...
La consistenza e il sapore sono quelle.


Farlo è semplicissimo.
Basta una nottata di riposo.
E poi potete gustarlo da solo, al naturale.
o aromatizzato con basilico,origano,un pò di pepe.
Come base per delle squisite tartine:




LABNEH

500 gr yogurt (possibilmente autoprodotto, ricetta QUI)
1 cucchiaino scarso di sale fino (ma potete anche ometterlo,il gusto del labneh sarà più dolce)



Solo questi due ingredienti!
Allora procuratevi o delle garze o un tovagliolo possibilmente bianco ( procuratevene uno che laverete solo col sapone di marsiglia senza ammorbidente e che terrete da parte sempre per questo uso).
Prendete anche un colino a maglie fitte e un contenitore dove poggiare tale colino,in maniera tale che lo yogurt possa scolare liberamente senza toccare il fondo del contenitore.

Foderate con il tovagliolo il colino e adagiatevi lo yogurt previsto, nel quale avrete sciolto il sale. Appoggiate il colino sopra un contenitore e mettete in frigo per almeno otto ore.

Al termine di questo periodo troverete del siero nel contenitore e il labneh formato all'interno del tovagliolo.
Non vi resta altro che trasferirlo in un contenitore e gustarlo nella maniera che più vi piace!






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18 agosto 2014

Lo yogurt definitivo fatto in casa senza yogurtiera e io AUTOPRODUCO!



Il passaggio del ferragosto mi lascia sempre la sensazione dell'"ormai".
Ormai anche questa stagione se ne sta andando.
Il pensiero della scuola si avvicina sempre di più.
E con lui il pensiero delle cose da sistemare, da comprare.

Strana estate questa.
Fresca oltre l'inverosimile per quasi tutta l'Italia.

All'insegna della più completa pigrizia per me.
Un'estate fatta di famiglia al cento per cento, immersa nella quotidianità di tutti i giorni.

Ferie dove noi quattro siamo stati letteralmente "appiccicati" per riscoprirci nei gesti di tutti i giorni.
Perchè in fin dei conti le vacanze penso siano anche queste.
Godere gli uni degli altri nei gesti normali di giornate "normali".
Senza particolari squilli di trombe , mete esotiche o compagnie h24.

Noi.
I giochi.
Le risate.
I libri.
E tanti film.
Per noi, per le bimbe.

E un'insolita passione nata girovagando e riflettendo.
L'autoproduzione.
Un seme che era nelle mie onde cerebrali ma che ancora non era germogliato.

Ce l'ha fatta finalmente.
Ed è tutto un fermento a casa mia.
Yogurt, formaggi.
Orto sul balcone.
Piantine nate ,piantine in fieri, tentativi di riproduzione strani e inconsueti.

La soddisfazione è massima.
Mangiare poi quello che si è autoprodotto è bellissimo.
E' un gesto pieno di soddisfazioni.

Il primo passo è stato quello di provare a fare lo yogurt.
Senza yogurtiera ,ovviamente.

E' chiusa nella credenza da tempo immemorabile.
Quello yogurt non mi ha mai dato soddisfazioni.
Ho provato in tutte le maniere.
Ma era sempre  troppo liquido o troppo acido.

Ho cercato alternative.
Ma niente, nessuna raggiungeva la perfezione che io cercavo.
Finchè..

Finchè un giorno per caso sono capitata Qui, nel santo Graal di noi foodblogger.
Ho provato e finalmente eccolo.
Lo yogurt che cercavo da tempo.
Buono ,denso, fatto con il latte fresco, magari crudo.
E non con quello UHT.

Poco spreco di energia.
Niente intrugli strani.
Solo un pò di pazienza e qualche accorgimento.

Da questo yogurt ho ottenuto anche un fantastico formaggio che ricorda molto da vicino un formaggio cremoso molto famoso...ma di questo parleremo poi.
Allora lo yogurt che andrete ad usare deve essere con scadenza la più lontana possibile. Cercatene uno di qualità. E' importante perchè questo è il nostro starter.
E si sa,chi ben inizia è a metà dell'opera!
Deve essere bianco e intero.
Procuratevi una bella copertina in pile.
Una pentola d'acciaio pulitissima.
Un contenitore di plastica opaca e a chiusura ermetica

Se avete intenzione di acquistare il latte crudo vi lascio un link dove potrete trovare il distributore più vicino a voi. Cliccate QUI!


Yogurt fatto in casa senza yogurtiera

1 litro di latte INTERO fresco o crudo
2 cucchiai di yogurt bianco e intero

In una pentola d'acciaio mettete il latte. Posizionatelo sul fornello medio e portatelo quasi ad ebollizione (lo fermerete quando inizierà a salire e formerà la famosa pellicola,la panna).
Spegnete .
Immergete la pentola in un contenitore con acqua fredda per farla raffreddare più velocemente.
Coprite la superficie per evitare qualsiasi contaminazione.
A questo punto se avete un termometro per alimenti,immergetelo nel latte e fermate il raffreddameto quando arriva a 38 gradi.
Se non lo avete, immergete il dito e contate fino a dieci. Se riuscite a resistere tranquillamente e il latte vi sembra tiepido, è pronto.
(Sempre meglio tendente al freddo che al caldo per un'ottima riuscita).
A questo punto prendete il vostro contenitore di plastica. Versateci i due cucchiai di yogurt e stemperatelo con due cucchiai di latte.
Accendete il forno a 50 gradi per non più di un minuto. MI RACCOMANDO!
Una volta ottenuta una miscela omogenea versateci il resto del latte, girando con un cucchiaio.
Chiudete il contenitore, avvolgetelo nella copertina di pile e infilate il tutto dentro il forno appena tiepido, ovviamente SPENTO.
Chiudete e calcolate un sei, otto ore.
Non aprite il forno, non spostate il contenitore.
Questo è importantissimo, perchè altrimenti andiamo a disturbare il lavoro dei fermenti dello yogurt.
Trascorso il tempo necessario, prendete il vostro contenitore.
Se troverete un liquido denso e compatto lo yogurt è pronto.
Altrimenti potrete rimetterlo dentro il forno, coperto con il pile ,per altre due-tre ore, NON DI PIU'.
Una volta pronto, mettetelo immediatamente in frigorifero.
Vedrete con il passare delle ore che tirerà fuori una specie di siero giallastro e opaco.
E' un processo normale.
(ho letto che questo siero, se dato ai nostri animali domestici, gli fa un gran bene. Io l'ho
dato alla mia gatta snob che ha gradito moltissimo!!)
A questo punto potrete gustarlo come meglio credete.
Ricordatevi di tenere da parte ovviamente sempre due cucchiai di yogurt autoprodotto per poter fare il successivo!




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12 agosto 2014

Confettura di pesche tabacchiere e vaniglia e l'amore per un vulcano




Lei mi piace un sacco.
Ovviamente la migliore l'ho assaggiata "in loco" proprio alle pendici dell'Etna.
Tra un boom e l'altro dell'amato Vulcano.

Non so quante volte ho calpestato quel suolo che solo una parola descrive bene.
Lunare.


Non so quante volte ho ascoltato racconti dalle bocche di anziani, sempre rispettosi del loro amato Mongibello.
Il velo di S. Agata che ferma l'eruzione a Catania diventando improvvisamente color del sangue e bruciacchiandosi.
O la leggende del contadino che prepara un tavolino con pane e vino per la lava incombente.
O l'immensa colata che risparmia una chiesetta , girandole intorno.


Ogni volta però è come se fosse la prima.
Perchè tra me e sua maestà l'amore è nato subito vent'anni fa.
Quando me la sono trovata davanti cosi, inaspettatamente, nel tragitto da Messina a Catania.
Da allora non mi sento in Sicilia se prima non trovo lei.
Il mio amato punto di riferimento.
Con il suo amato pennacchio, con le eruzioni che spesso ho visto dalle finestre dei miei suoceri.
Con i frutti che nascono da un terreno apparentemente inospitale, arido, degno della migliore scena infernale dantesca.

Come questa cara platicarpa.
Ovvero pesca piatta.
Dolce e succosa.
Sa di sole,chevvelodicoafà!

Me la sono portata su con me quest'anno, nella capitale.
Errore madornale.
Il caldo l'ha resa troppo matura.
Ben mi sta.
Certe cose vanno gustate e apprezzate in loco.
Perchè a volte il luogo è importante tanto quanto il sapore.


E allora...è stata confettura.
Perchè di buttare non se ne parla proprio.
Si crea, si ricicla, ci si inventa.

Una cascata di tabacchiere impreziosite dall'estratto di vaniglia (fatelo a casa,è tutta un'altra cosa!).

Un pò sul pane, un pò in una crostata,un pizzico nello yogurt.
Buona e delicata.
E semplice.



CONFETTURA DI PESCHE TABACCHIERE E VANIGLIA

1  kg pesche tabacchiere
1 limone
1 cucchiaio di estratto di vaniglia
250 gr zucchero.

Sterilizzate come prima cosa i barattoli in vetro (io utilizzo barattoli piccoli, in maniera tale da consumarli abbastanza velocemente dopo l'apertura e non avere cosi problemi di conservazione). Bollire insieme ai rispettivi tappi per quindici minuti. Fateli raffreddare nell 'acqua stessa e tirateli fuori asciugandoli bene.
Tagliate a fettine piccole le pesche ( il loro peso va inteso una volta tolta buccia e nocciolo).
Mettetele in una casseruola insieme a tutti gli ingredienti e iniziate lentamente la cottura.
Io ho impiegato all'incirca un tre quarti d'ora. Fate la prova con il piattino. Posizionate una goccia di marmellata al centro. Inclinate il piatto. Se la marmellata non scivola via vuol dire che è pronta.
Mettetala nei vasetti sterilizzati.
Cercate di tenere pulito il bordo e chiudete con i tappi.
Mettete i barattoli a testa all'ingiù, fino al raffreddamento.
Sistemate in dispensa, al buio e consumate almeno dopo due giorni.
Una volta aperto il vasetto consumatelo in una settimana, riponendolo in frigo.




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2 dicembre 2013

Il Baileys homemade (ricetta senza uova)

Non amo molto i liquori ma ogni regola ha le sue eccezioni e la mia è rappresentata dal Baileys. Mi piace soprattutto nei dolci,nei cioccolatini ,nel tiramisu. Da tempo cercavo una ricetta per farlo in casa ma tutte avevano una caratteristica in comune:l'utilizzo delle uova.
Avevo accantonato l'idea finchè ...finchè l'ho trovata e fatta mia.Il risultato è buono,il sapore delizioso e pericolosamente vicino al prodotto originale!Il risultato lo vedete in foto.Il mio è un pò scuro perchè ovviamente ho abbondato con lo sciroppo al cioccolato (ne ho aggiunto più della dose prevista).Una volta fatto potete conservarlo in frigo per massimo due mesi.Con la dose prevista ne vengono all'incirca 600\700 ml.Il latte condensato potete acquistarlo o farlo secondo Questa ricetta.

Baileys homemade (da CupCake Project)

1 tazza di panna fresca da montare (150\170 ml)
400 gr latte condensato(vedi ricetta QUI)
160 ml whiskey irlandese
1 cucchiaino raso di caffè solubile
2 cucchiai di sciroppo di cioccolato (vedi ricetta QUI)
1 cucchiaino di vaniglia (estratto) (io non l'ho messo)

Frullate tutti gli ingredienti con un frullatore o un minipimer per almeno trenta secondi.Ponete in una bottiglia che possa essere chiusa ermeticamente e riponete in frigo.Si conserva al massimo per due mesi.Ovviamente potete giocare con gli ingredienti e aumentare e diminuire le dosi per creare un liquore "personalizzato".




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14 novembre 2012

Se fossi una chips e un Requeijào

Se fossi un dolce sarei una crostata.Di quelle rustiche,di quelle che le briciole ti rimangono attaccate alle labbra.
Se fossi una bevanda sarei l'acqua.Frizzante,con tante bollicine.
Se fossi un colore sarei il giallo.La luce sopra ogni cosa.
Se fossi un fiore,sarei un papavero.Umile nella sua semplicità.
Se fossi un animale sarei un gatto.Affettuoso ma indipendente.
Se fossi un gelato sarei la liquirizia con la menta.Strana e folle,come il mio carattere.
Se fossi un Dio,sarei Buddha.Il sorriso e la felicità di tutti,al di sopra di ogni cosa.
Se fossi un profumo,sarei quello del ciambellone appena uscito dal forno.
Se fossi un libro sarei Siddharta di Hesse..Perchè Siddharta vive,ama l'esperienza e non smette mai di cercare.
Se fossi una canzone sarei "Piccola stella senza cielo" di Ligabue.
Se fossi un film sarei "Pane e Tulipani".Dolce e leggero.
Se fossi un sentimento sarei la gioia.per me per tutti.
Vi va di giocare con me?Se volete giocateci nei vostri post!A me piacerebbe leggervi e sapere qualcosa in più di voi tramite il semplice se fossi...
Sembra un gioco da bimbi ma io l'adoro perchè le risposte istintive permettono di capire molto della persona che si ha davanti.


Ringrazio tutte le persone che in questi giorni mi hanno regalato bellissimi premi.Io mi trovo molto in imbarazzo quando devo compilare liste di blog da premiare.I blog che seguo sono scelti con cura da me,scrutati,amati e fatti miei.ognuna di voi per me ha un perchè,una sua ragione quindi capirete bene il mio imbarazzo.Quindi di solito tendo a fermare qui la catena e a premiarvi tutte virtualmente!
Oggi due ricettine che rappresentano il pranzo di oggi.Chips di melanzane,una ricetta semplicissima,scovata da Eryn e sa folle cuisine.E per continuare ormai la mania del "fatto in casa" un formaggio brasiliano il Requeijào(cookaround).Dicono che assomiglia alla Philadelphia.Manco per niente secondo me!E' delizioso ma non ha nulla a che vedere con lei.

Chips di melanzane

1 melanzana
un cucchaio di sale grosso
1 cucchiaio di rosmarino
1/2 litro di acqua gassata.

Sbucciate la melanzana,affettatela sottile sottile con la mandolina.Mettetela in una ciotola e copritela con l'acqua frizzante.lasciatela cosi per un quarto d'ora.Intanto in un mixer tritate il sale grosso con il rosmarino
Sgocciolatela,asciugatela con della carta cucina.Friggetela in olio bollente per pochi minuti (se l'avete affettata sottile ci vorrà veramente poco)
Toglietele dal fuoco mano mano,mettendole in una ciotola con della carta assorbente.Quando tutte le fette saranno pronte e l'eccesso d'olio sarà assorbito,mettetele in un piatto,conditele con il sale al rosmarino e voilà!!

Requeijào (formaggio brasiliano)

1 litro di latte intero fresco
3 cucchiai di aceto 
1 cucchiaio di burro
latte quanto basta
sale quanto basta

In una pentola d'acciaio fate bollire il latte.Spegnete il fuoco e aggiungete l'aceto.Dopo cinque minuti si saranno formati i fiocchi grazie all'azione dell'aceto.A questo punto scolateli dal liquido e metteteli nel mixer insieme al burro e al sale.Aggiungete il latte tenendo conto che più ne aggiungerete più il composto sarà cremoso.Se preferite in formaggio più duro usatene poco.Mixate il tutto per tre/quattro minuti .Mettete il composto in vasetti di vetro e ponete in frigo a rassodare.la foto che vedete del mio era dopo quattro ore di frigo.Più lo tenete al fresco più si rassoda!Potete anche aromatizzarlo con erbette fresche tritate!

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12 novembre 2012

Mascarpone fatto in casa

Ahhhhhhhhhhhh ma questa che vuole oggi.Due post in un solo giorno.Ma è proprio logorroica.
Va beh,cara Monica.che ci devi raccontare adesso?Non ti è bastata la bischerata della tutina di Eva Kant stamattina?
Giurin giurello che non vi racconto nulla.Ma questo post lo dovevo pubblicare perchè mi è riuscito l'esperimento.Quale?
Il mascarpone fatto in casa.Anzi come dicono le foodblogger chic,mascarpone home made.
Ma quanto è buono!Gustato cosi al naturale non ha paragoni!

Mascarpone fatto in casa

500 ml panna fresca da montare
1 cucchiaio di succo di limone

Metto la panna a bollire a fuoco bassissimo o a bagnomaria.La spengo poco prima del punto di ebollizione.Aggiungo il succo di limone e mescolo,continuando la cottura a fuoco bassissimo.Dopo un pò,il limone inizierà la sua azione di "caglio" della panna.mM non si formeranno i fiocchetti come nel caso del Formaggio Spalmabile fatto in casa,ma semplicemente la panna diventerà più spessa,tipo una crema inglese.Esattamente come la foto sul dorso del cucchiaio.
A questo punto spengo,metto il mascarpone in un colino a maglie fitte e lo lascio raffreddare fuori dal frigo.Una volta freddo lo metto così com'è senza toccarlo nè premerlo nel setaccio,lo metto dicevo in frigo per ventiquattro ore.Se lo vedete liquido,non vi preoccupate.mano mano si ispessirà fino a venir fuori un ottimo mascarpone al termine delle ventiquattro ore.(Food blog made Cindystar)


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