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14 luglio 2016

La Torta al Limone e che Dio ci salvi dalle ricette cialtrone (o le blogger????)




Che il buon Dio ci salvi dall’ignoranza, dalla cellulite sulle braccia e dalle ricette sbagliate.
Ora vi illustro il dramma.
Tu sei li, davanti al pc,  in un assolato pomeriggio estivo.
Quaranta gradi, ventilatore pronto a richiedere l’intervento dei sindacati per troppo lavoro.
Ogni tanto giri la testa quasi a 360 gradi come Linda Blair  e vedi intorno a te il set completo: cammello, sabbia del Sahara, dune e beduino d’ordinanza.
E il bello è che non ti stupisci.
Non sei contenta perché sei davanti allo schermo del pc e cerchi nuove ricette per…Ghiaccioli?
No
Semifreddi?
Macchè.
Gelati?
Ma nooooo.

Torte, miei cari.
Forno acceso a gogo alle due del pomeriggio…..
 Altro che beduino.
In cucina c’ho Alibabà e i 40 ladroni.
Ma sono masochista, ambeh.
Alrimenti non avrei deciso di fare della scrittura il mio mestiere.

Ma le torte si sa, sono tante,  milioni di milioni.
Tutte fatte, strafatte.
Ne trovo una, dall’altra parte del globo.
Traduco con la perizia di un sottosegretario alle Nazioni Unite
Dice l’artista  che la propone che è vegana.
Io me la faccio come dico io  ,non sarà vegana ma
che diamine mica ci infilo la ciccia dentro.
Invece dello yogurtino di soia (l'unica cosa veg tra l'altro della ricetta) che mi sa tanto di cartone da trasloco ci metto quello vaccino…
Non ci sono le uova, perfetto tanto non ce le ho in frigo.
Per il resto la mantengo cosi com’è…oh dicono che sia buonissima i commenti, tanti, sotto la ricetta.
Mi metto li in cucina a fare le conversioni.
Cup vs grammo
Io converto con la precisione di una novella madame Curie e Ali Babà trascrive i risultati con cura.
Inizio, unisco tutti gli ingredienti e…   butto.
Colla allo stato puro.
La posso utilizzare per attaccare la dentiera di nonno Peppino.

Ora ti sistemo io
La stravolgo nelle dosi, la aggiusto con quel po’ di esperienza accumulata nei miei vent’anni e multipli di vita.
Ed è venuta bene. Ali Babà ha gradito. Pure il beduino con annesso il cammello.
La propongo anche a voi.

La versione buona eh..mica la ciofeca!


TORTA AL LIMONE

280 grammi di farina
7 grammi di lievito
1 cucchiaino di bicarbonato (RASO)
½ cucchiaino di sale
110 grammi di zucchero
La scorza di 1 limone
80 ml olio di semi
1 bicchiere di acqua (all’incirca 180 ml)
250 ml yogurt bianco o al limone
Il succo di 1 limone grande spremuto
Vaniglia (nella forma che preferite)
1\2 cucchiaino di sciroppo alla menta (ingrediente facoltativo serve per dare un leggero tocco di freschezza in più)

Per la glassa:
125 grammi di zucchero a velo
Qualche goccia di limone

Lo stampo che vi occorre è al massimo di 22 centimetri di diametro. La torta non viene molto grande con queste dosi.
Mescolate insieme  la farina setacciata con il lievito, il sale, il bicarbonato e lo zucchero.
In una ciotola mescolate tutti gli ingredienti liquidi e uniteli al mix di farina che avete preparato precedentemente.
Mescolate ma non tantissimo, giusto per togliere i grumi (è un po’ lo stesso procedimento dei muffins: non bisogna mescolare molto altrimenti invece di un dolcetto morbido e delicato avrete una Brooklyn o peggio ancora una Big Bubble!!)

Mettete il composto nello stampo rivestito di carta forno (o imburrato ed infarinato)
Cuocete a 180 gradi per circa 30 minuti (verificate sempre il grado di cottura prima di togliere dal forno)
Fate raffreddare.

Preparate la glassa al limone mescolando lo zucchero a velo con qualche goccia dell’agrume .Procedete per gradi, la glassa è infida. Basta qualche goccia in più per avere una cascata liquida di zucchero!!
Quando sarà bella densa ed umida spalmatela sulla torta, fatela riposare e gustate!

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24 febbraio 2016

Il PAN BAULETTO AL CIOCCOLATO e sono una killer,serial killer please







Dicono che la colpa sia della fontanella che non si è chiusa bene da piccola.
Oppure di mia mamma che non mi lucidava le scarpette.
Oppure di qualche caduta accidentale da passeggino-seggiolone-lettino.
Io la mattina dopo il caffè mi dedico alla mia occupazione preferita: rompere gli aspirapolvere.

Ebbene si facciamo il conto:un anno di convivenza,diaciannove di matrimonio per un totale di dieci aspirapolvere e penso di averne dimenticato qualcuno nel conto totale.Non scherzo.Quando entro in un negozio si aziona automaticamente la colonna sonora dello squalo,avete presente?

E gli aspirapolvere iniziano a sudare polvere fredda,i filtri antipolline cercano una via di fuga e i sacchetti cercano l'autocombustione per farla finita subito.Stendo la mano e il prescelto inizia a gridare: "Scegli lui, scegli lui non me..." Sono una serial killer di aspirapolvere,lo confesso. Mi daranno l'ergastolo?
Rompo tutto. Rompo tubi, perdo i filtrini, rompo le spazzole,li appoggio da qualche parte e splash planano a terra,provocandosi insanabili fratture.

Ma stamattina, vostro onore, lo confesso, l'apoteosi.Ho rotto in un sol colpo il tubo di gomma dell'aspirapolvere(mi si è aperto come una caramella) e l'ultimo arrivato:il robot puliscipavimenti che va da solo.
Avete presente quella specie di navicella spaziale che gira da sola per casa,spolvera,lucida evita,muri,scale,sale sui tappeti ,si ciuccia la gatta e me la ridà lavata e stirata e mi prepara pure il caffè?
Ecco.
Mio marito quando l'ha visto nel negozio c'ha intavolato una discussione:"Ti  prego,vieni a casa con me,non aver paura.tanto nemmeno ti deve toccare.Ti azioni con il telecomando.Che male ti può fare" 
E Rolando (cosi si chiama) si è fatto convincere dal pover'uomo.
A giugno l'ho comprato.
Stamattina l'Estrema Unzione.
M'ha lasciata così,senza una parola,senza un motivo...
Sigh,vado a prendere la scopa...



A questo punto urge una consolazione.
Quale miglior alleato se non il cioccolato?
E il cioccolato ovviamente chiama il pane e....perchè non metterli insieme?


Ovviamente il mio prodotto fa l'occhiolino alla versione bianca del famoso prodotto in commercio.
Ma non vi strizzerò ferocemente le zucchine decantandovi le doti naturali e salutistiche del mio contro quello in commercio.
Macchè.
Vi dico semplicemente fatelo perchè...perchè al supermercato mica lo trovate !! ^_^


PAN BAULETTO AL CIOCCOLATO


per il lievitino:

50 grammi di farina
50 millilitri di acqua 
2 grammi di lievito di birra (Io utilizzo per comodità quello in bustina)

per il pane:

450 grammi di farina
50 grammi di cacao amaro
70/100 millilitri di latte intero
100 grammi di cioccolato tagliato grossolanamente
50 millilitri di olio (mais.girasole)
2 cucchiai colmi di zucchero
100 millilitri di acqua naturale non fredda
1 pizzico di sale


Prepara il lievitino:

  • Unisci la farina,l'acqua e il lievito.Otterrai un composto abbastanza liquido.Coprilo e fallo lievitare per circa due ore.
  • Nella ciotola della planetaria (o su un tavolo infarinato) unisci al lievitino lo zucchero,la farina,il sale,il cacao amaro,l'acqua e l'olio.Inizia ad impastare.Aggiungi mano mano il latte .Non è detto che ti servirà tutta la quantità del latte indicata.Fermati quando avrai ottenuto un composto omogeneo e ben lavorabile.
  • A questo punto unisci il cioccolato,lavora di nuovo per un pò e metti in un luogo tiepido a lievitare.Deve raddoppiare di volume.Se l'ambiente è troppo freddo,accendi il forno per due,tre minuti,spegnilo e metti l'impasto dentro a lievitare!
  • Una volta lievitata, prendi il composto,lavoralo di nuovo,sistemalo in uno stampo da plumcake e fai riposare di nuovo per una mezz'ora.
  • Cuoci in forno caldo a 180 gradi per circa 35 minuti.
  • Se la superficie dovesse scurirsi troppo, coprila durante la cottura con un foglio di carta forno.
  • fai raffreddare bene prime di servirlo!

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7 novembre 2014

Crazy Cake alle mele ovvero il ritorno della Torta matta

 


 
(Accendete le casse del pc)


Avete presente le matrioske?
Il grande che nasconde il piccolo.

E tu sei li, ad aprire, ammirare, incuriosirti.

Adoro la storia.
Il grande.
L'evento macro.
Ma adoro trovare la sfumatura ,l'evento magari piccino, inserito in un contesto più grande di sé.

La Crazy Cake ne è un esempio.
E' la necessità di trovare un po' di normalità in un mondo sconvolto dalla guerra e dalle ristrettezze.
E' l'invenzione della donna che non rinuncia a coccolare i suoi cari, ingegnandosi con quello che ha in casa.

La storia piccina, la piccola sfumatura è anche il rapporto della donna con se stessa.
 
 
Perché la Guerra non è fatta solo di scontri, di linee Maginot, di spie,e purtroppo caduti.
La guerra è fatta anche di quotidianità.
Di vita che deve scorrere, nonostante tutto.
Un mondo dove le ristrettezze economiche la fanno da padrone.
E allora?
Si inventa, si mistifica.
Trionfa l'arte di arrangiarsi.
La moda impone l'austerità.
E taglia anche il parrucchiere.
E allora per nascondere i capelli magari non proprio a posto, nasce la moda del turbante:


Le riviste suggeriscono di adattare i vecchi vestiti. La parola d'ordine è "razionamento"
Make-do and mand (adattare e riparare).
 
La calza è di cotone, addio nylon.Le scarpe sono quelle con il tacco di sughero ortopedico.
Ma il desiderio di apparire graziose e "a posto" è sempre presente.
Ed ecco l'ingegno femminile, quella leggerezza d'animo che ci consente di affrontare anche il più pesante dei macigni.
 
Guardate questa immagine.Io la adoro:
 


Il collant con la riga è un lusso?
Allora si disegna.
La gamba è troppo bianca e pallida senza collant?
Allora le gambe si truccano.
Il fard è un lusso da dimenticare?
E vai di pizzicotti alle guance per farle diventare più rosee.
 
Questa è la matriosca della storia.
Le immagini quotidiane.
Accanto a quelle ufficiali, altisonanti.
E' la forza delle donne che travolge qualsiasi cosa, è la femminilità che appare come un cuscinetto dove appoggiarsi contro le brutture della vita.
 
La Crazy cake(di cui parlammo QUI, nella sua versione originale al cacao) è figlia di quei tempi.
 
E' la necessità di coccolare i propri cari nonostante tutto.
E' la maestria di saper creare con poco.
E' l'arte di usare l'aceto e il bicarbonato al posto del lievito, irreperibile.
E' l'arte di supplire alla mancanza di uova con ..niente.
Ecco.
Eppure vien fuori una deliziosa tortina.
Ovvio.
Non è un capolavoro di pasticceria.
 
E' un capolavoro dell'arte di arrangiarsi.
E' un capolavoro dell'essere donna.
 
Io ve la presento con le mele stavolta.
E' una tortina senza pretese, ma buona.
Perfetta per una giornata piovosa,una tazza di thè in mano e lo sguardo che accarezza le goccioline sul vetro.
Ovviamente è ottima per gli intolleranti alle uova e al lattosio (ed è il motivo per cui io la realizzo spesso)
 
Vi riporto la versione originale con il bicarbonato e l'aceto, per dovizia di particolari.
Ovviamente potete sostituirli con 1 cucchiaino di lievito per dolci.
 
Le dosi sono per uno stampo da 20 centimetri.
Se avete intenzione di farla più grande, raddoppiate le dosi.
 
 
 
 
Crazy cake alle mele ovvero la torta matta
 
Farina-210 grammi
Zucchero-180 grammi
Sale -1 pizzico
Bicarbonato di sodio-1 cucchiaino RASO
Aceto di vino bianco-! cucchiaio RASO
Olio di mais (o altro)-80 millilitri
Acqua (o succo di mela)-200 millilitri
Mele -2
(aceto e bicarbonato possono essere sostituiti da 1 cucchiaino abbondante di lievito per dolci)
 
Teglia:20 centimetri rivestita di carta forno
 
Cottura:180 gradi / 30 minuti/ventilato
 
 
In una ciotola mettete farina, zucchero sale e bicarbonato (o il lievito)
Mescolate e fate tre buchi con il manico del mestolo. In uno versate l'aceto (se lo utilizzate), in un altro l'olio, in un altro ancora l'acqua (o il succo).
Mescolate velocemente con un mestolo .
versate il composto nella teglia, aggiungete le mele che avrete tagliato precedentemente a fette e infornate .
Lasciatela raffreddare e gustatela!!
 
 

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25 giugno 2014

La Torta al gelato...ovvero come ti riciclo il gelato avanzato



Problema:

Monica ha due figlie golose di gelato. Compra vaschette varie, ben sapendo che toccherà a lei raschiare il fondo di suddette vaschette per far fuori il gusto che alle pargole non garba.
Perché tanto ci sarà sempre un gusto che non andrà bene.
Il limone insieme alla fragola,il cioccolato insieme al pistacchio di Bronte. Il cetriolo vicino alla stracciatella.
Uno di questi sopravviverà sempre, tipo Highlander, agli attacchi famelici delle pischelle (per i non romani ,le due bimbe ^_^).
Quest'anno però Monica si è stancata di considerare il suo stomaco come una pattumiera a raccolta differenziata per cui le vaschette con il gusto solitario si sono accumulate nel freezer. Cosa farà la nostra eroina?

Soluzione:

la torta al gelato.
Ovvero mettiamo il gelato nell'impasto.
Il risultato è una tortina morbida, umida e semplice da fare.
Vederla su Taste of home e innamorarmene è stato un tutt'uno!

Alcuni accorgimenti:non utilizzate sorbetti o gelati light. La torta viene bene con gelati pastosi e ricchi di sapore. Potete utilizzare anche gelato di soia (quello che vedete nella foto è realizzato appunto con il gelato vegetale). I tre ingredienti che vi do sono la base dalla quale partire. Potete aggiungere 1 cucchiaio di zucchero,gocce di cioccolata,spezie o frutta. E' di una semplicità disarmante nella sua versione base e unica nella versione ricca.
Una ricetta svuotafrigo e salvatasche.
E non mi sembra un particolare trascurabile!!!!







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1 maggio 2014

La Torta moretta leggera e le fiabe a modo mio



Paese piccolo,la gente mormora.
E nel piccolo paese di Fiabilandia non si parlava d'altro.
Biancaneve era fuggita con il lupo di Cappuccetto Rosso.Sapete come vanno queste cose.Una passeggiata nel bosco oggi,un caffè domani e la frittata è fatta.In una notte buia e tempestosa la gaia principessa abbandonò il principe e fuggì col suddetto lupo.
I sette nani da tempo si erano trasferiti ad Amsterdam ed avevano aperto un coffee-shop
Tranne Cucciolo che invece gestiva un locale giù in città.E proprio da lui andò Biancaneve a chiedere un lavoro.
Il lupo ormai,dopo aver mangiato nonna e Cappuccetto Rosso,soffriva di una incurabile gastrite e si nutriva solo di erbette provenzali.E ahimè,costavano.
Per non parlare poi dell'affitto.L'unico appartamento che erano riusciti a trovare era quello affittato loro da Cenerentola.Strozzina e usuraia come pochi,ma era l'unico libero.Cinquanta metri quadri in periferia,con vista muro di cemento armato del magazzino adiacente,ma questo passava il convento.L'unica nota positiva era che le pulizie dell'appartamento erano comprese nel prezzo.Le colf erano le due sorellastre della suddetta Cenerentola.Avevano il vizio delle slot-machine e i soldi non bastavano mai.
Cucciolo gestiva un locale notturno e assunse Biancaneve come ballerina di lap-dance e in breve tempo divenne la regina del palo ..ehm...guadagnava bene e tutto sommato finchè non cominciò a perdere i capelli le cose procedettero per il verso giusto,ma un giorno...
Un giorno il lupo  incontrò la bella Addormentata che ormai non riusciva più a dormire e soffriva d'insonnia e vagava notte e giorno cercando il suo principe Filippo.Principe che aveva ben pensato di scappare nei mari del Sud con Mulan,sapete,il fascino orientale...non aveva saputo resistere.
Biancaneve così si ritrovò sola e abbandonata.
Terminò i suoi giorni mangiando mele rosse e guardando "Uomini e donne" alla tv.
Ahhhhhhhhhh,che soddisfazione! ^_^



Ieri parlavamo della mia cocchina adolescente e delle sue manie alimentari.E vi avevo illustrato le difficoltà di una povera mamma alle prese con gli ormoni impazziti.
Immaginate quando invece tale cocchina vi si presenta e dice:"Mamma,io e le mie amiche ci riuniamo domani (ndr.oggi primo maggio).Ognuna di noi deve portare qualcosa.Io il dolce.Ma devi pensare a Tizia che è intollerante ai latticini,a Caia che è intollerante alle uova e Sempronia che invece è a dieta stretta"
Ecco.
Al posto della mia cocchina,dieci cocchine e intolleranze a parte,diecimila giramenti di ormoni.
Torta ma dietetica.
Un ossimoro in sostanza.
In mio aiuto è arrivato un foglietto,stracciato,vecchio e logoro.La torta moretta leggera,presa anni fa sul forum di cookaround (ablasor).
E' semplicissima,senza pretese ma buona.
Le ragazze l'hanno guardata famelica ed hanno detto:
"ma se vicino ci mettessimo anche una pallina di gelato?"
Rigorosamente light però,cosa credete?




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24 settembre 2013

Pippilotta Viktorradria Rullgardina e la torta ciocco-nocciole senza uova

Pippilotta Viktorradria Rullgardina Krysmynta Efraimsdotter Langstrump.
Tranquille,non coltivo erba strana sul balcone tra la menta e il basilico.
Pippinella Pesanella Tapparella Succiamenta.
Questa la traduzione in italiano della litania di cui sopra.
Prima di chiamare il centro di igiene mentale vi spiego.
Sapete di chi sto parlando?
Eccola:


Ieri sera leggevo un libro di Concita de Gregorio "Una madre lo sa".
In un capitolo si parla proprio della Pippi lentigginosa.
Ora i Francesi sono cresciuti con Asterix e Obelix.
I Danesi con quella perla di ottimismo che era Andersen e quindi con la Piccola Fiammiferaia
Noi italiani con quel gran cazzarone (per i non romani quel gran bugiardone) di Pinocchio.
E gli svedesi?
Gli svedesi come mito hanno proprio la lentigginosa Pippi. L'indipendenza femminile allo stato puro.
E ci stupiamo forse che in quel paese le donne sono il cinquanta per cento in Parlamento,quando fanno un figlio stanno a casa per diciotto mesi,le trovi fuori di sera anche quando è buio pesto,guidano aziende e se un cliente viene trovato con una prostituta è lui che va in galera e non la ragazza?
Merito ovviamente delle buone leggi,quelle fatte a puntino.
Ma merito anche di Pippi mie care.
Perchè Pippi è il vivere( e anche bene da) sole.Pippi è forte,autonoma,coraggiosa.E' bellissima nonostante il naso a patata e porta con orgoglio le sue lentiggini in un'epoca dove era meglio nasconderle sotto quintali di cipria
Pippi è felice.
Pippi fa quello che vuole.
Pippi ha un papà pirata e una mamma che la guarda dal cielo,ma si ritiene comunque una bimba fortunata.
Pippi amata dai bambini e temuta dai genitori.
Ho faticato a tenerla a bada anche io quando la mia piccola mi ha detto"ma se provassi a camminare sul tetto di casa come Pippi?".
Ho dovuto far appello a tutto il mio lato bambino per continuare a fargliela amare.
Pippi è amore per se stesse.E' incanto e curiosità.E' una trovacose...perchè il mondo è pieno di cose che aspettano solo di essere trovate.
Pippi è felice.
Perchè ha due cose che non la abbandoneranno mai :i suoi ricordi e i suoi progetti.
E vi sembra poco?

Oggi vi propongo una tortina buona e abbastanza leggera,adatta alla prima colazione.E' senza uova,è morbida ed umida come un cioccolatino e si fa in un attimo,il che non guasta mai.
Utilizzate come unità di misura il classico bicchiere di plastica.
Potete tranquillamente raddoppiare o triplicare le dosi.

(ricetta tratta  e da me modificata da lady Penicillium)

Torta al cioccolato e nocciole senza uova

1 bicchiere di farina
1\2 bicchiere di zucchero
1\2 bicchiere di cacao (amaro,o zuccherato o in mancanza di altro potete utilizzare anche il Ciobar e simili)
1\2 bustina di lievito
1 bicchiere e mezzo di acqua frizzante
3\4 di bicchiere di olio vegetale
1 pizzico di sale
120 gr nocciole tritate grossolanamente

Prendete una ciotola.Versatevi la farina setacciata con il lievito,lo zucchero,il cacao,la presa di sale.Unite l'acqua,l'olio e le nocciole,date una breve mescolata con una frusta per rendere omogeneo l'impasto e mettete in uno stampo (il mio era da 24 cm) e fate cuocere per una ventina di minuti a 180 gradi.
Fate raffreddare per bene (la torta rimane umida quindi è molto delicata) e spolverate di zucchero a velo.


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