31 dicembre 2013

18 dicembre 2013

La Torta delle rose versione natalizia

Se volessi fare bella figura,mio caro Babbo Natale,ti chiederei di far cessare le guerre nel mondo.Ma non sono nè una Miss Italia in odore di elezione nè la nipote illegittima di Mefistofele,per cui lo do per scontato.
Penso sia un desiderio comune,a meno che uno non si chiami Adolph e non abbia il baffetto sospetto.
Non ti chiederò nemmeno di migliorare la mia vita.Io credo nell'"Homo faber fortunae suae".L'uomo ha nelle mani il suo destino.Le mie giornate,i miei umori,le mie scelte dipendono solo da me.
Anche dagli eventi,dirai tu.
Certo.Ma la risposta agli eventi è solo mia.
Non ti chiederò di far sparire gli idioti,i maleducati,i prepotenti.
Non ce la fa l'Onnipotente e non vedo proprio come potresti farcela tu,che qualche potere in meno ce l'hai e pure qualche acciacco in più (senza contare che accanto hai la Befana che certo non ha lo staccocoscia della Belen).
Non ti chiederò di mandare a lavorare in miniera la Parodi quando afferma di essere stanca,dopo un clamoroso errore in cucina.Molte donne vorrebbero prendere la sua stanchezza e regalarle la propria,fatta di figli da crescere con difficoltà ,bollette scadute  e schiene spezzate dal lavoro.
Ti chiederò solamente una cosa.
Un leggero mal di pancia.
Non a me però,aspetta babbo.
A chi in questi mesi mi ha fatto combattere con diagnosi catastrofiche (quella più carina è stata la distrofia muscolare,ho reso l'idea?).
Ecco,intervieni tu.
Procurale una leggera colite nella notte tra il 24 e il 25 dicembre,che so io un crampetto,un pò di acidità o di reflusso gastroesofageo.
Cosi tanto per ricordarle che la medicina non sarà una scienza esatta ma nemmeno un tirare a sorte .
Che dici Babbo,me lo fai questo regalo?
P.S...io sono sana come un pesce ^_^

Ragazze oggi un classico della mia cucina,un piccolo cavallo di battaglia.Una di quelle torte che faccio anche ad occhi chiusi.Oggi ve la propongo in chiave natalizia.Il suo ripieno infatti è fatto con il mix di spezie per il pan d'epice (mix che ho preso Qui da una delle foodblogger che prediligo ).
La ricetta è quella della Torta di rose.


Torta di rose natalizia

500 g farina bianca 
1 busta di Lievito di birra 
120 g zucchero 
1 cucchiaino raso di sale 
scorza grattugiata di un limone 
2 uova 
80 g burro liquefatto tiepido 
1 bicchiere di latte

Per farcire:

100 g burro a temperatura ambiente 
100 g zucchero 
1\2 cucchiaino di cannella
1\2 cucchiaino di anice stellato
1\2 cucchiaino di chiodi di garofano
1\2 cucchiaino di noce moscata


Setacciare la farina in una terrina larga e mescolarvi il lievito di birra 
Al centro del mucchio praticare una buca e versarvi zucchero, vanillina, sale, scorza di limone, uova, burro tiepido. 
Amalgamare il tutto con una forchetta, aggiungendo un po’ per volta il latte tiepido. 
Lavorare l’impasto sul piano del tavolo infarinato per almeno 10 minuti, allargandolo con i pugni chiusi, riavvolgendolo e sbattendolo sul tavolo fino al completo assorbimento del liquido. 
Rimettere l’impasto nella terrina infarinata, coprirla con un canovaccio umido e porlo a lievitare in luogo tiepido, fino a quando il suo volume sarà raddoppiato (io impasto e faccio lievitare direttamente nella macchina del pane)
Per la farcitura lavorare il burro a crema, aggiungendo gradatamente lo zucchero e le spezie indicate.
Con un matterello stendere l’impasto ben lievitato in una sfoglia rettangolare,spalmarvi la crema di burro e quindi arrotolare la sfoglia dal lato più lungo. 
Tagliare il rotolo in 12 pezzi uguali e sistemarli in uno stampo  foderato con carta da forno. Porre a lievitare una seconda volta in luogo tiepido per 20 minuti circa. 
Cuocere per trenta minuti a 200°



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12 dicembre 2013

Il Tronchetto di Natale in tre ingredienti e voglio fare la tronista

Ho deciso. Nella prossima  vita voglio fare la tronista.
Voglio andare dalla Maria nazionale e scendere quelle scale con i tacchi a spillo così alti che a misurarli sono più lunghi loro della minigonna che indosserò.
Voglio sedermi su quelle sedie e dire: "Sono una ragazza solare, credo nei valori e voglio la pace nel mondo" e poi mettermi a tirare i capelli all'altra squinternata di turno, perché nella vita quello "che ce vole" è la visibilità.
Voglio ardere d'amore per uno mai visto.
"Tu sei il mio ideale di uomo. Basso,grasso e pelato" Ah si? Ma non ti piacevano alti, magri e capelloni? Si, certo. Ma la vita è questione di piccoli ritocchi. E io sto ritoccando.
Voglio piangere in trasmissione e farmi seguire dalle telecamere e urlare: "Perché io sono una ragazza con i principi che te credi...mica sò 'na ballerina, io sò seria....se oggi ho baciato te ,il prossimo me lo devo bacià domani, hai capito?Perché il bacio è 'na cosa importante!" (scusate lo slang romanesco ,ma rendo meglio il concetto!)
Voglio fare le serate in giro per l'Italia. Strapagata solo per stare seduta, cosce all'aria, dentro un priveè, col fumo che mi circonda e la gente che passa di lì e mi guarda come se vedesse l'apparizione di Santa Monica da Velletri.
Voglio....ecco, non voglio più niente.
La mia carota grande ha letto la bozza del post e con molta gentilezza e dolcezza mi ha detto:"Ah mà, ma per piacere, non sei credibile"
Va beh, era una proposta per indirizzare il mio karma, niente di più.
C'è chi fatica nella vita, c'è chi suda lavorando o studiando per costruirsi qualcosa. E c'è chi si perde, chi svilisce quella fantastica macchina che è lo spettacolo. Già il fantasmagorico mondo dello spettacolo.....bisognerebbe spiegarglielo alle ciccine di turno che non è che perché sei alta e c'hai lo staccocoscia notevole che ci puoi entrare. Lo spettacolo, il teatro, il cinema, il cabaret è altro. E' talento ma è anche fatica travestita da semplicità.
Avete presente Roberto Bolle ad esempio? Fisicamente cos'ha da invidiare ad un tronista? Nulla. Ma quanta fatica, quante lacrime, quanto sudore....Eppure quando danza è un uomo capace di interpretare il vento, di dargli senso e sapore.


Oggi vi propongo un'idea di tronchetto di Natale.Non starò qui a dirvi che è pari al tradizionale perché non è vero.E' una scorciatoia divertente, utile perché veloce, economica e simpatica se proposta durante una merenda di bambini! Le mie figlie lo adorano anche perchè il tronchetto,i nsieme a pandoro e panettone fa subito Natale!!!
Ci sono ricette di cucina che adoro fare in maniera tradizionale. Mi piacciono la fatica, l'attesa, l'emozione dei sapori, delle consistenze...ma visto che ogni regola ha le sue eccezioni ogni tanto mi prende la voglia delle scorciatoie.
Armatevi di fette di pane, quelle bianche, senza crosta, con cui si fanno i tramezzini. Io vi dò la dose minima per un mini tronchetto . Voi potete ovviamente sbizzarrirvi!

Tronchetto di Natale col trucchetto

2 fette di pane per tramezzini (quelle lunghe, avete presente?)
Nutella quanto basta

per la copertura:
200 gr cioccolato fondente
50 gr burro

Prendete le due fette di pane per i tramezzini e sovrapponetele leggermente per la lunghezza. Cosi:

Passateci sopra il mattarello (nel punto di incontro delle due fette) e spinate per benino, in maniera tale da unirle.
A questo punto adagiate le due fette unite su un vassoio e passatele per cinque minuti (non uno di più) in freezer. Questo passaggio serve per dargli un certo tono!
Riprendete la fettona, spalmateci sopra la Nutella e arrotolatela dal lato lungo.
A questo punto riposizionate il rotolo in freezer per una decina di minuti.
Sciogliete a bagnomaria la cioccolata con il burro. Date una mescolata.
Riprendete il tronchetto.Tagliate in obliquo le due estremità (serviranno per comporre i due tronchetti a lato).
Sistemate il rotolo su una grata. Attaccate i due pezzi tagliati in obliquo ai lati e versate il cioccolato sciolto sopra il rotolo stesso, cercando di glassarlo tutto, estremità comprese. Con i rebbi di una forchetta tracciate delle righe in verticale e ponete in frigo a far rassodare per almeno due ore!











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10 dicembre 2013

La ciambella all'arancia e yogurt e i Fiammiferi

Era un piccolo paese.
Strade piccole,lampioni piccoli,fiocchi di neve piccoli.
I suoi abitanti erano alti poco più di un fiammifero.Le piccole manine che uscivano fuori da minuscoli cappotti di lana,gli occhietti a fessura piccoli e guardinghi.
La cosa strana di questo paese era che tutti avevano la stessa statura.I bimbi crescevano fino a raggiungere quei centimetri.Poi nulla più.
Anche le taglie erano le stesse per tutti.Dei fiammiferi non avevano solo l'altezza ma anche la corporatura.E anche l'aspetto..perchè non li riconoscevi mica.Erano tutti uguali.
Non c'erano alti ,magri,grassi,bassi,brutti o belli.
Tutti inesorabilmente uguali.
Certo,c'era il problema dei capelli.A volte spuntava una testolina bionda,una rossa,una magari color castagna.Ma non ci si perdeva d'animo!Tutti con un bel cappellino rosso,anche d'estate.Ma tanto l'estate del paese piccolo era quasi inesistente perchè il gelo e la neve erano appiccicati a quei luoghi con una tale tenacia che nemmeno la colla più potente di questo mondo avrebbe potuto tenerli cosi uniti.
Sembravano tutti felici al paese piccolo,soprattutto a Natale.Piccole palle rosse e bianche,canti che riecheggiavano nell'aria,funzioni religiose nella piccola chiesa del paese.E poi il pasto di Natale che era cucinato dal Sindaco in persona,ovviamente uguale per tutte le famiglie.
Pasta al sugo,pollo al sugo e per dessert una bella torta rivestita con un fiocco rosso.
E anche i regali erano gli stessi per tutti.Li decideva la piccola fioraia del paese.
Piccole stelle di Natale per tutti.Grandi e piccini.
Ovviamente rossi.
Ai bimbi la maestra del paese regalava un tubetto di colore,ovviamente rosso.
Una concessione stravagante e inopportuna secondo le vecchie del paese ma tanto non c'erano più i giovani di una volta.
"maledetta gioventù bruciata" mormorava in quella bocca senza denti il dottor Piccino,medico condotto del paese.
Un giorno arrivò il camion delle consegne.L'omino scaricò di fronte alla scuola del paese tre cassette rosse piene di colori rossi per i bimbi.E lo fece in fretta il buon uomo.Quel paese cosi piccolo lo impauriva,gli faceva venire un groppo in gola...oltre alle numerose difficoltà che un uomo come lui, alto un metroetantavogliadicrescere,aveva nello spostarsi in un paese di lillipuziani.
E fu proprio per la fretta di andarsene che successe il Guaio .Dalla tasca gli scappò un tubetto di colore.Giallo.Lo aveva messo da parte per la sua bimba che amava tanto colorare.
Il fiammifero numero 85 (al piccolo paese preferivano chiamarsi con i numeri) lo prese e lo guardò incuriosita.E si perchè il numero ottantacinque in realtà era una splendida bimba di nome Angelica.La più sveglia del paese,la più sognatrice,l'unica a chiedersi cosa ci fosse al di là della linea dell'orizzonte....
Angelica, altrimenti detta 85, corse in camera sua.Voleva osservare quel colore cosi strano...le ricordava una vecchia illustrazione che sua mamma le aveva strappato dalle mani.Raffigurava un sole splendente.
"Storie,tutte storie,il sole non esiste.Esiste il freddo,la neve e il colore rosso." Queste le parole della genitrice di Angelica,la signora numero 543.
La bimba prese un foglio di carta.Aprì il tubetto del rosso e poi quello del giallo.
Il sua gatto (ovviamente bianco con collare rosso) saltò su quel foglio facendo cadere i due colori.
Angelica li guardò spaventata.Le due macchie colorate correvano una verso l'altra,come due amanti insaziabili.
Correvano,si univano e mano mano da quella unione nasceva altro.Qualcosa di nuovo,di inusuale.Nasceva l'arancio.
Angelica immerse il dito timorosa.Chissà cosa succederà!Mi si friggerà il dito,diventerò calva,andrò all'Inferno!
Mentre pensava tutto questo iniziò a girare,a mescolare,ad annusare.
Quel colore le piaceva proprio.Era caldo,sapeva di fili d'erba  e fiori,di palle lanciate in aria e di risate di bambini.
Angelica chiamò a raduno tutti i piccoli fiammiferi di quel paese.
Incuriositi i bimbi cominciarono a spargere quel colore sui muri,sulle finestre,sui vestiti.
Un terremoto.Un terremoto di dimensioni paurose,pensarono i grandi.
perchè il boato fu grande,immenso.Le piccole case ridotte in macerie.Rumore di legno rotto ovunque.
Si radunarono nella piazza del paese e i loro occhi si riempirono di terrore.
I loro piccoli bimbi fiammiferini non esistevano più.
Al loro posto bimbi alti chi come tre mele,chi come quattro,chi come otto mele messe insieme.E i capelli.Bimbi biondi,bimbi mori,bimbi color castagna.E su tutte l'inconfondibile testa color fuoco di Angelica.
Fu un processo irreversibile.I bimbi furono lavati,candeggiati,strizzati ma non ci fu nulla da fare.
Erano cresciuti.
Più dei loro genitori.
La curiosità li aveva fatti crescere.
E l'idea che magari al di là dell'orizzonte potesse esserci qualcosa di diverso.

Oggi vi propongo una torta che proviene direttamente dal ricettario di Mariarosa.Una torta invernale,carica di sapori,di spezie.Arancia ,cannella,noce moscata e yogurt!
Una torta che sa di buono,di antiche credenze,di alzatine in vetro,di manine di bimbe piene di briciole.
Ecco a voi la Ciambella allo yogurt con arancia e spezie!
Provatela,è veramente buona!

Ciambella all'arancia e yogurt

300 gr farina
200 gr zucchero
3 uova
100 gr noci tritate
2 arance
100 gr yogurt naturale
1 bicchiere di olio vegetale (mais,girasole)
1 pizzico di sale
1 pizzico di noce moscata
1\2 cucchiaino di cannella
1 bustina di lievito per dolci

per la glassa:

200 gr zucchero a velo
scorza grattugiata di un'arancia(facoltativa)
2\3 cucchiai di acqua

Lavare la prima arancia e grattugiatene la scorza.Mettetela da parte.
Spremete la seconda arancia e tenete da parte il succo.
Tritate le noci con un pò di zucchero .Tritatele finemente.
Sbattete le uova finchè saranno gonfie e spumose con lo zucchero previsto e la scorza dell'arancia tenuta da parte.Aggiungete l'olio,il succo d'arancia,lo yogurt e il sale.Amalgamate il tutto.Unite le noci tritate,la cannella e la noce moscata.
Unite la farina setacciata con il lievito.Mescolate finchè il composto sarà bello liscio ed omogeneo.Imburrate e infarinate uno stampo a ciambella (il mio era da 24 cm).Infornate nel forno statico a 180 gradi per una quarantina di minuti (160\170 ° se ventilato).
Una volta cotto (fate sempre la prova stecchino.se questo esce pulito dal centro del dolce,vuol dire che la ciambella è cotta),fatelo raffreddare e preparate la glassa.
Stemperate lo zucchero a velo con due\tre cucchiai di acqua e la scorza dell'arancia (se volete).mescolate fino ad ottenere una crema liscia e densa.
Trasferite il dolce su una gratella e decoratelo con la glassa preparata e fate asciugare prima di servire 
(se non vi dovesse piacere la glassa,decorate la superficie della ciambella semplicemente con dello zucchero a velo).




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5 dicembre 2013

Crostata arance,cannella e noci e la storia di Lucida Mansi

La conoscete la leggenda di Lucida Mansi?
Lucida era una nobildonna lucchese.Bella,di una bellezza superlativa,avida d'amore e di lussuria secondo le parole arrivate a noi.Dicono che nonostante fosse sposata,la sua camera da letto era teatro di numerosi incontri che terminavano tutti con un triste epilogo:l'omicidio dei suoi amanti.Terribile mantide religiosa un  giorno scoprì una ruga.la sua disperazione richiamò niente meno che Lucifero in persona.Il patto fu presto fatto:la sua anima in cambio della eterna gioventù.Tutto questo per una trentina di anni.
Al termine il Diavolo sarebbe venuto a prenderla per condurla con sè.
Lucida accettò il patto scellerato.
Allo scoccare del trentesimo anno però si rese conto dell'enorme sciocchezza e in una notte buia e tempestosa si arrampicò sulla Torre delle Ore per sfuggire a Mefistofele.Voleva bloccare le lancette l'incauta Lucida per far si che quella mezzanotte non arrivasse mai....ma non fece in tempo.Lucifero arrivò con una carrozza infuocata e la portò via,attraversando le mura di Lucca e gettandosi nel laghetto (che oggi fa parte dell'orto botanico della città).
Leggenda vuole che tutt'ora osservando il pelo dell'acqua di questo laghetto si possa scorgere in profondità il viso addormentato di Lucida e non solo.Nelle notti di luna piena pare sia possibile scorgere la carrozza infuocata e sentire le grida di Lucida.
Lucida io l'ho amata dal primo istante.Ho provato ad immaginare altro nella sua vita.Ho provato ad immaginare una donna  si, forse lussuriosa...ma anche tanto disperata.Ho scavalcato Lucifero in persona per vedere cosa c'era dietro.Ho trasformato il Diavolo in un velo che celava altro.
Se vorrete leggere la mia storia allora cliccate questo link . E' una storia che ho amato,accarezzato.Una storia come forse ce ne sono tante....ma è una di quelle alle quali tengo di più.
Buona lettura!

Oggi una crostata invernale!Un guscio di pasta frolla all'olio che racchiude una delle marmellate più ricche e deliziose che io abbia mai assaggiato:la marmellata di arance,noci e cannella.Si fa velocemente ed è veramente buona!

Crostata alla marmellata di arance,noci e cannella

per la marmellata:

1 kg arance
400 gr zucchero
80 gr noci
50 gr uvetta(facoltativa)
1 cucchiaio (anche 2 se vi piace) di cannella

per la frolla:

400 gr farina
1 bicchiere di olio vegetale (io ho utilizzato quello di plastica pieno fino all'orlo)
2 cucchiaini di lievito per dolci
2 uova
scorza grattugiata di 1 limone
scorza grattugiata 1 arancia
1 pizzico di vaniglia (facoltativa)
1 pizzico di sale
200 gr zucchero

per la marmellata:

Se avete intenzione di usare l'uvetta ammorbiditela in un bicchiere con dell'acqua tiepida.
Prendete le arance e pelatele a vivo cercando di togliere tutta la pellicina bianca interna ( mi raccomando altrimenti rilascia un gusto amaragnolo).
Mettete le arance in una pentola e a fuoco bassissimo lasciatela ammorbidire per una mezz'oretta.Trascorso questo tempo aggiungete lo zucchero,le noci tritate grossolanamente,la cannella,l'uvetta.Fate bollire per non più di una ventina di minuti,rimestando spesso.fate la prova piatto per vedere se è pronta:versatene un goccino su un piatto,inclinatelo .Se la marmellata si ferma senza scivolare via,è pronta.
Mettetela in vasetti sterilizzati e conservate in dispensa.

per la frolla:

su un piano infarinato verstae la farina a fontana.Praticate un buco al centro e inserite tutti glia ltri ingredienti:impastate velocemente e fate riposare l'impasto romai omogeneo per una decina di minuti.
Rivestite una teglia da crostata (la mia era da 26 cm) con della carta forno.
Foderatela con l'impasto.Versate la marmellata .Con l'impasto rimanente fate le grate nella parte superiore della crostata.
Coprite con un foglio di carta forno e cuocete in forno caldo (180 gradi,statico) per una mezz'ora.Dopo il primo quarto d'ora potete togliere il foglio di carta forno.
Una volta cotta,fatela raffreddare e spolverizzatela di zucchero a velo.
Eventualmente se volete rafforzare il gusto della cannella addizionate lo zucchero a velo con un pò di cannella in polvere!


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2 dicembre 2013

Il Baileys homemade (ricetta senza uova)

Non amo molto i liquori ma ogni regola ha le sue eccezioni e la mia è rappresentata dal Baileys. Mi piace soprattutto nei dolci,nei cioccolatini ,nel tiramisu. Da tempo cercavo una ricetta per farlo in casa ma tutte avevano una caratteristica in comune:l'utilizzo delle uova.
Avevo accantonato l'idea finchè ...finchè l'ho trovata e fatta mia.Il risultato è buono,il sapore delizioso e pericolosamente vicino al prodotto originale!Il risultato lo vedete in foto.Il mio è un pò scuro perchè ovviamente ho abbondato con lo sciroppo al cioccolato (ne ho aggiunto più della dose prevista).Una volta fatto potete conservarlo in frigo per massimo due mesi.Con la dose prevista ne vengono all'incirca 600\700 ml.Il latte condensato potete acquistarlo o farlo secondo Questa ricetta.

Baileys homemade (da CupCake Project)

1 tazza di panna fresca da montare (150\170 ml)
400 gr latte condensato(vedi ricetta QUI)
160 ml whiskey irlandese
1 cucchiaino raso di caffè solubile
2 cucchiai di sciroppo di cioccolato (vedi ricetta QUI)
1 cucchiaino di vaniglia (estratto) (io non l'ho messo)

Frullate tutti gli ingredienti con un frullatore o un minipimer per almeno trenta secondi.Ponete in una bottiglia che possa essere chiusa ermeticamente e riponete in frigo.Si conserva al massimo per due mesi.Ovviamente potete giocare con gli ingredienti e aumentare e diminuire le dosi per creare un liquore "personalizzato".




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1 dicembre 2013

Lo sciroppo al cioccolato e il manuale di sopravvivenza urbana per ragazze moderne

Ve lo ricordate il manuale di sopravvivenza urbana per ragazze?
Mi è tornato in mente leggendo vedendo questa immagine su fb.
Ve lo ripropongo,un piccolo amarcord!

"...Problema:delusione amorosa.
Soluzione:cioccolato.
Cioccolato puro,cioccolato sciolto,cioccolato a palate,cioccolato a cucchiaiate.
Avvolge,scalda,coccola.Meglio di due braghe maschili che se t'hanno abbandonato non meritano nemmeno un neurone dei tuoi pensieri.
Cioccolato che ti si appiccica sui fianchi per tutta la vita,cioccolato sulle dita,cioccolato che sembra un baffo,cioccolato nel caffè e forse anche nel thè.
Perchè la delusione amorosa giustifica qualsiasi incongruenza mentale.

Problema:un capo deficiente.
Soluzione:torrone spaccadenti.
Torrone di quelli che nella loro confezione trovi come omaggio il numero del dentista più vicino.Torrone che devi prendere a morsi con impegno,con foga.
Che poi è quello che faresti con la testa del tuo superiore.ma non lo fai perchè sarebbe un filino indigesto.E la riproposizione continua sullo stomaco di una testa di ravanello è cosa assai sgradita.
Torrone che fa scrunch scrunch ad ogni morso e ad ogni morso ti allontana la rabbia.
Perchè in fondo pensare di pigliare a morsi il tuo capo ti fa anche sorridere.

Problema:commessa fashion che ti fa sentire un pò demodè e un pò "sovrappè".
Soluzione:Red Velvet Cake.
Morbida,vellutata,rossa perchè tanto il rosso va di moda quasi sempre.Va gustata stese a mò di Paolina Bonaparte sul divano,con addosso quell'abito che vi è costato un occhio della testa e con suddetta testa appena uscita dalle mani di un abile parrucchiere.
E cosi,proprio al top della vostra forma,mangiate una delle torte più fashion che ci siano.E mangiatela lentamente pensando alla commessa figa che per rimanere tale non mangerà mai una tale squisitezza.

Problema:suocera scassazucchine.
Soluzione:torta allo yogurt
Suocera abnorme?Suocera tentacolare?Suocera acida?
Una bella torta allo yogurt.Preparatela con cattiveria appena accennata.Al posto dello yogurt immaginate di versarvi l'amata genitrice del vostro compagno.Immaginate di frustarla a dovere con gli altri ingredienti,di amalgamarla,di mescolarla.E poi gustatevi il risultato.Opportunamente "addestrato" il vostro yogurt avrà perso per strada la sua acidità a volte esagerata e avrà regalato morbidezza e leggerezza all'insieme.E mangiatela pensando che forse è meglio trascurare il peggio di questa santa donnina e concentrarsi sul meglio.E non perchè siete in odore di santità.Ma semplicemente perchè siete stanche di mandar giù litri e litri di maalox..."

Uno degli antistress per eccellenza è senza dubbio il cioccolato,protagonista dell ricetta odierna.Vi propongo un facilissimo sciroppo al cioccolato.Semplice,senza ingredienti complicati,adatto agli intolleranti e a chi ha un'improvvisa fiammata di pigrizia.Una mescolata veloce agli ingredienti,un giro sul fornello e il gioco è fatto.Lo potete utilizzare come tranquillante al posto del valium (in tal caso la posologia è una grande cucchiaiata al bisogno).Oppure come colata al pari dell'oro sulle torte.O ancora sciolto dentro il latte (due o tre cucchiaiate basteranno) o ancora,se siete temerari con questo freddo,rovesciatelo a valanga sul gelato.O ancora....beh questo ve lo spiego domani.Io l'ho utilizzato per fare una cosa in particolare!
La ricetta l'ho presa pari pari da un sito americano (Wholesolemommy),le dosi sono quindi in cup.Tra parentesi vi riposto la conversione in grammi.Se avete però in giro per casa i dosatori in cup(tipo quelli che vendono da Ikea )utilizzateli.La ricetta ne guadagnerà in precisione!

Sciroppo al cioccolato

1 tazza  di zucchero(200 grammi)
3\4 tazza di cacao amaro (100 grammi)
1 tazza di acqua (236 grammi)
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di vaniglia (facoltativo)

Mescolate in un pentolino lo zucchero,il sale,il cacao.Aggiungere l'acqua.Portare ad ebollizione e far bollire per due minuti ( se non dovesse addensarsi subito prolungate la cottura per altri due o tre minuti.Il tempo potrebbe allungarsi un pò proprio per la conversione in grammi ,magari non precisa al grammo).Togliere dal fuoco e aggiungere (se volete) la vaniglia.
Far freddare e travasare in una bottiglia di vetro e conservare in frigo!


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28 novembre 2013

Il Ciambellone arancia e cannella col trucchetto e la mania degli orecchini

Maniaca io.
Senza paura di essere smentita.
Maniaca del cioccolato.
Maniaca dei libri.
Maniaca dei film.
Maniaca delle spezie.
Una golosa impenitente senza dubbio.
Ma la mania più smaniosa di tutte è quella per gli orecchini.E' l'accessorio che più mi conquista,mi attrae,mi fa rinunciare al mio amato cioccolato fondente.
Ne ho a decine.troppi per essere contenuti dai normali portagioielli ,per cui sto cercando in rete delle idee fai da te" carine per poter risolvere il problema.
Guardate cos'ho trovato:
                                                       Country Living.com


                                                     SincerelyyoursJamie


                                                  SincerelyYoursJamie
 E guardate quest'altra idea:non solo riciclate una calza smagliata ma vi cotruite anche un porta orecchini.Cliccando sul link vi si apre il tutorial (in inglese ma ci sono delle foto ben fatte) per realizzarlo a costo zero o quasi.Il Link è questo:http://www.wikihow.com/Make-a-Homemade-Earring-Holder
e questa una parte del risultato:
E poi la m ia preferita in assoluto:



                                                    Artfire.com
Che ne dite?


Oggi vi propongo una torta super casalinga.Adatta alla colazione e alla merenda.Sa di caldo,di inverno,di buono.E' una semplice ciambella alle arance e cannella.Il tocco in più?Tre amaretti sbriciolati nell'impasto .Pochi, per non sovrastare il gusto dell'agrume e della spezia,ma capaci di dare un retrogusto tutto da scoprire!


Ciambella alle arance e alla cannella

300 gr farina
3 uova
1 bicchiere di olio
1 bicchiere di succo d'arancia
scorza di un'arancia grattugiata
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale
200 gr zucchero
1 cucchiaio scarso di cannella
3 amaretti
1 cucchiaio di Grand Marnier (facoltativo)

Montare con le fruste elettriche per cinque minuti le uova con lo zucchero.Quando saranno ben gonfie e spumose,unite il pizzico di sale,la cannella e i tre amaretti sbriciolati.Mescolate per amalgamare tutti gli ingredienti e unite il succo d'arancia e la scorza grattugiata.Se utilizzate il Grand Marnier aggiungetelo a questo punto.
Setacciate la farina insieme al lievito e aggiungete all'impasto la farina in tre volte intervallandola con l'olio.
Imburrate e infarinate uno stampo a ciambella e infornate a 180 gradi forno statico(160°\170° forno ventilato) per circa quaranta minuti (fate sempre la prova stecchino.Se esce pulito,il dolce è pronto.
Lasciate freddare e spolverate di zucchero a velo.

Due idee in più:
 -potete unire anche delle mele tagliate a fettine sottilissime.Le sistemate sulla superficie della ciambella a raggiera.
-Se adorate la cannella potete rafforzarne il sapore mescolandola allo zucchero a velo che utilizzerete per spolverare la superficie.



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25 novembre 2013

La Torta zuccherina delle Sorelle Simili e i desideri

Ho voglia di desiderare oggi.
Un nuovo racconto da consegnare,una nuova ricetta da sperimentare,un nuovo modo di sognare.
Ho voglia di vedere solo sorrisi e affetto che scende come le colate delle fontane di cioccolata.
Ho voglia di freddo,di quello che ti rende il piumone come il più invitante dei regni.
Ho voglia di tenerezza,di abbracci e di persone serene.
Perchè mi guardo intorno e vedo solo persone arrabbiate,l'un contro le altre armate.Bramose di frecciate,di sassolini infilate nei tuoi passi,di sorrisi falsi come le banconote del peggior falsario.
Ho voglia di iniziare la settimana ordinando all'Universo quello che più mi piace.
Impossibile?
Proviamo,cosa abbiamo da perdere?
Basta sedersi e immaginare di essere nel più lussuoso dei ristoranti.Chiudere gli occhi e semplicemente fare la nostra ordinazione.La condizione essenziale è però farlo con l'entusiasmo di un bambino alle prese con il sacco dei regali di Babbo Natale.L'universo ha bisogno di questo carburante per poter muoversi verso di noi.
Una volta ordinato,dimentichiamocene.
Semplicemente.
Le forze cosmiche lavoreranno per noi.
Non ci credete?Proviamo,cosa abbiamo da perdere?
Il concetto è arcaico.Dai sogni son desideri a i sogni aiutano a vivere,il risultato è sempre lo stesso.Un desiderio è come la neve a Natale,la caramella mou che sa di mamma,il fiocco dei regali,il profumo del ciambellone per casa.
Perchè privarcene?
E perchè non provare il sistema delle ordinazioni cosmiche?
Mi piace l'idea di essere al centro di un Universo che invece di tramare alle nostre spalle fa il tifo per noi,ci viene incontro per poter esaudire i nostri desideri.
Mi piace l'idea di augurarvi un buon inizio settimana con questi pensieri sparsi,ispirati dalla lettura di un testo di Barbel Mohr.
Ordinare e veder esauditi i propri desideri.
Io lo trovo fichissimo.E voi?


Torta Zuccherina (dal testo "Pane e roba dolce" delle sorelle Simili)

lievitino:

150 gr farina
1 bustina di lievito di birra (o 1 cubetto di quello fresco)
80 ml latte

Impasto:

450 gr farina
200 gr acqua
3 tuorli
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaino di sale
1 scorza di limone grattugiata
100 gr burro temperatura ambiente
50 gr burro fuso (per ungere le palline)

per la glassa:

150 gr zucchero a velo
4 cucchiai di zucchero

Per il lievitino:
impastare velocemente tutti gli ingredienti previsti e e lasciar lievitare fino al raddoppio.

Per l'impasto:

In una ciotola sciogliete il lievitino con l'acqua prevista.Aggiungere i tuorli e poi tutti gli altri ingredienti,tenendo per ultimo il burro.Impastare per una decina di minuti,finchè l'impasto si stacca dalle pareti della ciotola.Metterlo sul tavolo e continuare ad impastarlo sbattendolo energicamente.Riprendetelo,mettetelo in una ciotola e fatelo lievitare per circa un'ora (ovviamente se avete la macchina del pane,mettete tutti gli ingredienti nel cestello e avviate il programma impasto).
Una volta lievitato,riprendete l'impasto e lavoratelo brevemente sul tavolo per sgonfiarlo.Staccate sedici pezzetti di impasto e dategli la forma di palline.Tuffarle nel burro fuso previsto e disporle in una teglia rotonda da 26 cm.Copritele e a fatele lievitare per una mezz'ora .Cuocetele in forno caldo a 200 gradi per trenta minuti..Sfornare la torta e appena tiepida pennellate le palline con la glassa

per la glassa:

stemperare lo zucchero a velo con l'acqua e spennellare le palline con la glassa.




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21 novembre 2013

I bonbon al cocco

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Bonbon al cocco per i momenti in cui non avete voglia di mettervi a spignattare.Cinque minuti e una sosta in frigo.La ricetta prevede il liquore:Se i dolcini sono destinati ai bimbi sostituitelo con succo di frutta o panna fresca

Bonbon al cocco

200 gr ricotta 
1\2 bicchierino di Bayles
150 gr cocco in polvere
50 gr zucchero.

In una ciotola mettete la ricotta ,il liquore e metà del cocco previsto.Mescolate.Quando il composto è ben miscelato,prendetene un pò,dategli la forma di una pallina .Passatela poi nel cocco rimanente e mettete in frigo per almeno mezz'ora.






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17 novembre 2013

Il Cappuccino magico,George Clooney e il Big Bang

L'ora zero.
Un gran silenzio.
E poi.....BOOM.
Quattordici milioni di anni fa.
Il BOOM che dà inizio a tutto.
Ladies e gentleman ....the BIG BANG.
Prima di lui ...the BIG BOH ovvero il grande boh.
Cavolo ne sappiamo di quel che c'era prima.Presumibilmente niente materia,niente tempo,niente spazio..
BOOM fa il Big Bang.Un'esplosione senza pari.
In un miliardesimo di miliardesimo di miliardesimo di secondo,l'Universo si espande fino ad assumere le dimensioni della Terra.
E iniziano le danze.Materia, tempo e spazio.
Primo step:
mizzica che freddo.La temperatura s'abbassa di botto  e nascono le forze elementari della natura,come quella di gravità.
Secondo step:
nascono quark,elettroni e neutrini.
Terzo step:
la materia oscura permea l'Universo.Si creano le galassie.Le stelle primordiali.
ARIBOOM.
Scoppiano anche loro e nascono le stelle.
E poi la via Lattea.
E poi mano mano la vita.
E poi noi.
E non c'è bisogno di scomodare Darwin per riconoscere che di strada ne abbiamo fatta e che tra tutti gli esseri viventi siamo quelli più perfetti e sofisticati.
Abbiamo trovato la spiegazione e il perchè della loro esistenza a tutti:
formiche,salsicce giganti (giuro,esistono veramente!) e tronisti di Maria de Filippi
Tranne lei.
Lei è rimasta indietro nella catena darwiniana.
Lei è l'ante Big Bang.
Lei è la prova "provata" che qualche meccanismo nel Big bang non era abbastanza oliato.
Lei è la protagonista del nuovo spot Nespresso.Si,quello dove c'è George Clooney,avete presente?
La terrazza è affollata da donne e arriva lui.
Tra tutte si siede vicino a lei..
Poi si alza ,non mi ricordo più per quale motivo.
E lei urla alle altre:"Ragazze c'è George Clooney là dentro".
E tutte si alzano urlando per andare da lui.
Lei lo ha fatto apposta....per bersi il suo caffè...
Ora ,io al suo posto avrei ringraziato la dea Calì,l'oroscopo dei Maya e san Pancrazio da Todi per avermi dato 'sta botta de chiappa.
Lei no.Lei mira al caffè di Clooney capito?
Io dico...se hai gli ormoni sintonizzati sul meridiano di Greenwich t'importa un fico secco del caffè di Clooney..magari saresti più interessata che so io...a controllargli la composizione tessile  dei boxer...lei il caffè.
Ho ragione che sta tizia qui è l'ante Big Bang,la spina nel fianco di Darwin?


Potevo oggi non parlare di caffè e affini?Nella fattispecie di cappuccino.Nella fattispecie della fattispecie della schiuma del cappuccino.
Perchè il cappuccino senza schiuma è come Brad senza Angelina,come Topolino senza Minnie,come Berlusconi senza rialzo nei tacchi.
Oggi vi propongo un sistema casalingo per ottenerla.Senza macchina del caffè,senza frullini,senza diavolerie varie.
Tre soli ingredienti,due minuti e il preparato è pronto.
Basta aggiungere del latte caldo,mescolare e il gioco è fatto.Soffice e delicata schiuma.Ed il bello è che,visto che con la dose che vi do ne viene molto,potete congelarlo.
Non gela,quindi al momento di utilizzarlo ne prelevate la quantità desiderata e via!ovviamente fatto al momento e usato subito rende di più,ma visto che siamo tutte donnine indaffarate non è che possiamo perdere tempo...tanto vale trovarsela già fatta!!

(fonti:Il calice della Vita,Glenn Cooper ; Coconut,au pays de momies et de karkadè)


Il cappuccino magico (ovvero come ti faccio la schiuma in due minuti) 

1 bicchiere di caffè solubile (di ottima qualità)
1 bicchiere di zucchero (o meno se lo gradite più amaro)
1 bicchiere di acqua GHIACCIATA

Mi raccomando:usate per tutti e tre lo stesso bicchiere,tazza o tazzina!

In un contenitore versate tutte e tre i componenti.Azionate le fruste elettriche e montate fino ad ottenere un composto ben omogeneo e spumoso.
Avrete ottenuto una soffice mousse.Basterà prelevarne due o tre cucchiai (o secondo i vostri gusti) e scioglierla nel latte caldo,freddo o a temperatura ambiente.
Con queste dosi ne viene veramente tanta.Se volete trasferitela in contenitori per il freezer e congelate tranquillamente tutto il preparato!



il composto mentre lo montate:





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15 novembre 2013

Japanese cotton cheesecake e il riso al salto con fonduta e funghi

Fervevano in città i preparativi per il Capodanno.
La gente correva su e giù per la città,intenta a comprare pesce,sakè e i tradizionali biscotti di riso.
Nella lontana campagna il vecchio fabbricava cappelli di paglia.Ma la miseria gli rodeva l'anima e lo stomaco.
Capodanno era alle porte e lui non era stato in grado nemmeno di comperare i biscotti di riso alla sua stanca moglie.Non era giusto.La vita non ti chiede mai quello che vuoi,pensava,è questo il problema.
Ne afferrò cinque di quei cappelli  e decise di arrivare fino in città per venderli e comprare cosi i gustosi biscotti.
Il cammino era lungo ma le intenzioni più forti della fatica.
La città si spalancò davanti ai suoi occhi con tutte le opportunità da cogliere al volo.
Il vecchio era in un angolo.Le persone lo sfioravano,accarezzavano i suoi cappelli e riprendevano il loro cammino.
Chi aveva bisogno di cappelli la sera di Capodanno?
Al tramonto decise di andarsene.Non ne aveva venduto nemmeno uno.
Cominciò a nevicare.
Sulla strada del ritorno,il vecchio vide gli Ojizousama,le divinità giapponesi tagliate nella pietra che rappresentano i bambini.
Erano sei .
A vederle cosi,sotto la neve,gli si strinse il cuore.E allora ad ogni statua il vecchio mise uno dei suoi cappelli.
Ne mancava una.
Il vecchio si tolse il suo di cappello e lo mise anche all'ultima statua.
"Sono semplicissimi cappelli di paglia,accettateli vi prego"
E continuò il suo cammino verso casa
La moglie si intenerì a sentire il racconto del marito.
La povertà a volte indurisce,a volte rende santi della miglior specie,quella cristallina,quella pura come acqua di sorgente.
Cenarono con un pò di minestra.
A mezzanotte furono svegliati da rumori, canti e voci allegre.
Aprirono la porta e videro lì davanti ogni ben di Dio:kimono,biscotti,riso e pesce.
Ogni ben di Dio lì davanti a loro e sei Ojizousama che si allontanavano con i cappelli di paglia calati sulle teste.
Il vecchio era stato ricompensato per il gesto d'amore che aveva vauto nei loro confronti.

Vi è piaciuta'Questa è una delle leggende nipponiche che più mi piacciono.
Bontà,amore e dignità.
Oggi il Giappone ce lo ritroviamo anche nel piatto.Finalmente ho provato il Cotton chessecake giapponese.
Mi è piaciuto?Molto,ha una consistenza estremamente particolare.L'unica accortezza:utilizzate uno stampo piccolo,al massimo di 20 cm.Il mio è venuto estremamente basso perchè la mia testa di mogano era convinta di avere uno stampo piccolo tra le mani.Alla fine,quando il dolce era già in forno mi sono resa conto che avevo preso quello da 24.Troppo grande.
Ve l'avevo detto,testa di mogano,off course.
Secondo me rende molto con una bella salsa di accompagnamento.Io ne ho realizzata una superveloce al mou.
Vi propongo anche una seconda ricetta,un'idea domenicale:risotto al salto con funghi e fonduta.Un'idea per il pranzo domenicale.
Buon fine settimana!1

Japanese Cotton cheesecake (dal Pranzo di Babette)

150 gr formaggio tipo Philadelphia (io mascarpone)
50 gr burro
3 uova
100 gr zucchero
40 gr farina
50 ml latte
scorza e succo di un limone
1 cucchiaino raso di lievito

per la salsa:

15 caramelle mou
5 cucchiai di latte o di panna (anche da cucina)

Fate fondere e raffreddare il burro.
Separate i tuorli dagli albumi.
Montate a neve ferma questi ultimi insieme allo zucchero.
Mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo e senza grumi il burro e il formaggio.
Unite i tuorli,il succo e la scorza del limone.
Incorporate la farina setacciata con il lievito.mescolate e unite gli albumi montati a neve.
Sistemate l'impasto in una tortiera massimo di 20 cm,imburrata e infarinata.
Prendetene un'altra più grande e riempitela a metà di acqua.mettete dentro questa teglia quella più piccola con l'impasto e cuocete a 170 gradi per circa 50 minuti.
Fate la prova stecchino e tirate il dolce fuori dal forno e fatelo raffreddare completamente prima di toglierlo dallo stampo.
Per la salsa:
in un pentolino antiaderente sciogliete le caramelle mou con il latte o la panna.Una volta sciolto,versate sul cotton cheesecake e servite



Riso al salto con funghi e fonduta (ricetta tratta dalla Cucina Italiana)

320 gr riso carnaroli
300 gr fontina
100 gr funghi porcini ( o misti)
40 gr cipolle tritata
vino bianco
brodo vegetale
grana grattugiato
burro
olio extravergine
latte
1 spicchio di aglio

Stufate la cipolla tagliata con un pò di olio.Unite il riso,tostatelo per un minuto e bagnatelo con un pò di vino bianco.Una volta evaporato,bagnate il riso con il brodo e portatelo mano mano a cottura.
Toglietelo dal fuoco e mantecatelo con burro,grana e un cuchiaio di olio.Allargate il riso su un vassoio e fatelo raffreddare.
Raccolgiete la fontina tagliata a pezzi in una casseruola con 50 gr latte.Lasciatela sciogliere su un bagnomaria molto lentamente.
In una padella fate appassire lo spicchio d'aglio per un minuto,unite i funghi e dopo due minuti salate,pepate,spruzzate di vino e unite mezzo mestolo di brodo.Lasciate cuocere e spolverate con un pò di prezzemolo tritato.
Dividete il riso in quattro parti.Rosolate ciascuna parte in una piccola padella velata di burro.Compattate i chicchi a mò di frittata e fate formare una bella crosticina prima di girare.
Servite il riso accompagnandolo con la fonduta e i funghi






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14 novembre 2013

La Torta al latte caldo e i chakra,Belen e le cinque del mattino

Cinque del mattino.
Mi alzo animata dalle migliori intenzioni.
Un'ora tutta per me cullata dal respiro sottile delle persone che amo.E anche da qualche risata...le mie figlie spesso sognano e ridono...Dna materno non ci posso far nulla.Trovare un'idea scema che susciti l'allegria sempre,in ogni dove.La ma buffa missione di vita.
Tisana ayurvedica al lime e alla menta.Dicono che apra tutti i chakra in una volta sola.Conveniente,vuoi mettere risvegliarli ad uno ad uno?
Il plaid quello in pile con i cuoricini,la gatta che si accovaccia sulle ginocchia,magari un pò di jazz in sottofondo,a volume basso.
Ho voglia di leggere.
Per ora sul comodino ho Sepulveda con il suo "Ingredienti per una vita di formidabili passioni".Non ho voglia di sfogliarlo però.
Accendo il tablet.Ho voglia di notizie,di curiosità.
Chissà quante cose nuove entreranno a far parte del mio circuito cerebrale.
Quanti input,quante informazioni farò mie....

Vediamo cosa offre il panorama:

-Belen e Stefano stanno per divorziare..caspita sono affranta

-Hanno inventato i profilattici vegan...ma perchè quelli non vegan sono fatti con la carne?(e mi fermo qui con le possibili battute,sarei una signora perbene io ^_^)

-Federica Pellegrini trova duro gestire l'amore...caspita sono illuminata

-Ariecco Belen...dice che non resterebbe mai senza mutande, che ve credete?

-Belen e tre,un altro figlio da Stefano...ma come già sò tornati insieme?

-Belen e quattro...chiede aiuto al popolo di internet.Ha un babykiller signorsi signore.Le stropiccia le labbra,le infila un dito nell'occhio.Mio Dio,io gli darei l'ergastolo a 'sto ragazzino.Ma dico io,dove si è visto mai che un marmocchio di nemmeno un anno gioca a tiro a segno con il viso della mamma?

Rewind.
Spengo il tablet.
Tolgo il plaid,metto la gatta nella cesta,spengo la musica,poso la mug con la tisana che aprirà i chakra al lavandino  ma a me no di certo.
Sfilo la vestaglia.
Mi rinfilo a letto.
Meglio dormire.
Magari l'input me lo do da sola!


Tish Boyle.La conoscete?Vi invito a dare un'occhiata al suo magnifico blog,Qui.
Sua la torta che vi presento oggi.Una torta strana proprio perchè prevede di versare il latte bollente in una massa montata.Strano vero?Il risultato vi sorprenderà però!Una torta ricca di sapore ma allo stesso tempo delicata.Un'armonia di sapori e una texture unica.
Oggi vi presento la versione semplice,base (le dosi,ben convertite e precise al grammo le ho prese Qui,un blog che è una certezza in quanto a precisione e corretezza d'informazione,oltre ad essere proprio bello).
Nel mio blog troverete anche un'altra versione,la prima realizzata di questa torta che prevede l'aggiunta di un'interessante crumble:La torta al latte caldo con crumble e la testa di Coccolino


Torta al latte caldo

120 ml latte fresco (possibilmente intero)
60 gr burro
165 gr farina
6 gr lievito per dolci
165 gr zucchero
3 uova medie a temperatura ambiente
1 cucchiaino di estratto di vaniglia (io scorza di limone)
1 pizzico di sale.

Setacciate la farina con il lievito e il sale.
Mettete a bollire il latte insieme al burro.
Montare le uova a velocità media con le fruste elettriche per un minuto.Aggiungere lo zucchero in più riprese e montate il composto fino a che non sarà bello gonfio e spumoso (ci vorranno circa dieci minuti).Incorporare delicatamente (con l'aiuto di una spatola) la farina alla massa montata,fatelo in due o tre riprese.
Controllate il latte.Se si dovesse essere raffreddato,riscaldatelo di nuovo.A questo punto versatelo con estrema delicatezza nel composto,mescolando con una spatola.mettete tutto l'impasto cosi ottenuto in uno stampo imburrato e infarinato (il mio era da 22 cm,non utilizzatene uno più grande,la torta altrimenti viene molto bassa).Cuocete in forno caldo a 170 gradi per una mezz'ora.
fate la prova stecchino prima di toglierla dal forno (se esce pulito la torta è pronta).
fate raffreddare e spolverate di zucchero a velo oppure decorate con il crumble secondo la ricetta che vi propongo QUI








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12 novembre 2013

Mousse al cioccolato con due ingredienti e in cinque minuti

Ma no,ma dai...Due ingredienti?
Signorsi signore.
E vien fuori una mousse?
E che mousse.
Ma ci vorrà un sacco di tempo!
Ma anche no.
Cinque minuti per il primo esperimento.
Dieci per il secondo (avevo abbondato con l'acqua).
Ma io ce l'ho una mousse al cioccolato in archivio.Ed è pure buona.Quindi perchè farne un'altra?
Perchè la tua trasuda grassi e colesterolo!E anche tempo.. .
Panna,
uova,
gelatina.
Vuoi mettere con questa?
Ecco,questo è il dialogo tra me e me durante una notte insonne quando mi sono imbattuta in questa ricetta,proveniente dalla mente di Hervè This,chimico,fisico e gastronomo (QUI troverete tutta la spiegazione scientifica)
Due soli ingredienti perchè questa è la magia della chimica quando entra ìn cucina.E io,nonostante sia amante delle tradizioni culinarie,mi piego di fronte alle diavolerie.
Le cerco,le provo e mi piace condividerle se riescono.
E questa è riuscita alla grande.Basta un pò di ghiaccio e due soli ingredienti:cioccolato fondente al 60\70 per cento (mi raccomando non di meno,il gusto del cioccolato è alla base della buona riuscita di questa mousse) e acqua.Questa la versione base.Potete arricchire il gusto della mousse con 1 cucchiaino di cacao,1 cucchiaino di caffè o 1 cucchiaino di cannella..Oltre ad essere abbastanza leggera è un'ottima soluzione per ovviare a degli ospiti improvvisi!


Mousse al cioccolato con due ingredienti e in cinque minuti 
(fonte AlterGusto)

200 gr acqua
250 gr cioccolato fondente al 60\70 per cento


Prendete un contenitore abbastanza largo.Metteteci almeno una dozzina di cubetti di ghiaccio (io ne metto sempre una ventina circa) e un pò d'acqua.
Prendete un pentolino ,metteteci l'acqua e il cioccolato e,a fiamma bassa,fate sciogliere il tutto.
Togliete dal fuoco e rovesciate tutto il composto in un altro contenitore più piccolo.Mettete quest'ultimo contenitore dentro quello con il ghiaccio(mi raccomando,tra i due contenitori ci deve essere il massimo contatto).Accendete le fruste elettriche e cominciate a frullare a media velocità.(non vi scoraggiate se ci vorrà più del previsto.Ho potuto constatare che molto dipende dalla qualità del cioccolato.Più è di ottima fattura minore è il tempo che ci impiega a formare la mousse.Mantenete inalterate le quantità e il rapporto degli ingredienti)
Quando vedrete formarsi nel composto le prime righe (ovvero quando si inizia ad addensare) aumentate la velocità al massimo per qualche secondo.Smettete appena vedrete il composto denso.Non un minuto di più perchè altrimenti diventa granulosa
La mousse è pronta per essere gustata!




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10 novembre 2013

La crostata Sofia e la lezione del calzino bucato

A volte anche un calzino bucato può insegnarti qualcosa.
La lezione lapalissiana e spiccia è quella di alzare le terga,prendere ago e filo e cucirlo.
Oppure farci dei pupazzi imbottiti.
Oppure ,se proprio tal calzino ci sta sulle zucchine,fiondiarlo nella spazzatura.
E trovategli un posto nella raccolta differenziata.
C'è un'altra lezione però.
Più sottile,più psico-pedagogica se mi passate il termine :-)
Guardate questa invenzione:


Ora,è assodato che le maggiori diavolerie abbiano i loro natali nel paese del sol Levante.Come dire,i giapponesi ne sanno una più del diavolo.
In questo caso una più del buco.
Consideriamo un fatto essenziale.
Il calzino bucato è senza dubbio imbarazzante a qualsiasi latitudine.ma in Giappone lo è un filino di seta in più.
Perchè loro le scarpe se le tolgono sempre,prima di entrare in casa o al ristorante. E passi per il rientro nella dimensione domestica dove al massimo facciamo una figura del passero solitario solo di fronte a consorte e prole.Ma al ristorante?Imbarazzo totale l'esibire l'alluce valgo nudo come mamma l'ha fatto.
E quindi?
Quindi la geniale o diabolica mente nipponica non prende la strada dell'ovvio e quindi il rinforzo del tessuto per evitare lo spiacevole cedimento.
Giammai.
Rende il buco istituzionale,glamour e funzionale.
Istituzionale perchè deve esserci,nessuno può stupirsi della sua presenza.
Glamour perchè in colore-contrasto con il resto.
Funzionale perchè posizionato esattamente li evita che tallone e punta delle dita (le aree più sottoposte a rotture) subiscano tensioni eccessive.
La lezione del calzino bucato.
Ovvero a volte risolvere un problema non combattendolo ma entrando nella sua stessa natura o anima porta all'inaspettato,porta alla soluzione che non ti aspetti.
E che non avresti mai detto.)
(fonte notizia:Le news più strane

Oggi crostata!
Il dolce che adoro di più in assoluto. Strano forse per una golosa impenitente come me,alla ricerca sempre del dolce che non mi aspetto,di quello che mai avrei detto....
Eppure la crostata ha un che di ancestrale per me,come la torta alle mele..
Quando ho iniziato a combattere, ,una decina di anni fa,con le intolleranze mie e di una delle mie carote ho detto addio alla frolla.Il burro era out come le spalline imbottite delle giacche.
Girando nel web ho trovato questa ricetta di frolla all'olio .Amore a prima vista.La utilizzo da sempre,a volte anche per fare i biscotti.
Ci vuole un attimo per farla e viene sempre bene.
Oggi l'ho utilizzata come base per la Crostata Sofia.
Non ho conservato paternità delle due ricette. All'epoca appuntavo su fogli volanti ,di corsa...Quindi alzi la mano chi le ha partorite.Prontissima io a correggere!
La versione che vi propongo è costituita da nocciole e confettura di albicocche.Ma ci si può sbizzarrire:ciliegie e mandorle,lamponi e nocciole,pesche e noci e via dicendo.L'importante è sempre abbinare una confettura ad una frutta secca!


Crostata Sofia

per la pasta frolla:
400 gr farina
2 uova
2 cucchiaini di lievito per dolci
130 ml olio vegetale
180\200 gr zucchero
1 pizzichi di sale
scorza grattugiata di un limone

per il ripieno:
 confettura di albicocche
nocciole tostate


per la pasta frolla:

su un piano di lavoro infarinato mettete la farina a fontana insieme allo zucchero.Fate un buco al centro e rompete le due uova.Unite il sale,il lievito e la scorza grattugiata del limone.Iniziate a sbattere le uova con una forchetta e mano mano unite anche l'olio.Impastate a questo punto con le mani fino ad ottenere un composto omogeneo e liscio.Se avete una mezz'ora di tempo a disposizione fatelo riposare in frigo,altrimenti potete utilizzarlo subito.
Scaldate il forno a 180 gradi.
Dividete l'impasto in due pezzi.Uno deve essere un pò più grande.
Stendetelo su una teglia (la mia era tonda e il diametro misurava 26 cm) foderata di carta forno.Unite la confettura a cucchiaiate ( ne basteranno cinque,sei belle piene).
Con il panetto più piccolo ricavate le strisce che andranno a comporre la grata della crostata.
Una volta formata la grata,in ogni quadratino posizionate una nocciole.
Mettete nel forno caldo e cuocete (coprendo la superficie con un foglio di carta forno) per 30|35 minuti.
Fate raffreddare completamente e spolverate di zucchero a velo!







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8 novembre 2013

I cannoli alla ricotta,Rocco Siffredi,le patatine e Haydn

Accendete le casse del pc.
Ascoltate l'incipit del brano,la Creazione di Haydn.
Bello vero?
Manco per niente vi risponderebbe la moglie del grande compositore austriaco.
Tant'è vero che lo spartito di questo brano venne usato dalla gentil signora come sottopiatto.E poi come carta per foderare le scatole di latta.E poi ancora per fare qualche prototipo di bigodino.
Cattiva?
Forse.
Mettetevi però nei suoi panni.
L'inizio di questa storia ha un che di siffrediana memoria...ve lo ricordate lo spot"la patatina tira?"
Ecco,oggi come nel 1700.
Maria Anna Keller in realtà non era nient'altro che un ripiego.
Il ripiego della sua stessa sorella,Therese Keller.
L'afflusso di sangue nel corpo del caro Franz Joseph Haydn aveva una doppia direzione.
Una arrivava al cervello.E fin lì...
L'altra arrivava al ..al...si avete capito,andava dalla parte opposta alla materia grigia.
C'erano dei giorni in cui il flusso si distribuiva equamente oppure andava solo nella direzione della testa.
E tutto filava liscio
Ma c'erano dei giorni...c'erano dei giorni in cui il sangue era tutto lì.
Ed iniziavano i problemi.
Tant'è vero che all'ennesima offerta di cavalcata senza cavallo presente,la cara Therese decise di entrare in convento.
Estirpare il problema alla radice,off course.
Mizzica e ora? si domandò il "Walter" del caro Franz.
E ora niente.
Scatta il piano b.
Ed ecco che entra in scena Maria Anna.
Il perchè la cara signora abbia deciso di sposare il compositore rimane oscuro.Rivalsa nei confronti della sorella?Temporaneo oscuramento delle  facoltà mentali?Ciclo?Sindrome premestruale?Iolanda fumante?
Forse si..ma anche no.
Certo è che fu un'unione bislacca.
Lei odiava il lavoro del marito,era infastidita tanto dalla musica quanto dai musicisti.Un animo nobile insomma.
E un giorno era un bello sgambetto per farlo cadere.
Il giorno dopo un pelo del naso tirato con foga.
Poi un calcio negli stinchi in piena nottata.
E magari due o tre cornini tanto per gradire....
Fino a fargli sparire gli spartiti e ad usare come straccio per la polvere l'incipit del brano in sottofondo (e parliamo del padre della sinfonia e del quartetto d'archi,mica pizza e fichi)
Non è un campione di simpatia la cara Maria Anna però...
però non riesce a starmi antipatica nonostante lo spartito ridotto a bigodini.
Provate a pensarci...un'intera vita a combattere contro il demone della seconda scelta.
Un marito "..eternamente distratto da sonate e cantate" oltre che dalle varie Iolande incontrate lungo il cammino.
Beh forse anche io alla fine "avrei usato l'incipit della Creazione...per pulirci il forno"!
E voi?

Oggi vi lascio con i cannoli di Filomena.
Filomena è una cara vecchina catanese.I cannoli non li compra,se li fa da sè e vi assicuro che per quanto mi riguarda sono i migliori al mondo.Da lei ho imparato a mangiarli senza l'aggiunta di canditi,cioccolato o pistacchi.La ricotta,rigorosamente di pecora,lei la lavora con il passaverdure e le viene fuori una crema.La ricetta me l'ha data quasi vent'anni fa ormai,la prima volta che sono scesa in Sicilia.E la passo a voi.Non ha pretese di perfezione nè di alta pasticceria.
ma è deliziosa,credetemi!


I cannoli alla ricotta di Filomena

per la scorza:

250 gr farina
2 cucchiaini di cacao amaro
50 gr strutto
1 albume
acqua quanto basta
2 cucchiai di vino bianco (o Marsala)
1 cucchiaio di zucchero
1 pizzico di sale

per il ripieno:

500 gr ricotta di pecora
100 |150 gr zucchero semolato
un pizzico di cannella
( se volete potete aggiungere canditi,pistacchi o cioccolato)



Impastate su un piano di lavoro infarinato la farina con lo strutto,,lo zucchero,il cacao,il vino bianco,l'albume,il sale.Aggiungete tanta acqua fino ad ottenere un impasto omogeneo e compatto.mettetelo da parte e fatelo riposare.
Prendete un passaverdure.Metteteci dentro la ricotta e lo zucchero previsto.Iniziate a passare la ricotta.
Riprendetela e ripassatela un'altra volta nel passaverdure (utilizzate il dischetto a fori piccoli).
Prendete la pasta,stendetela e, utilizzando un bicchiere tagliate la pasta, in tanti cerchi.Avvolgete ciascun cerchio attorno agli appositi cannellini di alluminio (se non si dovessero chiudere i lembi utilizzate un pò di acqua o albume sbattuto).
Friggeteli in olio caldo.Sgocciolateli e non sfilateli dai cannellini finchè non saranno completamente freddi.
Riempiteli con la ricotta passata,una spolverata di zucchero a velo e sono pronti.
Questa è la versione base,quella che piace a noi.
Voi ovviamente potrete arricchire la ricotta con cioccolato,pistacchi o canditi.








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6 novembre 2013

I Biscotti a vetro



Oggi un altro tormentone di qualche tempo fa:i biscotti a vetro.
Li avevo in archivio da tempo immemorabile.Dopo Halloween avevo la casa invasa dalla caramelle e ho deciso di provare,anzi le mie figlie hanno deciso di provare.Sono semplicissimi da realizzare e di grande effetto.Quelli che vedete proposti da me non sono perfetti ovviamente,sono il frutto delle mani delle mie pargolette.Mi ripropongo di provarci prima delle feste natalizie perchè mi piacerebbe regalarli.
La base è un frolla.Usate la ricetta con la quale vi trovate meglio.Avete fretta?usate quella già pronta.
Dovrete procurarvi inoltre delle caramelle dure ,colorate (senza ripieno),due stampi della forma desiderata (uno più grande l'altro più piccolo) e ..buon divertimento!!!
La ricetta che utilizzo io per la pasta frolla è Questa,la migliore finora per me!



Biscotti a vetro

200 gr farina
100 gr zucchero
100 gr burro a temperatura ambiente
2 tuorli
un paio di cucchiaini di latte
1 pizzico di sale

caramelle dure di vari colori

Prepariamo la frolla:su un piano da lavoro infarinato mettete la farina a fontana e fate un buco al centro.Unite lo zucchero,il burro morbido tagliato a tocchetti ,il sale,i tuorli e il latte.lavorate gli ingredienti fino ad ottenere un impasto omogeneo.Mettete in frigo per una mezz'ora.
Dividete in base al colore le caramelle e riducetele in polvere con il minipimer.
Tirate fuori la frolla,stendetela non troppo sottile.Con lo stampo prescelto,il più grande, tagliate la pasta della forma desiderata.
Accendete intanto il forno a 180 gradi.
A questo punto prendete lo stampino più piccino e fate un buco nel centro.Ponete tutti i biscotti cosi ottenuti su una placca foderata di carta forno.
Mettete i biscotti nel forno caldo e fateli cuocere finchè non saranno solo LEGGERMENTE dorati.
Tirate fuori la teglia e al centro di ogni biscotto inserite la polvere di caramella colorata.Rimettete in forno e fate sciogliere.
A questo punto i biscotti sono pronti.
Fateli raffreddare completamente prima di staccarli dalla teglia.
Ovviamente se trovate delle caramelle dure piccoline potete anche non tritarle.In tal caso mettetele subito al centro del biscotto,prima di iniziare la cottura in forno.In questa maniera la piccola caramella avrà tutto il tempo di sciogliersi!




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4 novembre 2013

La Brioche al latte più morbida del mondo (col trucchetto) e il signor Tang Zong

Tang Zong.
Chi era costui?
No,non è un monaco buddhista e nemmeno l'erede di Gengis Khan.
E nemmeno il manager della Fukutsa fukutsonis.
E' un miglioratore per i lievitati.
Altolà niente di chimico e nemmeno di falso d'autore made in China che puzza di petrolio.
E' un miglioratore naturale,farina e acqua allo stato puro.
Promette morbidezza e grande conservazione..
La mamma di Tang Zong è Yvonne Chen.Ha scritto un libro alcuni decenni fa per decantare le doti di questo impasto che poi altro non è che un roux. Infatti se ci aggiungete il burro ,il latte e un pizzico di noce moscata, non impastate il pane ma fate la besciamella ^_^
Il libro si intitola "65 gradi",come la temperatura che devono raggiungere farina e acqua.
E non  mi venite a dire che non avete il termometro da cucina.Manco io ce l'ho. Mi sono regolata ad occhio.
Grazie all'esperienza di mezzo mondo.
E non scherzo.
Tang Zong è il tormentone dei blog internazionali
E dopo mesi che lo guardo e dico mah ,ho indagato,ho raccolto indizi e ho provato.
Il risultato?
Una sola parola.
Ammazza.
Ammazza quant'è venuto bono sto lievitato.Una semplice brioche al latte.la migliore mai mangiata.
Tant'è che l'ho preparata venerdi.
E poi sabato.
E poi domenica.
Il signor Tang ha passato l'esame.
Siete pronte?
Tenete conto di due cose:
-il tang Zong va preparato e fatto riposare per un minimo di sei ore.l'ideale è tutta la notte.
-se possedete una planetaria o la macchina del pane...USATELE!! Rinunciate al piacere della fatica e del sudore per una volta e affidatevi alle sante macchine ^_^
Volete proprio faticà?Impastatela a mano almeno dieci minuti,prima di aggiungere il burro.

Brioche al latte con il metodo tang Zong

(fonte AlterGusto)

per il Tang Zong:

25 gr farina
125 gr acqua

per la brioche:

350 gr farina
100\120 gr zucchero
5 gr lievito di birra disidratato
1 pizzico di sale
1 uovo
125 ml latte
30 gr burro morbido
tang zong

Prepariamo il tang Zong:

in un pentolino mescoliamo acqua e farina con cura,cercando di togliere tutti i grumi. Mettiamo sul fornello e facciamo ispessire.Il composto deve raggiungere la temperatura di 65 gradi.Praticamente il composto  dovrà fare le righe quando sarà a temperatura.Dovrà risultare più o meno cosi:




Una volta pronto mettiamolo in un contenitore e facciamolo raffreddare.Dopo questo trasferiamolo in frigo per un minimo di sei ore ad un massimo di una nottata.
Prima di utilizzarlo facciamolo rinvenire per una mezz'ora fuori dal frigo.

Prepariamo la brioche:

(procedimento manuale.Se utilizzate una macchina del pane,inserite tutti gli ingredienti tranne il burro.Avviate il programma e dopo cinque minuti aggiungete il burro  e fate continuare come d'abitudine)

In un contenitore unite il Tang Zong ,l'uovo e il latte.Date una leggera mescolata.
In un altro mescolate con cura farina,lievito e zucchero (se il vostro lievito è di quelli che hanno bisogno di essere attivati in liquidi,prelevate un pò del latte previsto e scioglieteci il lievito con una puntina di zucchero).
Sul piano di lavoro infarinato rovesciate il composto della farina e fate un buco centrale.Unite gli altri ingredienti (uovo,tang zong e latte).
Iniziate ad impastare almeno per una decina di minuti e aggiungete quindi il burro.
Prelevate l'impasto e mettetelo a lievitare fino al raddoppio.
Una volta lievitato riprenderlo,lavorarlo leggermente  e dopo avergli dato la forma preferita mettetelo in uno stampo da plumcake imburrato e infarinato  (o con la carta forno).Spennellate la superficie con il latte.
Cuocete per 35\40 minuti in forno a 180 gradi,tenendo la superficie coperta con la carta .
fate raffreddare  e spolverate di zucchero a velo


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