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Emporio 21


Propongo un referendum abrogativo e sono sicura che sarete d'accordo con me sul tema.

E' il momento di dire basta una volta per tutte, di riprenderci la libertà che abbiamo perso, di riconquistare la dignità smarrita..per la barba di Zeus.

Siamo ancora freschi di elezioni, siamo ancora senza governo, cosa ci costa tornare alle urne? Stavolta con una sola scheda e una risposta semplice.

Cosa dite? Non vi ho detto il tema del referendum?

Avete ragione.

La confezione del pane per i tramezzini.

Eh?

Ma che dici?

Ebbene si. Alzi la mano chi riesce a:

1) tirare fuori la fetta senza romperla (la fetta)

2) tirare fuori la fetta senza rompere (la confezione)

Io no, non ci riesco. Ogni santo mercoledì mattina si ripete la stessa storia.
Mia figlia, quella piccola, ha il rientro a scuola e deve portarsi il pranzo da casa. Ok, una cosa sbrigativa, vuole un tramezzino di quelli classici, prosciutto cotto e formaggio.

Alle sette di mattina in punto invoco la divinità dei tramezzini e dopo breve preghiera procedo. E la prendo in largo, in lungo, sotto, sopra...alla fine il risultato è lo stesso.

Otto imprecazioni e tre fette rotte.
Pure la confezione.
Mi spiegate perché?

Alla fine lei si ritrova con il suo tramezzino e io con cinque fettone che ballano la lambada sul ripiano della cucina. Provo a darle alla gatta, a mia figlia grande, a mio marito..ma tutti e tre hanno in comune un piccolo particolare: non sopportano i tramezzini.

Che ce faccio?

Ho trovato questa ricetta su un libro di Emilia Valli e mi è sembrata perfetta per riciclare non solo il tramezzino benedetto ma anche i rimasugli di verdure e formaggi che gironzolano per il frigorifero. Una specie di torta salata che rappresenta senza dubbio un piatto unico.


Mentre la preparavo mi sono ricordata della mamma di un mio ex. Sta gioiosa donna era convinta che bastasse avere tra gli ingredienti la verdura per pensare che un piatto fosse light.

Io ero una ventenne universitaria che si manteneva facendo la fotomodella (solo il viso eh, perché il fisico era ed è na ciofeca😁). Comunque avevo il pallino delle diete e della forma fisica. Andare a pranzo da lei era na tortura. Scodellava piatti colmi di panna, mozzarelle, burrate e besciamelle varie dicendomi "Ninè, tanto nun te fa ingrassà, ce sta a verdura".

Ecco, mi è tornata in mente preparando questa ricetta che di light, ve lo dico subito, non ha nulla.

Una valanga di verdure, un po' di besciamella, c'è anche la panna ma quella possiamo sostituirla con un po' di latte.

Potete metterci quello che volete e soprattutto quello che vi propone il vostro frigo!

Pronte?



TORTA DI PANCARRE'

fette di pancarrè per tramezzini
2 carote
2 patate
300 g cavolfiore
120 g piselli lessati
1 mozzarella
besciamella pronta
2 uova
speck a dadini
parmigiano grattugiato
1\2 bicchiere di panna leggera o latte
burro
sale e pepe
erba cipollina essiccata
foglie di basilico

Lessa tutte le verdure (io le ho cotte tutte insieme, tagliate a dadini, nel cestello per la cottura a vapore).

Scola e metti in una fondina. Aggiungi alle tue verdure la besciamella, le erbe aromatiche, il parmigiano, la  mozzarella tagliata sottile, lo speck. Mescola e regola di sale e pepe.

Prendi una teglia e metti sul fondo qualche fiocchetto di burro.
Sistema la prima fila di pancarrè e sopra metti il mix di verdure e formaggi.
Copri con un'altra fila di fette di pane e metti di nuovo la verdura.

Continua così fino a esaurimento degli ingredienti.

In un piatto sbatti le uova con il latte (o la panna). Pressa il composto di pane e verdure nella teglia con le mani, dolcemente, versa le uova.

Cuoci in forno caldo per venti minuti  a 180°/200 °C.





Torta salata con verdure vegan





Ma quanto mi piacciono le torte salate
La torta salata con le verdure è un must a casa mia, un mai più senza che mi permette di risolvere una cena, di far mangiare la verdura alla più piccola, mi aiuta a smaltire gli avanzi che girano nel mio frigo gridando "Yuhu, c'è nessuno????"


La storia di questa torta

Un pomeriggio buio e tempestoso (non è vero ma crea atmosfera) stavo sfogliando un piccolo libro di ricette. Leggo per caso un titolo con la coda dell'occhio.

Torta del tre.

Ohhh ma cos'è un plagio? Io una torta del tre ce l'ho già nel blog (qui la ricetta), è un dolce buonissimo ed è quello originale di Paola Lazzari (qui la ricetta).

Una lettura più attenta mi rivela che in realtà questa è una torta salata. E la cosa mi incuriosisce.

Non so voi ma io mi esalto di fronte a titoli tipo torta del tre, torta dei due minuti, torta con la forchetta o torta con soli tre ingredienti. L'Emporio 21 è pieno di queste ricette! Mi sento come se un novello marchese del Settecento mi gettasse il guanto della sfida.

Sono scettica quindi devo provare.

Bando alle ciance mi alzo e vado in cucina. La ricetta originale prevede anche le melanzane.

Non ce l'ho.

Ciccia.

La facciamo diventare la torta del due. Modifico, faccio, aggiungo. Inforno.

Vediamo chi la spunta.

Beh, l'ha spuntata lei😊

torta salata per vegani e vegetariani


Perché si chiama torta del tre?

Il nome curioso di questa ricetta deriva da una sua particolarità. Nella lista degli ingredienti compare un solo numero, il 3. Tre patate, tre cipolle e così via!

La torta salata del tre in versione classica e vegan (tratta dal libro di Emilia Valli "500 ricette con le verdure") è deliziosa e semplice da preparare. Non ha bisogno di pasta sfoglia, pasta matta o brisèe. Sono le verdure che animano il piatto,  lo trasformano quasi in una golosa tortillas spagnola.

La ricetta originale prevede le melanzane. Se non vi piacciono o non le avete, potete sostituirle con altra verdura o scegliere, come ho fatto io, di ridurre le dosi e realizzare semplicemente una torta del due.

E la versione vegan?

La torta del tre può essere realizzata in versione vegan? Ma certo, garantito dall'Emporio 21! Date un'occhiata alla lista degli ingredienti, c'è anche la versione per voi, precisa precisa al grammo!

Ho modificato la ricetta originale aggiungendo alcune spezie ed erbe aromatiche. Allo stesso modo la versione della Valli non prevede la torta del tre vegan. Quella è stata provata ed elaborata dalla sottoscritta!


La torta salata del tre

Versione classica

3 cipolle
3 patate
3 melanzane già grigliate (o altra verdura)
300 ml latte
3 uova
30 g di burro
3 cucchiai di pangrattato
3 cucchiai di parmigiano

Versione vegan:

3 cipolle
3 patate
3 melanzane (o altra verdura)
300 ml di latte di soia
6 cucchiai di yogurt di soia
al posto del burro: potete ometterlo oppure sostituirlo con margarina senza grassi idrogenati, burro vegetale fatto in casa o 3 cucchiai di tahina
1\2 cucchiaio di paprika
1 cucchiaio di erba cipollina
sale e pepe
al posto del parmigiano: 3 cucchiaini di lievito alimentare


Affetta finemente sia le cipolle che le patate.
Ungi una teglia e cospargila di pangrattato. Sistema uno strato di cipolle e subito sopra distribuisci le patate. Compatta i due strati con le mani e aggiungi le melanzane o altra verdura.

In un piatto sbatti le uova con le spezie, il latte, il parmigiano, il sale e il pepe.

Versione vegan: mescola il latte di soia con lo yogurt, aggiungi le spezie, il lievito alimentare e regola di sale e pepe.

Spargi questo composto nella teglia, sistema i fiocchetti di burro (o quanto previsto nella versione vegan) e inforna a 180 °C per circa 30 minuti.

La superficie deve essere bella dorata!

torte salate



Le torte salate con la pasta sfoglia sono buone, veloci e ti risolvono una cena. Il problema si presenta quando ti viene voglia di una torta salata con le verdure. Apri il frigo e ti manca proprio lei, la pasta sfoglia. Cosa puoi fare?

Storia di un mazzo di bieta, di un condominio e di un frigo vuoto


Il bello di vivere in un condominio è la strana familiarità che si crea con i suoi abitanti. C'è chi ti saluta a mezza bocca, chi ti incontra e ti chiede come stai, chi ti parla del tempo e degli acciacchi dello zio Pino.

Una specie di kasbah colorata che ti scalda l'anima. A volte non ti vedi per settimane, ma i rumori, il profumo dell'arrosto domenicale o le risate del bambino di sotto ti tengono compagnia e ti solleticano un sorriso nelle giornate più monotone.

torta veloce al formaggio



Ci sono due ingredienti che non mancano mai nel mio frigorifero.
Il primo è la feta.
Il secondo la pasta fillo.

Si, lo so, amo da impazzire la cucina greca.
Un po' perché sono cresciuta a pane e dizionario di greco classico, un po' perché la grande sta seguendo le mie orme, un po' è colpa di Mediterraneo di Salvatores e un po' anche delle case bianche di Santorini e di quel mare antico che narra storie solo a chi sa ascoltarle...

Ormai lo sapete, per me la cucina è un viaggio low-cost. Per questo motivo mi basta a volte un sapore tipico per sognare e sentirmi proprio lì, sulla porta di una di quelle casette intenta a scendere per le ripide scale che mi portano giù al mare...

La pasta fillo e la feta sono però due amabili jolly che possono risolvervi qualsiasi empasse in cucina.
L'ospite improvviso, il dolce, la mancanza di idee per il secondo.

Questa torta è figlia di una ricetta trovata su un piccolo libro "Vegetariano e vegano" che mi viene in soccorso quando non ho idee per la testa.

Realizzarla è molto semplice. Pochi ingredienti e mezz'ora di cottura. La feta è addolcita dallo yogurt e resa interessante dall'aggiunta di erba cipollina.

Servitela tiepida o fredda.
E se vi dovesse avanzare niente paura.
Il giorno dopo è ancora meglio!




Torta al formaggio

8 fogli di pasta fillo
1 panetto di feta
2 uova
1 cucchiaio abbondante di erba cipollina
300 dl yogurt intero
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva


Scalda il forno a 180 °C.

Prepara il ripieno mescolando la feta sbriciolata, le uova, lo yogurt e l'olio.

Rivesti una teglia (tonda con diametro massimo di 22 cm) con la carta forno.

Prendi 4 fogli di carta fillo. Prendi il primo, spennellalo con poco olio e mettilo sul fondo della teglia. Prendi il secondo, appoggialo sul foglio che hai messo nello stampo, spennellalo e appoggialo sul primo. Continua così con tutti e 4 i fogli. Prendi il ripieno, mettilo al centro e copri con gli altri fogli di fillo, seguendo il procedimento che ti ho appena illustrato.

(scusa la ripetizione della parola prendi, non sono impazzita, ma così rendo meglio l'idea senza tanti giri di parole!!)

Come puoi vedere, parte della pasta fillo fuoriesce dallo stampo. Non devi far altro che ripiegarla verso il centro della teglia!

Inforna e cuoci per 30 minuti o fino a quando la torta sarà dorata.

Servi tiepida o fredda.



torte salate,speck,panna acida,formaggio cremoso


Questa torta salata allo speck è un falso d'autore.
Falso perché sembra una Flammkuchen ma non lo è e d'autore perché è proposta dalla sottoscritta.
Questione di termini però e non di autocelebrazione sia chiaro😉

Il problema è sempre lo stesso, più o meno dal quel lontano luglio 2012, quando con la complicità di un piede rotto e di un'estate torrida, ho deciso di uscire allo scoperto abbandonando il buio di una redazione per parlare in prima persona di ricette.

Cosa propongo nel mio blog... l'Artusi o la casalinga di Voghera?
Alla fine la cara e disperata housewives ha sempre preso il sopravvento perché mi sono chiesta: ma io, io per prima cosa cerco in un blog di cucina?

Chiacchiere (e qui non vi potete lamentare) e ricette semplici, veloci, furbe che in mezz'ora mi consentono di passare dal lavoro alla scrivania alla tavola imbandita senza passare dal via.

Prendiamo il caso di questa ricetta.
Alle 19,30 ho finito di lavorare (lavoro da casa)
Alle 19,45 ho infilato la torta nel fornetto Estense.
Alle 20,15 eravamo tutti e quattro di fronte a tale bontà.
E anche qui non è autocelebrazione.
E' che quando hai fame so' bone pure le gambe del tavolo!😊

La Flammkuchen è una specialità alsaziana ed è buonissima. L'ho preparata tante volte (e mai messa nel blog, dovrò rimediare accidenti).
Il problema è che necessita di una delle cose più preziose che da settembre a maggio di regola scarseggia nelle nostre case: il tempo!

E allora ne ho preso a prestito il ripieno, l'ho modificato, semplificato, ho guardato dentro il frigorifero per acciuffare al volo qualche avanzo e utilizzato la cara, vecchia e fedele pasta sfoglia.

Ultima cosa: nella lista degli ingredienti c'è (come da tradizione della Flammkuchen) la panna acida. Ora, potete anche farvela a casa, ma visto il costo irrisorio (un euro circa) e la capillare diffusione in tutti i supermercati, vi consiglio di tenerne sempre una confezione a portata di mano.

La versione casalinga è buona, ma viene troppo liquida e non va bene.
Se non vi piace potete tranquillamente sostituirla con un formaggio fresco spalmabile.
Pronte per il falso d'autore?


Torta salata con lo speck

1 rotolo di pasta sfoglia
1 confezione di panna acida (o formaggio spalmabile di vostro gradimento)
200 grammi speck a dadini
erba cipollina
qualche funghetto sottolio (se vi piace)
sale, pepe

Accendete il forno a 180°.
Condite la panna acida o il formaggio cremoso con olio, sale, pepe.
Foderate con la carta forno lo stampo prescelto e srotolate la pasta sfoglia.
Spalmate sulla superficie la panna (o il formaggio) e unite i dadini di speck. Unite l'erba cipollina, i funghetti (o qualche altro avanzo presente nel frigorifero). Tagliate la pasta sfoglia in eccesso, sistemate il bordo e cuocete nel forno caldo per circa 30 minuti.
Ovviamente questi sono i tempi del mio forno. Controllate sempre il vostro, perché potrebbero essere diversi.
Lasciate raffreddare e gustate accompagnando la torta con una fresca insalata di stagione.
Da bere: Belgian Ale o Vermentino di Sardegna.




zucchine-torta salata-verdure




Avete presente il detto "salvare capra e cavoli"?
La torta salata li salva.
Nella fattispecie capra, cavoli, rapporti interpersonali, cene e fondi di frigorifero.
Perché la torta salata veste di glamour una cena improvvisata, mette il vestito buono, quello della festa, alle zucchine e svuota il frigo da millemila avanzi che di per sé non sfamerebbero nemmeno i due gatti anoressici di Lilli e il Vagabondo .
Mezza vaschetta di formaggio cremoso, un pezzetto di parmigiano, uno yogurt con i fermenti lattici prossimi al suicidio. Due cubetti di prosciutto e tre tonnellate di zucchine che le compri perché fanno bene e le figlie invece te le rispediscono al mittente perché  la zucchina "nonsadinientequindisenonsadinienteperchèladevomangiare?"

Poi magari arriva la cena che ....porca paletta ecco cosa dovevo fare...la spesa!!
E allora ecco che la capra con i cavoli si salvano insieme al matrimonio.

Questa è la ricetta della torta salata alle zucchine, una rivisitazione di una ricetta di Donna Moderna.
La condizione essenziale per avere un ottimo risultato è quella di rispettare la dose prevista delle verdure. Danno morbidezza e umidità all'impasto.
Invece delle zucchine potete utilizzare i peperoni. Invece del prosciutto la pancetta o lo speck. Al posto del formaggio cremoso la ricotta. Invece della paprika affumicata quella dolce...insomma mantenete intatta la struttura di base e azionate la leva della fantasia!




TORTA SALATA ALLE ZUCCHINE


500 gr di zucchine
3 uova
6 cucchiai di olio di semi
250 gr farina
125 ml yogurt bianco
100 gr prosciutto cotto
2 cucchiai di parmigiano 
3 cucchiaiate abbondanti di formaggio cremoso o ricotta
2 cucchiaini di lievito per torte salate
3 pomodori secchi
80 grammi di olive nere 
sale pepe
1\2 cucchiaino di paprika affumicata
origano


Taglia le zucchine a rondelle e cuocile in una padella con uno spicchio di aglio per circa una decina di minuti. Aggiusta di sale, spegni il fuoco e fai intiepidire.
In una ciotola metti le uova e sbattile leggermente.
Unisci le zucchine e mano mano tutti gli ingredienti. Per ultima la farina setacciata con il lievito.
Ungi con olio uno stampo per torte (22 cm), cospargi con il pangrattato e cuoci in forno caldo a 180 gradi per circa 30 minuti.
Fai raffreddare bene e servi.




Dottor Morelli
io c'ho provato.
Lo sa che io e lei non abbiamo avuto un buon rapporto nel corso degli anni. La sottoscritta considera la psicologia una cosa molto seria che non può essere oggetto di spettacolo, di ospitate. Non può essere ridotta a un "prendi la vita nelle tua mani e vai".

Prima di prendere la vita nelle mie mani la mattina devo, in ordine sparso:
cercare gli occhiali sul comodino, alzarmi e iniziare a correre che manco Bolt alle Olimpiadi...due ragazze da preparare in un'ora scarsa.
Dopo il lancio del giavellotto alias bimba piccola davanti alla sua scuola, parte la seconda parte del piano: la mezz'ora di ellittica perchè sa l'età aumenta e i fianchi s'allargano che è una meraviglia. Prima che la forza di gravità sia completamente padrona di tette e chiappe devo darmi da fare. Poi c'è la spesa ,la corsa a casa, lo spavento che segue l'apertura della porta di casa "o Madonna, sò entrati i ladri". No, non sono entrati i ladri, semplicemente son passata io prima di uscire....
E poi sistema, prepara qualche recensione, pensa a qualche post cazzarone e poi ok, prendo la vita nelle mie mani. No, dottò aspetti, non posso , è mezzogiorno passato ,devo uscire e riacciuffare una delle figlie, l’altra ormai è indipendente.
Rientro e il pomeriggio passa tra il mio amato corso di russo, un piatto da lavare, e una serie di impegni fitti come una catenella all'uncinetto. Io, Morè, alle dieci di sera non sogno di prendere la mia vita in mano.
Sogno il letto.
Però mi è capitato di dover recensire un suo libro. E mi ha colpito una pagina sul mal di testa. Io sono un'emicranica cronica che piglia pasticconi assurdi per farsela passare. Lei asseriva che basta parlargli al dolore per farlo passare. Beh,dottò, io c'ho provato. Per  evitare di prendere i miei triptani...beh,potrei anche ballare la lap -dance al centro del paese ^_^
Io mi sono seduta. Io ho parlato alla mia emicrania. prima a bassa voce, poi un pò più forte. Ma quella niente dottò.
Poi ho urlato. Ma il dolore era ancora lì.

Dottor Morelli, ma a lei gliel'hanno mai detto che le emicranie sono sorde?

Oggi ricetta salata.
Strano vederne una in queste pagine.
E’ una pitta, quindi semplice pasta di pane farcita.
Buona si, nemica dei fianchi altrettanto, nonché della ritenzione idrica.
Ma questo è un blog diversamente magro.
Non ce ne importa un fico secco.
Unica raccomandazione: stendetela più sottile della sottoscritta.
Cresce  molto in cottura.

(da una rivisitazione di una ricetta vecchia di “Sale e Pepe”)
Pitta salata con carciofi

300 grammi di pasta da pane già lievitata
1 mazzo di cipollotti
8 carciofi
100 grammi di olive
1 peperoncino
1 mazzo di rucola
Pangrattato
olio extravergine d’oliva

Per la pasta di pane utilizza la ricetta che preferisci (la mia è:500 grammi di farina-1 cubetto di lievito di birra-1 cucchiaio di zucchero-1/2 cucchiaio di sale-acqua quanto basta-1 giro di olio. Impasto e lascio lievitare fino al raddoppio)
Togli le foglie più dure ai carciofi,tagliali a metà, togli il fieno interno.
Tagliali a spicchi e mettili in acqua e limone.
Taglia sottili i cipollotti.
Falli saltare in padella con olio e peperoncino.
Aggiungi il sale.
Unisci i carciofi e falli cuocere per una decina di minuti (unisci dell’acqua calda se si dovessero asciugare troppo)
Unisci le olive tagliate a rondelle e la rucola spezzettata.
In un padellino tosta 4 cucchiai di pangrattato con 1 cucchiaio di olio.
Prendi la tua pasta di pane e dividila in due.
Stendi una di queste parti in una sfoglia molto sottile e mettila in una teglia unta d’0olio.
Cospargi la sua superficie con il pangrattato tostato.
Riempila con i carciofi.
Stendi altrettanto sottilmente la seconda parte dell’impasto.
Appoggiala sopra il ripieno di carciofi e sigilla bene i bordi della tua torta.
Cuoci in forno caldo a 200 gradi per circa 30 minuti.

Falla riposare prima di servirla





Se fosse arrivata ieri la fine del mondo mi avrebbe colta a santificare in ordine sparso gli dei dell'Olimpo protettori dei lievitati & Co.

Non avevo una e dico una bustina, pezzetto anche rancido di lievito di birra.
Che so io, nascosto in qualche angolino recondito...
Niente.
E ,ovviamente,come da manuale arriva puntualissima la richiesta delle figlie.
Ce la fai una focaccia?
Ma di quelle buone eh?
Ripiene, mozzarellose..
Certo,come no, la faccio lievitare a fiato che manco il bue e l'asinello del presepe?
Le faccio la messa in piega con il phon?
Inforco il camice del piccolo chimico e gli occhialoni d'ordinanza, afferro provette e tanta fantasia e provo qualche reazione chimica?

Allora baratto.
Una torta di mele?
No.
Un muffins?
No.
Una lasagna veloce veloce?
Mangiala tu.
Un panino e una,dico una tavoletta a testa di cioccolato cosisucculentochenonmipotetediredino ?
No.
Ma io non ho il lievito!
Si,ma c'hai santo Pinterest

O poffarbacco accipicchia perdirindindina (c'ho messo mezz'ora per scriverla sta parola)
E' vero.
E santo Pinterest apre i suoi battenti.
E io trovo tante proposte.
Ma  sono anche un gran scassaballe,consapevole ma sempre scassaballe.
E il senza lievito deve essere ben fatto altrimenti sembra di mangiare le solette degli scarponi di un alpino

Alla fine rimango folgorata sulla via di damasco.
eccola.
E' lei.



Una rapida occhiata gli ingredienti.
Patate più che farina.
Allora la morbidezza è assicurata.Le do fiducia e la fiducia viene ricambiata.

Morbida al punto giusto,un impasto ben strutturato e anche gustoso .
L'unica cosa che vi fa perdere un pò di tempo è la cottura delle patate.Ovviamente se avete la pentola a pressione,i tempi si accorciano.
E' veramente una ricetta facile,veloce economica e gustosa.
Una via di mezzo tra torta salata e focaccia.
Una di quelle valide alternative per le famose donne che vanno di fretta!
Pronte?
(fonte ricetta QUI)



FOCACCIA RIPIENA SENZA LIEVITO

400 grammi di patate (all'incirca tre patate grandi)
200 grammi di farina
20 millilitri di olio di semi di mais
1 cucchiaino di sale

per il ripieno:
quello che vi suggerisce la dispensa (io prosciutto cotto e mozzarella)

Lava bene le patate e falle bollire ( puoi utilizzare anche la pentola a pressione).

Toglile dal fuoco quando saranno ben cotte

Schiacciale con lo schiacciapatate (utilizzando questo strumento non avrai bisogno di sbucciarle e  eviterai di scottarti)

Metti la purea di patate sulla tavola infarinata.

Aggiungi la farina,il sale e l'olio.

Impasta.

In poco tempo l'impasto sarà omogeneo.

Prendi una teglia(non molto grande),ungila con dell'olio,dividi l'impasto a metà.

Stendi sottile una parte dell'impasto e posizionalo nella teglia.

Aggiungi il tuo ripieno preferito (se utilizzi la mozzarella ricordati di strizzarla bene per evitare che la sua acqua ti bagni tutto l'impasto)

Copri con la seconda parte dell'impasto,stesa anche questa abbastanza sottile.

Sigilla bene i bordi e bucherella con la forchetta la superficie

Cuoci in forno caldo a 180 gradi per circa trenta minuti.
Il tempo è puramente indicativo.Controlla sempre prima di tirar fuori la tua focaccia
Fai raffreddare e gusta!




Se fossi una blogger seria vi direi di mettervi cappuccio rosso e grembiulino e di avventurarvi nel bosco a cercare veri funghi porcini

Se fossi una personcina seria vi direi però di stare attente perchè nei boschi si fanno brutti incontri

Ma sono una blogger cialtrona e vi dico che i funghi beh,comprateli surgelati
E vi dico anche che magari li potete prendere anche misti

E non sono una personcina seria perchè attente al lupo posso anche dirvelo...ma i lupi  sono scappati dal bosco e si aggirano furtivi in ogni angolo, travestiti da nonnine.
Ed è difficile riconoscerli.
Bisogna essere allenate ed avere tanto fiuto
A volte vi sono cosi vicini che vi accorgete che vi hanno fregato solo quando li ritrovate intenti a rosicchiare un arto
Peccato sia il vostro però.

Se fossi una blogger gourmet vi direi di prendere una bella mozzarella di bufala.
E vi direi anche di prendere righe,squadre e goniometri per tagliare le patate (rigorosamente dop doc dip e pop) a dadini perfettamente uguali

Ma la blogger gourmet è rimasta sepolta sotto tonnellate di offerte al supermercato.
E le patate le taglio un pò come mi pare:un pò di futurismo in cucina non ha mai ucciso nessuno

Sono una donna,non sono una blogger santa.
Sono una donna che cucina piatti per donne che vanno di fretta...perchè i lupi sono sempre dietro l'angolo





Ovviamente se avete a disposizione tempo e dedizione utilizzate funghi porcini freschi e mozzarella di bufala.
Personalmente adoro cosi tanto la mozzarella di bufala che non riesco (fatta eccezione per la pizza) ad utilizzarla in cucina.
Sono purista o forse solo estremamente golosa!
Se siete donne che vanno di fretta e avete bisogno di una ricetta facile e veloce ed anche economica utilizzate funghi surgelati e mozzarella vaccina ^_^

TORTA SALATA FUNGHI MOZZARELLA E PATATE

1 rotolo di pasta sfoglia
300 grammi di funghi misti o solo porcini
1 mozzarella grande (250 grammi)
3 patate grandi lessate e tagliate a rondelle
1 spicchio di aglio
1 rametto di timo fresco
1 uovo
100 millilitri di latte


Cuoci i funghi:


  • in una padella fai soffriggere un cucchiaio di olio, 1 pezzetto di burro,1 spicchio di aglio.Unisci i funghi,regola di sale e pepe,copri e lascia cuocere.


Prepara la torta:


  • Passa la mozzarella al passaverdure .Lo so è un procedimento poco ortodosso ma eviterai tutta quell'acquetta traditrice che butta fuori la mozzarella.
  • Fodera una teglia tonda con la carta forno, rivestila con la sfoglia e bucherella il fondo.
  • Sbatti l'uovo con il latte e un pizzico di sale e pepe.
  • A me piace farla a strati con gli ingredienti che rimangono separati Quindi procedi cosi:
  • Metti sul fondo le patate tagliate a rondelle e spolvera  con un pizzico di sale
  • Fai il secondo strato con i funghi
  • Unisci la mozzarella
  • Completa con le patate rimaste.
  • Versa il mix di uovo e latte e fai cuocere a 180 gradi per circa 30 minuti
  • Decora con il rametto di timo e servi in tavola






Oggi mi sento un filino nazionalista.

Trovatemi un'altra cucina al mondo che riesca a proporre ricette degne del miglior ristorante stellato accanto a ricette che sono facili, veloci ed economiche.

Ma soprattutto buonissime.


O preparazioni per le quali ci si arma di tenda e sacco a pelo (con tanto di cartoline di saluti  ai familiari) da piazzare in cucina... perchè minimo son due giorni di duro lavoro che convivono serenamente con piatti che si preparano in un lampo.

Amo la cucina del mondo.Mi piace tutto (o quasi).E forse proprio per questo mi rendo conto che come la nostra ce ne sono poche
Anche per quanto riguarda la storia che c'è dietro..
Prendete l'erbazzone ad esempio


L'erbazzone è una torta salata tipica di quella regione che solo a pensarla mi vengono fuori due reazioni:
un gran sorriso e una fame come se non ci fosse un domani.
L'Emilia-Romagna.

Una di quelle torte salate che ti fanno pensare alla "rezdora" che si trova ad improvvisare un piatto con quello che ha nell'orto, quello che nella stalla e quello che ha in dispensa.
Erbe, strutto, parmigiano reggiano.
E vien fuori il capolavoro.
Un capolavoro che guarda caso fa mangiare la verdura anche ai bimbi.
L'involucro che rinchiude il ripieno è una pasta che adoro.
Senza lievito,friabile e non vi nego che la uso anche per altre preparazioni.
Un pizzico di storia:la pasta azzima,senza lievito, molto probabilmente è il risultato di una contaminazione ebraica .
La comunità ebrea era numerosa a Reggio Emilia e pare che proprio il primo forno che diede i natali all'erbazzone era situato nel cuore del ghetto

Ho cercato a lungo in rete una ricetta che potesse ricordarmi quello che ho assaggiato anni fa, grazie alle sapienti mani di una mia compagna d'università emiliana doc.
Alla fine l'ho trovata e spero possa piacervi.
E' un'ottima idea per il sabato sera, sia come antipasto che come secondo. Togliete strutto e pancetta e diventa anche un ottimo rappresentante della cucina vegetariana!
E' veramente veloce, oltre che facile da preparare.
Io l'ho realizzata in due maniere diverse.
Una prima versione, sottile,come piace a me e come effettivamente la ricordavo.
E più "piena" quasi cicciotta, oserei dire, su richiesta delle mie ragazze!




L'ERBAZZONE (da una ricetta di Natalia Cattelani)

per la pasta:

300 grammi di farina
1 noce di strutto (o 4 cucchiai di olio extravergine d'oliva)
acqua tiepida (quanto basta)
sale e pepe

per il ripieno:

1 chilo di erbette miste surgelate (oppure solo spinaci o solo biete)
2 cipollotti
50 grammi di lardo o pancetta (ovviamente no per i vegetariani)
aglio 8 cucchiai abbondanti di parmigiano reggiano


Preparazione della pasta:

  • Su una spianatoia infarinata (oppure prendi la planetaria) metti la farina a fontana ,l'olio (o lo strutto),il sale e il pepe.
  • Inizia ad aggiungere l'acqua
  • Non ti do la dose esatta perchè ogni farina ha il suo grado di assorbimento
  • Regolati toccando l'impasto:devi aggiungere tanta acqua fino ad ottenere un impasto omogeneo e che puoi lavorare senza difficoltà.
  • Metti la pasta a riposare e preparar il ripieno


Preparazione del ripieno:


  • Rosola nell'olio la pancetta ,l'aglio e i cipollotti tritati.
  • Aggiungi la verdura e fai insaporire finchè evapora tutta l'acqua .
  • Insaporisci con un pizzico di sale pepe.
  • Lascia raffreddare un pò e unisci il parmigiano.
  • Assaggia il composto.
  • Nel caso regola ancora di sale


Preparazione della torta:


  • Prendi la teglia del forno
  • Ungila bene 
  • Dividi la pasta in due
  • Stendi sottile una delle due metà ed adagiala sulla teglia da forno
  • Unisci il composto di verdura
  • Copri con la seconda parte della pasta e fai delle piccole grinze con la pasta che abbonda
  • Punzecchia con la forchetta
  • Cuoci in forno caldo a 180 gradi per circa mezz'ora.
  • Se vuoi una superficie ancora più gustosa tira fuori la teglia cinque minuti prima della fine della cottura
  • Spennella la superficie con dell'olio extravergine.
  • Rimetti in forno per cinque minuti e gusta!


Note alla ricetta:semplificati il lavoro.prepara prima il ripieno,anche in mattinata.La ricetta diventerà ancora più veloce e facile da preparare!

Vuoi altre ricette della tradizione italiana?

Guarda qui:


  1. Farinata di ceci ligure
  2. Frittata di maccheroni
  3. Pisarei e fasò
  4. La Gricia
  5. Spaghetti alla puttanesca
  6. Cecamariti al sugo piccante








La cucina degli avanzi.

Mi piace.
Mi piace e mi rende fiera di non aver buttato nulla.
Anzi.

Con poco e con tanta fantasia è incredibile i piatti che si riescono a tirar fuori.
A volte la cucina ha modi e ingredienti mirabolanti e estremamente costosi.
Ricette meravigliose e altisonanti.

Ma...
la cucina povera esercita su di me un fascino arcaico,ammaliante.
E' una sfida continua.

Una sfida che questa ricetta ha vinto alla grande.
L'ho vista da Mariangela ,una blogger alla quale sono particolarmente affezionata.
Una di quelle blogger silenziose, che entrano in punta di piedi.
Brava, precisa ,simpatica.

Con tante idee che tira fuori dal cappello e con poco ti stupisce.
Questa è la sua torta di pane.
Questa è l'unica maniera che ho di far mangiare la frittata alla piccola.

Prendi del pane raffermo, delle uova, della provola,degli spinaci e tiri fuori un secondo piatto buonissimo.

Il passaggio in forno gli regala morbidezza ma allo stesso tempo gratina con cura e rende croccante la parte superiore.

Inganni i sensi e la vista perchè non sai se stai mangiando una frittata o una torta croccante.

Io ho seguito con qualche variante la ricetta di Mariangela
Ma la ricetta si presta a varie interpretazioni.
L'ultima volta l'ho proposta con i resti di una peperonata.
Divina anche in questa versione.

E' una ricetta a tutto tondo.
Un abile contenitore per smaltire quello che avanza.

Gusto, risparmio e rispetto per il cibo.
Non posso pretendere di più.





TORTA DI PANE E SPINACI

120 gr pane raffermo
200 gr spinaci
2 uova
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
100 gr pancetta affumicata
100 gr provola dolce
latte
olio
sale e pepe


Prendere gli spinaci già cotti e passarli brevemente in padella con uno spicchio di aglio.
Scaldate il latte.
Versatelo sul pane per farlo ammorbidire.
Lavoratelo brevemente ,giusto per ammorbidirlo un pò, senza farlo diventare eccessivamente sfatto.
Sbattiamo le uova con il parmigiano. Uniamole al composto di spinaci, aggiungiamo il pane,la pancetta , la provola tagliata a dadini.
Aggiustiamo con il sale e il pepe (io ho aggiunto anche 1 cucchiaino di paprica dolce).
Accendete il forno a 180 gradi.
Foderate una teglia con carta forno (io la bagno cosi rilascia umidità durante la cottura mantenendo cosi il composto ben idratato).
Cuocete per una ventina di minuti.
Eventualmente passate sotto il grill brevemente per rendere croccante la parte superiore.




Lo confesso.
Conoscevo solo la versione dolce.
Rimbalzava come una palla impazzita tra blog e forum vari.

Una ricetta molto carina.
Mi piacciono tutte quelle ricettine che non prevedono l'uso della bilancia e della precisione al milligrammo.
Mi sanno tanto di mamme che pesavano gli ingredienti ad occhio o al massimo con un cucchiaio.

Finchè un giorno gironzolando col naso all'insù nel web non incontro il sito Non Sprecare.
Carino, ben fatto.
Valida anche la sezione delle ricette low-cost.

Mi piacciono le ricette non sprecone.
Oltre ad essere economiche, la maggior parte delle volte sono strabuone.
Un pò come tutta la cucina povera.

Mi imbatto in questa versione salata della Sette Vasetti.
Avevo giusto un mix di ortaggi nel frigo che chiedevano pietà.
Un peperone, 2 zucchine,qualche taccola.
E uno yogurt in scadenza.

Detto fatto.
Il risultato è stato piacevole e gustoso.
Una torta salata che ricorda una focaccia.
Una torta che potrete farcire come meglio credete.
Una ricetta svuotafrigo e salva tasche.
Il che non è mai un punto a sfavore!



TORTA SALATA SETTE VASETTI

1 yogurt magro
2 vasetti di farina
1 vasetto di fecola
1\2 vasetto di olio
1 vasetto di latte
1 vasetto di parmigiano grattugiato o grana
1 bustina di lievito per torte salate
3 uova
1 cucchiaino di sale


per il ripieno:

1 peperone rosso
1 cipolla
1 spicchio di aglio
10 taccole
1 manciata di piselli surgelati
1 melanzana
1 zucchina
1 cucchiaino scarso di paprica
1 cucchiaino di erba cipollina
prezzemolo e basilico
formaggio dolce a dadini (se lo gradite)
sale olio e pepe

Prepariamo il ripieno (che potrete ovviamente variare secondo i vostri gusti):
in una padella capiente mettiamo a soffriggere l'aglio e la cipolla tritati finemente.
Aggiungiamo poi tutte le verdure tagliate a dadini sottili e portiamole a cottura, aggiungendo acqua se necessario. Uniamo il sale, la paprica, l'erba cipollina e a fine cottura il prezzemolo e il basilico.
Facciamo leggermente raffreddare.

Accendiamo il forno a 180 gradi e cospargiamo di olio e pangrattato una teglia (se gradite una torta bassa come la mia utilizzate una teglia da 26 cm almeno;altrimenti se gradite una torta salata alta diminuite la circonferenza della teglia stessa).

In una ciotola uniamo tutti gli ingredienti previsti per la torta e mescoliamo con cura.
Aggiungiamo il ripieno,il formaggio a dadini e rovesciamo il tutto nella teglia.
Livelliamo la superficie della torta con un cucchiaio bagnato e mettiamo in forno.
Cuociamo (forno ventilato) per circa 30 minuti.
Facciamo la prova stecchino prima di tirar fuori la teglia.
Se la torta è cotta poniamola a raffreddare.

Questa torta dà il meglio di se stessa gustata tiepida o fredda!