Visualizzazione post con etichetta ricette con legumi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ricette con legumi. Mostra tutti i post

6 dicembre 2017

La zuppa di lenticchie delle Mauritius|Mauritian Lentils Soup

dicembre 06, 2017 10 Comments
lenticchie zuppa legumi


La zuppa di legumi è il mio sogno segreto quando sono fuori e fa freddo. Non so a voi, ma a me scalda cuore, cervello e sentimenti..

Sarà la parte del Dna umbro-toscano, sarà che adoro le zuppe e le minestre calde, ma per me rimangono il comfort food invernale preferito.

Secondo la mia dottoressa nonché cara amica, se vuoi approfittare delle mille proprietà benefiche di fagioli, lenticchie & co., devi inserirli nella dieta tre volte a settimana.

E va bene per la prima settimana, va bene per la seconda ma la terza, da buona buongustaia seriale, ho bisogno di provare nuove ricette che abbiano come protagonisti i legumi.

E allora il mondo diventa la mia enciclopedia nonché il territorio di caccia. Stavolta è toccato alle Mauritius.

Avreste mai pensato che in questo angolo di paradiso terrestre fanno una zuppa di lenticchie che non ha niente da invidiare alle nostrane?

Questo lo scenario:




Questa la zuppa:


Buona, speziata, calda e profumata. Un mix di spezie esotiche facilmente reperibili e un pizzico di pazienza ( a meno che non decidiate di utilizzare le lenticchie precotte).

Potete accompagnarla con fette di pane tostato o riso basmati. A voi la scelta!

Mauritian Lentils Soup 

200 g lenticchie
1 cipolla piccola
1 grosso pomodoro
1 cucchiaio abbondante di doppio concentrato di pomodoro
1 mazzo di prezzemolo o coriandolo
4 foglioline di timo
1 peperoncino
1 cucchiaino di erba cipollina
1/2 cucchiaio di radice di zenzero tritata
1 spicchio di aglio
1 cucchiaino di curry in polvere
1 cucchiaino di cumino
1 cucchiaino di curcuma
sale pepe
1 l brodo vegetale


Cuoci le lenticchie precedentemente ammollate in una pentola per circa 35 minuti. Scolale e mettile da parte.

Trita aglio e cipolla e mettili a soffriggere in una pentola con qualche cucchiaio d'olio. Aggiungi lo zenzero, il curry, la curcuma, il timo,  il prezzemolo tritato, il cumino e il peperoncino.

Fai cuocere per qualche minuto facendo attenzione che le spezie non si brucino. Aggiungi il pomodoro a pezzi, il concentrato di pomodoro e un bicchiere di brodo vegetale. Mescola e aggiungi il restante brodo. Unisci le lenticchie, aggiusta di sale e pepe e aggiungi le lenticchie. Porta a bollore e fai cuocere fino al restringimento della zuppa.

Metti nei piatti, condisci con un giro d'olio extravergine e l'erba cipollina. Accompagna con pane o riso basmati.

2 ottobre 2017

I fagioli in umido

ottobre 02, 2017 8 Comments
fagioli, sugo, umido

I Fagioli in umido

I Fagioli in umido alla Bud Spencer hanno stimolato le papille gustative di intere generazioni. La ricetta è semplice ma il gusto esplosivo. Inoltre è un piatto base ovvero una di quelle preparazioni che si prestano a infinite varianti: tonno, cipolle, patate, piccole polpettine oppure dei pezzi di salsiccia. La morte sua però è un filone di pane e la compagnia adatta. I fagioli in umido sono un piatto per chi ama la tavola rustica, un bicchiere di buon vino rosso e gli amici più cari.

La ricetta è strepitosa e arriva direttamente da Kitchen Sound Movie Menù, la trasmissione di Alessandro Borghese dove lo chef propone un connubio irresistibile: film e cucina. Le ricette viste nei lungometraggi più famosi e rivisitate in chiave moderna.

Questa in particolare è la ricetta simbolo del selvaggio West: una padella di ferro, i fagioli appena cotti e un sole che cuoce l'anima. E la figura di un gigante buono, Bud Spencer, che ha accompagnato l'infanzia di noi ultraquarantenni 😉

p.s - La mia foto non rende giustizia. I fagioli vengono cremosi e saporiti. Se vedete che il liquido tende a scarseggiare aiutatevi con dell'acqua bollente nel corso della cottura.



Fagioli in umido

1 cipolla
1 spicchio di aglio
3 cucchiai di triplo concentrato di pomodoro
4 foglie di salvia
350 ml passata di pomodoro
300 grammi fagioli borlotti precedentemente ammollati
speck o pancetta affumicata (facoltativo)



Rosola nella padella la cipolla tagliata e l'aglio in camicia.
Aggiungi i cubetti di speck (o pancetta affumicata) e fai rosolare per qualche minuto.
Nella padella metti il triplo concentrato di pomodoro e qualche foglia di salvia. Mescola e unisci la salsa di pomodoro e i fagioli.
Regola di sale e pepe.  
Abbassa la fiamma e fai sobbollire per circa 2 ore. Se si dovessero asciugare troppo aggiungi acqua bollente.
Prepara il piatto, aggiungi del peperoncino fresco, qualche foglia di rosmarino e un filo di olio extravergine di oliva e porta in tavola.

12 settembre 2017

Le polpette di ceci, sesamo e limone e anche le foodblogger sbagliano ^_^

settembre 12, 2017 6 Comments

polpette, ceci, secondi, legumi

Bella scoperta le polpette di ceci. 
Buone, semplici e soprattutto mi sono riuscite.
Ho trovato la ricetta perfetta!

Avevo già provato altre volte a realizzare le polpette con i legumi. Oh, è stato un attimo: dalla padella alla pattumiera senza passare dal via.

Vi sembra strano? Fidatevi, anche noi foodblogger (noi? chi?) realizziamo ciofeche al ritmo di una, due alla settimana.
Solo che non ve lo diciamo.

E' un po' come le foto.
Voi vedete un angolo di paradiso più o meno realizzato con cura, lindo, ordinato, bianco. Piatti immacolati, cibo sistemato con l'attenzione di un amanuense.

Il bello sarebbe fotografare il resto della stanza.
Pentole, bicchieri sono lì da ieri...no, questa era la sigla dei Cesaroni, ve li ricordate?

Però rende l'idea.
A destra la gatta che tenta di rubare una polpetta o quanto meno di rovinare il set per puro spirito vendicativo, il sugo sul fuoco ha deciso di sganciare un attacco nucleare nei confronti della cappa appena lucidata. Una figlia è infilata nel mobile della cucina alla ricerca della merenda perduta, l'altra parla con un non precisato antenato greco in cerca dell'ispirazione per tradurre una versione.

E in mezzo c'è la foodblogger farlocca (ossia io) che tenta di realizzare una misera foto in mezzo a quella bolgia infernale che Dante, vista la scena, ha girato le poetiche terga bofonchiando che l'Inferno non è più quello di una volta.

Ecco, ho reso l'idea?😊

Ora vi dovrei raccontare delle proprietà nutritive dei ceci ma non ci penso proprio. Chi sono io per snocciolarvi concetti appresi un po' qui un po' lì?

Basta cercarli su Google..ma attenzione ricordatevi che per mestiere faccio la ghost writer. Magari vi capita di imbattervi in un testo scritto proprio dalla sottoscritta😁

Un'ultima cosa: questa fantastica ricetta l'ho presa su Fiorfiore in cucina, mensile della Coop!


Polpette di ceci, limone e sesamo

240 grammi di ceci lessati
1 uovo
1 mazzetto di prezzemolo
1 spicchio di aglio
1 limone
50 grammi semi sesamo
pangrattato
1/1 cucchiaino di paprika affumicata (facoltativa)
sale pepe olio

Prendi una padella antiaderente.
Tosta per tre minuti circa di semi di sesamo, facendo attenzione a non bruciarli.
Versali nel mixer con un filo di extravergine e una presa di sale.
Tritali molto finemente fino a ottenere una cremina oleosa.
Aggiungi, sempre nel mixer, i ceci, l'aglio, il prezzemolo, l'uovo, un po' di sale, il pepe, la paprika se ti piace e il succo del limone.
Frulla fino a ottenere une purea densa ma soprattutto omogenea.
Aggiungi il pangrattato e avvia di nuovo le lame per almeno un minuto.
Fai riposare al fresco (io l'ho tenuto in frigo per circa trenta minuti).
Scalda l'olio per friggere in padella.
Aiutandoti con un cucchiaio se il composto è troppo morbido, forma delle polpette che farai cuocere fino a doratura.

27 giugno 2017

Insalata di grano saraceno

giugno 27, 2017 4 Comments



Riaprire le pagine di un blog è un po' come tornare a casa dopo un lungo viaggio di lavoro. Apri la porta, respiri l'aria familiare resa solo leggermente più acre dall'odore di chiuso. Appoggi la tua borsa sul tavolo, le chiavi, gli occhiali da sole e ti guardi intorno. Sei tornata, finalmente.
Dopo due mesi di buio e problemi, eccomi di nuovo qui a raccontarvi le mie strampalate avventure, culinarie e non.

Forse sarebbe il caso di vivere seguendo il principio delle doppie possibilità perché non sempre è buona la prima. Un odore, un sapore, una persona possono non piacerci un granché nell'immediato. Questione di pelle, premonizione o semplice indisposizione transitoria.
Le cose cambiano però. Cambiamo noi, i nostri pensieri, i gusti. Prendete me ad esempio. A vent'anni odiavo il giallo e Titti il canarino. A quarantasei odio sempre Titti (forza Silvestro) ma il giallo è uno dei miei colori preferiti perché gli ho dato una seconda possibilità.

Io e il grano saraceno non abbiamo mai avuto un gran rapporto. Ci siamo studiati da lontano, ci siamo avvicinati, scrutati, provati e poi, come un rapporto dove entrambi i protagonisti pensano di aver dato tutto, ci siamo salutati e allontanati.

L'ho incontrato di nuovo ma stavolta nella sua forma primordiale: i chicchi. E ho deciso che forse era il caso di provare di nuovo. E ho fatto bene, è nato un amore. Con la calura estiva, l'insalata a base di questo falso cereale è non solo buona, ma una miniera di sostanze nutritive.




Senza glutine, energizzante, utile per la pressione, controlla il livello di zuccheri nel sangue, è ricco di flavonoidi, necessari per prevenire l'invecchiamento cutaneo. La qualità che lo rende assolutamente necessario in estate è l'alto contenuto in magnesio e potassio, sali minerali che si disciolgono come un Calippo al sole appena iniziamo a sudare.

Ve lo propongo in due versioni. La prima è quella basic, senza tanti fronzoli. la seconda è la stessa ma impreziosita da una chicca della quale ormai non posso più fare a meno in cucina ovvero la Mousse di cipolla di Delizie Vaticane di Tropea.







INSALATA FREDDA DI GRANO SARACENO

dose per 1 persona

50 grammi di grano saraceno
2 cucchiai di lenticchie già lessate
1/2 carota
1/2 gambo di sedano
2 cucchiai di mais
1 punta di paprica affumicata
2 foglie grandi di basilico
1/2 spicchio d'aglio (anche meno)
olio sale e pepe

Lava il grano saraceno e fallo cuocere per venti minuti. Nel frattempo con il mixer frulla le foglie di basilico, l'olio, il sale, il pepe e l'aglio e metti da parte. Scola il grano saraceno, fallo raffreddare e sistemalo in un piatto da portata. Unisci le lenticchie, la carota e il sedano puliti e tagliati a dadini, il mais. Condisci con l'emulsione e metti in frigo per almeno due ore.

Servila così oppure, se vuoi una marcia in più, utilizza la Mousse di Cipolla Delizie Vaticane di Tropea.



14 settembre 2016

Pasta al sugo di lenticchie facile e saporito

settembre 14, 2016 4 Comments

legumi-lenticchie-pasta-veloce-facile-economico


A volte penso proprio di essere limitata.
Ho le visioni a senso unico .
Se mi dite pasta e legumi io ve la interpreto in una sola maniera: zuppa.
E visto che ormai ovunque si raccomanda di sostituire le proteine vegetali a quelle animali soprattutto con l’ ausilio dei legumi beh, io rischio di far mangiare la zuppa ai miei consanguinei in media tre/quattro volte a settimana. Il che a dicembre può essere anche confortante, ad agosto è causa di separazione con addebito.
L’ ho detto, sono tarata.
Fortuna che esiste la mia spacciatrice di pasta preferita che mi dà idee e spunti che mi piacciono molto, soprattutto riguardo i primi, argomento nel quale non sono molto ferrata.
Io campo a marshmallows e proteine come se piovesse.
La pasta la salto a piè pari.
Rischiando anche qui una separazione fulminea vista la dedizione totale del mio consorte ai carboidrati.
Questa è una pasta buonissima.
Pure golosa.
Consente di mangiare legumi anche a, va beh, non dico ad agosto ma a giugno sicuramente.
Ci vuole poco se partite dalle lenticchie in scatola.
Lo so, vi dovrei dire da brava foodist, che dovete lessarle voi.
Ma io non sono brava.
Sono pratica.
E le lenticchie in barattolo oggi vengono prodotte da fior di marche che ci garantiscono (forse) sonni tranquilli.

(ricetta tratta e modifcata dal blog "La lifferia")


PASTA AL SUGO DI LENTICCHIE FACILE E SAPORITO

400 gr di passata di pomodoro
1 barattolo di lenticchie lessate
100 gr pancetta affumicata
Salvia
1 carota
1 cipolla
1 sedano
prezzemolo tritato
parmigiano


Tritate la carota con il sedano e la cipolla e la pancetta insieme alla salvia.
Mettile a rosolare con un po’ di olio in una padella.
Aggiungi la passata e fai cuocere per una decina di minuti circa.
Regola di sale e di pepe.
Scola le lenticchie dal loro liquido di conservazione e sciacquale, aggiungile al sugo e fai insaporire per cinque minuti.
Aggiungi 1 cucchiaio di olio extravergine  e del prezzemolo tritato
Scola la pasta, tieni da parte dell’acqua di cottura.

Condisci la pasta e se dovesse risultare troppo asciutta unisci qualche cucchiaiata di acqua di cottura  e servi ben caldo