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Aquafaba

Non so a voi ma a me la parola aquafaba evoca orizzonti magici, boschi fatati, riti celtici. E credetemi, non è perché ho appena visto l'ultima puntata di Britannia 😊

Prima di sapere cosa fosse mi ha incantato il suono della parola, una consuetudine nemmeno troppo remota per chi, come me, ogni giorno lavora  proprio con loro, con le parole.

Un piccolo excursus nella fonte linguistica alla quale dobbiamo buona parte del nostro patrimonio linguistico, il latino, ha permesso di coniare questo termine:

aqua ovvero acqua

faba ovvero legumi

Aspetta, rewind.

Legumi? Passi per l'acqua che con le atmosfere celtiche ci sta bene, ma i legumi? 

I legumi non mi fanno pensare a nulla di magico se non a una bella scodella fumante quando fuori fa freddo. O all'insalata con i fagioli rossi, il tonno, il mais e la cipolletta di Tropea in estate.

Come vedete, nulla di ancestrale, piuttosto fame, quel languorino che a mezzogiorno o giù di lì ti fa vedere al posto della testa del capoufficio una bella teglia di melanzane alla parmigiana.

Oppure, mentre la tua collega parla parla e parla, tu pensi soltanto alle lasagne di tua mamma.



Io, fino a ieri, l'acqua dei legumi l'ho buttata, anche se Jamie Oliver dallo schermo del Gambero Rosso mi ha detto "My darling, non si fa, è un liquido prezioso". Ora è vero che mangerei pure la sola de na scarpa cucinata dal mio Jamie (mio capito, non vostro, solo mio😜) però.....boh, ma non se buttava sto liquido? Pare 'na melmetta, a guardarlo bene....

Joel Roessel , noto blogger francese, nel 2014 quest'acqua non l'ha buttata e ha scoperto una cosa fenomenale: una volta montata diventa come un albume a neve. Prova a realizzare le meringhe ma ha bisogno comunque di uno stabilizzante per ottenere un risultato decente.

Nel 2014 arriva l'estro pratico e arguto dello statunitense Goose Wholt. Studia il liquido di governo dei ceci, lavora sulla quantità dello zucchero e la densità del suddetto liquido ed...EUREKA! Abbiamo trovato un sostituito interamente vegetale delle uova!

Una scoperta sensazionale che ha rivoluzionato il mondo della pasticceria veg e non solo. Perché sostituire o limitare le uova nella propria alimentazione non è soltanto una questione etica ma anche una necessità dettata da alcuni problemi, come un livello di colesterolo troppo alto.

Quindi cos'è l'aquafaba? E' semplicemente il liquido che trovate dentro le lattine dei legumi! Economico vero?

Basta montarlo per qualche minuto per provare una piccola sensazione di disorientamento...ma ho montato l'acquetta der cecio oppure un albume? la consistenza è la stessa!



Ovviamente il mio consiglio è quello di scegliere marche conosciute e soprattutto prediligere barattoli in vetro. Costano un pochino di più ma ne vale la pena. C'è chi dice che l'aquafaba può essere realizzata anche a casa. Io ancora non ho provato e per ora non ne ho intenzione. Se volete cimentarvi fate un giro su Vegolosi, troverete spunti e suggerimenti.

Con l'aquafaba possiamo preparare maionese, meringhe, mousse e tutto quello che viene realizzato normalmente con gli albumi.

La mousse vegana al cioccolato mi è piaciuta?



No

Come no?

Piaciuta è un termine riduttivo.

Pensavo di aver raggiunto la perfezione con la Mousse al cioccolato in due ingredienti, ma questa le batte tutte.
E mettiamoci anche che si prepara in un battibaleno!

Quindi esperimento riuscitissimo e ve lo consiglio, vegani o no. Una volta provata non ne potrete fare più a meno, parola di Emporio 21!

Una piccola precisazione: pare che vada bene qualsiasi legume. Dopo un po' di ricerche nei blog vegani di mezzo mondo, ho visto che i risultati migliori si ottengono con l'aquafaba dei ceci. 



MOUSSE VEGANA AL CIOCCOLATO

Aquafaba ricavata da un barattolo di ceci

150 g di cioccolato fondente di ottima qualità

3 cucchiai di zucchero integrale di canna (qui scegliete in base al vostro tipo di alimentazione, va bene anche il semolato, lo zucchero a velo o la stevia)

qualche goccia di limone

cannella (facoltativa)

Scola i ceci raccogliendo il liquido in una ciotola. mettilo in frigorifero o, se il tempo stringe, per dieci minuti in freezer. Per montare bene deve essere freddo!

Nel frattempo sciogli il cioccolato a bagnomaria e fallo intiepidire.

Togli l'aquafaba dal frigo (o freezer), aggiungi qualche goccia di limone e inizia a montarla con le fruste, così come faresti con gli albumi. In pochi minuti cambierà consistenza, acquistando spessore e compattezza.

Unisci lo zucchero continuando a montare. E' la volta del cioccolato fuso ormai freddo. Aggiungilo mescolando delicatamente con una spatola. SE ti piace la cannella aggiungine un pizzico, esalta l'aroma del cioccolato!

Una volta ottenuto un composto omogeneo, distribuisci nelle coppette e fai riposare in  frigorifero.

Se vuoi puoi servire accompagnato dalla panna di cocco (la ricetta la trovi QUI)





Panini dolci al cioccolato e olio extravergine


Panini dolci al cioccolato con un ingrediente insolito: l'olio extravergine d'oliva. Le gocce di cioccolato incontrano e regalano brio al gusto un po' rétro dell'olio. Il risultato? Una ricetta di quelle destinate a diventare un vero e proprio classico da credenza (la mia 😉)

La preparazione è una di quelle super rapide, adatta ai giorni settimanali quando il tempo è poco e occorre ottimizzare anche il singolo secondo. Vi consiglio di utilizzare un olio non molto forte come quello ligure ad esempio. Se li preparate molto tempo prima rispetto alla colazione, riscaldateli prima di mangiarli.

La marcia in più della ricetta sono le gocce di cioccolato che si sciolgono con il calore  e si fondono con la rusticità dell'olio. Mettetele due minuti in forno o nel tostapane per non perdervi nemmeno una briciola di questi deliziosi panini!


Quella gran testa di Coccolino




Vi capita mai di rivivere una scena del passato?

A me qualche volta.


Il colpevole in questo caso è stata una frase di una delle mie figlie che, dopo aver visto che non c'era più nemmeno una goccia di balsamo, mi ha detto "Ora uso l'ammorbidente".



Stavo per replicare quando mi sono ricordata una cosa.......


Era una mattina buia e tempestosa. Il vento piegava gli alberi e anche il mio umore. Avevo diciassette anni e un appuntamento. Di quelli importanti, di quelli che ti fanno battere il cuore forte forte manco ti stesse venendo una crisi extra-sistolica.


Premessa: io sono intollerante ad alcuni alimenti. Generalmente ci convivo, facendo attenzione ed evitando di mangiarli prima di un evento importante. Uno di questi è il cioccolato. Il secondo è il latte. La sera prima cosa avevo pensato bene di papparmi? Ebbene sì. Una tavoletta di cioccolato al latte, mentre per l'ennesima volta mi guardavo "Gli Uccelli" di Hitchcock e sospiravo (ehm, i film romantici non mi piacciono 😅). Il risultato la mattina dopo? Questo:



Gli occhi erano esattamente così, a palla, stavano uscendo fuori tanto erano gonfi. E qui inizio a benedirmi in latino per aver mangiato il cioccolato.

Ma siccome le disgrazie non vengono mai da sole, ecco i capelli. Esattamente così:


Va beh, mi son detta. Gli occhi li sistemo con un paio di occhiali da sole (ricordatevi che era una giornata buia e tempestosa 😊) e per i capelli, ok, li lavo.

Corsa in pieno Bolt style in bagno.
Shampoo, eccolo.
Schiuma, eccola.
Balsamo...balsamo...non c'è il balsamo!!!!!

Parte la seconda maledizione in greco nei confronti di me medesima. Una riccia come me con una massa di capelli da far impallidire Caparezza può dimenticarsi di comprare il balsamo?

Sono disperata, lo ammetto, quando improvvisamente lo sguardo mi va sul Coccolino.
Quello celeste, avete presente? Ahahahahahah, risata tipo Shining. Trovata la soluzione. Ammorbidisce i vestiti, lo farà anche con i capelli no?

Ok, shampoo.
Risciacquo.
E due tapponi, dico due tapponi del malefico Coccolino.

Massaggio, massaggio e massaggio ancora. Ma senti che buon profumo...quasi quasi lo lascio una ventina di minuti. E già immagino il ragazzo con il quale avevo appuntamento, immergere il suo nasino nella mia folta chioma e dirmi “Amore che capelli profumati che hai e così morbidi…".

I venti minuti si trasformano in quaranta. Risciacquo.

Questo il risultato (faccia compresa):




I miei adorati capelli ricci si erano unti, appiattiti, erano MORTI!!

Non solo.

Il malefico ammorbidente mi aveva provocato una reazione allergica. Avevo tutte chiazze rosse sul viso, sul collo, sulle spalle.

Va beh. Io sono famosa per non perdermi d'animo. Ok.

Tre chili di fondotinta, treccia, occhiali da sole pure con la pioggia, ma non ho più tempo…. devo andare…..pants.pants....

Apro la porta di casa e....
Faccio due premesse: vivevo con mio fratello che aveva quindici anni più di me ed era il mio tutore, non avendo più i genitori.
Seconda premessa: quella mattina avevo marinato la scuola per quell'appuntamento.

Detto questo, apro la porta di casa e….mi trovo davanti mio fratello che aveva dimenticato una cosa e stava tornando a prenderla.

Lo guardo e senza farlo parlare rientro, lancio la terza maledizione in sanscrito e da sola mi metto in punizione per una settimana.

Da quell'esperienza ho imparato che il buongiorno si vede dal mattino e che il coccolino celeste è uno dei miei più acerrimi nemici....




Panini dolci all'olio e al cioccolato

350 g farina
80 g zucchero
100 m di latte intero a temperatura ambiente
60 ml olio extravergine d'oliva
1 bustina di lievito di birra
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 uovo medio o grande
2 cucchiai di latte in polvere (facoltativo)

per il ripieno:

100 g gocce di cioccolato
60 ml olio extravergine d'oliva
1/2 cucchiaino di cannella (facoltativo)



Ti serve semplicemente una planetaria o un robot. Nella ciotola metti tutti gli ingredienti previsti per l'impasto e mescola con cura. Devi ottenere un composto uniforme e omogeneo. Ci vorranno all'incirca cinque minuti, dieci se impasti a mano.

Copri la ciotola con un panno umido e fai lievitare al caldo per circa un'ora e mezzo. Quando il composto avrà raddoppiato il volume, prendilo e lavoralo leggermente su un piano infarinato.

Stendilo con il mattarello a forma di rettangolo. Spennella la superficie con l'olio previsto per il ripieno, spargi le gocce di cioccolato e la cannella. Arrotola dal lato più lungo e taglia, dando ai panini la forma e la dimensione che preferisci.

Puoi dargli anche la forma del croissant se vuoi!

Appoggia i tuoi panini dolci su una teglia foderata di carta forno e fai lievitare di nuovo per circa mezz'ora.

Metti in forno caldo e fai cuocere per circa 30 minuti. Ovviamente verifica il grado di cottura.

Io ad esempio ho un forno un po' sui generis. Delle volte cuoce in pochissimo, altre invece attende le mie preghiere in aramaico antico per velocizzarsi!

Fai raffreddare e spolvera con zucchero a velo.






torta veloce al formaggio



Ci sono due ingredienti che non mancano mai nel mio frigorifero.
Il primo è la feta.
Il secondo la pasta fillo.

Si, lo so, amo da impazzire la cucina greca.
Un po' perché sono cresciuta a pane e dizionario di greco classico, un po' perché la grande sta seguendo le mie orme, un po' è colpa di Mediterraneo di Salvatores e un po' anche delle case bianche di Santorini e di quel mare antico che narra storie solo a chi sa ascoltarle...

Ormai lo sapete, per me la cucina è un viaggio low-cost. Per questo motivo mi basta a volte un sapore tipico per sognare e sentirmi proprio lì, sulla porta di una di quelle casette intenta a scendere per le ripide scale che mi portano giù al mare...

La pasta fillo e la feta sono però due amabili jolly che possono risolvervi qualsiasi empasse in cucina.
L'ospite improvviso, il dolce, la mancanza di idee per il secondo.

Questa torta è figlia di una ricetta trovata su un piccolo libro "Vegetariano e vegano" che mi viene in soccorso quando non ho idee per la testa.

Realizzarla è molto semplice. Pochi ingredienti e mezz'ora di cottura. La feta è addolcita dallo yogurt e resa interessante dall'aggiunta di erba cipollina.

Servitela tiepida o fredda.
E se vi dovesse avanzare niente paura.
Il giorno dopo è ancora meglio!




Torta al formaggio

8 fogli di pasta fillo
1 panetto di feta
2 uova
1 cucchiaio abbondante di erba cipollina
300 dl yogurt intero
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva


Scalda il forno a 180 °C.

Prepara il ripieno mescolando la feta sbriciolata, le uova, lo yogurt e l'olio.

Rivesti una teglia (tonda con diametro massimo di 22 cm) con la carta forno.

Prendi 4 fogli di carta fillo. Prendi il primo, spennellalo con poco olio e mettilo sul fondo della teglia. Prendi il secondo, appoggialo sul foglio che hai messo nello stampo, spennellalo e appoggialo sul primo. Continua così con tutti e 4 i fogli. Prendi il ripieno, mettilo al centro e copri con gli altri fogli di fillo, seguendo il procedimento che ti ho appena illustrato.

(scusa la ripetizione della parola prendi, non sono impazzita, ma così rendo meglio l'idea senza tanti giri di parole!!)

Come puoi vedere, parte della pasta fillo fuoriesce dallo stampo. Non devi far altro che ripiegarla verso il centro della teglia!

Inforna e cuoci per 30 minuti o fino a quando la torta sarà dorata.

Servi tiepida o fredda.


 La torta allo spumante e agrumi

torta ciambellone spumante prosecco champagne



La Torta allo spumante e agrumi è una ricetta semplice, veloce ma deliziosa ,perfetta per riciclare l'ultimo bicchiere di prosecco, champagne o spumante. Da dove viene la ricetta? Sedetevi che vi racconto una piccola e breve storia triste......

Il mio Pinterest è diverso. 
Passa indisturbato e superbo dalla dieta che promette di regalarmi lo staccocoscia della Belen in tre giorni e tre quarti al metodo infallibile per togliere i calli con il Vicks VapoRub.
Oppure mi fornisce un aforisma per rendere diversamente produttiva la mia giornata o il metodo infallibile per disincrostare il wc.

Tutto vero, giuro, c'ho le prove.
Ma la cosa più bella del mio Pinterest anarchico è la sequenza infinita di ricette di dolci. Ciambelle con e senza buco, torte per compleanni di pargoli, mariti, zii e cugini di quinto grado e torte più o meno semplici.

Oggi l'occhio mi cade su una foto. Toh guarda, questo piatto ce l'ho anche io. Uuuh guarda questa forchettina da dessert, uguale uguale alla mia. Ma guarda anche il piccolo vezzo della tovaglia appena accennata...proprio come piace a me.

Poi, visto che di secondo nome faccio Sherlock Holmes, mi si accende la lampadina. Vuoi vedere che mi hanno clonato foto e ricetta?
Armata di bazooka e codice civile al seguito apro il link e mi accorgo che non solo la tizia in questione mi ha preso ricetta, foto, forchettina e piatto ma anche sito, identità e foto personale.


Ebbene sì, la fedifraga, la ruba ricette..non era altro che la sottoscritta, di persona pirsonalmente come direbbe ìl caro Catarella. Il mio bel ciambellone allo spumante era lì che mi guardava afflitto, come un figlio prima esaltato e poi dimenticato in un angolo.

Vi è mai capitato di dimenticare un vostra ricetta? Ovviamente rispondetemi di sì, se non altro per pura cortesia nei confronti di una demenza post-anta che incorre allegra e spensierata.



Io beh, oggi l'ho ripresa la mia ricetta e le ho dato un abito nuovo. La sua funzione è sempre quella ovvero aiutarci a smaltire le due o tre dita di spumante che non abbiamo cuore di buttare dopo i vari brindisi natalizi.

Arricchita dal profumo soave e tipicamente invernale degli agrumi, è la compagna perfetta per quei pomeriggi uggiosi che hanno bisogno di un piccolo sorriso o di un timido raggio di sole per splendere nonostante tutto..o nonostante tutti...


Torta allo spumante e agrumi

300 g farina
200 ml di spumante
scorza grattugiata di 1 limone, 1 arancia e 1 pompelmo (o mandarino)
3 uova
1 bustina di lievito
180 ml olio di girasole o mais
150 g zucchero
1 pizzico di sale

Stampo da 22/24 cm
Cottura in forno statico 180 °C 

Monta le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto gonfio e spumoso. Aggiungi il sale, lo spumante e le scorze grattugiate degli agrumi. Mescola delicatamente, con cura. Versa l'olio e la farina setacciata con il lievito. Continua a mescolare fino a togliere tutti i grumi.

Metti l'impasto nello stampo imburrato e infarinato e cuoci in forno caldo a 180° C per circa 30 minuti. Prima di togliere la torta dal forno fai la prova stecchino e verifica il grado di cottura.

Fai raffreddare e spolvera con zucchero a velo.











Questa è una settimana un po' particolare per me. Ho mille cose da fare, mille pensieri da sistemare e qualche delusione inaspettata da catalogare per poter continuare a vivere serenamente.

Ho deciso di ripescare alcune idee del passato dal mio blog per le prossime feste natalizie. In fin dei conti, il blog è anche memoria e ci sono alcune ricettine che voglio riproporre a me stessa e a voi perché non meritano di essere sepolte dalla polvere delle giornate che trascorrono veloci.

La prima che voglio riproporvi è quella della pasta magica Mille Usi, un impasto lievitato che serve a realizzare molte ricette e che trovo molto utile in prossimità delle feste, soprattutto a Santo Stefano, quando le idee e la voglia di stare in cucina sono ormai esaurite!

Iniziamo col dire che il nome è altisonante. Di magico non c'è nulla.

Piuttosto la definirei versatile e milleusi.

Perché con un impasto ci si fanno un sacco di cose.

Dolci e salate.

Ecco, la particolarità è tutta qui.

Ho realizzato il pane.

Le ciambelle zuccherate.

Le pizzette.

Le bombe ripiene.

I calzoni.

Viene tutto bene.

Raddoppiando le dosi dell'impasto avrete una cena completa. Pizza, calzoni e ciambelle.


Oppure un pane delizioso e fragrante.

Ho anche congelato quest'impasto e tirato fuori all'occorrenza per delle cene o delle voglie improvvise.

Per questo mi sento di dire che è proprio l'asso nella manica da tenere a disposizione nel freezer.

Basta scongelarlo, farlo lievitare un pochino e dar via alla fantasia!

Ho modificato qualche dose rispetto alla ricetta originale.

Ho tolto il latte in polvere che qui non riesco a trovare e l'ho rimpiazzato semplicemente con del latte.

Ho aumentato le dosi del sale per dare una marcia in più e renderlo adatto ai vari impasti.
  
Vi va di provarla?


PASTA MAGICA O MILLEUSI
  

500 gr farina

30 gr burro morbido

3 cucchiai di latte

1 cucchiaio di zucchero

1\2 cucchiaio di sale

1 cucchiaino di lievito di birra

180 \200 ml acqua tiepida



Su un piano infarinato mettete la farina a fontana e inseritevi tutti gli ingredienti. Lavorate fino ad ottenere un impasto omogeneo. Per quanto riguarda le dosi dell'acqua io ho dovuto leggermente aumentarle perché il mio impasto lo richiedeva. Voi regolatevi aggiungendola mano mano.

Una volta ottenuto un impasto omogeneo mettetelo a lievitare fino al raddoppio. (Se utilizzate una macchina per il pane, utilizzate la funzione impasto e lievitazione).

Ci vorranno all'incirca un'ora e mezzo, due ore.

A questo punto non vi resta che realizzare qualsiasi preparazione dolce o salta suggerita dalla vostra fantasia!!


fagioli, sugo, umido

I Fagioli in umido

I Fagioli in umido alla Bud Spencer hanno stimolato le papille gustative di intere generazioni. La ricetta è semplice ma il gusto esplosivo. Inoltre è un piatto base ovvero una di quelle preparazioni che si prestano a infinite varianti: tonno, cipolle, patate, piccole polpettine oppure dei pezzi di salsiccia. La morte sua però è un filone di pane e la compagnia adatta. I fagioli in umido sono un piatto per chi ama la tavola rustica, un bicchiere di buon vino rosso e gli amici più cari.

La ricetta è strepitosa e arriva direttamente da Kitchen Sound Movie Menù, la trasmissione di Alessandro Borghese dove lo chef propone un connubio irresistibile: film e cucina. Le ricette viste nei lungometraggi più famosi e rivisitate in chiave moderna.

Questa in particolare è la ricetta simbolo del selvaggio West: una padella di ferro, i fagioli appena cotti e un sole che cuoce l'anima. E la figura di un gigante buono, Bud Spencer, che ha accompagnato l'infanzia di noi ultraquarantenni 😉

p.s - La mia foto non rende giustizia. I fagioli vengono cremosi e saporiti. Se vedete che il liquido tende a scarseggiare aiutatevi con dell'acqua bollente nel corso della cottura.



Fagioli in umido

1 cipolla
1 spicchio di aglio
3 cucchiai di triplo concentrato di pomodoro
4 foglie di salvia
350 ml passata di pomodoro
300 grammi fagioli borlotti precedentemente ammollati
speck o pancetta affumicata (facoltativo)



Rosola nella padella la cipolla tagliata e l'aglio in camicia.
Aggiungi i cubetti di speck (o pancetta affumicata) e fai rosolare per qualche minuto.
Nella padella metti il triplo concentrato di pomodoro e qualche foglia di salvia. Mescola e unisci la salsa di pomodoro e i fagioli.
Regola di sale e pepe.  
Abbassa la fiamma e fai sobbollire per circa 2 ore. Se si dovessero asciugare troppo aggiungi acqua bollente.
Prepara il piatto, aggiungi del peperoncino fresco, qualche foglia di rosmarino e un filo di olio extravergine di oliva e porta in tavola.

torte salate,speck,panna acida,formaggio cremoso


Questa torta salata allo speck è un falso d'autore.
Falso perché sembra una Flammkuchen ma non lo è e d'autore perché è proposta dalla sottoscritta.
Questione di termini però e non di autocelebrazione sia chiaro😉

Il problema è sempre lo stesso, più o meno dal quel lontano luglio 2012, quando con la complicità di un piede rotto e di un'estate torrida, ho deciso di uscire allo scoperto abbandonando il buio di una redazione per parlare in prima persona di ricette.

Cosa propongo nel mio blog... l'Artusi o la casalinga di Voghera?
Alla fine la cara e disperata housewives ha sempre preso il sopravvento perché mi sono chiesta: ma io, io per prima cosa cerco in un blog di cucina?

Chiacchiere (e qui non vi potete lamentare) e ricette semplici, veloci, furbe che in mezz'ora mi consentono di passare dal lavoro alla scrivania alla tavola imbandita senza passare dal via.

Prendiamo il caso di questa ricetta.
Alle 19,30 ho finito di lavorare (lavoro da casa)
Alle 19,45 ho infilato la torta nel fornetto Estense.
Alle 20,15 eravamo tutti e quattro di fronte a tale bontà.
E anche qui non è autocelebrazione.
E' che quando hai fame so' bone pure le gambe del tavolo!😊

La Flammkuchen è una specialità alsaziana ed è buonissima. L'ho preparata tante volte (e mai messa nel blog, dovrò rimediare accidenti).
Il problema è che necessita di una delle cose più preziose che da settembre a maggio di regola scarseggia nelle nostre case: il tempo!

E allora ne ho preso a prestito il ripieno, l'ho modificato, semplificato, ho guardato dentro il frigorifero per acciuffare al volo qualche avanzo e utilizzato la cara, vecchia e fedele pasta sfoglia.

Ultima cosa: nella lista degli ingredienti c'è (come da tradizione della Flammkuchen) la panna acida. Ora, potete anche farvela a casa, ma visto il costo irrisorio (un euro circa) e la capillare diffusione in tutti i supermercati, vi consiglio di tenerne sempre una confezione a portata di mano.

La versione casalinga è buona, ma viene troppo liquida e non va bene.
Se non vi piace potete tranquillamente sostituirla con un formaggio fresco spalmabile.
Pronte per il falso d'autore?


Torta salata con lo speck

1 rotolo di pasta sfoglia
1 confezione di panna acida (o formaggio spalmabile di vostro gradimento)
200 grammi speck a dadini
erba cipollina
qualche funghetto sottolio (se vi piace)
sale, pepe

Accendete il forno a 180°.
Condite la panna acida o il formaggio cremoso con olio, sale, pepe.
Foderate con la carta forno lo stampo prescelto e srotolate la pasta sfoglia.
Spalmate sulla superficie la panna (o il formaggio) e unite i dadini di speck. Unite l'erba cipollina, i funghetti (o qualche altro avanzo presente nel frigorifero). Tagliate la pasta sfoglia in eccesso, sistemate il bordo e cuocete nel forno caldo per circa 30 minuti.
Ovviamente questi sono i tempi del mio forno. Controllate sempre il vostro, perché potrebbero essere diversi.
Lasciate raffreddare e gustate accompagnando la torta con una fresca insalata di stagione.
Da bere: Belgian Ale o Vermentino di Sardegna.





Arriva.
Sempre. 
Immancabile come i consigli di Studio Aperto quando ci sono quaranta gradi all'ombra. Bevete e non uscite.
Grazie.

Inesorabile come quel brufolo che ti spunta sul mento la mattina del tuo primo appuntamento.

Implacabile come il vigile che si materializza dopo aver detto: Sta zona non la controllano mai.

Noioso come i discorsi sul nero che sfina, le mezze stagioni non esistono più e si stava meglio quando si stava peggio.

Beffardo come la pioggia che cade sempre quando l'ombrello lo hai lasciato nella macchina del tuo trisavolo.

Chi è?
L'ospite inatteso.
Gradito, se decidiamo noi di invitarlo all'improvviso.
Sgradito se ti si presenta all'ora di cena mentre stai con la coscia del pollo in mezzo ai denti e hai già indossato la tua graziosa cuffietta pre-nanna in stile vittoriano.

Cosa fare in questi casi? L'ospite sgradito basta abbatterlo con cura a suon di cene tristi a base di minestrine e verdura lessa.

L'ospite gradito occorre coccolarlo. Una dispensa ben fornita a monte risolve tre quarti e mezzo di problema. Io vi do una piccola soluzione per il dolce.
Un bicchierino sciuè sciuè realizzato in un attimo.
Crema pasticcera, biscotti sbriciolati e crema PRENZ. Oh My God, chi è costei? Un nome altisonante per indicare una tavoletta di cioccolato sciolta nella crema pasticcera. Buona, densa, vellutata e super veloce.

Ricapitoliamo:
uno strato di biscotti per la croccantezza
uno strato di crema pasticcera
uno di crema prenz
uno di panna montata
una spolverata di cacao
due mandorle o nocciole se le avete

Mezz'ora di tempo e siete a tavola. Poca spesa massima resa.
Un'unica raccomandazione: da usare esclusivamente con gli ospiti graditi!!

BICCHIERINI SCIUE'-SCIUE'

per la base:

100 gr biscotti secchi
50 gr burro sciolto
1/2 cucchiaino di cannella

per la crema pasticcera:

2 uova
500 ml latte
scorza 1\2 limone
120 gr zucchero
30 gr farina

per la crema al cioccolato:

100 gr cioccolato fondente

per decorare:

panna montata con 1 cucchiaio di zucchero
cacao amaro

Prepara la base:
frulla i biscotti e mescola il risultato con il burro e la cannella. Distribuisci il composto nei bicchierini e metti da parte.

Prepara la crema pasticcera:
fai bollire il latte con la scorza del limone. In un contenitore, monta le uova con lo zucchero fino d ottenere un composto spumoso e chiaro. Aggiungi la farina, facendo attenzione a non formare grumi. Diluisci con il latte il composto di uova e fai bollire per circa due,tre minuti. Togli dal fuoco.

Prepara la crema prenz:
Taglia a pezzetti la tavoletta e mettila in un contenitore. Aggiungi metà della crema pasticcera preparata ancora bollente e mescola per far sciogliere il cioccolato.

Monta la panna con 1 cucchiaio di zucchero.

Metti uno strato di crema pasticcera sul fondo di biscotti, aggiungi uno strato di crema prenz e termina con la panna montata e una spolverata di cacao.

Continua così fino a completare tutti i bicchierini



lenticchie-salsicce-inverno


Lenticchie e salsiccia.
Come dire il cacio sui maccheroni. E non solo perché insieme stanno proprio bene, come la sottoscritta davanti ad una Sacher, ma per via di quella leggera brezza che ci schiaffeggia appena mettiamo il naso fuori di casa.
Condizioni atmosferiche esagerate? Ma no, solo che nella piazza del paese ormai prendono l'aperitivo le lepri artiche e stamattina un bue muschiato mi ha fatto ciao con la zampa.
Quisquilie, direbbe Totò.
Quisquilie che risolvo con un piatto robusto e caldo, come le lenticchie e salsicce della mia amica Roberta.

Partiamo da un grande preambolo.
Il fatto che io abbia un blog non vuol dire che io sia Cannavacciuolo senza barba e panza (oddio per la panza...)😉
Molte cose non mi riescono oppure mi piace molto di più come le fanno le mie amiche.
E non ho nessun problema ad ammetterlo...fin dal lontano 1985, quando il mio primo ragazzo, di fronte al mio delizioso ragù, mi disse "Si, ma mia mamma lo fa meglio e guai se non lo dico".
Orrore.
In quel momento decisi che i miei futuri figli avrebbero dovuto apprezzare prima le cucine altrui che la mia per due ragioni fondamentali.
La prima di questione pratico: le maledizioni delle nuore ma anche no grazie.
E poi, non capisco ste madri che si impongono come il non plus ultra, inconsapevoli che prima o poi 'na benedetta ragazza che le manda a raccogliere ravanelli sulla tangenziale la trovano! 

Poi ho avuto due femmine, abituate a dissacrare la mia cucina in ogni momento, a costo di dire "Mia mamma la fa peggio" e io sono contenta così.

Ecco, le lenticchie Roberta le fa meglio di me. Me le ha preparate per festeggiare l'arrivo dell'Anno Nuovo e me ne sono innamorata al primo assaggio. Buone e semplici come tutte le ricette che vengono fatte ad occhio. Mi ha dato subito la ricetta, altra cosa che ho apprezzato tantissimo.
Avete presente quante volte capita di incontrare una persona che non vi svela una ricetta manco se glielo chiedete in austroungarico moderno?

Io la passo a voi perché è un piatto da provare nella sua semplicità. Vi consiglio di non modificare nessuna dose perché è perfetta così. Ve la trascrivo così come è arrivata a me, senza lista degli ingredienti perché è una vera e propria ricetta di "casa".

LE LENTICCHIE E SALSICCE di ROBERTA

Prendi un pacchetto da 500 grammi di lenticchie, lavale e falle cuocere per circa venti minuti. Togli un bicchiere e mezzo dal liquido di cottura e scolale sommariamente. Buca le salsicce (quantità a piacere) e mettile a bollire per far perdere loro un pò di grasso e tagliale a rondelle. In un tegame profondo metti dell'olio e una cipolla tagliata fine. Fai soffriggere e unisci la salsiccia, facendole prendere un pò di colore. Aggiungi le lenticchie, due bicchieri abbondanti di passata di pomodoro, sale quanto vuoi e mezzo cucchiaino di pepe. Unisci il bicchiere e mezzo di liquido di cottura delle lenticchie e fai restringere per circa mezz'ora, fino a che il sugo si ritira.



muffin-limone-yogurt-colazione-veloce-facile

I Muffin al limone : piccoli dolci morbidi e soffici

Sono sempre alla ricerca di una ricetta che mi consenta di ottenere dei piccoli muffin profumati e morbidi.
E non mi fermo qui…perché la ricetta deve essere anche facile e veloce.
Pretendo l’impossibile?
A volte si , ne sono consapevole.
Ma immaginate di provare una ricetta cosi a caso.
Immaginate di svegliarvi con la certezza che di li a poco riuscirete a fare una colazione degna di un re.
Thè, latte, succhi di frutta e tatatatata: il muffin al limone, morbido e soffice.
Mica pizza e fichi.
Giù di corsa dal letto, le tre flessioni di ordinanza per far vedere alle vostre terga che vi prendete cura di loro e via in cucina.
Vi sedete, togliete la carta al muffin e……… dovete chiamare qualcuno che vi faccia di corsa la manovra di Heimlich, pena il soffocamento seduta stante.
Perché quel muffin è pari a ‘n blocchetto de tufo del Colosseo.
Non lo mandate giù.
Manco con tutta la sorgente Vitasnella attaccata a mò di flebo nella vostra gola.


 

Questa è la mia ricetta di muffin al limone soffici e morbidi. Semplici e veloci


Sono impreziositi dalla presenza dello yogurt bianco che la fa da padrone per rendere morbido il composto.
Questi poi hanno una chicca in più : lo zucchero al limone.
L’idea l’ho presa dalla mia amica Vale . Seguendo la ricetta potrete ottenere uno zucchero profumato, ricco e stuzzicante. Potete conservarlo in barattoli di vetro in dispensa e utilizzarlo come più vi piace: come decorazione di torte e muffin o anche nel thè.. oppure (ed è una cosa che voglio provare) come ingrediente all’interno di una torta.

Non lavorate troppo il composto per i muffin, altrimenti vi verranno gommosi e duri.
Separate sempre gli ingredienti umidi dagli altri per poi riunirli.
Cuoceteli il minimo indispensabile, non esponeteli ad una cottura eccessiva (il che vuol dire : sorvegliateli in continuazione!)
Questi muffin al limone morbidi e soffici vi consiglio di prepararli la sera prima per farli riposar , ricoperti dello zucchero al limone, per tutta la notte.
Daranno il meglio di sé in questa maniera!
E se la ricetta vi piace…CONDIVIDETELA nei social!




MUFFIN AL LIMONE MORBIDI E PROFUMATI

(per circa 12 muffin)

Per i muffin:


2 uova
200 ml di yogurt bianco
3 vasetti di farina
2 vasetti di zucchero
1\2 cucchiaino di essenza di vaniglia
Scorza e succo di 1 limone grande
100 ml olio di semi di mais
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito per dolci
Acqua quanto basta

 

Per lo zucchero al limone:


180 grammi di zucchero
La scorza di 1 limone

Prepara lo zucchero aromatizzato:
frulla zucchero e scorza di limone .
Metti in un contenitore adatto

Accendi il forno a 180 gradi e distribuisci i pirottini nella teglia per i muffin.
Grattugia la buccia al limone e spremilo per ricavarne il succo.
Metti lo yogurt nella ciotola e lava e asciuga il contenitore in plastica :ti servirà da misurino.

In una ciotola mescola la farina , il lievito, lo zucchero, il sale.
In un’altra sbatti leggermente le uova con l’olio, lo yogurt, il succo e la scorza del limone.
Unisci i due composti e mescola velocemente con una spatola di silicone. Mescola quel poco che ti serve per amalgamare gli ingredienti e non di più.
Se il composto dovesse essere troppo denso diluisci con un po’ di acqua o se preferisci latte ) fino ad ottenere un composto fluido.
Metti nei pirottini e cuoci per circa 15 minuti.
Sorveglia comunque il tuo forno, non cuocerli troppo. Il tempo che ti do è sempre indicativo.
Falli raffreddare e possibilmente riposare una notte.

Servili dopo averli spolverati con lo zucchero al limone.



vegetariano-vegano-intolleranti

Oggi sovverto le regole di quattro anni di blog e vi do prima la ricetta .
Sotto la ricetta della frolla vegana troverete la lista delle sostituzioni degli ingredienti in cucina.
Tenetela sempre a portata di mano , in molte occasioni può essere utile.

La ricetta di oggi è figlia proprio del concetto della sostituzione.
Sia che siate vegani, sia che vi siate  semplicemente dimenticati di comprare uova e burro per la frolla , sia che abbiate voglia di sperimentare qualcosa di nuovo questa è la ricetta che fa per voi.
Avevo provato altre frolle senza uova, senza burro ma nessuna mi aveva convinto fino in fondo.
Finchè non ho trovato questa di Marco Bianchi e mi è piaciuta tantissimo!
La condizione per la sua riuscita è il riposo di un 'ora circa in frigorifero.
Trascorso questo tempo sbizzarritevi!
La dose che vi propongo è per una piccola crostata di 20 cm di diametro.
Raddoppiate tranquillamente la dose se volete ottenere una crostata più grande!




PASTA FROLLA VEGANA DI MARCO BIANCHI

250 grammi di farina (scegliete voi quale)
80 grammi di zucchero di canna
60 di acqua fredda
60 di olio di mais
1 cucchiaino di lievito per dolci
scorza di un limone


Sciogli lo zucchero nell'acqua
Aggiungi l'olio
Unisci il tutto alla farina e il lievito
Unisci la scorza del limone
Impasta e fai riposare per un 'ora in frigorifero
Stendi e prepara quello che ti suggerisce la fantasia
Nel mio caso ho steso la frolla ,l'ho farcita con
confettura di pesche preparata in otto minuti, ho creato le grate e cotta in forno caldo a 180 gradi per circa venti minuti.






Vi descrivo una scena.
Siete nella vostra cucina.
Grembiule, mattarello, formine e tanta buona volontà.

La ricetta appena stampata o copiata a mano con appunti che sembrano presi direttamente da un ricettario assiro-babilonese per quanto sono incomprensibili;
il foglio immacolato che da li a cinque minuti presenterà più impronte digitali lui che un'intera stazione di polizia di Law & Order.

Iniziate il conto degli ingredienti

Farina: ce l'ho
Latte: pure.
Burro, me pare de si.
Uova.
Le uova.
Dove sono le uova???

Semplice.
Non ci sono.
Perchè l'ingrediente in cucina risponde alla legge di Murphy.
Quando serve non c'è.

E allora?
Allora meglio tenere a portata di mano la lista dei sostituti.
Quelli che, come in teatro ,vengono chiamati quando l'attore principale non c'è.

Io vi propongo quello che ho raccolto nel corso degli anni.
Sarà un post sempre aperto,mano mano aggiungerò altri trucchi che sperimenterò io o che magari mi proporrete voi..

Nella lista trovate anche ingredienti per delle ricette tipicamente americane: magari molte volte avete lasciato perdere per l'impossibilità di reperire questo o l'altro ingrediente.
Pronte?

Uovo (1)
-1 cucchiaino di farina+ 1 cucchiaino di acqua mescolati
-2 cucchiai di fecola
-2 cucchiai di maizena
-2 cucchiai di purea di banane
-3 cucchiai di acqua + semi di lino tritati nel mixer
-3 cucchiai di acqua + semi di chia



 Latte vaccino
(1 bicchiere)

-1 bicchiere di acqua

-latte di soia di riso o di avena.
Questi vegetali spesso hanno un sapore forte  che può alterare il sapore della ricetta. Regolatevi allora cosi: su una  quantità di 200 ml di latte vaccino calcolate 150 di latte vegetale e 50 millilitri di  acqua naturale


Latticello(1 tazza)
-1 tazza di latte+ 1 cucchiai di aceto o limone, far riposare per 15 minuti


-1 tazza di latte+ 1\2 cucchiaino di cremor tartaro.Far riposare per circa una decina di
minuti

-stessa quantità di latte e yogurt fatta riposare per un quarto d'ora
(metodo migliore)


Maionese
( come farla in casa in 30 secondi)
1 uovo freddo
225 millilitri di olio di girasole
1 cucchiaio di succo di limone (o  aceto)
2 grammi di sale
Unite tutti gli ingredienti nell'ordine descritto e frullare con il minipimer.
Trenta secondi e avrete una maionese migliore di quella comprata

Maionese senza uova
(vegana )

100 milliltiri latte di soia freddo
130 olio di semi
2 grammi di sale
1 cucchiaino di succo di limone o aceto
Frullate con il minipimer.Trenta secondi ed è  pronta


Panna fatta in casa

100 millilitri di latte (possibilmente intero e freddo)
150 millitri di olio vegetale (mais o girasole)
sale.Unite latte e sale, iniziate a frullare con il minipimer e versate a filo l'olio e continuare a frullare per una manciata di secondi.La panna è subito pronta





Pangrattato (1 bicchiere)
-1 bicchiere di crackers sbriciolati
-1 bicchiere di cornflakes sbriciolati




Burro (100 grammi)
-80 millilitri di olio (extravergine, riso, soia, mais,girasole))


Cremor tartaro
-1 cucchiaino di aceto e succo di limone da aggiungere al lievito

Cipolle
-porro o scalogno

Zafferano
-curcuma (o viceversa)

Yogurt
(125 ml)
-130 grammi di ricotta all'incirca

Strutto
-stesso peso di olio

Burro o olio
(1 bicchiere)
-1 bicchiere di yogurt greco o yogurt molto denso

Burro o olio  (sostit. vegana)
-1\2 tazza di banana frullata

Amido di mais(1 cucchiaino)
-2 cucchiaini di farina

Salsa di soia (1\2 bicchiere)
-4 cucchiai di salsa Worcesterhire + 1 cucchiaio acqua

Dragoncello
-semi di finocchio o anice

Sciroppo di mais
(per ricette statunitensi)
-miele



Coriandolo
-prezzemolo

Cioccolato in tavoletta
(1 quadratino)
-3 cucchiaini di cacao in polvere+ a scelta, 1 cucchiaino di burro o 1 cucchiaino di acqua