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5 gennaio 2018

Dreikönigskuchen ovvero la torta magica dell'Epifania...e magica lo è davvero!

gennaio 05, 2018 3 Comments

torta re magi epifania pane dolce brioche



Una torta magica per poter sognare, per rivestire di oro e argento l'ultimo giorno di festa.

Ventiquattro ore per sentirsi re o regine di un regno fantastico e inesplorato. Ventiquattro ore per sognare epiche lotte con draghi e sfarzosi balli alla corte di Francia.

Impossibile? Beh, forse si.
Però abbiamo un asso nella manica ovvero la Dreikönigskuchen, la torta dei Re Magi.

Cos'ha di magico questa torta?
Al suo interno cela un piccolo tesoro. Chi lo trova, diventa re per un giorno. Certo, non della reggia di Versailles ma semplicemente della propria casa, ma a noi basta vero?

Per me è un ricordo bellissimo delle mie vacanze invernali in Svizzera. Il suo profumo mi parla di mia sorella, delle mie nipoti, dei loro splendidi figli.....non c'è niente da fare, per me quella nazione rimarrà sempre la mia seconda casa, l'oasi dei ricordi felici!

La Dreikönigskuchen è una torta tipica svizzera le cui origini sono antichissime. Dovete sapere che nella Confederazione Elvetica non sanno nemmeno chi sia la Befana. Loro festeggiano semplicemente l'arrivo dei tre Re Magi e lo fanno con questo splendido pane dolce che ha il potere di regalare un giorno indimenticabile alla persona che trova il tesoro in una delle palline che compongono la corona. 

Il tesoro è rappresentato da una figurina in plastica alimentare raffigurante un re oppure da una mandorla, una nocciola o una noce. Ci si siede a tavola e ogni membro della famiglia stacca una pallina. Il fortunato che troverà il piccolo bottino prezioso avrà il potere di farsi servire e riverire per tutta la giornata. Nelle Dreikönigskuchen vendute in Svizzera trovate anche una corona scintillante compresa nella confezione che verrà solennemente apposta sulla testa del fortunato.

Prepararla è molto semplice. Vi consiglio di farlo stasera per gustarla domani mattina durante la prima colazione.

La versione tradizionale vuole la superficie decorata da piccole scaglie di mandorle e granella di zucchero. Io solitamente la decoro soltanto con lo zucchero a velo.

Io credo fermamente che questa torta sia magica.
Metterla a tavola con tutta la famiglia riunita crea complicità, allegria, divertimento..e questo è semplicemente un bel modo di festeggiare la Befana, i Re Magi o semplicemente la vita!



n.b --la ricetta viene da qui:https://famigros.migros.ch/it/festeggiare-e-stagionale/epifania/corona-dei-re-magi-del-sei-gennaio

Prima di addentrarci nella ricetta un piccolo consiglio. Come già vi sarete accorti il nuovo anno è iniziato sotto una pioggia di aumenti. Sul web impazza la polemica sui famosi sacchetti per la frutta i quali pare abbiano un costo medio di 2 centesimi. Giusto o no, sappiate che dietro questo piccolo "obolo" ve ne sono nascosti altri, più incisivi e importnati per la gestione dell'economia domestica. La luce ad esempio E' il caso di iniziare a chiedersi se abbiamo scelto la compagnia giusta, quella più in linea con le nostre personali esigenze. E' arrivato quindi il momento di affidarsi a un Comparatore di offerte per energia elettrica, per calcolare costi, bisogni e qualità del servizio. Con un click è possibile scegliere la tariffa più consona alla proprie esigenze. Tramite il comparatore di offerte per energia elettrica è facile trasformarsi in un consumatore attento e consapevole!



Dreikönigskuchen

per l'impasto:

500 g farina
60 g burro fuso freddo
100 g zucchero
la scorza grattugiata del limone
1 bustina di lievito (tipo Mastrofornaio)
1 uovo
1 cucchiaino di sale
50 g uva passa (facoltativa, potete non mettere nulla o aggiungere semplicemente delle gocce di cioccolato)
2,25 ml latte intero

per la superficie:

versione tradizionale:  1 cucchiaio di granella di zucchero
                                          1 cucchiaio di mandorle a scaglie
                                          1 uovo per spennellare la superficie

versione veloce:             zucchero a velo

1 mandorla o 1 nocciola o 1 noce da inserire dentro una delle palline.


Procedimento:

Su un piano di lavoro sistema la farina, fai un buco al centro e con delicatezza metti tutti gli ingredienti previsti per l'impasto. Lavora fino a ottenere un impasto omogeneo ed elastico (ci vorranno una decina di minuti).

Se vuoi velocizzare la preparazione utilizza la planetaria con il gancio a K.

Sistema l' impasto in una ciotola, coprila e metti a lievitare in un luogo caldo.

Dopo circa due ore, riprendi e lavora leggermente la massa lievitata.

Fodera una teglia circolare con della carta forno.

Dal tuo impasto stacca un pezzo di circa 280 grammi e ricavane una pallina da mettere al centro della teglia. 

Dal restante impasto stacca circa 8 pezzetti più o meno omogenei. Nel primo nascondi la mandorla (o la nocciola), fai una pallina e disponila intorno a quella centrale. fai così anche con le altre palline. 

Fai lievitare di nuovo per circa un'ora. 

Se vuoi realizzare la versione tradizionale spennella la superficie con l'uovo sbattuto e cospargi di mandorle e granella di zucchero.

Cuoci in forno caldo a 190 °C per circa 35 minuti.

Copri per i primi venti minuti la superficie del dolce, altrimenti scurisce troppo (come il mio ahimè).

Prima di togliere dal forno verifica il grado di cottura.

Fai raffreddare e...Buona Befana...o Re magi...insomma Buona Fortuna!

28 dicembre 2017

Torta allo spumante e agrumi e il mio Pinterest è diverso!

dicembre 28, 2017 8 Comments
 La torta allo spumante e agrumi

torta ciambellone spumante prosecco champagne



La Torta allo spumante e agrumi è una ricetta semplice, veloce ma deliziosa ,perfetta per riciclare l'ultimo bicchiere di prosecco, champagne o spumante. Da dove viene la ricetta? Sedetevi che vi racconto una piccola e breve storia triste......

Il mio Pinterest è diverso. 
Passa indisturbato e superbo dalla dieta che promette di regalarmi lo staccocoscia della Belen in tre giorni e tre quarti al metodo infallibile per togliere i calli con il Vicks VapoRub.
Oppure mi fornisce un aforisma per rendere diversamente produttiva la mia giornata o il metodo infallibile per disincrostare il wc.

Tutto vero, giuro, c'ho le prove.
Ma la cosa più bella del mio Pinterest anarchico è la sequenza infinita di ricette di dolci. Ciambelle con e senza buco, torte per compleanni di pargoli, mariti, zii e cugini di quinto grado e torte più o meno semplici.

Oggi l'occhio mi cade su una foto. Toh guarda, questo piatto ce l'ho anche io. Uuuh guarda questa forchettina da dessert, uguale uguale alla mia. Ma guarda anche il piccolo vezzo della tovaglia appena accennata...proprio come piace a me.

Poi, visto che di secondo nome faccio Sherlock Holmes, mi si accende la lampadina. Vuoi vedere che mi hanno clonato foto e ricetta?
Armata di bazooka e codice civile al seguito apro il link e mi accorgo che non solo la tizia in questione mi ha preso ricetta, foto, forchettina e piatto ma anche sito, identità e foto personale.


Ebbene sì, la fedifraga, la ruba ricette..non era altro che la sottoscritta, di persona pirsonalmente come direbbe ìl caro Catarella. Il mio bel ciambellone allo spumante era lì che mi guardava afflitto, come un figlio prima esaltato e poi dimenticato in un angolo.

Vi è mai capitato di dimenticare un vostra ricetta? Ovviamente rispondetemi di sì, se non altro per pura cortesia nei confronti di una demenza post-anta che incorre allegra e spensierata.



Io beh, oggi l'ho ripresa la mia ricetta e le ho dato un abito nuovo. La sua funzione è sempre quella ovvero aiutarci a smaltire le due o tre dita di spumante che non abbiamo cuore di buttare dopo i vari brindisi natalizi.

Arricchita dal profumo soave e tipicamente invernale degli agrumi, è la compagna perfetta per quei pomeriggi uggiosi che hanno bisogno di un piccolo sorriso o di un timido raggio di sole per splendere nonostante tutto..o nonostante tutti...


Torta allo spumante e agrumi

300 g farina
200 ml di spumante
scorza grattugiata di 1 limone, 1 arancia e 1 pompelmo (o mandarino)
3 uova
1 bustina di lievito
180 ml olio di girasole o mais
150 g zucchero
1 pizzico di sale

Stampo da 22/24 cm
Cottura in forno statico 180 °C 

Monta le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto gonfio e spumoso. Aggiungi il sale, lo spumante e le scorze grattugiate degli agrumi. Mescola delicatamente, con cura. Versa l'olio e la farina setacciata con il lievito. Continua a mescolare fino a togliere tutti i grumi.

Metti l'impasto nello stampo imburrato e infarinato e cuoci in forno caldo a 180° C per circa 30 minuti. Prima di togliere la torta dal forno fai la prova stecchino e verifica il grado di cottura.

Fai raffreddare e spolvera con zucchero a velo.








22 dicembre 2017

Mousse al cioccolato bianco in due ingredienti: la ricette più furba e veloce del Natale

dicembre 22, 2017 6 Comments
mousse veloce natale


Se avessi un euro per tutte le volte che a casa mia riecheggia la parolina magica a quest'ora sarei nel Tobago a fumarmi un sigaro e a lustrarmi l'abbronzatura.

Qual è questa parolina?

Ma quella che riecheggia fulminea, subdola e strisciante anche nelle vostre case......MAMMA!!!!

Vi siete mai prese la briga di contare quante volte viene emesso questo suono dalla bocca dei vostri figli? Io ho superato la cinquantina nel periodo estivo.

Intendiamoci, la cinquantina solo per quelle frasi corredate da soggetto, verbo complemento e magari qualche preposizione....

L'altra faccia della medaglia è più terrificante…è il "MAMMAAAAA" seguito dal silenzio, dal nulla, dal vuoto, vuoto che noi mamme riempiamo in primo luogo col terrore: "Oddio, è successo qualcosa"

Poi non sentiamo pianti, non sentiamo lamenti, non scorre sangue e ci tranquillizziamo.


Parte il secondo atto.

La risposta della madre.

"Che c'è?"

Nessuna risposta

"Ho detto: che c'è?????"

Niente.



Allora la genitrice, al ritmo di marcia che nemmeno un generale nazista sarebbe in grado di riproporre, molla quello che sta facendo e va verso la prole

"Che c'è???????"

E loro candide:

"Che si mangia stasera?” (E va beh)

"Dov'è la gatta?"(ma mica c'ha il GPS integrato, che ne so, e poi cercatela!!!)

La cosa che mi fa fumare e parlare il pechinese è:

"Niente"



Ma ho scoperto una gran cosa. L'unico momento in cui non mi chiamano in continuazione è quando stiro. Chissà perché, non voglio indagare. Allora ho imparato ad ottimizzare il tempo, ad incastrare tra un calzino e una maglietta la visione di un film, mia grande passione insieme ai libri.

E ho imparato che anche dalle situazioni un po’ scomode si può trarre il meglio. E che anche una cosa noiosa come lo stirare può diventare il veicolo di una grande soddisfazione.

E' un po' quello che mi diceva mio papà.

Bisogna cercare di ricavare il meglio da quello che si ha.

Magari anche da un ferro da stiro!!




Vi va di fare un figurone a Natale, S.Stefano, Capodanno, Befana, Pasqua, Pasquetta e festa della zia Assunta senza dover sudare tonnellate di sali minerali?

Allora preparate una bella mousse al cioccolato in due ingredienti!

Dieci minuti di lavoro, un riposo in frigo, una bella spruzzata di panna montata, meringhe e biscottini ad accompagnare il tutto.


Dedicato a donne che vanno di fretta e anche a donne che non hanno sempre voglia di mettersi lì a spignattare!!!


Mousse al cioccolato bianco in due ingredienti


250 millilitri di panna da montare

200 grammi di cioccolato bianco di ottima qualità



Prendete 100 ml della panna prevista.

Metteteli a riscaldare dolcemente in un pentolino.

Quando la panna sarà ben calda, unite il cioccolato bianco a pezzetti e fatelo sciogliere completamente.

Fate intiepidire leggermente.

Intanto montate bene la panna (ben ferma).

Aggiungetela delicatamente al cioccolato sciolto.

Sistemate il tutto nei contenitori dove avete intenzione di servirla e mettete il tutto in frigo.

Basta anche solo il riposo di un’ora…però diciamo che tre o quattro ore sono il top!!

20 dicembre 2017

Millefoglie ricotta, panna e scaglie di cioccolato: il dessert natalizio dell'ultimo momento

dicembre 20, 2017 1 Comments

La conoscete la storia della linea ferroviaria Vienna-Trieste?

Una linea ferroviaria progettata e costruita senza la presenza di un treno che la potesse percorrere.

Voluta fortemente.
Come fortemente si era sicuri che un giorno un treno in grado di percorrerla ci sarebbe stato .
La dimostrazione che i visionari fanno la realtà, quella più bella.

I visionari sono quelli che fanno di un pensiero uno stile di vita. Sono quelli che credono semplicemente. Sono quelli che in una disavventura vedono una coincidenza da sfruttare, un’opportunità anziché un errore.

Sono quelli che fanno la storia, gli avvenimenti. Quelli che realizzano sogni. Gli danno carne, sangue e ossa. Li strappano dal mondo del plausibile e li lanciano nel mondo del reale, del tangibile.

Sono quelli che controllano i propri pensieri perché sanno che qualsiasi pensiero tocca e contamina la realtà.

E lo sapete chi è secondo me il più grande dei visionari?

San Francesco.

Questa una delle sue frasi che amo di più:

"Fai attenzione a come pensi e a come parli, potrebbe trasformarsi nella profezia della tua vita"

Era decisamente avanti non trovate?


Oggi un dolce abbastanza ricco ma velocissimo da preparare. Ci vuole più tempo a spiegarlo che a farlo. Unica raccomandazione: preparatelo al massimo una mezz'ora prima di servirlo. La pasta sfoglia perde rapidamente la sua croccantezza a contatto con le creme.


Millefoglie alla ricotta, panna e cioccolato


3 rotoli di pasta sfoglia

500 g ricotta di pecora

250 ml panna fresca da montare

6 cucchiai di zucchero

100 g cioccolato fondente tritato grossolanamente


Prendete i rotoli di pasta sfoglia. Stendete il primo sul piano di lavoro. Ritagliate un rettangolo. Sulla misura di questo ritagliate anche gli altri
Accendete il forno a 200 gradi. Su una teglia foderata di carta forno mettete i rettangoli di sfoglia, bucherellateli con una forchetta e fateli cuocere per un quarto d'ora.

Trascorso questo tempo tirateli fuori e fateli raffreddare completamente

Nel frattempo montate la panna fresca con 3 cucchiai di zucchero. Mettetela in frigo.

Prendete la ricotta e lavoratela con lo zucchero rimanente. Unite alla crema di ricotta la panna a cucchiaiate e mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo.

Prendete una sac-a-poche, metteteci dentro la crema di ricotta e panna. Prendete il primo rettangolo di sfoglia, appoggiatelo su un piatto da portata e iniziate a farcirlo con metà della crema. Unite una parte del cioccolato fondente tritato e coprite con il secondo rettangolo di sfoglia.


Ricoprite anche questo con la restante crema e il cioccolato e unite l'ultimo rettangolo. Spolverate quest'ultimo di zucchero a velo e servite.


18 dicembre 2017

La Pasta Magica Mille Usi (ideale per le Feste)

dicembre 18, 2017 2 Comments



Questa è una settimana un po' particolare per me. Ho mille cose da fare, mille pensieri da sistemare e qualche delusione inaspettata da catalogare per poter continuare a vivere serenamente.

Ho deciso di ripescare alcune idee del passato dal mio blog per le prossime feste natalizie. In fin dei conti, il blog è anche memoria e ci sono alcune ricettine che voglio riproporre a me stessa e a voi perché non meritano di essere sepolte dalla polvere delle giornate che trascorrono veloci.

La prima che voglio riproporvi è quella della pasta magica Mille Usi, un impasto lievitato che serve a realizzare molte ricette e che trovo molto utile in prossimità delle feste, soprattutto a Santo Stefano, quando le idee e la voglia di stare in cucina sono ormai esaurite!

Iniziamo col dire che il nome è altisonante. Di magico non c'è nulla.

Piuttosto la definirei versatile e milleusi.

Perché con un impasto ci si fanno un sacco di cose.

Dolci e salate.

Ecco, la particolarità è tutta qui.

Ho realizzato il pane.

Le ciambelle zuccherate.

Le pizzette.

Le bombe ripiene.

I calzoni.

Viene tutto bene.

Raddoppiando le dosi dell'impasto avrete una cena completa. Pizza, calzoni e ciambelle.


Oppure un pane delizioso e fragrante.

Ho anche congelato quest'impasto e tirato fuori all'occorrenza per delle cene o delle voglie improvvise.

Per questo mi sento di dire che è proprio l'asso nella manica da tenere a disposizione nel freezer.

Basta scongelarlo, farlo lievitare un pochino e dar via alla fantasia!

Ho modificato qualche dose rispetto alla ricetta originale.

Ho tolto il latte in polvere che qui non riesco a trovare e l'ho rimpiazzato semplicemente con del latte.

Ho aumentato le dosi del sale per dare una marcia in più e renderlo adatto ai vari impasti.
  
Vi va di provarla?


PASTA MAGICA O MILLEUSI
  

500 gr farina

30 gr burro morbido

3 cucchiai di latte

1 cucchiaio di zucchero

1\2 cucchiaio di sale

1 cucchiaino di lievito di birra

180 \200 ml acqua tiepida



Su un piano infarinato mettete la farina a fontana e inseritevi tutti gli ingredienti. Lavorate fino ad ottenere un impasto omogeneo. Per quanto riguarda le dosi dell'acqua io ho dovuto leggermente aumentarle perché il mio impasto lo richiedeva. Voi regolatevi aggiungendola mano mano.

Una volta ottenuto un impasto omogeneo mettetelo a lievitare fino al raddoppio. (Se utilizzate una macchina per il pane, utilizzate la funzione impasto e lievitazione).

Ci vorranno all'incirca un'ora e mezzo, due ore.

A questo punto non vi resta che realizzare qualsiasi preparazione dolce o salta suggerita dalla vostra fantasia!!


15 dicembre 2017

Il Tronchetto di Natale in tre ingredienti

dicembre 15, 2017 3 Comments


natale ricette tronchetto 3 ingredienti

A volte tornano.
Anche il mio tronchetto cialtrone, cialtrone come la sottoscritta, è tornato.
Questa è una ricetta del 2013. Ve la ripropongo perché a me ha salvato diverse Reunion natalizie, con poca spesa e con tanta soddisfazione.
E lo so, dovrei proporvi ricette sopraffine...però a me piacciono anche le scorciatoie e molte di noi non hanno né la voglia né il tempo di spignattare per tutto l'Avvento! Ergo, ecco a voi il post del 2013!


Ho deciso. 

Nella prossima  vita voglio fare la tronista.
Voglio andare dalla Maria nazionale e scendere quelle scale con i tacchi a spillo così alti che a misurarli sono più lunghi della minigonna che indosserò.

Voglio sedermi su quelle sedie e dire: "Sono una ragazza solare, credo nei valori e voglio la pace nel mondo" e poi mettermi a tirare i capelli all'altra squinternata di turno, perché nella vita quello "che ce vole" è la visibilità.


Voglio ardere d'amore per uno mai visto.

"Tu sei il mio ideale di uomo. Basso,grasso e pelato" Ah si? Ma non ti piacevano alti, magri e capelloni? Si, certo. Ma la vita è questione di piccoli ritocchi in corsa. E io sto ritoccando, perché sto correndo.

Voglio piangere in trasmissione e farmi seguire dalle telecamere e urlare: "Perché io sono una ragazza con i principi che te credi...mica sò 'na ballerina, io sò seria....se oggi ho baciato te ,il prossimo me lo devo bacià domani, hai capito?Perché il bacio è 'na cosa importante!" (scusate lo slang romanesco ,ma rendo meglio il concetto!)


Voglio fare le serate in giro per l'Italia. Strapagata solo per stare seduta, cosce all'aria, dentro un priveè, col fumo che mi circonda e la gente che passa di lì e mi guarda come se vedesse l'apparizione di Santa Monica da Velletri.


Voglio....ecco, non voglio più niente.

La mia carota grande ha letto la bozza del post e con molta gentilezza e dolcezza mi ha detto:"Ah mà, ma per piacere, non sei credibile"

Va beh, era una proposta per indirizzare il mio karma, niente di più.


C'è chi fatica nella vita, c'è chi suda lavorando o studiando per costruirsi qualcosa. E c'è chi si perde, chi svilisce quella fantastica macchina che è lo spettacolo. Già il fantasmagorico mondo dello spettacolo.....bisognerebbe spiegarglielo alle ciccine di turno che non è che perché sei alta e c'hai lo staccocoscia notevole che ci puoi entrare. Lo spettacolo, il teatro, il cinema, il cabaret è altro. E' talento ma è anche fatica travestita da semplicità.

Avete presente Roberto Bolle ad esempio? Fisicamente cos'ha da invidiare ad un tronista? Nulla. Ma quanta fatica, quante lacrime, quanto sudore....Eppure quando danza è un uomo capace di interpretare il vento, di dargli senso e sapore.


Oggi vi propongo un'idea di tronchetto di Natale.Non starò qui a dirvi che è pari al tradizionale perché non è vero.E' una scorciatoia divertente, utile perché veloce, economica e simpatica se proposta durante una merenda di bambini! Le mie figlie lo adorano anche perchè il tronchetto,i nsieme a pandoro e panettone fa subito Natale!!!

Ci sono ricette che adoro fare in maniera tradizionale. Mi piacciono la fatica, l'attesa, l'emozione dei sapori, delle consistenze...ma visto che ogni regola ha le sue eccezioni ogni tanto mi prende la voglia delle scorciatoie.
Armatevi di fette di pane, quelle bianche, senza crosta, con cui si fanno i tramezzini. Io vi dò la dose minima per un mini tronchetto . Voi potete ovviamente sbizzarrirvi!

Tronchetto di Natale col trucchetto


2 fette di pane per tramezzini (quelle lunghe, avete presente?)

Nutella quanto basta

per la copertura:

200 gr cioccolato fondente
50 gr burro

Prendete le due fette di pane per i tramezzini e sovrapponetele leggermente per la lunghezza. Cosi:


Passateci sopra il mattarello (nel punto di incontro delle due fette) e spianate per benino, in maniera tale da unirle.

A questo punto adagiate le due fette unite su un vassoio e passatele per cinque minuti (non uno di più) in freezer. Questo passaggio serve per dargli un certo tono!
Riprendete la fettona, spalmateci sopra la Nutella e arrotolatela dal lato lungo.
A questo punto riposizionate il rotolo in freezer per una decina di minuti.
Sciogliete a bagnomaria la cioccolata con il burro. Date una mescolata.
Riprendete il tronchetto.Tagliate in obliquo le due estremità (serviranno per comporre i due tronchetti a lato).
Sistemate il rotolo su una grata. Attaccate i due pezzi tagliati in obliquo ai lati e versate il cioccolato sciolto sopra il rotolo stesso, cercando di glassarlo tutto, estremità comprese. Con i rebbi di una forchetta tracciate delle righe in verticale e ponete in frigo a far rassodare per almeno due ore!

13 dicembre 2017

I biscotti furbi dell'Avvento

dicembre 13, 2017 4 Comments


biscotti pasta fillo natale ricette


I biscotti furbi dell'Avvento nascono da una telefonata improvvisa e da una ricetta di Lorraine Pascale soprannominata dalla sottoscritta Lorraine la secca (Qui il perché 😉).

I biscotti furbi e veloci sono una soluzione ideale per ospiti improvvisi. Cinque minuti per prepararli e sette per cuocerli. Un record!
Inoltre si mantengono bene e possono essere un regalo carino per Natale, basta metterli dentro scatole di latta o anche di cartone, ben avvolti nella carta sottile.

La telefonata fa parte di quella categoria che è una costante nella mia vita: non ho niente in dispensa, sto per uscire a fare la spesa, driiin, veniamo a trovarti tra mezz'ora siamo lì.

Vi capita? A me spesso!

Oh, my God, offro un caffé ok...ma in casa di una foodblogger seppur cialtrona come la sottoscritta non può mancare che so, un dolcetto, una friandise, un ricco premio con cotillon.

Apro il frigo, vedo la pasta fillo, santa Lorraine mi appare con sottofondo di musica celestiale e in un quarto d'ora risolvo il problema.

Ora dovete sapere che se c'è una cosa che non manca mai nel mio frigorifero è la pasta fillo. Ho un debole per la cucina greca per cui la utilizzo spesso.

Mi risolve un sacco di cene. Ci preparo involtini di verdura, di carne, dolci ripieni. Lorraine la utilizza per realizzare dei biscotti velocissimi allo zucchero.

Io ho preso la sua ricetta e l'ho resa adatta a questo periodo, semplicemente aggiungendo le spezie. Il mix potete prepararlo da voi oppure potete utilizzare quello per il pain d'epices (ricetta Qui).




Biscotti furbi dell'Avvento

1 confezione di pasta fillo
100 g di zucchero semolato 
spezie miste (cannella, zenzero, noce moscata, cardamomo e un pizzico di pepe)
100 g di burro fuso

Sciogli il burro a bagnomaria. Intanto prepara il mix di zucchero e spezie avendo cura di mescolarle bene.

Fodera una teglia con la carta forno. Prendi il primo foglio di fillo, con l'aiuto di un pennello in silicone distribuisci una modica quantità di burro fuso sulla superficie. Versa sulla superficie un po' di zucchero speziato e fallo aderire con le mani.

Trasferisci questo foglio sulla teglia, prendine un altro, ripeti le stesse operazioni, e mettilo sul primo foglio che hai messo nella teglia da forno. Continua così fino a esaurimento della fillo.

Prendi la rotella taglia pasta e cerca di tagliare i fogli di pasta fillo in tanti rettangoli. Separa delicatamente con le mani senza spostarli.

Cuoci in forno caldo a 180° per circa sei, sette minuti.

Fai raffreddare e spolvera con zucchero a velo.

11 dicembre 2017

Pan dolce dell'Avvento e la fuga

dicembre 11, 2017 1 Comments


Il Pan Dolce dell'Avvento è una ricetta perfetta per accompagnare il countdown natalizio. E' un pane semplice da realizzare e si mantiene fragrante per giorni, basta scaldarlo per qualche minuto in forno.

Vi do la ricetta e poi parto. La decisione l'ho presa e non torno indietro.
Prendo la valigia di cartone ed espatrio.
Me ne vado.

Ma dove?

Vado su Marte. La sonda Curiosity ha appurato la presenza di acqua, zolfo e composti organici nel pianeta? Ecco, quindi ci posso andare. L’acqua la bevo, per lo zolfo mi tappo le narici e con gli organici qualcosa ci tirerò fuori. Che dite, la temperatura è sui -140 gradi? Fa niente, ‘na sciarpetta in più ma io me ne devo andare.

Ma perché?

Perché se entro ancora dentro un supermercato in questi giorni rischio di infilare un panettone in bocca a tutti e volendo pure una bottiglia di spumante e tanti cari auguri.

Ma sta arrivando Natale o una guerra?

Mi sono trovata in mezzo a due tizie che a suon di parolacce si stavano strappando di mano l'ultimo panettone in offerta e ci stavo pure rimettendo un dente. Quindi siccome non intendo andare in giro a fare la spesa in tenuta antisommossa, me ne vado.

"Mi faccia trecento chili di prosciutto, mi raccomando ...tagliato fine"
Mizzica e quanti siete a Natale?
In quattro ma non si sa mai.
Non si sa mai??????

Ecco, questo è il quadro. E io me ne vado. Poi mandatemi una mail e fatemi sapere quando si firmerà l'armistizio tra umani e panettoni, cosi torno.
Forse 😓

Tornare a casa e mettermi un cucina in questo periodo è un'esperienza zen per la sottoscritta. Taglio, impasto, mescolo e le tensioni si sciolgono. 

La ricetta del Pan Dolce dell'Avvento prevede, tra gli altri ingredienti, uvetta, mirtilli e noci. Potete aggiungere canditi, nocciole, qualche dattero o albicocca secca. E' una ricetta base da arricchire come meglio credete.

Discorso a parte meritano le spezie. Io utilizzo una miscela per il pain d'epices, che ho trovato in un Carrefour della mia città e che conservo come une reliquia! E' il passepartout per ogni ricetta natalizia. Aprite il barattolino e lasciatevi inebriare dal profumo. Sa di Natale, ma quello vero eh? Con le renne, Babbo Natale, il Grinch e l'arzilla Befana. Se lo trovate vi consiglio di prenderlo. Costa sui tre euro ma vi dura tantissimo e potete utilizzarlo in varie ricette, anche per dare un accento diverso ai solito biscotti di frolla.

Provate ad esempio la ricetta del vero Pain d'Epices alsaziano, un classico del mio Natale e una specialità che adorerete!

Se non lo trovate o non avete voglia di trovarlo, in coda agli ingredienti vi do la lista delle spezie da utilizzare!









Pan dolce dell'Avvento

600 g farina 00
200 ml di latte e acqua (metà e metà)
100 g di burro
1 bustina di lievito di birra o 1 cubetto fresco
1 uovo
150 g di zucchero
1 cucchiaio di miele
70 g di noci
70 g di uvetta sultanina
50 g di mirtilli rossi essiccati
scorza grattugiata di un'arancia
1 cucchiaio abbondante di spezie per pain d'epices
 o un mix fatto da voi*
1 cucchiaino di essenza di vaniglia

* ingredienti per il mix di spezie:

1\2 cucchiaino raso di cannella
1\2 cucchiaino raso di noce moscata grattugiata
3 grammi di pepe nero
1 punta di chiodi di garofano in polvere
1\2 cucchiaino di zenzero in polvere
4 bacche di cardamomo
4 semi anice

Prendi la planetaria oppure. se preferisci, impasta a mano!

Scegli una bella teglia da plumcake e ungila bene con il burro e cospargila di farina.

Metti a bagno l'uvetta e i mirtilli in un bicchiere con acqua tiepida e 1 cucchiaio di rum.

In un pentolino metti latte, acqua e burro. Fai scaldare (senza fare bollire) mescolando per sciogliere il burro. Toglia dal fuoco e fai raffreddare.

Versa la farina nella planetaria, il lievito, le spezie, l'uovo, lo zucchero, le noci tritate, l'uvetta e i mirtilli che avrai provveduto a togliere dall'acqua.

Mescola brevemente. Monta il gancio a K oppure rovescia il tuo impasto su un piano da lavoro e fai un buco al centro. Versa il composto di burro, acqua e latte e inizia a incordare. Lavora per almeno 5,6 minuti. Se necessario aggiungi altra acqua.

Quando il tuo impasto sarà uniforme e compatto, mettilo a riposare per circa un'ora e mezzo in un posto tiepido.

Riprendilo, impastalo brevemente e sistemalo dentro il tuo stampo. fallo lievitare di nuovo per circa 30 minuti. Cuocilo in forno caldo a 180 °C per circa 45/50 minuti. Tieni la superficie coperta con un foglio di carta forno per almeno 30 minuti. Controlla il grado di cottura e tiralo fuori dal forno.

Fai raffreddare e conserva ben avvolto in un panno pulito.

10 dicembre 2012

Mousse al mascarpone,arance e sbrisolona e il Multitasking

dicembre 10, 2012 25 Comments
           
mousse al mascarpone arance sbrisolona


Il primo aggettivo che vi viene in mente se vi dico donna?

Il mio è MULTITASKING. 
E provate a dirmi che non è vero.

Ce li vedete i vostri partner a preparare l'arrosto mentre con una mano vi stirate i capelli, con un piede cullate il dolce pargolo nella carrozzina e con l'altro rispondete al telefono?

Una donna nel corso della giornata è:

-Tassista (scarrozza i figli qui e lì e qualche volta anche il gentil consorte)

-Colf, e non barate dicendo che tanto avete la donna delle pulizie. Colf lo siete nel profondo. Perché sfido ognuna di voi a non dare una piccola spolveratina, una passata ulteriore di folletto, un’aggiustatina al bagno nonostante la presenza della filippina. Siete femmine, è il vostro DNA che comanda non voi.

-Economista. Andate a fare la spesa vero? Ecco, farla e non rimanere in mutande è roba ormai di alta economia. Grafici, statistiche, piani cartesiani solo per stabilire qual è il supermercato migliore. Quindi mi allargo: economiste e laureate in statistica!

-Cuoche, perché anche una semplice minestrina per noi deve essere fatta ad arte

-Insegnanti plurispecializzate. E non è un discorso riservato solo a noi mamme. Nipoti, cugini e figli delle vicine. Dalle tre del pomeriggio dovete essere in grado di sapere la latitudine del paese di Stoccafisso nonché quante linee passano per il punto Y e perché Napoleone portava sempre la mano sotto la giacca.

-Dog -sitter. Perchè i pargoli studiano, il marito è in ufficio e quindi chi si occupa dell'esserino abbaiante dalla vescica gonfia? Voi!!ma diluvia! Fa niente. Stivalone antipioggia, cloche sulla testa e impermeabile. Pazienza se vi scambieranno per una maniaca esibizionista. Il pelosetto deve fare i bisognini.

-Cestista di basket! Alle cinque del pomeriggio quando una carota ha il corso di danza e l'altra il corso di corno alpino alle cinque e un quarto e una a nord e una a sud della città, non è che le accompagnate...nooooooo, dal finestrino della macchina le lanciate direttamente a destinazione perché il tempo è tiranno e la soluzione va trovata-Stesso dicasi per riacciuffarle e portarle a casa, con stuoli di amici da lasciare tutti a destinazione, come un Monopoli impazzito e senza passare dal via. Perché il via è casa vostra e per ora alle otto di sera è ancora un miraggio...

Tutto questo, ogni giorno. E difficilmente vi serve l'agenda per tutte i vostri impegni. Il cervello e la memoria vi sostengono oltre l'inverosimile.

E il vostro compagno? Rientra stanco e tra girare il minestrone e rispondere al telefono deve stabilire un ordine di importanza perché la contemporaneità delle azioni non è contemplata. Non ci riesce. Due cose da svolgere insieme è come la neve nel deserto. Non è cattiveria. E' che non sono programmati per questo. Forse sarà la costola mancante, ma è così!

Fin qui vi ho illustrato il processo fisico del multitasking, lo svolgersi di una normale giornata.

E quando vi trovate a dover risolvere i problemi psicologici di:

- una quasi adolescente alla quale piace un ragazzo, ma questo ragazzo è innamorato di Y. Ma a Y piace Ma a Q piace H.Ecco, provate a metterla insieme st ‘equazione!!Contemporaneamente dovete sistemare l'annoso problema della piccola che litiga con un amichetto che le tira sempre i capelli e le ruba la merendina. Poi chiama vostra madre per lamentarsi del tunnel carpale e il marito in videoconferenza vi avvisa che ha l'acidità di stomaco. Lui?
E la donna multitasking no?

Vi riconoscete almeno in parte in questo allegro quadretto?
Ebbene, sappiate che abbiamo sbagliato tutto.
Da una recente ricerca di scienziati americani è risultato che non è la donna ad essere multitasking, ma l'uomo. Quindi d'ora in poi siete autorizzate a rilassarvi, a limarvi le unghie (una alla volta mi raccomando) mentre l'uomo di casa vi sostituisce in tutte le vostre attività!
Speriamo bene!! ^_^

Buon lunedì care amiche multitasking!!!

Oggi vi propongo il dessert fatto ieri con una mano mentre con l'altra giravo la polenta!!

Mousse al mascarpone, arance e sbrisolona. Buona e anche degna di essere presentata come dessert per le feste!

(Ricette tratte da Un dejeneur de soleil e Lo spilucchino)

Mousse al mascarpone, arance e sbrisolona

Per la mousse:
250 gr mascarpone
100 gr zucchero
2 uova
Succo e scorza di tre arance


Per la sbrisolona:
200 gr farina di mais fine (fioretto)
180 gr farina
170 gr zucchero
200 gr mandorle con buccia
110 gr strutto
90 gr burro
2 tuorli
1 pizzico di sale
Scorza limone                                                                                      

Per la mousse procedete in questa maniera:

Bollire   il succo, la scorza delle arance e 30 gr di zucchero per cinque minuti. Separate albumi e tuorli. Iniziate a montare questi ultimi e aggiungetevi lo sciroppo di arance. Unite il mascarpone, gli albumi montati a neve, mescolate con attenzione e riponete in frigorifero per almeno due ore.

Per la sbrisolona:

Frullare 150 gr mandorle con 50 gr di zucchero.
In una ciotola unire a queste mandorle tritate il restante zucchero, le farine, il burro con lo strutto e tutti gli altri ingredienti. Iniziate ad impastare con le dita avendo cura di lasciare l'impasto piuttosto grossolano, con dei grumi all'interno. Inserite l'impasto in una tortiera rivestita di carta forno. In superficie mettete i 50 gr mandorle rimaste e infornate a 180 gradi per una mezz'oretta. Fate raffreddare.

Composizione della mousse:

Dividete la sbrisolona in due parti. Una sbriciolatela con le dita. Prendete il contenitore per la vostra mousse. Rivestitene il fondo con un po’ di sbrisolona "sbriciolata”, unite la mousse fino al centro. Mettete altre briciole, ricoprite fino in superficie con altra mousse. Completate con altre briciole scorzette di arancia per decorare.

La parte intera della sbrisolona dividetela a dadini e servitela accanto alla mousse.