29 marzo 2013

Il rotolo panna e fragole e auguri a chi....

Buona Pasqua a quelli che con i tuoi
o a quelli che...con chi vuoi.
Buona Pasqua a chi si crede Carla Cracca
 e buona Pasqua a chi non si crede proprio.
Buona pasqua a chi ha un sogno nel cassetto,
a chi lo ha realizzato,
e a chi lo ha tirato fuori,
gli ha fatto prendere un pò d'aria
e lo ha rimesso dentro.
Buona Pasqua a chi ha il cuore libero,
a chi lo ha occupato,
e a chi non lo vorrebbe proprio un cuore.
Buona Pasqua a chi sarà in compagnia
o a chi sarà solo.
Buona Pasqua a chi maledirà la dieta mancata
e a chi dirà "da martedi insalate e merluzzo"
Buona Pasqua a chi crede 
e Buona Pasqua a chi non lo sa se crede o no.
Buona Pasqua a me
 a voi
a chi ho amato
a chi amo e  
a chi incontrerò lungo la mia strada.

Vi auguro delle giornate serene.A martedi mie care!

Rotolo panna e fragole

70 gr farina
30 gr amido di mais
3 uova
50 ml latte
1 bustina di vanillina
140 gr zucchero
1/2 bustina di lievito
1 pizzico di sale

per il ripieno .
250 gr fragole
250 ml panna
2 cucchiai di zucchero
2 fogli di gelatina
2 cucchiai di acqua

fate ammollare i due fogli di gelatina in acqua fredda.
Montate gli albumi con il pizzico di sale e metteteli da parte.Prendete i 140 gr zucchero e i tre tuorli e montateli fino a renderli spumosi.
Unite il latte e la farina setacciata con l'amido,il  lievito e la vanillina.Mescolate bene.Unite delicatamente gli albumi facendo attenzione a non far smontare il composto.
Stendere l'impasto su una teglia foderata di carta forno e mettere in forno caldo a 180 gradi per un quarto d'ora massimo.Tirate fuori ,rovesciate il rettangolo di pasta ottenuto su un canovaccio pulito e aiutandovi con questo arrotolate il rotolo e fatelo raffreddare così.
In un piccolo pentolino scaldate due cucchiai di acqua e scioglieteci i fogli di gelatina.Iniziate a montare la panna,unite lo zucchero e la gelatina sciolta
Prendete il rotolo raffreddato,togliete il canovaccio.Spalmateci la panna e unite le fragole a fettine.Arrotolate di nuovo e ponete in frigo per un due ore.
Tenete conto di una cosa:il rotolo è molto delicato.E' difficile fare delle fette ben delineate.Io mi aiuto passandolo in freezer per un quarto d'ora prima di tagliarlo e servirlo.In questa maniera la panna fuoriesce di meno.In tutti i casi,mi raccomando l'estrema delicatezza nel tagliarlo!


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28 marzo 2013

La crostata alla ricotta di MariaRosa e il tradimento

Bello era bello.
Caspita.
Un gran figo.
Tutte le cosine al punto giusto.
Attraente,tanto attraente.
E poi io sono una Gemelli pura.
All'oroscopo non ci credo ma credo alle caratteristiche caratteriali.
E il Gemelli puro è curioso e attratto dalle novità.
E quello era una novità!
Non si fa,mi ripeteva la mia parte buona,quella con l'aureola.
Si fa si fa,rispondeva la parte col diavoletto.
E poi caspita,ieri il mio primo giorno di ferie.
Tanto tempo a disposizione.
Non c'ero più abituata.
In qualche maniera dovevo pur riempire la giornata no?
Si,ma se lo viene a scoprire mio marito?
Negare,sempre negare,anche di fronte all'evidenza.
Ma che scusa gli invento?
Forse è meglio essere sinceri e confessare candidamente un momento di debolezza.
Chi non ne ha?
Magari anche lui,che ne so io.
Macchè,lui resisterebbe ad oltranza,lo conosco.
Si,lui.Io no.
Pffffff,sudo.Lo guardo e lo voglio.
Voglio vedere la sorpresa.
Se tanto mi dà tanto...beh,sarà molto interessante.
E grande.Smisurata,oserei dire.
Va beh,basta mi sono decisa.
Che dice Oscar Wilde del resto?
Resisto a tutto,tranne che alle tentazioni.
Vedi?Ho anche l'autorizzazione letteraria.
Mi butto.
Mi serve una scusa però...Ok stavo spolverando e mi è caduto.Ho accoppato in quasi vent'anni di onorato matrimonio abat-jour,bicchieri di cristallo,soprammobili e cornici,quindi l'alibi ce l'ho...
Gli tolgo la coccarda.E' grande,caspita.Tutta bella rosa,luccicante.Mi copre il viso,pensa un pò.
E la carta....bella luccicosa,tutta rosa,con il logo della pasticceria.Glielo avevo detto a mio marito di non spendere soldi inutilmente.Ma questo mega uovo non me lo aspettavo proprio.
Come faccio ad aspettare Pasqua ad aprirlo?
Straccio con cura la carta,e lo ammiro finalmente nella sua nudità.Un ultimo momento prima della esecuzione.Annuso il cioccolato fondente,il mio preferito,sognando chissà quali sorprese..Un respiro e stratatam,il colpo secco.Quattro pezzi netti,ammazza sò meglio de Bruce Lee ^_^
Un piccolo contenitore di plastica scura,tipo ovetto Kinder.Boh,tutta sta cioccolata e 'na sorpresa così piccola...va beh.magari piccola ma sostanziosa.
Respiro,apro piano piano,hai visto mai,magari è fragile....
E nelle mie mani ....scivola una piccola gomma da cancellare.
Manco colorata o a forma che so io di dinosauro.
No,bianca,asettica,da studio di geometra sessantenne incartapecorito.
Un uovo alto poco meno di me,bello,luccicante e invitante.
Ho peccato lo so.
Dovevo aspettare la Pasqua.
Ma questo passa in secondo piano.
Ho peccato...per una gomma da cancellare!

Ve lo ricordate il post di ieri?Quello della Bertolini,MariaRosa e il ricettario trovato?
oggi vi propongo la seconda ricetta.
L'originale della ricetta parla di Ricottine.Dei piccoli triangoli che racchiudono un ripieno goloso di ricotta.la mano anonima a lato ha scritto che viene meglio la crostata.E io così ho fatto! (a dir la verità ho provato a fare un triangolino come da ricetta,ma mi si è spatasciato tutto...quindi..meglio la crostata!)La frolla è bizzarra negli ingredienti e nelle dosi.Il risultato una torta crostata assolutamente deliziosa!

Crostata di ricotta di MariaRosa

per la frolla:

500 gr farina
100 gr zucchero
150 gr burro
2 uova
1 bicchiere di latte
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito vanigliato

per il ripieno:

500 gr ricotta di pecora
200 gr zucchero
1 uovo
1 pizzico di sale
cannella (o uvetta)

Per il ripieno: amalgamate la ricotta con lo zucchero,l'uovo,il sale e la cannella.Sulla spianatoia infarinata mettete tutti gli ingredienti e lavorare il composto fino a che diverrà omogeneo.
Prendete una parte dell'impasto ,stendetelo e mettetelo in uno stampo per crostate foderato con carta forno.Unite il ripieno alla ricotta.Prendere il restante impasto,ricavarci delle strisce e fare la griglia superiore della crostata stessa.Infornare  e cuocere a 180 gradi per una mezz'oretta.Spolverate con zucchero a velo.



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27 marzo 2013

Il rotolo al cioccolato e Mariarosa

Sono convinta, sin da piccola, che tutto quello che ci circonda abbia un'anima.
Ebbene lo confesso.
Parlo con la mia gatta.
Parlo con le mie piante.
Le piante rispondono, crescono rigogliose e sane.
La gatta mica lo so,mi guarda dubbiosa e di solito non mi si fila.
Ma mi piace pensare che anche tutte le cose che mi circondano abbiano una loro anima,una loro vita.
Mi piace pensare che appena spengo le luci,tutto si animi.
Il mestolo che parla con lo Svelto,la forchetta impegnata in una discussione sull'etica e l'estetica con il portapane.e in cameretta,Cicciobello che gioca con Barbie,mentre Nenuco discute di marche di pannolini con Baby Amore.
Avete presente Toy Story?Ecco esattamente così.
Ma non è pazzia.E' la necessità impellente delle impronte.
Impronte che rimangono negli oggetti.Le nostre impronte.La traccia del nostro passaggio.
Ho trovato abbandonato, negli scaffali dei libri dimenticati al supermercato Coop, un vecchio opuscolo di Mariarosa.Quella della Bertolini.Vecchio,ingiallito,consunto.
Mariarosa sorride simpatica da quelle pagine.L'ho preso e me lo sono letto avidamente a casa.Torte ormai improponibili,dosi massicce di burro.E due ricette con delle note a lato.Una scrittura piccola ,minuta,ordinata.
La prima:Triangolini di ricotta.Accanto la scritta:trasformati in crostata.
E la ricetta di un rotolo al cioccolato.Vicino la scritta:è perfetto.
Ecco.Ho voluto provarle tutte e due.Immaginando le mani di chi ha scritto,i pensieri,le sensazioni.Quei fogli ingialliti nella mia testa hanno preso vita e forma.
E l'anima di quelle ricette la voglio passare anche a voi.Due ricette semplici,senza pretese.
Oggi la prima.Il rotolo al cioccolato.Unica variante:io ho utilizzato la Nutella anzichè la crema vera e propria alla cioccolata.


Rotolo al cioccolato 

70 gr farina
140 gr zucchero
3 uova
50 gr latte
30 gr amido di mais
1\2 bustina lievito
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale

per la farcia:Nutella

In una terrina lavorate i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso.Aggiungete il latte e la farina setacciata con il lievito,l'amido e vanillina.Montate a neve ben ferma gli albumi con il pizzico di sale.Uniteli al composto lavorato precedentemente.versate il composto su un foglio di carta da forno stesa su una placca,livellandolo in maniera uniforme.Passare il dolce in forno caldo (180 gradi) per 15 minuti.A cottura ultimata rovesciate la pasta su un canovaccio,staccate la carta forno e arrotolate la pasta su se stessa.lasciate raffreddare.Srotolatelo,farcitelo con la nutella e riavvolgetelo su se stesso.Una bella spolverata di zucchero a velo ed è pronto!


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26 marzo 2013

Fagottini di sfoglia e la mancata buddhista

Il mio mentore buddhista dice che è  facile.
Ma lo dice lui.
Ha sempre un sorriso estasiato stampato sulle labbra.
Estasiato.
Lo dice lui.
Ebete ,gli faccio di rimando io.
Concentrati mi dice lui.
Te pare facile gli rispondo io.
Sei occidentale,risponde lui.
E ma pure tu,gli dico io.
Si,ma io sono illuminato.
E speriamo che me se illumina qualcosa anche a me.
Ohm,dice lui.
Ohm,dico io.
E chiudi gli occhi,però.
E chiudiamo gli occhi.
Respira e conta.
Respiro e conto.
Eh,ma se conto mi distraggo.
Ora me ne vado,dice lui.
E che cappero di caratterino che hai,per fortuna che i buddhisti dovrebbero essere tutti calmi,serafici e sorridenti.
Si,dice lui,perchè gli altri non hanno a che fare con te.
Respira e dì "ohm"
Togli il pensiero,allontanalo e respira.
Mi prude il naso,dico io.Me lo posso grattare?
Grugnisce.
Boh,il grugnito non mi sembra rientri nel protocollo della meditazione.
Va beh,faccio mio il principio del silenzio-assenso.
Mi gratto il naso.
Ohm...ohm...ohm...
L'aria entra dal naso,ti scende lungo i polmoni.
Gonfia la pancia,immaginala piena di ossigeno.
Oh guarda, faccio io,guarda gonfiando la pancia,sembro incinta,od occhio e croce di sei mesi.
Lo sembri già di tuo normalmente.
Ma te sei diventato buddhista con i punti del pan Bauletto,gli dico io.
E te sei indisponente di natura,mi risponde lui.
Ohm..ohm..ohm....inspira,espira,inspira,espira
E ariespira,ariinspira e così per dieci minuti..
Mi sono addormentata.
Al mio risveglio lui non c'era più.Al posto suo un semplice biglietto:
"A Mò,datte all'ippica...se trovi un  cavallo che te sopporta"

Fagottini di sfoglia

1 rotolo di pasta sfoglia
50 gr burro
80 gr mandorle in lamelle (io (Eurocompany)
2 cucchiaini di cannella
2 cucchiai di zucchero
per l'esterno del fagottino:
zucchero semolato quanto basta 
30 gr  burro fuso.

Prendete le mandorle,mettetele in una padella antiaderente insieme e fatele tostare leggermente.Una volta tostate unite la cannella,lo zucchero e i 50 gr burro.Fate scaldare un pò  e mescolate.
Tenete da parte facendo raffreddare il tutto.
Stendete la pasta sfoglia,tagliatela in maniera tale da ottenere quattro quadrati.
Al centro ponete un mucchietto di composto di mandorle e richiudete in maniera tale da formare un fagottino.
Spennellate la superficie di ogni fagottino con i 30 gr di burro fuso e infornate a 180 gradi per una ventina di minuti.
Togliete dal forno,cospargete di zucchero semolato e gustateli appena tiepidi.



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25 marzo 2013

Lasagne burrata,carciofi e salsiccia e le ali

"Ma quando me ne sarò andata da casa,tu mi verrai a trovare?
Certo.
E non te ne andrai subito?
me ne andrò al momento giusto.
Io lo sai cosa farò?Ti porterò al mare,d'inverno,come piace te.
E ci metteremo sedute sulla sabbia a guardare le onde.
E non penseremo al tempo che è passato,ma a quello che avremo davanti"

E' trascorso un intero fine settimana prima che il groppo alla gola mi abbandonasse.
Queste le parole della mia undicenne.
Una dolce malinconia.
Una sensazione strana,un mostro a due teste,teste che cercano di mangiarsi l'un con l'altra.
La prima testa :una potente necessità di farla tornare piccola,di rivivere tutto quello che mi sono persa.
Perchè nel crescerli è difficile vivere tutti i loro momenti.
La seconda testa:una nuova sensazione di vittoria,di strada seminata che inizia a germogliare.
Nella sua testa comincia a delinearsi già l'idea del volo,lontano dal suo nido.
E questa è una vittoria per chi educa.Perchè vuol dire che le radici hanno portato con sè le ali.
Buon volo,piccola mia.

Lasagne  burrata,carciofi ,salsiccia

1 confezione di lasagne
500 ml besciamella molto fluida
5 carciofi
1 burrata
5 salsicce
parmigiano reggiano
1 spicchio di aglio

Lavate,tagliate a fettine sottili i carciofi e soffriggeteli in una padella con uno spicchio di aglio.Portate a cottura,aggiungendo casomai un pò di acqua.
Prendete le salsicce,spellatele e rosolatele in padella senza aggiungere grassi.
Affettate la burrata.
Iniziate a comporre le lasagne.
Prendete un mestolo di besciamella e coprite il fondo di una teglia.
Adagiatevi il primo strato di lasagne.
Mettete uno staro di carciofi,uno di salsicce e un pò di burrata a pezzi.Unite un mestolino di besciamella e coprite con altre lasagne.Continuate a formare gli strati fino ad esaurimento degli ingredienti.L'ultimo strato dovrà essere formato da besciamella,burrata e parmigiano.
Cuocete e gratinate in forno caldo(180 gradi) per una mezz'oretta



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22 marzo 2013

La Crema Lindor e una storia

Lei ha la cresta alta alta.
Lui no.
Lui ha un neo sulla guancia.
Lei in zone inenarrabili.
Lei  ama il peperoncino.
Lui no.
Lui ha tatuato una croce sul petto.
Lei ha tatuato dei muffins tutti colorati.
Lui odia il caffè.
Lei lo metterebbe anche sulla pasta.
Lui adora il fado brasiliano.
Lei i Muse e magari anche i Deep Purple.
Lui campa a pane e tecnologia.
Lei a malapena sa usare il cellulare.
Lui adora l'estate.
Lei l'inverno più cupo.
E ovvio,lei adora il mare
e lui chissà perchè la montagna.
Lei adora il nero
Lui il giallo più abbagliante.
Ma lei ha imparato ad usare la tecnologia
e lui a spiegarle tutto.
Perchè sono legati da un filo sottile,impalpabile ma resistente.
Legati da una piccola finestra accesa sul pc.
E non vivono che per quel momento,non vivono che per quella lucina che si accende.
E la giornata ora diventa un'invincibile primavera.Le cose per lei hanno di nuovo il sapore delle fragole,i colori esplodono,i profumi sono così forti da farle girare la testa.
Come se fosse ubriaca.
Ubriaca d'amore?lei non lo sa.Forse è presto,forse non sarà mai.
Ma ha imparato a godere di ogni singolo istante,di ogni piccola sensazione.
Senza pensare al domani che verrà.
Magari lo incontrerà,lo amerà e vivranno felici e contenti.
Magari lo incontrerà e non le piacerà il suo profumo,o il modo in cui lascerà i calzini in giro.
Chi lo sa.
Ma lei ora si sente bene.Lei piccola ma così forte.Così preoccupata di far star bene chi la circonda tanto da dimenticarsi di sè.Una profonda ferita mai raccontata fino in fondo a nessuno.Le sorelle,le amiche la scrutano,la interrogano in silenzio ma lei non dice nulla.
E ora non lo dirà mai più.
Perchè la vita l'ha chiamata.
E lei ha risposto.

Dedicato ad una mia cara amica.

Oggi la crema Lindor!In rete ne girano alcune versioni.Io ho scelto di proporvi la versione di una vecchia utente della quale abbiamo perso le tracce (Eli ma tu lo sai che fine ha fatto Nighfairy?)
Ragazze è buona veramente,in tutto simile all'originale.Noi l'abbiamo gustata come dolce al cucchiaio ma penso che poi ci farcirò una torta!!!La ricetta originale l'ho presa QUI

Crema Lindor (versione Nightfairy)

100 gr cioccolato bianco
100 gr cioccolato al latte
50 gr burro
50 gr latte

Riunite tutti gli ingredienti in un piatto,ponetelo su un bagnomaria e fateli sciogliere lentamente.
mettete il tutto a raffreddare,date di nuovo una piccola mescolata e voilà il gioco è fatto.Nella foto potete vedere la consistenza cremosa.Mano mano che raffredda diventa sempre più simile alla Nutella.Potete metterla in vasetti e conservarla in frigo per non più di cinque giorni.



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20 marzo 2013

Ciambelle di patate Mediterranean Style e non sono Carlotta

Urge precisazione!!!
Avete presente la famigerata Carlotta che ogni tanto fa capolino da queste parti?
Quella con la Tappetta come figlia,il marito,le amiche e suocera e mamma scassazucchine...beh...NON SONO IO!!!
Carlotta è un personaggio inventato.E' pura fantasia.
Io scrivo per mestiere e per passione.
Scrivo di tutto e come la maggior parte degli scrittori c'ho il romanzo nel cassetto.O per meglio dire:ce l'ho in testa e tramite i post ogni tanto ne partorisco un capitolo...
Ovviamente Carlotta affonda le sue radici nella realtà,ma Carlotta è un pò me,è un pò Giovi,è un pò Roberta,un pò Berry...è un pò tutte noi.
L'ultimo post pubblicato parlava della suocera.La sua è spagnola.La mia è sicula fin nel midollo e ringraziando il cielo mi adora.Quindi vi assicuro:non sto parlando della mia,ma di una figura ipotetica,tutto qui.Quindi vi ringrazio per i commenti ma vi prego:
io non sono Carlotta ahaha!!!
Questo è solo il primo post della giornata.Devo ottimizzare il tempo.la mattina scrivo il pomeriggio insegno a bimbi un pò malandati a scuola.Il tempo si è ridotto notevolemnte,le soddisfazioni invece aumentate per foruna!
Ma mi spiace mancare al mio appuntamento quotidiano con il blog per cui ho deciso:come capita.Pubblico appena ho due minuti di tempo e ovviamente qualcosa da dire!
la prima ricetta di oggi riguarda le ciambelle di patate.Queste sono Mediterranean  Style.la ricetta originale mi è stata inviata ida una mia cara amica,Valeria.
Complice la mia intolleranza al lattosio,l'ho cambiata e al posto del burro ho utilizzato l'olio extravergine d'oliva nell'impasto (complice anche un prodotto che sto recensendo,e le mie recensioni di solito partono con gli usi più bizzarri...se il prodotto rende in condizioni strane o estreme vuol dire che è proprio buono!)
Il risultato è stato degno di nota.L'impasto oltre ad assumere un aroma delizioso e ricco è ancora più morbido Si forma una crosticina friabile che racchiude un interno quasi impalpabile.



Ciambelle di patate Mediterranean Style

500 gr farina
1/2 bicchiere di olio extravergine d'oliva (Villa d'Orri)
150 gr zucchero
1 pizzico di sale
1 limone grattugiato
1 cucchiaino di succo di limone
2 patate
2 uova
1 bustina di lievito di birra
acqua tiepida quanto basta

Lessate le patate.Sbucciatele e passatele allo schiacciapatate.Sulla spianatoia (o direttamente nella macchina del pane).
Sistemate la farina e tutti gli ingredienti comprese le patate.Impastate ,aggiungendo acqua quanta ne occorre per ottenere un impasto morbido e ben lavorabile.mettere a lievitare fino al raddoppio.Riprendere l'impasto,sgonfiarlo e lavorarlo un pò.Staccare tanti cordoncini e formare delle ciambelle.farle riposare per una ventina di minuti e friggerle in olio caldo.passarle nello zucchero semolato.


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18 marzo 2013

Il cremino al limone e Carlotta e la parola brivido parte 3


  1. Carlotta Parte 1
  2. Carlotta Parte 2


 "......Voi ce l'avete una parola-brivido?
Una di quelle parole che al solo udirla vi sentite colare un rivolino agghiacciante di sudore nella schiena ,sentite un leggero tremore e un'incombente tachicardia?
Lara si sente così quando sente la parola ragno,Tappetta mia figlia quando sente la parola spinaci e io...
Si,ce l'ho anche io.
La mia è la più agghiacciante ,degna del miglior Shining e Poltergeist.
La mia  parola brivido è:
Suocera.
Mi si mozza il fiato,mi gira la testa al solo pronunciarla .Devastazioni apocalittiche,invasioni di cavallette e tutte le altre piaghe d'Egitto messe insieme non reggono il suo confronto.
Mia suocera si chiama Dolores.Dolores de panza.La mia di panza.
Perchè me li fa venire ogni volta che la vedo.
Spagnola ma bionda.
Spagnola ma ha gli occhi azzurri.
Spagnola ma è alta due volte me.No,esagero.facciamo come una e mezzo.
Bella è bella,certo.Ma ti guarda come se tu fossi l'ultimo degli scarafaggi.Come se io fossi anzi.perchè tanto ce l'ha sempre con me!
Non mi ha mai perdonato di aver sposato suo figlio e di averlo strappato dalle grinfie di Astrid.
Chi è Astrid?Una super top model tedesca,alta questa si due volte me,rossa di capelli e con una miriade di efelidi spruzzate a caso qua e là.Sua vicina di casa da una vita,sua eterna pretendente,pupilla prediletta di m mia suocera che sognava un gemellaggio Madrid-Bonn .
Dolores de panza fino a due ore prima del matrimonio non ha fatto altro che ripetere che il matrimonio è un vincolo eterno,che non si può sciogliere,e bisogna esser sicuri e bla bla bla.
Poi il sacerdote non ha fatto in tempo a pronunciare "Ora puoi baciare la sposa" che la signora in questione è diventata un'assoluta e fervida sostenitrice del divorzio....perchè  niente nella vita è per sempre.
Che dite?
Ho le manie di persecuzione o ho un pò ragione quando dico che forse non sono proprio la luce dei suoi occhi?
L'unica persona con la quale va d'accordo è mia madre.Insieme fanno un gran figurone.(mia mamma si chiama Rebecca,soprannominata la Stambecca, ho reso l'idea?')perchè anche la mia mamma è un gran pezzo di donna.Io ho ripreso da mio papà,senza dubbio.Mediamente ricordate?
Loro sono altro.
Molto spesso Dolores dice alla mia mamma:"Ah Rebecca come starei bene senza la presenza di Carlotta" e ride come una cretina.
Il problema che mia madre risponde:"Ahhhh anche io starei meglio senza Carlotta"
E mi guardano sganasciandosi dalle risate.
Io dico che le suocere andrebbero esportate come le patate o i ravanelli.
Import-export.
Esporto la Dolores e importo una di quelle belle suocere delle fiabe.Tonde tonde,rubiconde, che sfornano torte di mele ogni giorno e che vedono le nuore sempre troppo magre.
E visto che ci sono esporterei anche le mamme...ma questo merita un discorso a parte...."

Oggi vi posto la ricetta del cremino al limone in salsa alle fragole.
Un cremino,nè budino nè gelatina.Una consistenza particolare per un dolce al cucchiaio veramente buono.
La ricetta originale è tratta dal solito "Le ricette d'oro delle osterie italiane". Questa viene dalla Trattoria alle Rive,Pederobba (Tv.)


Cremino al limone

per il cremino:
500 ml latte
4 tuorli d'uovo
1 bacca di vaniglia
125 gr zucchero
250 gr farina
buccia di due o tre limoni
3 fogli di colla di pesce
400 gr panna

per la salsa alle fragole:
2 cestini di fragole
1 limone
zucchero quanto basta.

Far ammorbidire per una decina di minuti i fogli di gelatina in acqua fredda.
Far bollire il latte con i semini di vaniglia ricavati dalla bacca.Intanto montare i tuorli con lo zucchero.Quando saranno pronti unire la farina,un mestolo di latte caldo,montare di nuovo e unire tutto il latte e la scorza dei limoni grattugiata
Mescolare tutto,unire i fogli di colla di pesce e cuocere a fuoco medio per cinque minuti.
Far raffreddare.Montare la panna (decidete secondo il vostro gusto se zuccherarla o meno) e unirla al composto.mescolare bene e versare in uno stampo da plumcake rivestito da pellicola (o singoli stampini).far riposare almeno due o tre ore in frigo.
Per la salsa,lavare le fragole e frullarle con il limone e lo zucchero,passarle al colino .Servire il cremino con la salsa ottenuta.



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17 marzo 2013

Torta candida alle mele e il primo fiore di primavera

Ho un discreto pollice verde 
Non mi sento a casa se non  mi vedo circondata dalle mie amate piante ,dai miei fiori.
Ma ho una passione,una folle passione.
I cactus e in generale le piante grasse.
Mi stupisce ogni volta la loro capacità di rigenerarsi,di trarre il meglio da ogni situazione.Di creare dalle loro stesse ceneri.
Avete mai provato a raccogliere una foglia di una pianta grassa e a piantarla?ne crescerà una pianta rigogliosa...da una singola foglia.
Come quella della foto che vi mostro.Un rametto trovato per strada,destinato a morte sicura.L'ho preso due anni fa,l'ho piantato e curato.
Oggi il primo fiore.
Il primo fiore di questa primavera che incombe.Una primavera che non senti nell'aria,la senti lontana.
Eppure c'è.Eppure la natura la percepisce e risponde.
Ho scelto proprio questo fiore timido,ancora chiuso ma che sfida il freddo di questi giorni per augurarvi una buona domenica e una buona,nuova invincibile primavera.
Fuori e dentro di voi!

Torta candida alle mele...prevale il bianco,la farina,la presenza dei soli albumi,lo yogurt.Un pò riciclosa (alzi la mano chi come me odia gli albumi che gironzolano per il frigo),un pò semplice...una torta che sa di casa.Dedicata alle ultime,fredde e buie domeniche di questo inverno!



Torta candida alle mele

3 albumi
250 gr zucchero
2 belle mele
300 gr farina
125 gr yogurt bianco
1 pizzico di sale
1 scorza di limone grattugiata + il succo
1 bustina di lievito per dolci
130 olio di mais

Affettate le mele e mettetele in un piatto con il succo di limone in maniera tale da non farle diventare nere.
Iniziate a montare le chiare dell'uovo con il pizzico di sale e 2 cucchiaia dello zucchero previsto.Montare per due\tre minuti e poi aggiungere lo zucchero rimanente.Quando le chiare saranno ben montate unite la scorza del limone grattugiata e lo yogurt.Mescolate, unite la farina setacciata con il lievito alternandola con l'olio di mais.Il composto deve risultare fluido.Se fosse troppo compatto aggiungete un pò di latte.
Sistemate tutto l'impasto in una tortiera imburrata e infarinata,sistemate sopra le mele a raggiera e infornate a 180 gradi per 35\40 minuti.



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15 marzo 2013

Risotto peperoni e rucola e le cheffe

Cheffa.
Singolare femminile del sostantivo chef.
Inquietante.
Occhi spiritati e dita rattrappite sulla tastiera.
La solfa è sempre la stessa.
Sono brava,sono la più brava.Guardate e ammirate.
da me dovete solo imparare.
Ma mica lo fa apposta.ne è seriamente convinta.
Vanta alberi genealogici geneticamente modificati.
Ad un certo punto,in una delle ramificazioni appare il nome Artusi.
Più sotto chissà perchè c'è scritto Marchesi.
Da cotanti DNA presunti mica poteva nascere una semplice cuoca.
Giammai.
Cheffa.
Non si mischia con le "bloggalline",razza che vanta numerosi esemplari ormai.
Ne sta ben distante.
Perchè depositaria del sapere culinario.
E mischiarsi con il volgo e con la quantità delle dilettanti più o meno brave (ma che si divertono tanto) non le aggrada.
Lei ha alte mire.
Lei guarda oltre.
Poco importa se in giro ci sono chef che magari hanno studiato.Poco importa se magari ci sono anni di studio alla base,anni di gavetta,anni in giro per le cucine di tutto il mondo.A studiare,a sudare,a provare e a sperimentare.Lontani da casa con un sogno :quello di riuscire a far della propria passione un lavoro.
La cheffa è talmente cheffa che a lei l'istituto alberghiero le fa un baffo.I laboratori,la scienza dell'alimentazione,la chimica...
Lei è la "Cheffa".
Amen.
Che non me ne voglia nessuna,ma a volte mi rotolo dalle risate in giro per la blogosfera.La maggior parte di noi cucina per passione e diletto.E lo scambio,la voglia di condividere è la molla che fa muovere tutto ciò.Poi incontri loro,le cheffe.E son brave eh?Su quello non ci piove.ma sono piene di se stesse,tronfie.
E a me fanno veramente ridere ^_^

(ricetta tratta da "le ricette d'oro delle osterie italiane.Questa  in particolare da Trattoria alle Rive,Pederobba)

Risotto peperoni e rucola 

400 gr riso
3 peperoni
un pugno di rucola
1 cipolla
brodo vegetale
vino bianco
grana padano
olio sale e pepe
origano (Tec Al)

Pulire i peperoni e tagliarli a dadini.Tritare mezza cipolla,rosolarla in padella con un pò di olio e unire i peperoni.salare,pepare.bagnarli con un pò di brodo e proseguire la cottura fino a che saranno al dente.
Tritare l'altra mezza cipolla,rosolarla in un pò di burro.versare il riso nella padella,farlo tostare sfumarlo con il vino bianco e farlo evaporare.Continuare la cottura aiutandosi con il brodo caldo.Quando il riso sarà a metà cottura,unire i peperoni e la rucola e terminare di cuocere.Alla fine unite una noce di burro,una spolverata di grano,una di origano ,mantecate e servite.



in collaborazione con Tec-Al


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14 marzo 2013

Lasagne alle verdure e scamorza affumicata e la mia sala

Che io sia un tipetto bizzarro mi sa che ormai è risaputo.Quindi penso di non stupirvi se vi mostro due parti del mio salotto.
Faccio una premessa.La casa per me è rifugio e non museo.Casa per me corrisponde a tana.
Per questo amo circondarmi di cose che possano raccontare di me,del mio vissuto,della mia anima.Oggetti.L'arredamento è tutto un altro paio di maniche.Sono circondata dall'arte povera e continuo a chiedermi perchè?Anzichè la cucina di nonna Belarda ora mi piacerebbe avere una di quelle high-tech,acciaio,bianco.....
Ecco,mi piacerebbe un bel salto.Da nonna Belarda a Gordon Ramsay.Va beh,ma io cambierei arredamento ogni anno del resto....
In sala troneggia la mia spiritualità a metà.
Da una parte con tanto di parete rossa dedicata c'è questo batik proveniente direttamente dal Nepal:


Il Buddha.
Esattamente dalla parte opposta c'è la regola di san Francesco,direttamente da Assisi,l'unico posto al mondo insieme ad un tempio buddhista in Toscana dove la spiritualità mi mozza il respiro.
Ecco l'altra parete:

Questi sono i miei due credo.Due personalità,due modi di intendere la spiritualità,due modi di prendermi per mano e farmi credere.
Alle impalcature ecclesiastiche credo poco.Ho studiato in istituti privati religiosi.Ne ho viste e sentite di ogni.Ho visto insistere sulla preghiera,ma quella standardizzata che altro non è se non un mantra presente in tutte le religioni.Pochi invece mi hanno parlato della preghiera come di un preciso discorso a tu per tu con Dio.
Per questo ieri sera ho esultato.Un nuovo papa.Un papa che saluta dicendo buonasera,un papa che è impacciato e non tronfio.Un papa che sceglie un nome inusuale,mai utilizzato nella storia.Francesco.Papa Francesco.E che si rivolge a tutti gli uomini e le donne di buona volontà e non solo ai cristiani.Ecco.E mi sono sentita presa per mano-Anche se non credo fino in fondo,anche se tante sono ancora le domande.
Ma mi è piaciuto,mi è piaciuto tantissimo!
E poi trovatemela un'altra blogger che dall'arredamento finisce per parlare del Papa!!!ahaha


Sono blasfema se ci attacco la ricetta delle lasagne?
Lasagne alle verdure e scamorza affumicata,giusto per rimanere leggeri.
Premessa.Io le ho annegate con la besciamella e si vede,ma la adoro e quando posso abbondo.Magari voi mettetene un pò di meno! ^_^


Lasagne alle verdure e scamorza affumicata

2 peperoni
2 melanzana
2 zucchine
500 ml besciamella (io 750)
lasagne
300 gr scamorza affumicata
1 cipolla
1 bicchiere di brodo vegetale caldo

Tritate la cipolla e mettetela a soffriggere con un pò di olio.Unite le tre verdure tagliate a dadini,salate,pepate.fate cuocere a fuoco vivace per tre,quattro minuti,unite il brodo,coprite e portate a cottura.Fatele raffreddare
Prendete la besciamella/nel caso in cui la facciate voi lasciatela molto liquida).In una teglia mettete un mestolo di besciamella,uno strato di lasagne,le verdure,la scamorza e la besciamella.E così via fino a completare l'ultimo strato che dovrà essere composto da besciamella e scamorza.Cuocete e fate gratinare in forno caldo per una mezz'oretta.



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13 marzo 2013

Tiramisu al Baileys e ringrazio cordialmente ma anche no

Attori protagonisti:

Martina,mia figlia
Una non meglio specificata insegnante
Una compagna di classe

Luogo:

la classe

Giorno:

uno qualunque

Compito in classe.Nove e mezzo.Martina è strafelice.Torna al posto.Si accorge che una compagna ha fatto un suo stesso errore e la prof le ha scalato un punto.A Martina mezzo.Riparte diretta verso la cattedra dicendo all'insegnante che non le sembra giusto.Se l'errore è lo stesso,anche la sua amica deve avere la penalità del mezzo punto.
Risultato?
Martina da nove e mezzo è passata ad otto e mezzo.
"Così adesso siete pari"

Conclusione
"Ah mà,tu mi insegni l'onestà e c'hai ragione.ma essere onesti è 'na gran fregatura a volte"

Ringrazio cordialmente l'insegnante.

Tiramisu maschio by MacGyver.Non voglio sentir ragioni,Quello mio di ieri è il migliore ^_^

Tiramisu al Baileys

250 gr mascarpone
1 bicchierino scarso da liquore di Baileys
2 uova 
savoiardi 
150 gr zucchero+ 1 cucchiaio
70 ml acqua
caffè quanto basta (io Caffè Aroma Break Gusto irish cream)

Preparate il caffè e fatelo raffreddare.mescolatelo con 1 cucchiaio di zucchero e 1 cucchiaio preso dalla dose del liquore.Procedete alla formazione della crema del tiramisu.Al solito io pastorizzo le uova in questa maniera QUI.Una volta montati i tuorli con lo sciroppo di zucchero,unite il mascarpone e il restante liquore.Aggiungete gli albumi pastorizzati e procedete alla composizione del dolce.Immergete i savoiardi nel caffè,unite la crema,fate un altro strato di savoiardi e cosi via fino ad esaurimento degli ingredienti.
terminate con una spolverata di cacao amaro.



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12 marzo 2013

Tiramisu al cocco e fragole e me chiamo Jessica

Me chiamo Jessica e vojo entrà in politca.
Me sò gonfiata le labbra e le tette proprio per questo.
La mia proposta è rende la chirurgia estetica ROBBBA da mutua.
A quale donna politica me sento più vicina?Nilde Jotti,Tina Anselmi?
E chi sò?Du veline?Nun le conosco.
Per me i miti miei so Nicole Minetti e Mara Carfagna.
La robbba politica me piace perchè ho fatto un evento.
Che evento?
Er mitico evento con quel gran pezzo d'omo de Bruno Vespa.E mica pizza e fichi.
Ma tu che me stai a intervistà lo sai che è un'ingiustizia sociale che il rifacimento tette non viene passato dalla mutua?e basta co sta società itaGLiana che non tutela i più deboli,le minoranze come le ragazze tettenondotate
Che vor di?Che ce devi avè na quinta minimo,altrimenti te devono dà la pensione de invalidità.
Io vojo fa er ministro.
La storia politica del paese?
Spara che te rispondo,a bello mio!
Palmiro Togliatti'ma certo che ce lo so.E' uno del Pdl.Ammazza è pure un gran fico.
Spetta n'attimo che me se sta a sciupà l'unghia leopardata .Ogni venti giorni la devi ritoccà.Mica te poi presentà in Parlamento coll'unghia corta!!!!Certo che sei proprio un troglodita.
Se c'ho qualcuno che m'aiuta?E certo.
E' un consigliere.
M'ha detto che dovemo fà un sacco de incontri.
Boh non lo so.Ha detto che il Festino è la strada giusta.
Ma che niente niente sto festino è un locale novo e nessuno m'ha avvisato che è stato aperto?
Comunque devo fà pure l'amore m'hanno detto.
Se lo faccio?
Embè e che è?e però anche io c'ho i miei principi che te credi.
Mica so' na smandrappata ....
Macchè.
Er principio è uno solo:
ce vado a letto insieme solo se è potente,altrimenti s'attacca.
Lo vedi che qualche regola ce l'ho pure io?

Vi chiedo di perdonare lo slang romanesco,magari si legge a fatica per chi non è romana,ma nella mia fantasia  Jessica aveva questo accento.

Jessica ovviamente non esiste.E'una rielaborazione dell'intervista fatta a due ragazze che si sono buttate in politica.Io ho riassunto i loro pensieri espressi al microfono delle Iene.Incredula io,esterrefatta di fronte a tali dichiarazioni.
E quelli della mia generazione si stupivano di fronte all'elezione di Cicciolina.
Quello era solo l'antipasto!

Tirami su?E tirami su sia.Per due giorni non vi parlerò di altro perchè ci siamo divertiti a crearne due diversi con Mac Gyver.

Lui ha fatto il Tiramisu maschio.Io la femmina.
E visto che sono molto democratica,oggi inizio con il mio!
Nel mio immaginario il tiramisu femmina è fatto dalle fragole e dal cocco.Ma il cocco quello vero per intenderci!!
Ehm...voterete per il mio vero? ^_^

Tiramisu cocco e fragole


500 gr fragole

2 uova
savoiardi
1 noce di cocco
150 gr zucchero
70 gr acqua
250 gr mascarpone

La sera prima preparate le fragole,tagliatele,miscelatele con un pò di zucchero e fatele riposare.Devono tirar fuori il massimo del succo (ci servirà per bagnare i savoiardi)

Aprite la noce di cocco e tagliate il contenuto con la mandolina 
Fate la crema al mascarpone.Io uso pastorizzarla in questa maniera QUI .Una volta pronta procedete alla composizione del dolce.Bagnate i savoiardi nel liquido delle fragole.Fate uno strato di crema e unite le fragole.
Fate un altro giro con i savoiardi imbevuti e la crema.Questa volta unite il cocco.Completate con un altro giro di crema e decorate con le restanti fragole e il cocco.




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11 marzo 2013

La Torta di mele allo zenzero e il baby blues parte 2

To be continued....seconda parte di questo post QUI

Torta di mele.Con lo zenzero.Spudoratamente copiata  (con qualche modifca) da Roberta,la quale a sua volta l'ha copiata (con qualche modifca )da M4ry.
Risultato?Buona.Tanto.Umida,melosa,morbida.

Torta alle mele con lo zenzero

3 mele
120 gr farina
180 gr zucchero + 2 cucchiai
100 gr burro morbido
3 uova
125 gr yogurt bianco
1 limone
1 bustina lievito per dolci
zenzero fresco grattugiato secondo i vostri gusti

Sbucciare le mele,tagliarle a dadini e mescolarle con il succo del limone,i 2 cucchiai di zucchero e lo zenzero grattugiato.Sbattere lo zucchero con il burro.Aggiungere le uova e mescolare per bene.Aggiungere la farina,il lievito e lo yogurt.Aggiungere le mele e mescolare bene.mettere tutto l'impasto in una teglia imburrata e infarinata e cuocere in forno caldo a 180 gradi per mezz'ora.



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Lo Strudel salato e il baby blues parte 1

Non chiamatelo baby blues.
Troppo carino,troppo fronzolino.
Ci vuole il suo nome.
Ci vuole proprio quel nome,antipatico come una strisciata di unghie sulla lavagna.
Vi è venuto il brivido al solo pensiero?Lo sentite lo stridio delle unghie?
Ecco,volevo proprio questo effetto.
Depressione post-partum.
Depressione.
E già la parola è istintivamente antipatica.
Post-partum.
E già siamo catapultate in un asettico studio medico.camice bianco e divaricatore in mano.
Così la sensazione di disagio è accentuata.
baby blues.ma che c'ha di blues poi non l'ho mai capito.
Blues,essere triste.
Una neo mamma non è triste
Ho sentito dire perchè non si è più attrici.
Ma attrici de che?
Da quando ce li hai sparati in panza sti embrioncelli tu non ti senti più protagonista.
Ti si risveglia il ruggito della leonessa che più o meno suona così:
Se lo tocchi me te magno,te sbrano e uso le tue ossa come stuzzicadenti.
Istinto materno.
Quello stesso istinto che si risveglia quando hai davanti il tuo bambino adottato.
E' uguale.
L'istinto materno è un bottone che si aziona in due maniere.
O con uno spermatozoo vincente  o con una decisione del Tribunale.
Il pulsante è premuto e in quel momento si nasce.Mamme.Non ha importanza il come ma il percorso da fare insieme.
Sei diventata mamma e sei triste.
Sei una gran deficente.O una madre snaturata.
Nè l'una nè l'altra.
Sono malata.
E una neo mamma può essere malata.Può essere depressa senza per questo essere madre indegna e  avere la residenza a Cogne.
Capita.E' questione di chimica.
E non solo.
Capita anche alle mamme adottive.
E' ansia da prestazione.
E' la sensazione di non sentirsi mai all'altezza,sempre inadeguate,sempre col freno a mano tirato.
capita e si cura.Basta riconoscerla,basta curarla.
Come una malattia.
Non come un capriccio.


Oggi uno strudel che sa di pizza.Con le verdure dentro,nella fattispecie le zucchine.Le  mie ragazze( che stanno alle zucchine come Gargamella ai Puffi) se lo sono spazzolato tutto.Potete metterci qualsiasi verdura.
(da un'idea di vero Cucina)
Per oggi ho vinto io

Strudel salato

1 rotolo di pasta sfoglia
2 belle zucchine
200 gr pomodori pachino
1 spicchio di aglio
200 gr formaggio dolce non acquoso (io Sottilette Inalpi Emmental)
3 foglie di basilico

Tagliate a dadini i pomodori.salateli e metteteli a scolare in un colapsta.
tagliare a dadini le zucchine,metterle a soffriggere in una padella con lo spicchio d'aglio  per 3\4 minuti a fuoco vivace.Abbassare la fiamma,salare,mettere il coperchio e aggiungere ogni tanto un pò di acqua.A metà cottura aggiungere i pomodori e portare a termine la cottura.
fate raffreddare.
Una volta freddo il composto,aggiungete il formaggio a dadini,le foglie di basilico spezzettate.mettere il composto sulla pasta sfoglia,arrotolarla e metterla in forno caldo a 180 gradi per una mezz'ora circa.









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9 marzo 2013

Friandises al limone,burgers di tonno e l'insonnia

Il sonno ha deciso di cambiare domicilio stanotte.
Andato sicuramente da quelle ragazze dalle terga così fortunate che non solo dormono loro ma hanno anche i pargoli che si svegliano tardi.
Morfeo m'ha fatto una boccaccia e se ne è andato.
Ti sta bene.
Passi le serate a fare la cialtrona con le Bloggaline e poi che vorresti?Pretenderesti pure di riposare.ma va là...
E allora mi alzo.
Ammazza che silenzio.Mica mi piace.
Provo a svegliare pure la Bellatrix Lestrange.Ma il suo sguardo è assassino e il suo miao suona come la peggiore delle imprecazioni.
Ma non siete amici dell'uomo voi pelosetti?Perchè rifiuti la mia richiesta d'amicizia stanotte?Che so,due corsette dietro ad un gomitolo,due ronf ronf sulla mia pancia,magari mi concili il sonno.
Il pc non lo accendo.Ucciderebbe sul nascere qualsiasi tentativo di pace tra me e Morfeo.Blog,Ricette,zompettini nei siti stranieri noooooo,non posso farlo.
Smangiucchio?Ma si dai.magari non dormo per la fame.
Va beh,è una scusa lo so.Ma sono una divoratrice giustificata stanotte.
Ci mettiamo anche una tisanina,magari sai concilia.
Zenzero,limone,miele....
Mentre lei riposa (beata lei) io guardo la mia libreria,accendo l'ereader.Questo l'ho letto,questo pure.
Ken Follett o Alicia-Gimenez Bartlett?
Prendo la tisana,il mio libro e poi...poi ne vedo uno penzolante che sta per cadere dietro la libreria stessa.
L'Elogio alla Follia,Erasmo da Rotterdam.Ricordo del liceo.Anni che non lo sfoglio.Lo vedo,lo sistemo,lo spolvero.Ma non l'ho più aperto.
Dentro vedo scarabocchi,riflessioni,sottolineature.
Una frase è contornata da diecimila inchiostri diversi.
"La differenza tra un pazzo e un saggio sta  nel fatto che il primo obbedisce alle passioni,il secondo alla ragione"
Sono passati più di vent'anni.Bene,il cervello non mi è invecchiato perchè mi sento pazza proprio in quella maniera lì.
Pfffff,però alle due di notte non ce la faccio a fare un tete- a- tete con il caro Erasmo.
Mi siedo sul divano,il vapore della mia tisana filtra quello che vedo,lo sfuma.
Il pensiero va alle passioni.
Piccole,brevi,violente,tenui,lunghe una vita intera.Senza senso,momentanee,senza radici,inventate o rincorse.Alcune acciuffate,alcune no.
Ammazza che vita piena.
Non posso rimproverarmi nulla.Non ho rimpianti.
Beh.sono pure una gran cul...ehm...pure fortunata...non ho nemmeno rimorsi.
Ho vissuto.Semplicemente.
Ora mi guardo intorno in questa tenera notte insonne e tutto quello che vedo mi piace.
Perchè questa pazza insonne è serena.Non felice,perchè la felicità è chimera e gli dei ne sono invidiosi.
Sono serena.
Sono esattamente dove desidero stare.
E questa è una gran fortuna.
Grazie pazzia!!!

p.s.Il sonno non è arrivato.Ormai albeggia e io alla fine mi sono fatta un'indigestione di Gambero Rosso e Alice Tv.Ho la ribollita che s'intreccia con gli aperitivi,Montersino che mi dice di andare nella sua Accademia e Santin incazzato più del solito.Magari  mi viene un pò di sonno.Bellatrix ha deciso che ora le interessa quel gomitolo,magari accompagnato da un croccantino.
Va beh,mi metto a fare un dolce......i burgers di tonno che trovate sotto (presi e interamente copiati dall'Araba Felice ) però non li ho fatti di prima mattina eh! ^_^


Friandises al limone (dose per cinque tortine o per una tortiera da 20 cm)

3 albumi
100 gr burro fuso e freddo
125 gr zucchero
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di lievito per dolci
scorza di un limone
120 gr farina
(io alla mia tortina ho aggiunto i semi di una bacca di cardamomo)

Fate fondere il burro e fatelo raffreddare per benino.Montate a neve gli albumi con il sale.
Unite delicatamente lo zucchero agli albumi,la scorza del limone,la farina con il lievito e il burro fuso,mescolando sempre delicatamente.
Mettete tutto l'impasto in mini stampi imburrati e infarinati oppure in una piccola tortiera.
Fate cuocere per una quindicina di minuti a 180 gradi,
Per la mia versione al cardamomo ho pestato una bacca e i semini ricavati li ho aggiunti alla tortina.




Burgers di tonno

300 gr tonno sgocciolato
1 albume
2 cucchiai di succo di limone
scorza grattugiata
abbondante prezzemolo
1 cucchiaio di maionese (o yogurt greco)
pangrattato quanto basta
olio e sale

Scolare e sminuzzare il tonno.Aggiungere tutti gli ingredienti.Se il composto fosse troppo morbido aiutatevi con il pangrattato.Formate i burgers passateli nel pangrattato (assaggiate un pò del composto e valutate il sale ^_^).Una volta composti i burgers cuoceteli in forno o su una griglia leggermente unta d'olio.



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7 marzo 2013

Panini sale e pepe,pollo BBQ e il cliente.

Il cliente ha sempre ragione.
Mio fratello era un ristoratore e durante il periodo in cui gli ho dato una mano,non si stancava mai di ripetermelo.Sovrano indiscusso di pizzette,tramezzini e aranciate.
Una volta una signora mi ha accusato di averle fatto cadere la dentiera.
E cosa le hai servito mai?Pietre al ragù?
Macchè.
Un tramezzino,un semplice tramezzino prosciutto e formaggio.
Colpa mia o dell'adesivo poco adesivo? ^_^
Eppure le ho dovuto fare le mie scuse,offrirgliene altri due da portare a casa nonchè una bella corsetta in farmacia a comprarle il Polident (ehm,di tasca mia ovviamente).
Esagerato,ai limiti dell'assurdo?Forse.
Ma mio fratello era fiero di questo suo modo di fare.E l'ha trasmesso a tutti coloro che hanno lavorato con lui.
Il cliente ha sempre ragione.
Tranne che per il piccolo,malefico e scassazucchine supermercato della mia zona.
Un piccolo microcosmo degno del miglior Samuel Beckett,una sorta di teatro dell'assurdo in veste popolana.
Il cliente non ha mai ragione secondo loro.
La caciotta c'ha le macchie verdi?Non fa nulla.E' più saporita.
Il pan di spagna ha la muffa?Macchè quello è zucchero a velo.
Il pane è troppo duro?Sei te che c'hai la mandibola troppo debole.E così via.
Per non parlare poi dei prezzi sbagliati,chissà perchè sbagliati sempre verso l'alto.
Glielo fai notare?Sei una pezzente morta di fame.
Ma da oggi hanno una nemica in più:Super Monica.
All'ennesima angheria ho tolto gli abiti civili e ho tirato fuori la toga.Gli ho sciorinato una serie di articoli che stavano violando in quel momento.
La parola avvocato azzera sempre la salivazione, chissà perchè.
Un pò come quando minaccio di chiamare la Associazione Consumatori, del resto.ormai sono il terrore della Telecom ^_^
Mi mancano una manciata di esami alla laurea,ho barato lo so.Ma la stanchezza ha preso il sopravvento perchè se c'è una cosa che so con certezza è una,una sola:
Il cliente ha sempre ragione.

E ora pigliate nota di queste due ricette altrimenti vi denuncio tutte ahaha.
Due ricettine ancora di Lorraine Pascale.
La prima sono i grissini sale e pepe.Allora,grissini non mi sembrano proprio.Sono più dei piccoli panini.Ho seguito alla lettera le sue istruzioni e le quantità...ma si vede che abbiamo una concezione diversa del grissino.
L'altra è il pollo barbecue.Pollo cotto al forno con una salsina molto particolare!

Panini sale e pepe

450 gr farina
1 bustina lievito di birra
1/2 cucchiaio di sale
250 ml acqua tiepida
1 cucchiaio di zucchero
sale grosso e pepe

Su una spianatoia infarinate impastate tutti gli ingredienti e fate lievitare fino al raddoppio.Prendete l'impasto sgonfiatelo e tagliate tanti pezzetti che poi andrete ad allungare a cordoncino e intreccerete a gruppi di due a due.Ovviamente fate in maniera tale da averne un numero pari.Metteteli su una teglia foderata di carta forno e fateli lievitare per un'altra ventina di minuti.
Spennellateli con olio extravergine di olive,cospargeteli alcuni con sale grosso altri con sale fino e voilà in forno a 180 gradi per una mezz'oretta


Pollo in salsa BBq

i pollo a pezzi (circa 1 kg)
6 spruzzi di ketchup
3 cucchiai di aceto balsamico
3 cucchiai di salsa di soia
2 cucchiai di miscela cinese 5 spezie  (finocchio,anice stellato,pepe di Sichuan,cannella,chiodi di garofano)
2 cucchiaini di miele liquido
1 spicchio di aglio
rametti di timo fresco
olio

Prendere il pollo,,pulirlo,fiammeggiarlo,togliergli la pelle.metterlo in una grande ciotola,e unirvi tutti gli ingredienti sopra citati.Aggiustare di sale,dare una bella rigirata e mettere in forno a 180 gradi per circa 45 minuti.




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6 marzo 2013

Shortbread della nonna e le Signorine Staccocoscia

Non è colpa mia vostro onore.
Coincidenze fortuite.
Per me.
Sfortunate decisamente per l' altra.
Mi piacciono le cornici metalliche.
Con le punte belle aguzze.La punta deve essere punta,che senso ha sceglierla stondata mi scusi?
Cosa dice?perchè non l'ho messa dentro una busta?
Perchè quando possibile la busta non la prendo.Le par giusto pagare dieci,quindici centesimi per inquinare l'ambiente?Certo che ho sentito parlare di mater bi...ma lei l'ha mai vista smaterializzarsi una busta?
Va bene,sto divagando.
Il mio Mac Gyver era davanti,io un pò più distante con la cornice in mano.
E lei,la stangona era lì,intenta a leggere non so quale locandina.Minigonna ascellare e collant con la striscia nera dietro (ma ancora li producono?)
Io lo dico sempre.Equa distribuzione di ricchezze,di cervello e di staccocoscia.Ci posso tenere una conferenza se vuole.Una sua coscia era lunga tanto quanto me.E non sono certo bassa.
Lui passa con lo sguardo basso intento a controllare lo scontrino(e chiedendosi ma quanto cappero costano le cornici?),lei lo guarda.Estasiata direi,si proprio estasiata.Ingolosita anche dal mio uomo,mi passi il termine
E continua a guardarlo ancora,mentre lui passa.
E io,io mi creda vostro onore.
Non è colpa mia se la cornice penzolava dalla mia mano proprio dal lato suo.
Non è colpa mia se uno degli angoli acuti e aguzzi di tale cornice ad un certo punto si è animato,
probabilmente attirato da suddetti collant.Sono passata e ...e...una delle punte le ha toccato le calze.
Io fossi nella tizia staccocoscia farei causa all'azienda che le produce.Una banalissima punta metallica le tocca e staprtatam,si smagliano....ma che dico si smagliano..
Le si è aperto un buco,una voragine.Va beh,la leggera feritina e che sarà mai!lo sa cosa passa una donna quando partorisce?le feritine noi manco le vediamo.E' staccocoscia che è una mammoletta indifesa che per una goccina di sangue fa tutto sto casino.
Ma lei doveva vedere la sua faccia vostro onore.Da Giovannona Coscialunga è diventata Samara di The Ring ahahaha.
E io? Io mi sono profusa in mille scuse.
Si,mi ha detto che avrei dovuto prestare più attenzione.Ma mica l'ho' fatto apposta a passarle accanto con sta benedetta cornice.
Si figuri,io sono per peace and love.Ecco,forse più per love che per  la peace.
Ma tant'è.
Staccocoscia si dovrà ricomprare le calze e io ,io, io mi godo la mia santa e benedetta cornice.

Tazza di tè(thè o tea fate un pò voi,io ve le ho scritte tutte e tre così non pensate che sono IGGNNURANTE  ^_^ ) e shortbread della nonna,direttamente da quell'altra Staccocoscia antipatica di Lorraine Pascal.
Lo shortbread è un biscotto di origine scozzese.Semplicissimo.Di solito nell'impasto c'è la farina d'avena.In questo trovate della comunissima farina 00 e farina di riso.In questo caso viene presentato nella forma petticoat tails.Spicchi ricavati da un cerchio.Tradizionalmente lo shortbread è rettangolare.
Good Afternoon a tutte voi,tranne alle Staccocoscia


Shortbread della nonna

130 gr burro morbido ma non sciolto
60 gr zucchero 
130 gr farina 00
60 gr farina di riso
1 pizzico di sale

Lavorate a crema il burro con lo zucchero,aggiungete le due farine e il pizzico di sale.lavorate tutto l'impasto fino ad ottenere una massa malleabile.
Stendetela in una teglia rotonda (piccola massimo 20 cm)imburrata e infarinata.Dividete a raggiera con un coltello a punta la superficie dello shortbread,in modo tale da avere otto spicchi.
Con una forchetta bucherellate la superficie e cuocete in forno caldo a 180 gradi per una mezz'oretta.







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5 marzo 2013

Stringozzi alla tuscanese e sfogliata di mele

La prima volta che ho avuto un incontro-scontro con le mimose è stato verso i sei anni.Tempo di prenderla in mano e ho sentito una strana sensazione.
Mi sentivo un piccolo palloncino.
Si,proprio un palloncino.
Si,ma chi stava soffiando dentro di me per gonfiarmi?
E soprattutto perchè non la smetteva di soffiare?
In tutto questo la solita esclamazione di mia mamma:
"O maremma bu'aiola,la fijola se sta a sentì male,l'è tutta gonfia".
Poi sono iniziati gli starnuti.
"La fijola non se copre"
Ma non faceva freddo anzi!
Eh si ma la fijola starnutisce.E' raffreddata.Molto probabilmente negli anni Settanta il concetto di allergie non era così radicato come oggi.Quindi io immancabilmente a marzo mi beccavo varie magliette della salute,sudavo come una scimmia pechinese e la sera mi addormentavo con l'abbraccio stretto stretto del Vick's Vaporub spalmato a quintalate sul petto.
Più tardi nel tempo l'allergia alla mimosa è stata provata ed è stata la capostipite,purtroppo, di tante altre.
Il secondo scontro con la mimosa è avvenuto verso i miei quattordici anni.La signora alla quale ero stata affidata per quella sera pensò bene di portarmi con lei a una fatidica serata "Otto Marzo".
Oh my God!
Orde di pazze furiose in quel ristorante.
".....'Nnamo a caccia de omini regà"
"......Sdrumamoli" rispondeva un'altra.(ehm...termine prettamente romano,come dire:spezziamoli in due,stendiamoli sessualmente"
Strilli,brindisi,aristrilli e aribrindisi.
E io che non capivo.Conoscevo la maggior parte delle signore presenti e nella mia testa di quasi donna mi chiedevo perchè 364 giorni l'anno queste erano completamente diverse?
Che senso aveva la festa della donna ,un giorno l'anno,per fare semplicemente finta di essere libere?
E perchè per essere libere dovevano comportarsi come gli uomini?
Ultimo incontro scontro con la mimosa.
All'Università.
Mi è sempre piaciuta la politica e l'ho sempre fatta attivamente.Cortei,manifestazioni,consigli collettivi,discussioni.erano il mio pane quotidiano.
Sono venuta a conoscenza del perchè dell'otto marzo,del cosa c'era alla base di questo giorno.
La domanda nella mia mente è sorta spontanea:
"E che cappero c'è da festeggiare?".
E me lo chiedo tutt'ora.
Mio marito ha capito che ero la donna della sua vita quando a brutto muso gli ho detto:"Non t'azzardare a comprarmi i fiori per la festa della donna,e manco i cioccolatini.E visto che ci siamo non mi fare manco gli auguri".Questa è strana,ma tanto ,ha pensato.!
Tutto questo per dirvi che non è colpa mia se non festeggio l'otto marzo.
Sono allergica.
Fisicamente e mentalmente.
ETCIU'!!!!!!!!

Doppia ricetta!
Spaghetti alla chitarra con pesto di rucola e pomodorini,secondo la ricetta de "Le 7 cannelle" di Tuscania,trovata nel libro di C.cambi "le migliori osterie italiane".Un buon piatto,allegro e particolare.
E poi un dessert di quelli veloce e facili:sfogliata alle mele.

Stringozzi tuscanesi

300 gr stringozzi
300 gr pomodori pachino
olio
aglio
origano
pesto di rucola (fatto con rucola,aglio,pinoli,sale e un pizzico di parmigiano)
rucola fresca
sale

Tagliare a metà i pomodorini,stenderli su una teglia,condirli con olio,sale,aglio e origano.lasciarli cuocere in forno e gratinare (a me c'è voluta una mezz'oretta).Cuocere gli stringozzi.
Preparare il pesto di rucola.Scolare la pasta tenendo da parte un pò di acqua di cottura.
Ripassare gli stringozzi in padella con i pomodorini,il pesto di rucola allungato con un pò di acqua e una bella manciata di rucola fresca.


Sfogliata alle mele

1 rotolo di pasta sfoglia
3 belle mele
30 gr burro
6 cucchiai di zucchero

Srotolare la pasta sfoglia.Bucherellarne la superficie con una forchetta,cospargerla di fiocchi di burro (circa la metà della dose),unirvi 3  cucchiai di zucchero,sistemare le fettine di mela tagliate finissime (possibilmente con la mandolina).Terminato di sistemare le mele,cospargete con il restante burro e zucchero.cuocete in forno caldo a 180 gradi per circa una mezz'oretta.
Cospargete con zucchero a velo.




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4 marzo 2013

La mimosa ubriaca con crema diplomatica e fragole -terza e ultima parte

Terza parte del pranzo sfida.Mi spiace essermi dilungata oggi,ma in un unico post era impossibile farci rientrare tutto!.
Il dolce era una mimosa ubriaca con crema diplomatica e fragole.perchè ubriaca'Indovinate un pò,la base era costituita dal pan di spagna al prosecco!!
Qui trovate i link relativi alla prima e seconda parte:
Parte numero uno:QUI
parte numero due::Qui

Mimosa ubriaca con crema diplomatica e fragole

Per il pan di spagna:
300 gr farina
200 zucchero
3 uova
1 bicchiere di olio di mais
1 bicchiere di prosecco Drusian
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito per dolci

per la bagna:

200ml di acqua
70 gr zucchero

per la crema pasticcera: (danita cookaround)
2 uova intere
500 ml latte intero
scorza di un limone grattugiata
150 gr zucchero
30 gr farina

Inoltre:
500 ml panna da montare
4 cucchiai di zucchero semolato
fragole

Prepariamo il pan di spagna:
Montiamo per cinque minuti le uova con lo zucchero.Uniamo il prosecco,il sale.Aggiungiamo la farina setacciata con il lievito alternandola con il bicchiere di olio di mais.mettiamo in forno caldo a 180 gradi per trentacinque minuti.Facciamo raffreddare (l'ideale sarebbe prepararlo il giorno prima)
Prepariamo la crema pasticcera:
Scaldiamo il latte con la scorza di limone e mettiamolo da parte.Montiamo le uova con lo zucchero.uniamo la farina e diluiamo con il latte caldo.Portiamo ad ebollizione finchè la crema non si addensa.
Togliamo dal fuoco e facciamo raffreddare.
Prepariamo la bagna:
mettiamo a bollire per una decina di minuti l'acqua e lo zucchero.Facciamo raffreddare.
A questo punto prendiamo il pan di spagna,tagliamo la calotta superiore e piano piano svuotiamolo,riducendo tutto in briciole.Lasciamo pochi centimetri di base.
Con la bagna allo zucchero andiamo a bagnare il fondo e i lati del nostro pan di spagna.
Prepariamo la crema diplomatica:
Montiamo 250 ml di panna con 2 cucchiai di zucchero.Una volta montata,uniamola a poco a poco alla crema pasticcera.prendiamo una dose generosa di fragole ,tagliamole a dadini e uniamole alla crema diplomatica.Con la crema cosi ottenuta andare a riempire il pan di spagna svuotato.
Una volta arrivati alla superficie,prendere le briciole risultanti dallo svuotamento del pds e ricoprire l'intera superficie.
A questo punto potete lasciare la mimosa così,con le bricioline a decorarla,oppure procedere a montare la restante panna e a decorare la superficie della torta aiutandovi anche con le fragole rimaste!



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