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17 gennaio 2017

Crostini di polenta


polenta-cipolle-antipasti

Se finissi in un'isola deserta mi porterei un mascara, lo spazzolino da denti, un libro, una meringa e la polenta.

Lo confesso: sono una polenta addicted.
La mangerei anche a Ferragosto, tanto per intenderci.
Insieme a un bicchiere di Mojito.

Stavolta ne ho preparata veramente tanta, complice una domenica fredda e sonnacchiosa. Metà l'abbiamo santificata come di dovere con tanto di sugo robusto e saporito.

L'altra metà me l'ha salvata Santo Pinterest, grazie a un pin di tanto tempo fa. Ho modificato qualche ingrediente, sottraendo o aggiungendo qui e là, secondo il mio personalissimo gusto.

Crostini con cipolle caramellate.


Ovvio, vi deve piacere la cipolla.
Ovvio, vi deve piacere la polenta.
Se adorate entrambe, avete fatto bingo.

Accompagnateli con un bel bicchiere di vino rosso corposo, se vi piace, e un'ideale fuoco di camino che fa tanto winter-style.



Crostini di polenta con cipolle caramellate
(dalla Cucina di Asi)

Fette di polenta già pronta
2 cipolle di Tropea
3 cucchiai di zucchero di canna
2 cucchiai di aceto
olio extravergine d'oliva

Tagliate le cipolle a fettine sottili.
Fatele cuocere in una padella unta con un giro d'olio extravergine d'oliva.
Aggiungete di tanto in tanto dell'acqua e continuate la cottura.
Aggiustate di sale.
In un bicchiere mescolate l'aceto e lo zucchero e versatelo sulle cipolle.
Fate evaporare per circa tre o quattro minuti e spegnete il fuoco.
Grigliate la polenta tagliata a fette.
Una volta pronta, sistemate le cipolle sulla superficie di ogni singola fetta.

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9 gennaio 2017

Le lenticchie e salsicce di Roberta


lenticchie-salsicce-inverno


Lenticchie e salsiccia.
Come dire il cacio sui maccheroni. E non solo perché insieme stanno proprio bene, come la sottoscritta davanti ad una Sacher, ma per via di quella leggera brezza che ci schiaffeggia appena mettiamo il naso fuori di casa.
Condizioni atmosferiche esagerate? Ma no, solo che nella piazza del paese ormai prendono l'aperitivo le lepri artiche e stamattina un bue muschiato mi ha fatto ciao con la zampa.
Quisquilie, direbbe Totò.
Quisquilie che risolvo con un piatto robusto e caldo, come le lenticchie e salsicce della mia amica Roberta.

Partiamo da un grande preambolo.
Il fatto che io abbia un blog non vuol dire che io sia Cannavacciuolo senza barba e panza (oddio per la panza...)😉
Molte cose non mi riescono oppure mi piace molto di più come le fanno le mie amiche.
E non ho nessun problema ad ammetterlo...fin dal lontano 1985, quando il mio primo ragazzo, di fronte al mio delizioso ragù, mi disse "Si, ma mia mamma lo fa meglio e guai se non lo dico".
Orrore.
In quel momento decisi che i miei futuri figli avrebbero dovuto apprezzare prima le cucine altrui che la mia per due ragioni fondamentali.
La prima di questione pratico: le maledizioni delle nuore ma anche no grazie.
E poi, non capisco ste madri che si impongono come il non plus ultra, inconsapevoli che prima o poi 'na benedetta ragazza che le manda a raccogliere ravanelli sulla tangenziale la trovano! 

Poi ho avuto due femmine, abituate a dissacrare la mia cucina in ogni momento, a costo di dire "Mia mamma la fa peggio" e io sono contenta così.

Ecco, le lenticchie Roberta le fa meglio di me. Me le ha preparate per festeggiare l'arrivo dell'Anno Nuovo e me ne sono innamorata al primo assaggio. Buone e semplici come tutte le ricette che vengono fatte ad occhio. Mi ha dato subito la ricetta, altra cosa che ho apprezzato tantissimo.
Avete presente quante volte capita di incontrare una persona che non vi svela una ricetta manco se glielo chiedete in austroungarico moderno?

Io la passo a voi perché è un piatto da provare nella sua semplicità. Vi consiglio di non modificare nessuna dose perché è perfetta così. Ve la trascrivo così come è arrivata a me, senza lista degli ingredienti perché è una vera e propria ricetta di "casa".

LE LENTICCHIE E SALSICCE di ROBERTA

Prendi un pacchetto da 500 grammi di lenticchie, lavale e falle cuocere per circa venti minuti. Togli un bicchiere e mezzo dal liquido di cottura e scolale sommariamente. Buca le salsicce (quantità a piacere) e mettile a bollire per far perdere loro un pò di grasso e tagliale a rondelle. In un tegame profondo metti dell'olio e una cipolla tagliata fine. Fai soffriggere e unisci la salsiccia, facendole prendere un pò di colore. Aggiungi le lenticchie, due bicchieri abbondanti di passata di pomodoro, sale quanto vuoi e mezzo cucchiaino di pepe. Unisci il bicchiere e mezzo di liquido di cottura delle lenticchie e fai restringere per circa mezz'ora, fino a che il sugo si ritira.


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17 ottobre 2014

Torta di pane e spinaci...la sfida della cucina degli avanzi



La cucina degli avanzi.

Mi piace.
Mi piace e mi rende fiera di non aver buttato nulla.
Anzi.

Con poco e con tanta fantasia è incredibile i piatti che si riescono a tirar fuori.
A volte la cucina ha modi e ingredienti mirabolanti e estremamente costosi.
Ricette meravigliose e altisonanti.

Ma...
la cucina povera esercita su di me un fascino arcaico,ammaliante.
E' una sfida continua.

Una sfida che questa ricetta ha vinto alla grande.
L'ho vista da Mariangela ,una blogger alla quale sono particolarmente affezionata.
Una di quelle blogger silenziose, che entrano in punta di piedi.
Brava, precisa ,simpatica.

Con tante idee che tira fuori dal cappello e con poco ti stupisce.
Questa è la sua torta di pane.
Questa è l'unica maniera che ho di far mangiare la frittata alla piccola.

Prendi del pane raffermo, delle uova, della provola,degli spinaci e tiri fuori un secondo piatto buonissimo.

Il passaggio in forno gli regala morbidezza ma allo stesso tempo gratina con cura e rende croccante la parte superiore.

Inganni i sensi e la vista perchè non sai se stai mangiando una frittata o una torta croccante.

Io ho seguito con qualche variante la ricetta di Mariangela
Ma la ricetta si presta a varie interpretazioni.
L'ultima volta l'ho proposta con i resti di una peperonata.
Divina anche in questa versione.

E' una ricetta a tutto tondo.
Un abile contenitore per smaltire quello che avanza.

Gusto, risparmio e rispetto per il cibo.
Non posso pretendere di più.





TORTA DI PANE E SPINACI

120 gr pane raffermo
200 gr spinaci
2 uova
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
100 gr pancetta affumicata
100 gr provola dolce
latte
olio
sale e pepe


Prendere gli spinaci già cotti e passarli brevemente in padella con uno spicchio di aglio.
Scaldate il latte.
Versatelo sul pane per farlo ammorbidire.
Lavoratelo brevemente ,giusto per ammorbidirlo un pò, senza farlo diventare eccessivamente sfatto.
Sbattiamo le uova con il parmigiano. Uniamole al composto di spinaci, aggiungiamo il pane,la pancetta , la provola tagliata a dadini.
Aggiustiamo con il sale e il pepe (io ho aggiunto anche 1 cucchiaino di paprica dolce).
Accendete il forno a 180 gradi.
Foderate una teglia con carta forno (io la bagno cosi rilascia umidità durante la cottura mantenendo cosi il composto ben idratato).
Cuocete per una ventina di minuti.
Eventualmente passate sotto il grill brevemente per rendere croccante la parte superiore.


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